E’ ancora alto il rischio di precipitazioni intense sulla Liguria, così sarà, apprendiamo dal prolungamento dello stato di allerta, per buona parte di questa giornata.…
6 commentiIl Villaggio di Asterix
E’ ancora alto il rischio di precipitazioni intense sulla Liguria, così sarà, apprendiamo dal prolungamento dello stato di allerta, per buona parte di questa giornata.…
6 commentiI nostri lettori lo sanno, tranne casi davvero particolari, su queste pagine difficilmente trattiamo i temi dell’attualità meteorologica, nella convinzione che con riferimento all’hic et…
2 commentiDi solito i titoli non li copiamo, ma quello che leggete è lo stesso titolo di un post pubblicato qualche giorno fa da Stefano Caserini su climalteranti.it. I lettori più attenti ricorderanno che dopo l’evento alluvionale di Roma, abbiamo pubblicato un post in cui chiedevamo ai vari esperti intervenuti di fornire delle spiegazioni, di motivare scientificamente le affermazioni con cui si ricollegava quel genere di eventi ai cambiamenti climatici, ovvero a quanto è stato previsto che debba accadere in ragione del riscaldamento del Pianeta.
Successivamente, è successa esattamente la stessa cosa per l’evento nelle Cinque Terre. Le stesse domande cui però sono giunte delle risposte da parte di due degli interessati. Nel primo caso siamo in attesa di ulteriori approfondimenti che speriamo di poter pubblicare direttamente su CM. Nel secondo caso gli approfondimenti già ci sono, e sono nel post linkato poche righe più su. Risposte tuttavia non dirette, perché si tratta più che altro di una opinione sull’argomento, proprio come annunciato nella segnalazione in questo commento sulle nostre pagine.
Dopo aver visto accadere a poca distanza dalla propria casa tragedie come l’ennesima alluvione della propria città, la seconda sensazione personale – subito dopo la condivisione del dolore altrui – è la nausea di vedere ripetersi, come negli ultimi trenta/quarant’anni di cui posso dare testimonianza personale, le solite discussioni che probabilmente non porteranno a niente. E’ un evento eccezionale; no, non lo è. Si poteva prevedere, si poteva evitare; no, non si poteva. E così via.
Eventi improvvisi e imprevedibili. Questo secondo alcuni è quello che ci aspetta in questo mondo segnato dai mutamenti climatici. Diverso, anzi, stravolto rispetto a quello…
1 commentoDi questi giorni si fa un gran parlare di ciò che è stato fatto e di ciò che si sarebbe potuto/dovuto fare per evitare i tragici eventi che hanno colpito così duramente l’alto versante tirrenico e le coste liguri. Ma il problema non è certo recente, né nuovo.
In un quadro di riferimento che per molti aspetti parla da sé, per i riferimenti storici, per la conformazione orografica e per l’importante antropizzazione cui molte delle zone a rischio idrogeologico sono state sottoposte, sussistono forse tuttavia delle lacune conoscitive che in qualche modo sarebbe opportuno provare a colmare.
Con le informazioni che seguono, il CNR che descrive brevemente ciò che è accaduto in Liguria negli ultimi 50 anni (Nell’immagine: Sarno, 5 maggio 1998 – Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco).
Di attualità è pieno su tutti i media, con immagini e storie a dir poco spaventose. Purtroppo. Per cui non ne troverete su queste pagine. Preferisco guardare indietro, hai visto mai che qualcuno impari che solo così si può pensare di andare avanti.