Questo post è uscito in originale su La nuova Bussola Quotidiana gg Durante l’ultima estate un nuovo termine è stato coniato: meteo-terrorismo. Vocabolo da utilizzare…
2 commentiIl Villaggio di Asterix
Questo post è uscito in originale su La nuova Bussola Quotidiana gg Durante l’ultima estate un nuovo termine è stato coniato: meteo-terrorismo. Vocabolo da utilizzare…
2 commentiTitolo un po’ forte, lo so, ma rimedio subito. Non so se sia meglio o peggio, ma è di terrorismo climatico che stiamo parlando, del…
Lascia un commentoTrovo la letter di Screen e Simmonds “Amplified mid-latitude planetary waves favour particular regional weather extremes”, già commentata da Guido Guidi nel post La scoperta…
13 commentiAnziché chiedere, ad esempio, ai climatologi di dimostrare che effettivamente è in corso un mutamento climatico, esigiamo dai climascettici che ci dimostrino che il disastro…
3 commentiAlcuni giorni fa abbiamo rilanciato un articolo uscito sull’Economist che con molto equilibrio ha messo in chiaro quale sia lo stato dell’arte della conoscenza in…
1 commentoUn paio di settimane fa, IlSole24Ore ha pubblicato un intervento del prof. Ehrlich, noto teorico della catastrofe demografica. Quest’area di pensiero è spesso criticata qui su CM e personalmente condivido questo atteggiamento scettico. A parte la mia opinione personale, scrivo questo post sotto forma di esercizio di ragionamento sul modo di comunicare e percepire una ricerca scientifica.
La mia curiosità è stata attratta da questo passaggio:
“Più di un millennio di cambiamento della temperatura e delle modalità delle precipitazioni, elementi vitali per la produzione dei raccolti, hanno messo il pianeta di fronte a temporali sempre più violenti, a siccità e alluvioni. Pertanto, mantenere (figuriamoci espandere) la produzione alimentare sarà sempre più difficile.”
Catastrofe imminente. Fine del genere umano. Distruzione del Pianeta. Insomma ogni due per tre sembra che si rischi di fare una brutta fine. Più o meno da sempre, da quando la specie che ha imparato a camminare si è potuta permettere il lusso di farlo un po’ meno e si è talvolta fermata a pensare. La nostra fortuna questa, ma anche il nostro eterno tormentone.
Con un difetto clamoroso, anzi due. 1) Nessuna delle catastrofi previste si è manifestata, o almeno non nella forma catastrofica prevista e, 2) nonostante ciò i catastrofisti di ogni era continuano ad inventarne di nuove e sempre più terribili.
Lasciamo stare le follie collettive stile 21.12.2012 ore 11:oo o giù di lì, perché quelle campavano ieri grazie all’ignoranza e oggi grazie ai social network, che avranno pure tanti pregi, ma hanno anche il difetto non banale di fungere da collettore delle fesserie di massa. Dedichiamoci piuttosto a quelle che hanno e hanno sempre avuto alle loro spalle il fior fiore del supporto scientifico, malamente utilizzato da ideologi, attivisti e policy makers che in genere ascoltano solo per i primi 30 secondi, quando cioè non hai avuto il tempo di far loro sapere che hai qualche dubbio.
Patrick Moore è un uomo che di ambiente se ne intende, anche se la maggior parte dei suoi colleghi direbbe che forse lo è stato, ma ora certamente non più, da parecchio tempo. Nel 1985, infatti ha lasciato l’organizzazione che aveva contribuito a fondare e di cui era divenuto massimo dirigente che ora è una multinazionale dell’ambiente, Greenpeace. Da allora ha cominciato a interpretare e divulgare il pensiero ambientalista in modo realista, abbandonando e spesso combattendo tenacemente tutte le utopie, le esagerazioni, i fanatismi e gli estremismi di un movimento di cui dice che la peggior cosa che gli potesse capitare era quella di ricevere il postfisso “ismo”, perché:
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“Ambientalismo” è un “ismo” come capitalismo e socialismo. In quel senso connota un’ideologia o una serie di convinzioni condivise non necessariamente basate su prove scientifiche. Un ambientalista è quindi diverso da un ecologista, dato che l’ecologia è una scienza.
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Quel pazzo furioso di William “Bill” Kilgore, il comandante della Cavalleria dell’Aria del cult movie da cui ho immeritatamente rubato il titolo di questo post, avrebbe saputo cosa fare: suonare la Cavalcata delle Valkirie a manetta e fare surf in mezzo ai colpi di mortaio. Al diavolo il nemico, al diavolo l’AGW, al diavolo tutti. Colonnello Kurtz compreso ovviamente.
Invece ci tocca leggere l’ennesimo pistolotto spaventevole fresco di stampa da Le Scienze:
L’Apocalisse dietro l’angolo: abbiamo superato i limiti dello sviluppo?
Per carità, non che manchi di spunti gradevoli questo pezzo, specie all’inizio, quando fa il paragone tra Will Coyote e l’umanità. Sospesi entrambi sul baratro, in attesa di precipitare nel canyon, subito dopo aver preso coscienza dell’ultima fesseria. Un’abitudine per Will, che tra l’altro ne esce sempre malconcio ma incolume, un punto di non ritorno per noialtri, nell’incoscenza dei più nonostante i moniti dei giusti.
Il mondo finisce più o meno tutti i giorni. Cioè, a voler dedicare un po’ di tempo alla ricerca, c’è una profezia di armageddon per ogni giorno dell’anno. E quando non si tratta di sciagure globali suppliscono quelle locali.
Alcune di queste sfruttano il tam tam mediatico, con conseguente ansia collettiva, dalla più classica ‘mille e non più mille’, alla più tecnologica ‘Y2K’, alla più esoterica 21 dicembre 2012. In mezzo un po’ di tremarella de noantri, il finto terremoto di Roma dell’aprile scorso.
Tum Tum Tum… Batte senza sosta il martello del disastro climatico prossimo venturo. Non importa quale sia il fondamento scientifico delle affermazioni, l’importante è aumentare…
2 commentiTra gli argomenti che hanno tenuto banco al Festival delle Scienze di Roma c’è stato sicuramente anche il picco del petrolio. Diversamente non avrebbe potuto…
75 commentiTutti sanno che nel mondo dell’informazione per interessare è meglio una cattiva notizia che una buona, il negativo fa vendere più copie per questo motivo…
7 commentiQualche settimana fa abbiamo parlato di un intervento di Bret Stephens circa la necessità di ricorrere al più presto ad una nuova forma di paura globale,…
Lascia un commentoIl 15/12/2009 su un canale SKY cioè Current Tv, è andata in onda un’intervista ad Al Gore di cui ho già anticipato alcuni contenuti1. Tra…