Dopo la pausa estiva, è venuto il momento di fare il punto della situazione per quanto riguarda le anomalie termiche globali. I mesi di giugno,…
18 commentiIl Villaggio di Asterix
Dopo la pausa estiva, è venuto il momento di fare il punto della situazione per quanto riguarda le anomalie termiche globali. I mesi di giugno,…
18 commentiMancano 93 giorni alla conferenza di Copenhagen (tra l’altro potrete trovare un comodo conto alla rovescia, nella colonna di destra di CM). Come ampiamente anticipato…
9 commentiIl Sole, il nostro motore (quasi) immobile al centro del Sistema Solare. Argomento spinoso, dibattuto, deriso e sminuito da alcuni, elevato a Deus Ex Machina da altri. Il Sole ha un ruolo nei cambiamenti climatici terrestri? La risposta è affermativa e abbastanza chiara a tutti quando si tratti di considerare tempi lunghi, lunghissimi (ere geologiche). Cosa accade, però, se cerchiamo traccia del Sole anche nei cambiamenti climatici su scala di breve termine, per esempio su scala decennale?
Ormai siamo ad agosto e noi tutti si pensava che le armi potessero riposare un po’. Invece proprio in questo momento si stanno aprendo due nuovi fronti nella battaglia sul global warming. Tutti e due in America, tutti e due tra scienziati iscritti alle più famose associazioni scientifiche del mondo (una addirittura viene indicata come la più grande al mondo).
In questi giorni, grazie al G8 in corso, siamo bombardati da ogni tipo di informazione, programma e previsione sul clima e l’economia. Senza distogliere l’occhio puntato sull’importante raduno di potenti, noi procediamo con la nostra analisi sui legami tra economia e mitigazione climatica. Oggi affrontiamo un argomento piuttosto delicato, sebbene a qualcuno potrà sembrare un mero esercizio di stile.
Nel corso degli anni siamo stati abituati ad affrontare la tematica del riscaldamento globale attraverso un approccio fisico. In altre parole il dibattito si è principalmente snodato attraverso la ricerca climatologica e solo marginalmente si è affrontato il discorso da un punto di vista prettamente economico. Solo recentemente, per esempio a partire dal rapporto Stern, il dibattito economico è entrato a pieno titolo nel più ampio tema del riscaldamento globale.
Ultimamente ci siamo occupati di analizzare le temperature e la CO2 tramite il programma open source R. Presto pubblicheremo altre analisi e metodi statistici più raffinati. In attesa di questi nuovi tutorial, diversamente dal solito, oggi analizzeremo il programma scritto da Jeff Id che cerca di replicare il sistema utilizzato per creare l’hockey stick.
Da un punto di vista climatico, il periodo che intercorre tra circa il 900 d.C. e il 1300 d.C. viene definito “optimum”, per via delle temperature più elevate rispetto al periodo precedente ed immediatamente successivo. La letteratura in merito è sterminata, oggi riusciamo a farci un’idea piuttosto precisa dal punto di vista qualitativo leggendo le cronache del tempo.
Oggi è stato pubblicato il dato dell’anomalia termica globale secondo il GISS. Abbiamo già avuto modo di esaminare i dati di RSS e UAH (vi…
Lascia un commentoChe il dibattito intorno al cambiamento climatico sia divenuto “caldo” lo sappiamo tutti e da tempo ormai. Tuttavia in questi gioni abbiamo fatto un passo avanti, verso una maggiore democrazia complessiva del sistema.
RSS ha da poco pubblicato l’anomalia termica registrata a maggio 2009, a livello della bassa troposfera. L’anomalia registrata è in sensibile calo rispetto a quella del mese precedente, ovvero rispetto ai +0.202°C di aprile. Il mese di maggio ha registrato una anomalia positiva di soli +0.090°C.
Lo sappiamo, non è una novità . Negli ultimi decenni i nostri amati tetti di casa sono stati oggetto di intensi studi. In questo caso non parliamo di studi strutturali, bensì del colore dei nostri tetti. E di colore ne hanno visto parecchio, dal classico rosso mattone o ocra, ai più moderni blu cielo e verde.