Roger Pielke jr è un accademico americano che è stato a lungo molto attivo nel dibattito sul clima, con un approccio non scettico ma molto…
2 commentiIl Villaggio di Asterix
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1 commentoL’argomento di oggi è per noi decisamente fuori stagione. Parliamo infatti di incendi e, salvo casi che sarebbe veramente difficile collegare all’isteria da clima, nei mesi della pioggia normalmente non ci dobbiamo confrontare con questo genere di problemi. Nei mesi più aridi però il problema lo abbiamo eccome, per cui magari affrontare il tema a mente fredda 🙂 potrà tornare utile.
Per farlo basta guardare dall’altra parte del pianeta, dove ovviamente sta arrivando la bella stagione, in Australia. Qualche settimana fa sono passate anche sui nostri media parecchie notizie di incendi distruttivi proprio laggiù. Segno inequivocabile del cambiamento climatico, si sono subito affrettati a sentenziare i più bravi. Sicché, dal momento che questa litania comincia anche a diventare noiosa, avevo deciso di non riportare la notizia su CM.
Dopo aver visto accadere a poca distanza dalla propria casa tragedie come l’ennesima alluvione della propria città, la seconda sensazione personale – subito dopo la condivisione del dolore altrui – è la nausea di vedere ripetersi, come negli ultimi trenta/quarant’anni di cui posso dare testimonianza personale, le solite discussioni che probabilmente non porteranno a niente. E’ un evento eccezionale; no, non lo è. Si poteva prevedere, si poteva evitare; no, non si poteva. E così via.