Questo articolo è apparso in origine su Agrarian Sciences – Solo 156 anni ci separano dall’ultima grande carestia europea dovuta a cause meteorologiche e cioè la…
12 commentiIl Villaggio di Asterix
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12 commentiSiamo cresciuti, parlo della mia generazione, con lo spauracchio del picco del petrolio. Si saltava da una crisi petrolifera all’altra, con i profeti di sventura…
7 commentiIeri l’altro l’amico Luigi Mariani mi ha segnalato l’uscita di un suo articolo sulla rivista Agrarian Sciences. Dato che si tratta di argomenti che ci…
3 commentiL’ultima volta che mi sono occupato di frutta su CM è stato in “Una mela al giorno toglie il pensiero unico “radical-chic” di torno”, nei giorni scorsi una notizia molto diffusa, orgoglio italiano, è stata quella relativa al record storico per le esportazioni di vino italiano nel mondo: per la prima volta, infatti, è stato superato l’importo record di 4 miliardi di euro, in aumento del 13 per cento rispetto allo scorso anno. Il vino è diventata la voce piu’ importante dell’export agroalimentare nazionale con oltre la metà del fatturato all’estero che viene realizzato nei Paesi dell’Unione Europea, con la Germania (+10%) in testa tra i paesi comunitari che apprezzano il vino Made in Italy seguita dalla Gran Bretagna (+10%). Poco meno di un quarto del fatturato estero è stato però ottenuto negli Stati Uniti con un aumento record in valore del 16% nel 2011. La vera sorpresa viene pero’ dai paesi asiatici a partire dalla Cina dove le esportazioni di vino sono praticamente raddoppiate (+80%) mentre continua a crescere la Russia (+16%) (fonti qui e qui).
Insomma grande soddisfazione per l’esportazione del vino a “Km20000”, prodotto in Italia e bevuto in Cina.