Contravvenendo ai propositi iniziali abbiamo deciso di aggiungere una parte terza allo Stupidario Referendario (qui e qui le prime due puntate). Occorrerebbe scrivere uno Stupidario…
20 commentiIl Villaggio di Asterix
Contravvenendo ai propositi iniziali abbiamo deciso di aggiungere una parte terza allo Stupidario Referendario (qui e qui le prime due puntate). Occorrerebbe scrivere uno Stupidario…
20 commentiSiamo tutti ambientalisti: chi di fronte al quesito se interessa o meno la sostenibilità, il rispetto o l’educazione ambientale risponderebbe di no? Forse meno facile è essere…
9 commentiRiporto di seguito alcuni punti che ritengo sia più utile approfondire, tra il tanto rumore di fondo di questi giorni che spesso impedisce di capire…
10 commentiPer chi non l’avesse ancora capito Domenica si voterà per un referendum. In Italia la primavera, oltre ai primi tepori e ai prati in fiore,…
14 commentiIl Prof. Uberto Crescenti, geologo di decennale esperienza, mi ha mandato un suo articolo pubblicato nell’ottobre scorso dalla rivista Liberambiente. Ve lo ripropongo nella sua interezza certo di incontrare il vostro interesse per un argomento per molti aspetti diverso da quelli di cui discutiamo abitualmente ma per molti altri decisamente contiguo. La sindrome nimby, l’allarmismo ingiustificato, la strumentalizzazione dell’ignoranza, tutti ingredienti che con riferimento ai temi ambientali ricorrono decisamente con troppa frequenza. Buona lettura.
gg
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Nel 1972, da gennaio a novembre, la città di Ancona fu interessata da uno sciame sismico che provocò grande panico tra la popolazione, come sempre avviene in certi casi. Furono registrate due scosse principali di particolare intensità, una a gennaio l’altra a giugno. In piena crisi sismica, dopo pochi mesi dalla prima forte scossa, circolò in Ancona un libretto dal titolo: “Le tre T di Ancona: Terremoto, Trivelle, Terrore“.