Da non crederci. Su Nature Climate Change esce un articolo che – testualmente – identifica il primo effetto positivo del forcing antropico sul clima. Volete…
4 commentiIl Villaggio di Asterix
Da non crederci. Su Nature Climate Change esce un articolo che – testualmente – identifica il primo effetto positivo del forcing antropico sul clima. Volete…
4 commentiDa non crederci, se ne sono accorti anche a Nature Climate Change, il baluardo del disastro climatico prossimo venturo. Con riserbo, ma se ne sono…
18 commentiVi siete mai chiesti quanti alberi ci sono sul pianeta? Beh, ci ha pensato un nutrito gruppo di ricercatori a provare a contarli: sono tremila…
2 commentiIncredibile, anche sui nostri media giunge la lieta novella: la Terra è diventata più verde. Leggere per credere, sia su Repubblica che sul Corriere (ne…
8 commentiLa teoria del disastro climatico, ovvero dell’aumento incontrollato della temperatura del pianeta in ragione dell’aumento della concentrazione di CO2, poggia come noto unicamente sulle simulazioni…
4 commentiSono usciti su Nature Climate Change i risultati di una campagna di osservazione terrestre e satellitare patrocinata dalla NASA. Pare che le alte latitudini, naturalmente…
3 commentiLa letter di Higgins e Scheiter (che d’ora in avanti chiameremo per comodità H&S) pubblicata qualche giorno orsono su Nature
“Atmospheric CO2 forces abrupt vegetation shifts locally, but not globally”, Nature, doi:10.1038/nature11238
è ricca di spunti interessanti e che giustificano il commento che su sollecitazione di Guido mi sono deciso a scrivere.
H&S descrivono infatti il comportamento passato e futuro (dal 1850 al 2100) della vegetazione africana utilizzando un modello di simulazione dinamico, l’aDGVM (adaptive Dynamic Global Vegetation Model) fatto girare sia su dati pregressi sia su dati previsti ottenuti applicando il modello climatico GCM ECHAM5 allo scenario emissivo A1B dell’IPCC.
Alle radici del millenarismo sta forse anche l’incapacità di rapportarci positivamente con i fenomeni naturali?
Secondo statistiche accreditate, Il 50% circa della popolazione mondiale vive ormai nelle città, una percentuale mai raggiunta in passato. Dal punto di vista antropologico l’inurbamento si traduce nella crescente difficoltà nello stabilire un rapporto sereno e razionale con l’ambiente esterno alle metropoli, il che fa prendere corpo a scenari di mondi artificiali che fin qui ritenevamo prerogativa dei soli libri di fantascienza. A fronte di un tale contesto, i ponti di primavera sono ancor oggi per molti cittadini un’occasione di contatto con lo spazio rurale e forestale e dunque possono rivelarsi il momento giusto per una riflessione serena sul nostro rapporto con la natura, riflessione cui questo articolo si propone di contribuire con alcuni spunti.
E come primi elementi di riflessione propongo ai lettori quelli che per molti saranno solo aridi elenchi e che ricostruisco così, a memoria, senza aprire testi che avrebbero come unico risultato di farmeli di molto allungare.
[blockquote cite=”Anonimo del XXI secolo”]
Molte cose sono aumentate in modo relativamente monotono negli ultimi due secoli: non solo la CO2 ma anche la popolazione mondiale, la produzione agricola globale, l’attività solare, la biomassa vegetale globale, il numero globale di bovini e di animali domestici, la percentuale della popolazione alfabetizzata ed il livello di dettaglio delle carte geografiche.
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[blockquote cite=”Suarez Miranda, Viaggi di uomini prudenti, libro quarto, cap. XLVI, Lérida, 1658″]
In quell’Impero l’arte divinatoria raggiunse una tale perfezione che i collegi degli auguri giunsero a partorire un macchinario di dimensioni ciclopiche e in grado di produrre previsioni meteorologiche per i successivi cent’anni. Dedite allo studio della divinazione, le generazioni successive compresero che quell’opera era del tutto inutile e non senza empietà l’abbandonarono all’inclemenza del sole e degli inverni. Nei deserti dell’ovest rimangono lacere rovine di quell’antico macchinario, abitate da lemuri e mendichi; in tutto il Paese non vi è altra traccia delle discipline divinatorie.
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Non importa se si tratti di steppe siberiane, di foreste pluviali o di vegetazione mediterranea. Le piante campano di CO2 e la sintetizzano con più efficienza…
2 commentiIn genere si parla di rovescio della medaglia per indicare la parte negativa di una qualsiasi azione o circostanza. Oggi invece parleremo della parte positiva…
3 commentiDa notiziefresche.info: Pubblicata la nuova mappa della vegetazione del pianeta Terra L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha appena rilasciato la mappa globale della copertura del suolo per…
Lascia un commentoIl 25 settembre (cfr. GR1, ore 7) è stato annunciato che il servizio segreto statunitense ed il Pentagono hanno creato una task force per indagare…