{"id":40197,"date":"2016-01-08T12:44:29","date_gmt":"2016-01-08T12:44:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.climatemonitor.it\/?page_id=40197"},"modified":"2023-05-17T10:29:47","modified_gmt":"2023-05-17T10:29:47","slug":"anomalie-delle-temperature-medie-europee-dal-1659-oggi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/?page_id=40197","title":{"rendered":"IL DATASET DELLE ANOMALIE DELLE TEMPERATURE MEDIE EUROPEE DAL 1655 (AGGIORNAMENTO 2022)"},"content":{"rendered":"<p><strong>A cura di Luigi Mariani<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il dataset di partenza<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;Europa \u00e8 la zona del mondo con le pi\u00f9 lunghe serie di dati strumentali e ci\u00f2 in virt\u00f9 del fatto che l&#8217;invenzione dei primi strumenti meteorologici (termometro, pluviometro, evaporimetro e barometro) avvenne ad opera dai membri della scuola di Galileo (Accademia del Cimento). Fu in tale contesto scientifico originalissimo che fior\u00ec per la prima volta l\u2019idea di diffondere gli strumenti meteorologici a livello europeo per promuovere una rete osservativa che operasse in modo coordinato (Iafrate, 2008). La disponibilit\u00e0 di serie di tempo molto lungo \u00e8 molto interessante per scopi storici e climatologici, anche se l&#8217;omogeneit\u00e0 di tali serie \u00e8 influenzato negativamente dai cambiamenti in:<\/p>\n<ul>\n<li>unit\u00e0 di misura<\/li>\n<li>norme di osservazione (ad es.: ora di effettuazione dell\u2019osservazione)<\/li>\n<li>ubicazione degli strumenti<\/li>\n<li>effetti urbani (intensit\u00e0 del calore dell&#8217;isola UHI urbana).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Con l\u2019obiettivo di organizzare un dataset semplice, facilmente aggiornabile e che consenta di avere una visione d&#8217;insieme per l\u2019areale europeo sull\u2019intero periodo strumentale, sono stati raccolti i dati delle stazioni mostrate nella cartina in figura 1 (in tabella 1 si trova l\u2019anagrafica con il significato degli acronimi).<\/p>\n<figure id=\"attachment_54255\" aria-describedby=\"caption-attachment-54255\" style=\"width: 642px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-54255\" src=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/European-Stations.png\" alt=\"\" width=\"642\" height=\"540\" srcset=\"https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/European-Stations.png 642w, https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/European-Stations-300x252.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 642px) 100vw, 642px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-54255\" class=\"wp-caption-text\">Figura 1 \u2013 Le 29 stazioni europee utilizzate in sede di analisi.<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_54256\" aria-describedby=\"caption-attachment-54256\" style=\"width: 801px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-54256\" src=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Selected-Stations.jpg\" alt=\"\" width=\"801\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Selected-Stations.jpg 801w, https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Selected-Stations-300x117.jpg 300w, https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Selected-Stations-768x300.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 801px) 100vw, 801px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-54256\" class=\"wp-caption-text\">Figura 2 \u2013 Numero di stazioni utilizzate nell\u2019analisi.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il dataset, che \u00e8 riportato nel file dei dati <a href=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/Download\/EUROPA_TD_da_1655_DATI e RISULTATI.xls\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">EUROPA_TD_da_1655_DATI e RISULTATI.xls<\/a>, inizia nel 1655 e all&#8217;inizio comprende solo i dati della serie galileiana fiorentina (Camuffo e Bertolin, 2012). A questa dal 1659 si aggiunge la serie storica delle temperature dell\u2019Inghilterra centrale \u2013 Central England Temperature &#8211; CET (Metoffice &#8211; Hadley Centre, 2015) e via via altre stazioni, dapprima afferenti ad osservatori storici (Camuffo and Jones, 2002) e poi a reti operative attuali. I dati pi\u00f9 recenti provengono sia dal sito Rimfrost (2015) sia dai siti di Meteofrance, di ECAD, dell\u2019UK Metoffice e di Meteosvizzera. In ogni caso nel file dei dati sono sempre indicate le fonti, evidenziate dal diverso colore dei dati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-54257 size-full\" src=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Tabella-1-e1611673620928.png\" alt=\"\" width=\"684\" height=\"874\" srcset=\"https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Tabella-1-e1611673620928.png 684w, https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Tabella-1-e1611673620928-235x300.png 235w\" sizes=\"auto, (max-width: 684px) 100vw, 684px\" \/><\/p>\n<p><strong>Elaborazioni eseguite e prodotto finale<\/strong><\/p>\n<p>Al fine di poter ottenere medie areali rappresentative, i dati di ogni singola stazione sono stati omogeneizzati convertendoli in anomalia rispetto alla temperatura media annua del trentennio 1961-1990 della stazione stessa. Il prodotto finale \u00e8 costituito dal diagramma della temperatura media annua europea espressa come anomalia rispetto alla media 1961-90. I dati con cui \u00e8 stato prodotto il diagramma sono anch&#8217;essi reperibili nel file <a href=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/EUROPA_TD_da_1655_a_2022_DATI-e-RISULTATI.xls\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">EUROPA_TD_da_1655_a_2022_DATI-e-RISULTATI.xls<\/a> e sono aggiornati al 2022.<\/p>\n<p><strong>Qualit\u00e0 dei dati<\/strong><\/p>\n<p>Un problema costante per chi miri a ricostruire il comportamento della temperatura dell&#8217;aria in Europa a scala sinottica \u00e8 l&#8217;influenza dell\u2019isola di calore (UHI). L\u2019UHI \u00e8 un fenomeno micro-meteorologico che \u00e8 spesso presente in aree densamente popolate come l&#8217;Europa, dove le misurazioni meteorologiche hanno avuto inizio in osservatori geofisici spesso posti al centro di grandi citt\u00e0. In tali condizioni il peso dell\u2019UHI pu\u00f2 essere considerato del tutto assente solo per stazioni rurali e per stazioni di alta quota (Sonneblick, Gran San Bernardo).<\/p>\n<p>Onde ragionare sul peso che l\u2019UHI ha in rapporto alle serie storiche considerate, pu\u00f2 essere utile osservare il diagramma della devianza (figura 4) delle anomalie termiche. La devianza \u00e8 infatti la sommatoria degli scarti dalla media elevati al quadrato e il suo andamento:<\/p>\n<ul>\n<li>manifesta un debole incremento dalla met\u00e0 dal 1850 ad oggi, portandosi da valori medi di 4.7 per il periodo 1851-1900 a valori medi di 6.15 per il periodo 1951-2015. Si noti che il periodo dal 1851 ad oggi \u00e8 segnato da un incremento nel numero di stazioni che rende la rete pi\u00f9 rappresentativa del territorio indagato, il che potrebbe spiegare l\u2019incremento nella devianza<\/li>\n<li>\u00e8 pressoch\u00e9 stazionario a decorrere dagli anni \u201850 del XX secolo, anni in cui il numero delle stazioni si stabilizza a livelli superiori alle 25.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il mancato incremento della devianza dal 1951 ad oggi porterebbe a propendere per il mancato incremento dell\u2019effetto UHI per la rete considerata. Occorre tuttavia precisare che questa valutazione presenta alcuni limiti ed in particolare il fatto che l\u2019UHI non \u00e8 l\u2019unico fattore ad agire sulla devianza registrata. In proposito ricordo ad esempio che per un regime circolatorio di tipo zonale (correnti atlantiche accentuate con anticiclone ben assestato sul Mediterraneo e cintura di basse pressioni sul mare del Nord) la devianza potrebbe essere pi\u00f9 accentuata che non per regimi circolatori di blocco pi\u00f9 favorevoli agli scambi latitudinali. Inoltre, i diversi fattori agenti sulla devianza potrebbero almeno in alcuni casi compensarsi fra loro.<\/p>\n<p>Si segnala anche che le stazioni spagnole di Salamanca, Navaracerrada e Cadice presentano una correlazione ridottissima con la serie CET dell\u2019Inghilterra Centrale, fatto invece che non si evidenzia per le altre stazioni. In un prossimo futuro, pertanto, si render\u00e0 necessaria una riflessione pi\u00f9 approfondita sulle stazioni di riferimento spagnole.<\/p>\n<figure id=\"attachment_54254\" aria-describedby=\"caption-attachment-54254\" style=\"width: 1067px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-54254\" src=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Europe_TD_anomaly-1655-2020.png\" alt=\"\" width=\"1067\" height=\"531\" srcset=\"https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Europe_TD_anomaly-1655-2020.png 1067w, https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Europe_TD_anomaly-1655-2020-300x149.png 300w, https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Europe_TD_anomaly-1655-2020-768x382.png 768w, https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Europe_TD_anomaly-1655-2020-1024x510.png 1024w, https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Europe_TD_anomaly-1655-2020-319x160.png 319w\" sizes=\"auto, (max-width: 1067px) 100vw, 1067px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-54254\" class=\"wp-caption-text\">Figura 3 Temperatura media annua europea ricavata a partire dall\u2019anomalia rispetto al tentennio 1961-1990 (Anom) ed applicando la seguente equazione: <strong>T1=10.5+Anom-Anom1989<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_54258\" aria-describedby=\"caption-attachment-54258\" style=\"width: 802px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-54258\" src=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Temperature-deviance.jpg\" alt=\"\" width=\"802\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Temperature-deviance.jpg 802w, https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Temperature-deviance-300x125.jpg 300w, https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Temperature-deviance-768x319.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 802px) 100vw, 802px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-54258\" class=\"wp-caption-text\">Figura 4 \u2013 La linea in rosso rappresenta la devianza delle anomalie rispetto alla temperatura media annua del trentennio 1961-1990 (l\u2019indice non \u00e8 calcolabile quando \u00e8 disponibile un solo dato e cio\u00e8 nei periodi 1655-1658, 1672-1701 e 1710-1721). La linea in nero \u00e8 la media mobile a 12 termini.<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Come citare questo dataset <\/strong><\/p>\n<p>Il dataset delle anomalie medie europee \u00e8 rientrato fra le basi di dati utilizzate per analizzare le ciclicit\u00e0 climatiche presenti a livello europeo e reperibili in un gruppo di dataset meteorologici e di proxy data biologici (Mariani e Zavatti, 2017). A tale lavoro \u00e8 pregato di fare riferimento che utilizzasse questi dati per scopi di ricerca.<\/p>\n<p><strong>Ringraziamenti<\/strong><\/p>\n<p>Ringraziamo l\u2019amico Costantino Sigismondi per la revisione critica del testo.<\/p>\n<p><strong>Riferimenti bibliografici<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Anderson A. e Kostinski A., 2010 Reversible Record Breaking and Variability &#8211; Temperature Distributions across the Globe, Journal of applied meteorology and climatology, vol. 49, 1681-1691, DOI: 10.1175\/2010JAMC2407.1<\/li>\n<li>Anderson A., Kostinski A., 2016. Temperature variability and early clustering of record-breaking events, Theor Appl Climatol (2016) 124:825\u2013833, DOI 10.1007\/s00704-015-1455-5<\/li>\n<li>Camuffo D. and Bartolin C., 2012. The earliest temperature observations in the world: The Medici Network (1654-1670), Climatic Change 111(2):335-363 \u00b7 July 2012.<\/li>\n<li>Camuffo D. and Jones P.D. 2002. Improved Understanding of Past Climatic Variability from Early Daily European Instrumental Sources. Kluwer Academic Publisher, <a href=\"http:\/\/www.wkap.nl\/prod\/b\/1-4020-0556-3\">http:\/\/www.wkap.nl\/prod\/b\/1-4020-0556-3<\/a> (sito visitato il 7 gennaio 2016).<\/li>\n<li>Iafrate L., 2008. Fede\u00a0 e\u00a0 Scienza:\u00a0 un\u00a0 incontro\u00a0 proficuo.\u00a0 Origini\u00a0 e\u00a0 sviluppo\u00a0 della meteorologia\u00a0 fino\u00a0 agli\u00a0 inizi\u00a0 del\u00a0 \u2018900.\u00a0 Roma:\u00a0 Ateneo\u00a0 Pontificio\u00a0 Regina\u00a0 Apostolorum\u00a0 (Scienza e Fede, Saggi: 4). ISBN: 978-88-89174-52-4.<\/li>\n<li>Mariani L., Zavatti F., 2017. Multi-scale approach to Euro-Atlantic climatic cycles based on phenological time series air temperatures and circulation indexes, Science of the Total Environment 593\u2013594 (2017) 253\u2013262<\/li>\n<li>Metoffice &#8211; Hadley Centre, 2015. Hadley Centre Central England Temperature (HadCET) dataset, <a href=\"http:\/\/www.metoffice.gov.uk\/hadobs\/hadcet\/\">http:\/\/www.metoffice.gov.uk\/hadobs\/hadcet\/<\/a> (sito visitato il 7 gennaio 2016).<\/li>\n<li>Rimfrost \u2013 Data on global weather stations, <a href=\"http:\/\/www.rimfrost.no\/\">http:\/\/www.rimfrost.no\/<\/a> (sito visitato il 7 gennaio 2016).<\/li>\n<\/ul>\n<div class=\"linkwithin_hook\" id=\"https:\/\/www.climatemonitor.it\/?page_id=40197\"><\/div><script>\n<!-- \/\/LinkWithinCodeStart\nvar linkwithin_site_id = 1804759;\nvar linkwithin_div_class = \"linkwithin_hook\";\n\/\/LinkWithinCodeEnd -->\n<\/script>\n<script src=\"http:\/\/www.linkwithin.com\/widget.js\"><\/script>\n<a href=\"http:\/\/www.linkwithin.com\/\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.linkwithin.com\/pixel.png\" alt=\"Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...\" style=\"border: 0\" \/><\/a><script type=\"text\/javascript\" charset=\"utf-8\" src=\"http:\/\/w.sharethis.com\/widget\/?wp=6.9.7\"><\/script>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di Luigi Mariani Il dataset di partenza L&#8217;Europa \u00e8 la zona del mondo con le pi\u00f9 lunghe serie di dati strumentali e ci\u00f2&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.climatemonitor.it\/?page_id=40197\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\">IL DATASET DELLE ANOMALIE DELLE TEMPERATURE MEDIE EUROPEE DAL 1655 (AGGIORNAMENTO 2022)<\/span><\/a><\/div>\n<script>\n<!-- \/\/LinkWithinCodeStart\nvar linkwithin_site_id = 1804759;\nvar linkwithin_div_class = \"linkwithin_hook\";\n\/\/LinkWithinCodeEnd -->\n<\/script>\n<script src=\"http:\/\/www.linkwithin.com\/widget.js\"><\/script>\n<a href=\"http:\/\/www.linkwithin.com\/\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.linkwithin.com\/pixel.png\" alt=\"Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...\" style=\"border: 0\" \/><\/a>","protected":false},"author":8,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"coauthors":[493],"class_list":["post-40197","page","type-page","status-publish","hentry","entry"],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/40197","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=40197"}],"version-history":[{"count":23,"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/40197\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":58152,"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/40197\/revisions\/58152"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=40197"}],"wp:term":[{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=40197"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}