{"id":13300,"date":"2010-11-16T08:00:03","date_gmt":"2010-11-16T06:00:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.climatemonitor.it\/?p=13300"},"modified":"2010-11-16T08:00:03","modified_gmt":"2010-11-16T06:00:03","slug":"il-nitroparadosso-agroemissioni-parte-i","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/?p=13300","title":{"rendered":"Il nitroparadosso &#8211; Agroemissioni parte I"},"content":{"rendered":"<p>In questo articolo prender\u00f2 in analisi le emissioni che derivano dalla sintesi dei concimi minerali e dalla depurazione dei reflui. Nel libro \u201cLa scelta\u201d, Al Gore ritiene che la sintesi dei concimi minerali sia una causa importante del riscaldamento globale. Cito (pag. 211):<\/p>\n<blockquote><p>L\u2019agricoltura industriale consuma attualmente 10 calorie di energia ricavata dai carburanti fossili per produrre 1 sola caloria di cibo\u2026\u2026 Prima della scoperta nel 1909 in Germania, di un metodo per sintetizzare l\u2019ammoniaca le fattorie dipendevano dallo spargimento del letame e dalla rotazione delle colture\u2026.dopo la seconda guerra mondiale, tuttavia, quando la tecnologia tedesca per la sintesi dell\u2019ammoniaca venne applicata alle vaste scorte di nitrato di ammonio avanzato \u2026i fertilizzanti sintetici presero piede sempre pi\u00f9 rapidamente. Negli ultimi anni il gas naturale ha rappresentato la fonte primaria di energia e di idrogeno per la produzione di ammoniaca sintetica, alla base dei fertilizzanti sintetici al\u2019azoto. Secondo Ford B. West, presidente dell\u2019istituto fertilizzanti degli USA \u201cben il 90% del costo per produrre una ton di ammoniaca, componente base di tutti gli altri fertilizzanti all\u2019azoto, pu\u00f2 essere direttamente associato al prezzo del gas naturale. Di conseguenza, la produzione di azoto \u00e8 uno dei processi industriali a pi\u00f9 alto consumo energetico che esistano.<\/p><\/blockquote>\n<p>La vera rivoluzione agricola si ebbe con la sintesi industriale dell\u2019urea, di Bosch Meiser nel 1922. Certamente per sintetizzare l\u2019urea prima si deve produrre l\u2019ammoniaca, ma spesso nella sintesi dei concimi minerali viene utilizzata ammoniaca residuata dall\u2019industria, in particolare quella petrolchimica. La grande quantit\u00e0 di energia richiesta per la fabbricazione dei concimi minerali e le lavorazione dei terreni sono i motivi per cui l\u2019agricoltura \u00e8 considerata da Al Gore una causa importante di riscaldamento del pianeta. Una soluzione logica e sostenibile sarebbe quella di utilizzare i concimi rinnovabili.<\/p>\n<p>Gli effluenti zootecnici, liquami, letami, polline e digestati (i liquidi in uscita dagli impianti a biogas)  sono concimi ecologici, e rinnovabili. Ovviamente questi concimi devono essere sanificati, compostati e titolati e non devono contenere tossici.<\/p>\n<p>Per renderli sicuri senza patogeni basta che si rispetti la maturazione che \u00e8 anche una sanificazione. I batteri fermentanti durante la maturazione aerobica si nutrono degli eventuali batteri patogeni presenti negli effluenti, lo stesso nel caso di fermentazione anaerobica nei digestori per produrre biogas.<\/p>\n<p>Azoto, fosforo, potassio e NPK (e sostanza organica), dalla terra finiscono nei cibi e nei mangimi; il ciclo per essere sostenibile dovrebbe far rientrare questi nutrienti sui terreni agricoli, ma ci\u00f2 non avviene, in realt\u00e0 sui terreni arrivano i concimi minerali di sintesi, gli effluenti zootecnici e poco altro.<\/p>\n<p>I concimi rinnovabili non sono solo gli effluenti zootecnici organici, cio\u00e8 letami, liquami e polline e digestati in uscita dagli impianti di biogas, , ma anche: reflui urbani, fanghi di depurazione, rifiuti urbani umidi, compost vari, rifiuti organici industriali e ceneri di centrali a biomassa a combustione o a gassificazione.<\/p>\n<p>In Italia prima Montedison poi Enimont favorirono in tutti i modi l\u2019utilizzo dei concimi minerali di sintesi da loro prodotti, a scapito di quelli rinnovabili, questo attraverso i consorzi agrari pi\u00f9 volte commissionati e pressioni su politici e giornalisti, arruolati in vari modi.<\/p>\n<p>Secondo i dati Istat 2007<a href=\"#footnote_0_13300\" id=\"identifier_0_13300\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"http:\/\/www.istat.it\/agricoltura\/datiagri\/mezzipro\/con0701r.xls\">1<\/a> gli agricoltori italiani consumano 34 milioni di quintali di concimi minerali tra semplici e composti, di cui 16 milioni di quintali di concime azotato di sintesi. Questa \u00e8 una follia perch\u00e8 il consumo potrebbe essere zero, e con le stesse rese all\u2019Ha se non di pi\u00f9 nel lungo periodo nel caso si utilizzassero concimi con molta sostanza organica. La cifra che gli agricoltori spendono per l\u2019acquisto dei concimi \u00e8 colossale, pi\u00f9 di 1300 milioni di euro\/anno. Si \u00e8 venuto a creare quello che io definisco il nitroparadosso e cio\u00e8 si distrugge l\u2019azoto con la depurazione e l\u2019incenerimento e poi lo si sintetizza per creare concimi minerali. L\u2019azoto dai terreni va nelle derrate alimentari e da qui, finisce nei rifiuti umidi urbani e organici industriali, nei reflui urbani e negli effluenti zootecnici. Quindi si procede alla depurazione dei reflui urbani dove in pratica si utilizza energia per trasformare l\u2019azoto nei reflui, sottoforma nitrica o ammoniacale in azoto atmosferico. Con le nuove leggi sui nitrati molti allevatori saranno costretti a fare la depurazione anche sugli effluenti zootecnici. Il costo della depurazione \u00e8 alto, circa 1,5 euro al metro cubo per i liquami suini, tenendo conto che la produzione in Italia di 9 milioni di suini vuol dire che i metri cubi sono quasi 50 milioni, la depurazione costerebbe 75 milioni di euro, mentre il costo per la depurazione dei reflui di 60 milioni di persone  \u00e8 sicuramente pi\u00f9 alta.<\/p>\n<p>Per\u00f2, i rifiuti urbani o industriali finiscono nelle discariche o inceneriti e raramente nei compost usati poi come fertilizzanti. Quindi si spendono soldi ed energia per distruggere l\u2019azoto dalle fonti rinnovabili per poi sprecare energia per sintetizzarlo come urea, e gli agricoltori sprecano i soldi per comprare i concimi minerali. In questo paradosso gli unici che guadagnano sono le ditte che producono e commercializzano i concimi minerali, mentre a perderci sono:<\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"font-size: 13.2px;\">i comuni con i depuratori e lo smaltimento dei rifiuti che sono costi per i cittadini<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: 13.2px;\">gli agricoltori che comprano l\u2019urea e gli altri concimi minerali di sintesi a base di azoto fosforo potassio<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: 13.2px;\">gli allevatori e gli industriali che devono smaltire l\u2019azoto organico attraverso contratti di affitto per la concessione di spandimento cio\u00e8 sono costretti a  pagare per regalare azoto organico agli agricoltori<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: 13.2px;\">l\u2019ambiente<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: 13.2px;\">i terreni agricoli che perdendo sostanza organica si degradano.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<div class=\"linkwithin_hook\" 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