{"id":13799,"date":"2010-11-12T06:00:32","date_gmt":"2010-11-12T04:00:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.climatemonitor.it\/?p=13799"},"modified":"2010-11-12T06:00:32","modified_gmt":"2010-11-12T04:00:32","slug":"il-potenziometro-del-clima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/?p=13799","title":{"rendered":"Il potenziometro del clima &#8211; Aggiornamento"},"content":{"rendered":"<p>Il <a href=\"http:\/\/erg4146.casaccia.enea.it\/HID-server\/A-Mathis.htm\" target=\"_blank\">prof Agostino Mathis<\/a>, di cui abbiamo recentemente <a href=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/?p=12054\" target=\"_blank\">ospitato un intervento<\/a>, mi ha segnalato un articolo uscito su Science il 14 ottobre scorso, chiedendomi di aprirci su una discussione<a href=\"#footnote_0_13799\" id=\"identifier_0_13799\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Atmospheric CO2: Principal Control Knob Governing Earth&rsquo;s Temperature &ndash;&nbsp;Lacis et al. &ndash;&nbsp;Science 15 October 2010: 356-359 &ndash;&nbsp;DOI: 10.1126\/science.1190653\">1<\/a>.\u00a0Naturalmente accogliamo pi\u00f9 che volentieri l\u2019esortazione, anche perch\u00e9 in effetti, l\u2019articolo non era passato inosservato e vale certamente un approfondimento, visto che \u00e8 stato da pi\u00f9 parti recepito come \u201cchiarificante\u201d circa il contributo che i gas serra con una importante componente di origine antropica \u2013 tra tutti naturalmente la CO2- possono aver dato e potranno dare in futuro al riscaldamento del pianeta.<\/p>\n<p>Il titolo che ho voluto dare a questo post, deriva direttamente dai contenuti dell\u2019articolo, in quanto, come si pu\u00f2 leggere gi\u00e0 dal titolo, l\u2019obbiettivo di questo lavoro \u00e8 quello di assegnare alla CO2 un ruolo determinante e preponderante nelle dinamiche del clima in termini di contributo all\u2019effetto serra. In pratica si vuole dimostrare che il vapore acqueo e le nubi, accreditate del 75% almeno del contributo all\u2019effetto serra, debbano essere ritenute in realt\u00e0 dei feedback e non dei forcing, essendo questo ruolo assegnato esclusivamente ai gas serra non condensanti, quali ad esempio la CO2 ed il Metano.<\/p>\n<p>La differenza, secondo gli autori, scaturirebbe dal fatto che la reazione ad un forcing qualunque del vapore acqueo e delle nubi \u00e8 sempre molto rapida, non di lungo periodo come quella dei GHG appena citati. Per dimostrare questa ipotesi, si ricorre all\u2019utilizzo di una simulazione per mezzo di un modello climatico, sottraendo istantaneamente tutti i GHG non condensanti dall\u2019atmosfera ed analizzando il comportamento del sistema nel tempo. Il risultato, come si pu\u00f2 immaginare, \u00e8 catastrofico. La Terra piomba nel giro di pochi decenni in una glaciazione. Va da s\u00e9, che se invece di sottrarli questi GHG li aggiungo (come sta avvenendo da un secolo e mezzo a questa parte), mi devo attendere sempre una catastrofe ma di segno opposto, che potremmo volendo definire \u201cclimarrosto\u201d, oppure, in modo molto pi\u00f9 politicamente corretto \u201c<em>degradazione degli ecosistemi terresti e marini, aumento del livello dei mari e inevitabile disfacimento delle infrastrutture socioeconomiche e di produzione delle risorse alimentari<\/em>\u201d, come si legge nelle conclusioni dell&#8217;articolo.<\/p>\n<p>La CO2, quindi, sarebbe il \u201cpotenziometro del clima\u201d.<\/p>\n<p>Su CM stiamo preparando una serie di interventi che andranno ad analizzare uno per uno tutti gli aspetti pi\u00f9 \u201cscottanti\u201d dell\u2019ipotesi dell\u2019AGW, tra questi, naturalmente, anche il famigerato effetto serra, e le approssimazioni e\/o affermazioni scientificamente errate su cui poggia questa ipotesi, per cui, nel commentare questo articolo, non entreremo nel merito degli errori sul concetto di effetto serra che contengono le assunzioni che costituiscono la base di questo lavoro. Tra queste, ma ripeto ci torneremo su in seguito, il fatto di considerare questo effetto in modo semplicistico e riassuntivo per mezzo delle semplici propriet\u00e0 radiative dei gas che ne sono protagonisti, tralasciando tra l\u2019altro di fare un tentativo di attribuzione del singolo contributo (come del resto nessuno ha mai fatto malgrado le tonnellate di pagine che sono state scritte sull\u2019AGW), e dimenticando completamente che l\u2019effetto serra, o meglio il comportamento termico di un pianeta che serra non \u00e8 come il nostro, avviene principalmente per mezzo della convezione che ridistribuisce il calore in un\u2019atmosfera che funge da capacit\u00e0 termica, e, nella convezione, il ruolo del vapore acqueo e delle nubi \u00e8, spero che su questo non ci siano dubbi, assolutamente fondamentale.<\/p>\n<p>Su questi argomenti tuttavia torneremo presto, ora occupiamoci pi\u00f9 direttamente di questo lavoro. Nel farlo, ci facciamo aiutare da Roy Spencer, che un paio di settimane fa ha <a href=\"http:\/\/www.drroyspencer.com\/2010\/10\/does-co2-drive-the-earths-climate-system-comments-on-the-latest-nasa-giss-paper\/\" target=\"_blank\">pubblicato un post<\/a> proprio ad esso dedicato sul suo blog (s\u00ec, lo so, non \u00e8 un lavoro peer reviewed, ma, si condividano o meno le ragioni addotte, lo stesso Spencer dice apertamente di avere zero possibilit\u00e0 di veder pubblicato un lavoro provi a confutare le ipotesi avanzate in questo lavoro).<\/p>\n<p>In primis gli aspetti concettuali. Come accade in molto lavori che sostengono l\u2019ipotesi AGW, il primo errore \u00e8 concettuale: l\u2019approccio stesso al tema trattato contiene delle assunzioni che anticipano le conclusioni. Questo garantisce il successo \u2013 leggi raggiungimento del proprio target- ma lo fa attraverso un ragionamento circolare. In questo caso il giro \u00e8 questo: la CO2 \u00e8 la causa del riscaldamento globale perch\u00e9 il riscaldamento globale \u00e8 causato dalla CO2; tutto il resto non conta in quanto afferente ad un sistema dotato di una sua stabilit\u00e0 intrinseca, per nulla soggetto a variabilit\u00e0 endogena e quindi alterabile esclusivamente da forcing esogeni. L\u2019aumento della concentrazione di CO2 \u00e8 un forcing esogeno, per cui \u00e8 sicuramente al comando delle dinamiche del clima. Abbiamo un modello guidato dalla CO2, lo facciamo correre nel tempo e poi quando prende una direzione diversa diciamo che \u00e8 accaduto a causa della CO2.<\/p>\n<p>Ma sbaglio o lo sapevamo dall\u2019inizio?<\/p>\n<p>L\u2019assunto errato, in questo caso, riguarda anche le propriet\u00e0 del vapore acqueo e delle nubi. Il fatto che siano soggetti a oscillazioni ad alta frequenza non esclude affatto che possano avere anche delle variazioni di lungo periodo che non siano indotte necessariamente dalla temperatura. Un esempio? La temperatura stessa. Se le variazioni a breve escludessero quelle di lungo periodo, non esisterebbe il concetto di global warming, e ci troveremmo a disquisire di semplice variabilit\u00e0 interannuale. Questo tanto per dirne una.<\/p>\n<p>Focalizzare tutta l\u2019attenzione sugli unici fattori soggetti ad acclarata variazione non naturale aiuta senz\u2019altro a convincersi e convincere che il sistema sia destinato all\u2019immutabilit\u00e0 salvo contributi esterni, escludendo ogni forma di perturbazione endogena, quali quelle che possono essere prodotte appunto dal vapore acqueo e dalle nubi, che non variano al solo variare della temperatura, ma rispondono anche ad altri elementi condizionanti che, come detto, concorrono ugualmente a determinare lo stato termico del sistema.<\/p>\n<p>L\u2019esperimento, di per s\u00e9 interessante, \u00e8 comunque viziato da questo paradigma. Il forcing che si applica al modello \u00e8 solo quello dei GHG antropici, ma se si fosse fatta la stessa cosa con il vapore acqueo o con le nubi, il risultato sarebbe stato lo stesso: un decisivo impatto sulla temperatura.<\/p>\n<p>Tecnicamente, Spencer individua anche un altro errore concettuale molto condivisibile: togliere il 100% della CO2 (e degli altri GHG non condensanti) istantaneamente, produce un forcing di 30 W\/m<sup>2<\/sup>, cio\u00e8 8 volte il forcing che si produce aggiungendo (e non istantaneamente ma per fine secolo) il 100% della CO2. Questo \u00e8 acquisito in ragione del cosiddetto effetto logaritmico, secondo il quale all\u2019aumento della concentrazione di CO2 corrisponde un effetto di accrescimento del calore trattenuto in basso sempre minore. Come si pu\u00f2 accettare che le conseguenze drammatiche di questo esperimento siano trasferibili sul piano opposto, cio\u00e8 verso un drammatico riscaldamento, quando il test impiega un forcing venti ordini di grandezza superiore a quello sin qui esercitato dall\u2019accrescimento antropico della concentrazione di CO2?<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 finita. E\u2019 opinione generale che la nuvolosit\u00e0 in genere contribuisca a raffreddare il pianeta. Infatti nell\u2019esperimento il feedback della nuvolosit\u00e0 indotto dal raffreddamento iniziale per perdita di GHG (tutti tranne il vapore acqueo) \u00e8 nettamente positivo, cio\u00e8 amplifica il raffreddamento. Nonostante ci\u00f2, lo stesso modello assegna un feedback positivo, cio\u00e8 amplificante, anche in presenza di un riscaldamento. Praticamente si sono dati torto da soli smentendo uno dei capisaldi dell\u2019AGW, ovvero la generale prevalenza dei feedback che amplificano il riscaldamento rispetto a quelli che lo mitigano. Infatti, se cos\u00ec fosse, cio\u00e8 se il feedback delle nubi cambiasse di segno, non si capisce come potrebbe reggere l\u2019ipotesi di potenti feedback positivi che avrebbero tirato fuori il pianeta dalle precedenti glaciazioni, ipotesi molto cara alla stessa corrente di pensiero che ha prodotto questo lavoro.<\/p>\n<p>Nel complesso, e chiudo sempre con le valutazioni di Spencer, pi\u00f9 che una chiarificazione del ruolo della CO2 nel sistema, questo lavoro chiarisce quali assunzioni soggettive e quante capriole si debbano fare per dimostrare che questo ruolo sia determinante, fallendo, tra le altre cose, di aggiungere alcunch\u00e9 di innovativo circa quanto i GHG antropici possano aver contribuito effettivamente al riscaldamento del recente passato e quanto ancora potranno farlo in futuro.<\/p>\n<p>NB: <a href=\"http:\/\/wattsupwiththat.files.wordpress.com\/2010\/10\/lacis101015.pdf\" target=\"_blank\">qui su WUWT trovate anche il pdf dell&#8217;articolo<\/a>.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Aggiornamento<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p>Sul blog di Roger Pielke Sr., si \u00e8 sviluppata un&#8217;interessante discussione, con la prima firma dell&#8217;articolo pubblicato da Science, Andy Lacis, che ha pubblicato due guest post (<a href=\"http:\/\/pielkeclimatesci.wordpress.com\/2010\/11\/03\/guest-post-co2-the-thermostat-that-controls-earth%e2%80%99s-temperature-by-andy-lacis\/\" target=\"_blank\">qui<\/a> e <a href=\"http:\/\/pielkeclimatesci.wordpress.com\/2010\/11\/08\/further-comment-by-andy-lacis-on-co2-as-a-climate-thermostat\/?preview=true&amp;preview_id=7129&amp;preview_nonce=e78a3ec69f\" target=\"_blank\">qui<\/a>, il primo \u00e8 in pratica l&#8217;articolo gi\u00e0 pubblicato, e il secondo \u00e8 un commento aggiuntivo) e con Pielke stesso che\u00a0<a href=\"http:\/\/pielkeclimatesci.wordpress.com\/2010\/11\/09\/my-comments-on-the-andy-lacis-post-on-co2-as-a-climate-thermostat\/\" target=\"_blank\">risponde qui<\/a>. E&#8217; interessante notare come le posizioni non siano poi cos\u00ec lontane nell&#8217;attribuire un ruolo ai gas serra non condensanti &#8211; e quindi essenzialmente al loro accrescimento per cause antropiche-, quello che che non si riesce a capire, e che Pielke chiede con insistenza, \u00e8 quale sia questo ruolo, un&#8217;informazione che sia in qualche modo utilizzabile ai fini del processo decisionale e che descriva il comportamento del sistema per come \u00e8 nella realt\u00e0, non nelle simulazioni.<\/p>\n<p>La duiscussione continuer\u00e0, staremo\u00a0a vedere.<\/p>\n<div class=\"linkwithin_hook\" id=\"https:\/\/www.climatemonitor.it\/?p=13799\"><\/div><script>\n<!-- \/\/LinkWithinCodeStart\nvar linkwithin_site_id = 1804759;\nvar linkwithin_div_class = \"linkwithin_hook\";\n\/\/LinkWithinCodeEnd -->\n<\/script>\n<script src=\"http:\/\/www.linkwithin.com\/widget.js\"><\/script>\n<a href=\"http:\/\/www.linkwithin.com\/\"><img decoding=\"async\" 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