{"id":19832,"date":"2011-10-06T09:00:40","date_gmt":"2011-10-06T07:00:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.climatemonitor.it\/?p=19832"},"modified":"2011-10-06T09:00:40","modified_gmt":"2011-10-06T07:00:40","slug":"da-che-tempo-che-fa-allo-show-dei-record","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/?p=19832","title":{"rendered":"Da &#8216;che tempo che fa&#8217; allo &#8216;show dei record&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>\u201c<em>Il mese di settembre che si chiude oggi e\u2019, per il nord Italia, il piu\u2019 caldo degli ultimi 150 anni<\/em>&#8220;. Lo ha detto Luca Mercalli, presidente della Societa\u2019 meteorologica italiana. A Torino\u00a0\u00e8 addirittura il mese pi\u00f9 caldo dal 1753 (quindi da 258 anni), anno in cui sono cominciate le misure meteorologiche nella citt\u00e0. \u201c<em>Cos\u00ec, mentre a Torino<\/em> (come ci racconta ancora il meteorologo Mercalli) <em>l\u2019afa di settembre non si registrava da 258 anni<\/em> (anno domini 1753, per l\u2019esattezza), <em>in Versilia ieri, <strong>30 settembre<\/strong>, erano in tanti a prendere la tintarella a 28 gradi secchi<\/em>\u201d. Che sia stato un settembre molto caldo \u00e8 sicuro, per\u00f2 cerchiamo di capire meglio il contenuto, &#8216;scientifico&#8217; e non, dell\u2019informazione.<\/p>\n<p>Della Societ\u00e0 Meteorologica Italiana <a href=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/?p=19379\" target=\"_blank\">abbiamo gi\u00e0 scritto<\/a>, di solito il valore della temperatura media italiana, senza divisioni, \u00e8 dato dal CNR aspettando almeno che il mese sia finito. Ma si vede che\u00a0occorreva sbrigarsi, i dati del CNR sull\u2019intera Italia <a href=\"http:\/\/www.isac.cnr.it\/~climstor\/climate_news.html\" target=\"_blank\">usciranno a giorni<\/a> mentre a livello globale il mese di settembre \u00e8 stato relativamente fresco.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/download-1024x760.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-19855\" style=\"border: black 1px solid;\" title=\"download-1024x760\" src=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/download-1024x760.png\" alt=\"\" width=\"491\" height=\"365\" \/><\/a><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Discutendo se esista la Padania o meno, nell\u2019intervista si parla del Nord Italia degli ultimi 150 anni unendo la notizia al fatto che a Forte dei Marmi gli stabilimenti balneari rimangono aperti. Ma che c\u2019entra la Versilia con il Nord Italia? Praticamente nulla. La notizia era che per tener aperti gli stabilimenti a Forte dei Marmi oltre il 30 settembre, non \u00e8 stato sufficiente il clima ma \u00e8 stata necessaria\u00a0una delibera comunale arrivata\u00a0 all\u2019ultimo momento dopo\u00a0infuocate polemiche. Ha detto il Sindaco: \u00ab<em>Siamo venuti incontro alle richieste della categoria, che ci ha scritto sabato, ma il parere del consiglio comunale ha i suoi tempi<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019Italia del Nord geograficamente \u00e8 cambiata nel corso degli ultimi 150 anni, alcuni territori oggi italiani erano di stati diversi prima della terza guerra d\u2019indipendenza e della prima Guerra Mondiale. Come confrontare misure meteorologiche effettuate in nazioni diverse e nemiche in un epoca in cui non esisteva standardizzazione? Qualunque territorio si scelga per il Nord Italia, 150 anni fa gli osservatori erano talmente pochi che confrontarli alla situazione attuale ha pi\u00f9 un valore pi\u00f9 matematico che fisico, infatti il responsabile del Servizio Meteorologico del Veneto intervistato sulla notizia <a href=\"http:\/\/corrieredelveneto.corriere.it\/veneto\/notizie\/cronaca\/2011\/1-ottobre-2011\/-settembre-record-l-arpav-il-piu-caldo-ultimi-20-anni-1901692162951.shtml\" target=\"_blank\">afferma correttamente<\/a>: \u00ab<em>Mi attengo agli unici dati scientificamente omogenei in mio possesso<\/em> <em>che risalgono al 1992, quando piazzammo le nostre stazioni di misurazione sul territorio, secondo i criteri stabiliti dall\u2019Organismo meteorologico mondiale. Per esempio, le centraline sono poste su prati sempre rasati, il posto migliore per non avere temperature alterate. E le rilevazioni avvengono ogni quarto d\u2019ora, tutti i giorni<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Lo stesso Prof. Giampiero Maracchi, famoso per alcune affermazioni meteorologiche catastrofiste, <a href=\"http:\/\/www.adnkronos.com\/IGN\/News\/Cronaca\/A-settembre-caldo-record-Lesperto-Ce-il-rischio-di-non-avere-piu-lautunno_312503484659.html  \" target=\"_blank\">non si sente di seguire Luca Mercalli nella ricerca del record<\/a>: \u201d<em>E\u2019 stato un settembre anomalo in termini di configurazione climatica e di conseguenza le temperature sono anomale, sono alte, piu\u2019 simili a quelle di fine agosto, ma dire che sia il piu\u2019 caldo degli ultimi 150 anni lascia un po\u2019 il tempo che trova, non mi fiderei troppo a confrontare i dati di oggi con quelli di 150 anni fa. Anche perche\u2019 i termometri che si usavano all\u2019epoca avevano un calibro diverso<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il record di Torino, occorre ricordare brevemente la storia dell\u2019osservatorio:<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201dSar\u00e0 ancora un medico, Ignazio Somis, ad effettuare per ben 40 anni, dal 1753 al 1793, osservazioni regolari dei parametri meteorologici. [\u2026]Le osservazioni di Somis si incrociano con quelle di Giandomenico Beraudo, un appassionato che esegu\u00ec delle osservazioni per tre anni (1784-7) pubblicandole in libri corredati da simpatici acquerelli, ed ide\u00f2 strumenti meteorologici precursori di modelli sviluppati successivamente[\u2026] Il primo osservatorio meteorologico ufficiale della citt\u00e0 di Torino sorge nel 1787 sulla Specola dell&#8217;Accademia delle Scienze, in pieno centro cittadino, e rimase attivo fino al 1865 (la specola, invece, fu distrutta da un bombardamento durante la II guerra mondiale). [\u2026]Dal 1866 l&#8217;osservatorio meteorologico si sposta su una delle due torri romane di Palazzo Madama (sull&#8217;altra c&#8217;\u00e8 l&#8217;osservatorio astronomico), dietro la splendida facciata juvarriana, dove rimarr\u00e0 fino al 1919, quando lo spostamento dell&#8217;osservatorio astronomico nella nuova sede di Pino Torinese far\u00e0 s\u00ec che venga demolito anche l&#8217;osservatorio meteorologico. In questi anni travagliati del primo dopoguerra, si fa fatica a trovare i fondi per strumenti e personale, ma, nonostante ci\u00f2, il Rettore dell&#8217;Universit\u00e0 di Torino decide di proseguire le osservazioni meteorologiche allestendo l&#8217;osservatorio presso l&#8217;istituto di Fisica, in via Valperga Caluso, e precisamente su una grossa capannina ancorata ad una delle finestre del secondo piano.<br \/>\nLa stazione dell&#8217;istituto di Fisica, ora Dipartimento di Fisica Generale &#8220;Amedeo Avogadro&#8221;, viene dismessa negli anni &#8217;50 e poi riallestita sul tetto dell&#8217;istituto nuovo di Fisica nel 1989, a cura del prof. Arnaldo Longhetto.\u201d<\/em> (<a href=\"http:\/\/personalpages.to.infn.it\/~cassardo\/pensieri\/2008_10_17.html \" target=\"_blank\">da qui<\/a>)<\/p><\/blockquote>\n<p>La storia \u00e8 travagliata, la serie \u00e8 stata estrapolata omogeneizzando con elaborazioni statistiche\/matematiche come descritto a pag.141-151 <a href=\"http:\/\/www.arpa.piemonte.it\/upload\/dl\/Pubblicazioni\/Serie_Climatiche_Ultracentenarie.pdf\" target=\"_blank\">di questo documento<\/a>, per\u00f2 non si dovrebbero utilizzare\u00a0tali valori senza dare almeno un minimo l\u2019idea dell\u2019ordine di grandezza delle incertezze in gioco.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Grafico.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-19856\" style=\"border: 1px solid black;\" title=\"Grafico\" src=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Grafico.jpg\" alt=\"\" width=\"518\" height=\"389\" \/><\/a><\/p>\n<p>Relativamente al record a Torino dal 1753, su alcuni quotidiani \u00e8 stato pubblicato anche il grafico. 258 anni fa le citt\u00e0 erano diverse da oggi, non esisteva asfalto, auto, cemento armato, riscaldamenti, etc.. Per farci un\u2019idea dell\u2019evoluzione di Torino possiamo vedere un quadro dell\u2019epoca confrontato con\u00a0oggi, oppure fare per Roma lo stesso confronto sullo stesso luogo della citt\u00e0. Tutto questo cambiamento avr\u00e0 avuto effetti sul clima urbano, senza dover scomodare quello\u00a0globale? Si tratterebbe\u00a0 della famosa isola di calore urbano, <a href=\"http:\/\/personalpages.to.infn.it\/~cassardo\/pensieri\/2008_10_17.html\" target=\"_blank\">che lo stesso Luca Mercalli ha stimato<\/a> per Torino valere +2\u00b0C rispetto alle zone non urbanizzate\u00a0che sono rimaste proprio com&#8217;era la citt\u00e0 prima dell\u2019industrializzazione e del cemento, diciamo per semplificare fino al 1900.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Diapositiva1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-19857\" title=\"Diapositiva1\" src=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Diapositiva1.jpg\" alt=\"\" width=\"282\" height=\"380\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Diapositiva2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-19858\" title=\"Diapositiva2\" src=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/Diapositiva2.jpg\" alt=\"\" width=\"282\" height=\"380\" \/><\/a><\/p>\n<p>A questo punto allora \u00e8 possibile e giusto correggere il grafico pubblicato dai quotidiani togliendo i due gradi di \u201curban warming\u201dai dati dell\u2019ultimo secolo (sempre facendo finta di credere che i dati della serie siano privi di errore). Gli anni pi\u00f9 caldi dopo la correzione divengono il 1785 e 1895 (anni in cui la concentrazione di CO2 non era preoccupante), mentre il 2011 rimane sempre caldo ma non da record<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/GraficoTorino_new.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-19863\" style=\"border: 1px solid black;\" title=\"GraficoTorino_new\" src=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/GraficoTorino_new.jpg\" alt=\"\" width=\"511\" height=\"295\" \/><\/a><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Pur avendo solo scherzato, ricorrendo cio\u00e8 alle stesse tecniche di junk-science con cui spesso si creano delle notizie pi\u00f9 che darne conto, l\u2019unica verit\u00e0 che non andrebbe mai dimenticata \u00e8 che trascurare il riscaldamento urbano dando sempre colpa a quello\u00a0globale, \u00e8 utile all\u2019ideologia ma non\u00a0migliora la vita delle persone. Peccato che per\u00f2 sull\u2019urbanistica \u201clocale\u201d non si concentri l\u2019informazione come sul riscaldamento globale.<\/p>\n<div class=\"linkwithin_hook\" id=\"https:\/\/www.climatemonitor.it\/?p=19832\"><\/div><script>\n<!-- \/\/LinkWithinCodeStart\nvar linkwithin_site_id = 1804759;\nvar linkwithin_div_class = \"linkwithin_hook\";\n\/\/LinkWithinCodeEnd -->\n<\/script>\n<script src=\"http:\/\/www.linkwithin.com\/widget.js\"><\/script>\n<a href=\"http:\/\/www.linkwithin.com\/\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.linkwithin.com\/pixel.png\" alt=\"Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...\" style=\"border: 0\" \/><\/a><script type=\"text\/javascript\" charset=\"utf-8\" src=\"http:\/\/w.sharethis.com\/widget\/?wp=6.9.7\"><\/script><a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-48 synved-social-resolution-single synved-social-provider-facebook nolightbox\" data-provider=\"facebook\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Share on Facebook\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fwww.climatemonitor.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F19832&#038;t=Da%20%E2%80%98che%20tempo%20che%20fa%E2%80%99%20allo%20%E2%80%98show%20dei%20record%E2%80%99&#038;s=100&#038;p&#091;url&#093;=https%3A%2F%2Fwww.climatemonitor.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F19832&#038;p&#091;images&#093;&#091;0&#093;=http%3A%2F%2Fwww.climatemonitor.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2011%2F10%2Fdownload-1024x760.png&#038;p&#091;title&#093;=Da%20%E2%80%98che%20tempo%20che%20fa%E2%80%99%20allo%20%E2%80%98show%20dei%20record%E2%80%99\" style=\"font-size: 0px;width:48px;height:48px;margin:0;margin-bottom:5px;margin-right:5px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Facebook\" title=\"Share on Facebook\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"48\" height=\"48\" style=\"display: inline;width:48px;height:48px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none\" src=\"https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/96x96\/facebook.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-48 synved-social-resolution-single synved-social-provider-twitter nolightbox\" data-provider=\"twitter\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Share on Twitter\" href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?url=https%3A%2F%2Fwww.climatemonitor.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F19832&#038;text=Titolo%20%20%20\" style=\"font-size: 0px;width:48px;height:48px;margin:0;margin-bottom:5px;margin-right:5px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"twitter\" title=\"Share on Twitter\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"48\" height=\"48\" style=\"display: inline;width:48px;height:48px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none\" src=\"https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/96x96\/twitter.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-48 synved-social-resolution-single synved-social-provider-linkedin nolightbox\" data-provider=\"linkedin\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Share on Linkedin\" href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/shareArticle?mini=true&#038;url=https%3A%2F%2Fwww.climatemonitor.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F19832&#038;title=Da%20%E2%80%98che%20tempo%20che%20fa%E2%80%99%20allo%20%E2%80%98show%20dei%20record%E2%80%99\" style=\"font-size: 0px;width:48px;height:48px;margin:0;margin-bottom:5px;margin-right:5px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"linkedin\" title=\"Share on Linkedin\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"48\" height=\"48\" style=\"display: inline;width:48px;height:48px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none\" src=\"https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/96x96\/linkedin.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-48 synved-social-resolution-single synved-social-provider-mail nolightbox\" data-provider=\"mail\" rel=\"nofollow\" title=\"Share by email\" href=\"mailto:?subject=Da%20%E2%80%98che%20tempo%20che%20fa%E2%80%99%20allo%20%E2%80%98show%20dei%20record%E2%80%99&#038;body=Titolo%20%20%20:%20https%3A%2F%2Fwww.climatemonitor.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F19832\" style=\"font-size: 0px;width:48px;height:48px;margin:0;margin-bottom:5px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"mail\" title=\"Share by email\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"48\" height=\"48\" style=\"display: inline;width:48px;height:48px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none\" src=\"https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/96x96\/mail.png\" \/><\/a>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cIl mese di settembre che si chiude oggi e\u2019, per il nord Italia, il piu\u2019 caldo degli ultimi 150 anni&#8220;. Lo ha detto Luca Mercalli,&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.climatemonitor.it\/?p=19832\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\">Da &#8216;che tempo che fa&#8217; allo &#8216;show dei record&#8217;<\/span><\/a><\/div>\n<script>\n<!-- \/\/LinkWithinCodeStart\nvar linkwithin_site_id = 1804759;\nvar linkwithin_div_class = \"linkwithin_hook\";\n\/\/LinkWithinCodeEnd -->\n<\/script>\n<script src=\"http:\/\/www.linkwithin.com\/widget.js\"><\/script>\n<a href=\"http:\/\/www.linkwithin.com\/\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.linkwithin.com\/pixel.png\" alt=\"Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...\" style=\"border: 0\" \/><\/a>","protected":false},"author":25,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[3,247],"tags":[195,425,1730,68],"coauthors":[],"class_list":["post-19832","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-generale","category-news","tag-cambiamenti-climatici","tag-isola-di-calore-urbano","tag-record-di-caldo-a-torino","tag-riscaldamento-globale","entry"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19832","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/25"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19832"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19832\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19832"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19832"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19832"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=19832"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}