{"id":26387,"date":"2012-06-26T07:00:30","date_gmt":"2012-06-26T07:00:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.climatemonitor.it\/?p=26387"},"modified":"2012-06-25T22:02:20","modified_gmt":"2012-06-25T22:02:20","slug":"clamoroso-e-estate-e-fa-caldo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/?p=26387","title":{"rendered":"Clamoroso: \u00e8 estate e fa caldo."},"content":{"rendered":"<p><em>\u201cEstate: \u2018sempre eccezionale\u2019. Inverno:\u2019sempre eccezionale\u2019 (vedi estate)\u201d.<\/em> Non vi preoccupate, non state leggendo le previsioni climatiche per fine secolo, si tratta di due voci del \u201cDizionario dei luoghi comuni\u201d di Gustave Flaubert (1784-1880), un\u2019enciclopedia del \u201cpensiero banale\u201d redatta con ironia pungente osservando la realt\u00e0 del XIX secolo. La frase che avevo gi\u00e0 ricordato in \u201c<a href=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/?p=23321\" target=\"_blank\">Clamoroso: \u00e8 inverno e fa freddo<\/a>\u201d mi \u00e8 tornata in mente leggendo su molti quotidiani che a Roma non faceva cos\u00ec caldo da 230 anni.<\/p>\n<p>Alle 14 del 18 giugno, la colonnina dell&#8217;Osservatorio meteorologico del Collegio Romano, il pi\u00f9 antico della Capitale, ha registrato 35,4 gradi. \u00ab<em>\u00c8 il record assoluto della seconda decade di giugno dal 1782, quindi degli ultimi 230 anni &#8211; spiega Franca Mangianti, gi\u00e0 responsabile dell&#8217;Osservatorio ed ora presidente dell&#8217;Associazione Bernacca &#8211; Il precedente record di questa decade era di 35,2 gradi e si era verificato due volte: il 20 giugno del 1961 ed il 18 giugno del 2002<\/em>\u00bb (<a href=\"http:\/\/www.ilmessaggero.it\/primopiano\/cronaca\/caldo_record_mai_cos_da_230_anni\/notizie\/203679.shtml\" target=\"_blank\">qui<\/a>). Il 20 giugno \u201c<strong>Battuto il picco massimo di luned\u00ec scorso. Mercoled\u00ec alle ore 14 \u00e8 stata la giornata pi\u00f9 afosa della seconda decade di giugno<\/strong>\u201d.\u201d<em>La colonnina di mercurio sale anche oggi e batte nuovamente il record di luned\u00ec scorso: con i 36,1 gradi delle 14 quella di oggi si conferma la giornata pi\u00f9 calda della seconda decade di giugno dal 1782, quindi degli ultimi 230 anni<\/em>\u201d. Parola di Franca Mangianti, gi\u00e0 responsabile dell&#8217;Osservatorio ed ora presidente dell&#8217;Associazione Bernacca.&#8221;<em>La minima &#8211; ha aggiunto &#8211; si \u00e8 attestata sui <span style=\"text-decoration: underline;\">22,2 gradi<\/span>, e l&#8217;umidit\u00e0 era <span style=\"text-decoration: underline;\">del 28%<\/span> e questo significa che i cittadini hanno percepito una <span style=\"text-decoration: underline;\">temperatura di circa 40 gradi<\/span><\/em> (<a href=\"http:\/\/roma.repubblica.it\/cronaca\/2012\/06\/20\/news\/caldo_ancora_record_oggi_toccati_i_36_1_gradi-37603983\/ \" target=\"_blank\">qui<\/a>) .In sintesi, il 18 giugno il record era dovuto a due centesimi di grado maggiori all\u2019analoga misura del 1961 (non sono fornite ulteriori informazioni su possibili incertezze, ad esempio che nel confrontare i due dati si dovrebbe tener nel debito conto che nel 1961 il \u201ctermometro a massima\u201d a mercurio aveva quasi sicuramente una sensibilit\u00e0 nella scala graduata di 0.5\u00b0C mentre l\u2019accuratezza della strumentazione attuale \u00e8 0.2\u00b0C).<\/p>\n<p>Non abbiamo spazio per analizzare cosa accadeva in passato, ad esempio <a href=\"http:\/\/www.nimbus.it\/eventi\/2002\/010615caldoitalia.htm\" target=\"_blank\">qui<\/a> potete leggere in basso: \u201c27-28\/06\/1965 37 \u00b0C a Roma\u201d (non sappiamo se erano le ore 14 e purtroppo si tratta della terza decade, forse se le stesse temperature si fossero misurate tre giorni dopo oggi si vedrebbe la faccenda in modo diverso) oppure cosa accadeva con misure di <a href=\"http:\/\/archiviostorico.corriere.it\/2002\/giugno\/18\/caldo_soffocante_oggi_sara_giorno_co_0_0206189118.shtml e http:\/\/archiviostorico.corriere.it\/1995\/luglio\/22\/fuga_dalla_citta_rovente_co_10_9507227530.shtml\" target=\"_blank\">35\u00b0C a Roma<\/a>.<\/p>\n<p>Proviamo ad approfondire la notizia:<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p align=\"center\"><strong><em><span style=\"text-decoration: underline;\">E l\u2019effetto \u201cisola di calore\u201d dal 1872 ad oggi?<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em><\/em><\/strong>Come \u00e8 cambiata Roma dal 1782 ad oggi? Per averne un\u2019idea potete rivedere i dipinti di Bernardo Bellotto di Roma nel 1742 su CM nel post \u201c<a href=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/?p=19832\" target=\"_blank\">Da \u2018che tempo che fa\u2019 allo \u2018show dei record<\/a>\u2019\u201d . Mentre la citt\u00e0 si estendeva e asfaltava l\u2019osservatorio meteorologico rimaneva sempre allo stesso posto. Esister\u00e0 un effetto \u201cisola di calore\u201d cresciuto nel tempo di cui si deve tener conto? Non vogliamo dare numeri, vi invitiamo solo a rileggere quanto scriveva la stessa Franca Mangianti nel 2004 (<a href=\"http:\/\/www.cra-cma.it\/pubblicazioni\/Osservazioni_2004.pdf\" target=\"_blank\">qui, pag. 7<\/a>) e le <a href=\"http:\/\/www.ibimet.cnr.it\/Staff\/baldi\/presentation-at-conferences\/Baldi_RomaNovembre2010.pdf\/view\" target=\"_blank\">slides<\/a> della presentazione al convegno della stessa Associazione Bernacca ).<strong><em><span style=\"text-decoration: underline;\"><br \/>\n<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong><em><span style=\"text-decoration: underline;\">La serie di dati rappresenta gli ultimi 230 anni<\/span><\/em><span style=\"text-decoration: underline;\">? <em>Dal 1782?<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Osservatorio Meteorologico del Collegio Romano \u00e8 posto nella Torre Calandrelli, opera che fu inaugurata dal Papa Pio VII nel <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">1787<\/span><\/strong> (<a href=\"http:\/\/www.cra-cma.it\/pubblicazioni\/Osservazioni_2003.pdf\" target=\"_blank\">pag. 5<\/a>), <strong>dal 1788 cominciarono le osservazioni regolari<\/strong> \u201criunendo gli strumenti che erano collocati in vari punti del museo Kircheriano\u201d. In quell\u2019epoca le misure non erano effettuate con strumentazione e modalit\u00e0 simili ad oggi, ad esempio i primi studi per effettuare misure in capannina furono effettuati a fine \u2018800 ( vedi quanto scritto dal Prof. Giorgio CANTONI nel 1878 in \u201cMemorie e notizie Ufficio Centrale di Meteorologia\u201d riportato in \u201c<a href=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/?p=9559\" target=\"_blank\">Dall\u2019universo della precisione all\u2019epoca dell\u2019illusione<\/a>\u201d) inoltre anche se uno dei primi \u201ctermometri a massima\u201d fu inventato proprio nel 1782 (<a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Six%27s_thermometer\" target=\"_blank\">vedi qui<\/a>) all\u2019epoca si effettuavano solo misure ad orari fissi (non la massima). Fu dopo Cantoni, fine \u2018800, che si pu\u00f2 parlare di misure con gli standard odierni. Poi nel 2000 la strumentazione da tradizionale \u00e8 divenuta di tipo elettronico, trovate i dati relativi alle misure <a href=\"http:\/\/old.politicheagricole.it\/ucea\/Stazioni_RAN\/miekfy801_index_00215.htm\" target=\"_blank\">qui<\/a>. Inoltre nella seconda met\u00e0 dell\u2019800 la ristabilita Compagnia di Ges\u00f9, tornata all\u2019Universit\u00e0 Gregoriana, affid\u00f2 la direzione della specoletta del Calandrelli al giovane astronomo Angelo Secchi. Fu allora che l\u2019Osservatorio del Collegio Romano visse uno dei periodi pi\u00f9 significativi. Non essendo pi\u00f9 idonea la vecchia torre questi ne fece costruire una nuova sui pilastri dell\u2019erigenda cupola della chiesa di Sant\u2019Ignazio e lo <a href=\"http:\/\/www.archiviocapitolino.it\/ita\/cd\/L%27Osservatorio%20Astronomico%20del%20Campidoglio\/testo.htm\" target=\"_blank\">corred\u00f2 di ottimi strumenti<\/a>. Con tutti questi cambiamenti si pu\u00f2 parlare di dati omogenei per 230 anni con l\u2019accuratezza dell\u2019ordine dei decimi di grado?<\/p>\n<p align=\"center\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">La strumentazione attuale rispetto al passato, il record \u00e8 degli ultimi 12 anni?<\/span><\/strong><\/p>\n<p>\u201c<em>Dal 2000 i dati meteorologici dell\u2019Osservatorio del Collegio Romano, come riportato nella presentazione, sono stati rilevati da una stazione meteorologica automatica, che ha le stesse caratteristiche delle stazioni della rete agrometeorologica nazionale. I sensori sono stati localizzati nelle stesse posizioni dei precedenti strumenti meccanici; in tal modo i dati sono perfettamente omogenei con i precedenti, rilevati ininterrottamente, sulla Torre Calandrelli, dal 1788. La stazione \u00e8 stata accuratamente testata: gi\u00e0 nei due anni precedenti quest\u2019ultima aveva affiancato la stazione tradizionale per confrontare i dati delle due stazioni ed effettuare le necessarie tarature. Da tale confronto risulta che solo i dati i di temperatura risultano leggermente diversi. La stazione automatica registra una differenza dell\u2019ordine di 0.5\u00b0C pi\u00f9 alto nelle massime e 0.5\u00b0C pi\u00f9 basso nelle minime. Tale differenza \u00e8 originata dalla posizione del sensore, esterno alla capannina come in tutte le stazioni agrometeorologiche della rete. Tutti gli studi e le elaborazioni connesse debbono daquest\u2019anno tener conto di questa variazione<\/em>\u201d (<a href=\"http:\/\/www.cra-cma.it\/pubblicazioni\/Osservazioni_2000.pdf\" target=\"_blank\">fonte pag 4 bollettino Osservatorio del Collegio Romano del 2000<\/a>).<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Avete letto bene:\u201d<strong><em>Da tale confronto risulta che solo i dati i di temperatura risultano leggermente diversi. <\/em>\u00a0La stazione automatica registra una differenza <span style=\"text-decoration: underline;\">dell\u2019ordine di 0.5\u00b0C pi\u00f9 alto nelle massime<\/span><\/strong>\u201d. Errori dell\u2019ordine di grandezza di 0.5\u00b0C, pertanto in alcuni giorni potranno essere anche sensibilmente maggiori. Quindi i dati \u201cgrezzi\u201d sono certamente omogenei con le misure attuali solo dal 2000? Ma allora il record \u00e8 certo solo per gli ultimi 12 anni invece dei 230? Dal confronto con l\u2019epoca di Napoleone siamo passati a quella di Lady Gaga?<\/span><\/p>\n<p>I dati relativi ai record saranno stati corretti da questo effetto? Non possiamo dire che ci\u00f2 non sia stato fatto, sarebbe per\u00f2 interessante conoscere anche il valore di tale correzione. Quale era il valore misurato e quello \u201ccorretto\u201d utilizzato per effettuare il confronto con il passato?<\/p>\n<p>Per rendersi conto del cambiamento nel sistema di misura potete osservare la foto dell\u2019osservatorio su estratta da <a href=\"http:\/\/www.cra-cma.it\/pubblicazioni\/Meterologia_di_Roma.pdf\" target=\"_blank\">qui<\/a>\u00a0\u00a0(dove \u00e8 riportato anche che \u201ci sensori della stazione elettronica sono alloggiati in posizioni adiacenti alla preesistente strumentazione meccanica, tuttora funzionante). Essendo l\u2019Osservatorio storico \u00e8 molto difficile mantenere le caratteristiche richieste dalla normativa dell\u2019Organizzazione Meteorologica Mondiale per le stazioni meteorologiche sinottiche (par. 1.3.3 di <a href=\"http:\/\/www.wmo.int\/pages\/prog\/www\/IMOP\/publications\/CIMO-Guide\/CIMO%20Guide%207th%20Edition,%202008\/Part%20I\/Chapter%201.pdf\" target=\"_blank\">questo documento<\/a>) questo per\u00f2 non sminuisce l\u2019enorme importanza climatologica della stazione tenendo nel dovuto conto le caratteristiche e \u201climitazioni\u201d nel rilevamento del dato (ad es. effetti della capacit\u00e0 termica della parete riscaldata dal sole).<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Ucea11.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-26403\" title=\"Ucea1\" src=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Ucea11.jpg\" alt=\"\" width=\"614\" height=\"408\" srcset=\"https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Ucea11.jpg 960w, https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Ucea11-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Ucea11-321x214.jpg 321w, https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Ucea11-140x94.jpg 140w\" sizes=\"auto, (max-width: 614px) 100vw, 614px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"center\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">PER FINIRE<\/span><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Osservatorio del Collegio Romano \u00e8 una delle stazioni meteorologiche pi\u00f9 importanti in Italia, CM nel suo piccolo ha contribuito a far proseguire la Sua attivit\u00e0 (vedi \u201c<strong><a href=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/?p=13111\" target=\"_blank\">Quod non fecerunt barbari, fecerunt \u201crazionalizzatori<\/a>\u201d<\/strong>). Sarebbe stato auspicabile che tutto lo spazio offerto dai mass-media per il \u201crecord dei decimi\u201d fosse stato fornito all\u2019epoca per far conoscere a tutti la Sua qualificata e storica attivit\u00e0 scientifica.<\/p>\n<p>Dopotutto i record sono fatti per essere superati con il trascorrere del tempo, questa \u00e8 una delle poche certezze. Perch\u00e8 preoccuparsi della normalit\u00e0 senza che qualcuno dimostri che il fenomeno \u00e8 patologico? Anche nel 1905 si battevano i record delle temperature a Roma senza che ci\u00f2 fosse indice di imminenti cataclismi, come si pu\u00f2 leggere in questo articolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/04lug1905uno.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-26389\" title=\"04lug1905uno\" src=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/04lug1905uno-621x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"559\" height=\"922\" srcset=\"https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/04lug1905uno-621x1024.jpg 621w, https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/04lug1905uno-182x300.jpg 182w, https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/04lug1905uno.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 559px) 100vw, 559px\" \/><\/a><\/p>\n<div class=\"linkwithin_hook\" id=\"https:\/\/www.climatemonitor.it\/?p=26387\"><\/div><script>\n<!-- 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Non vi preoccupate, non state leggendo le previsioni climatiche per fine secolo, si tratta di due voci del<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.climatemonitor.it\/?p=26387\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\">Clamoroso: \u00e8 estate e fa caldo.<\/span><\/a><\/div>\n<script>\n<!-- \/\/LinkWithinCodeStart\nvar linkwithin_site_id = 1804759;\nvar linkwithin_div_class = \"linkwithin_hook\";\n\/\/LinkWithinCodeEnd -->\n<\/script>\n<script src=\"http:\/\/www.linkwithin.com\/widget.js\"><\/script>\n<a href=\"http:\/\/www.linkwithin.com\/\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.linkwithin.com\/pixel.png\" alt=\"Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...\" style=\"border: 0\" \/><\/a>","protected":false},"author":25,"featured_media":26415,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[3],"tags":[981,1659,1324,274],"coauthors":[2141],"class_list":["post-26387","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-generale","tag-caldo","tag-collegio-romano","tag-record-meteorologici","tag-temperature","entry"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/Caldo-1.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26387","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/25"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26387"}],"version-history":[{"count":22,"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26387\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26421,"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26387\/revisions\/26421"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/26415"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26387"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26387"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26387"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=26387"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}