{"id":44328,"date":"2017-04-28T06:00:02","date_gmt":"2017-04-28T06:00:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.climatemonitor.it\/?p=44328"},"modified":"2017-04-28T09:10:48","modified_gmt":"2017-04-28T09:10:48","slug":"campagne-di-russia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/?p=44328","title":{"rendered":"Campagne di Russia"},"content":{"rendered":"<p><strong>1812<\/strong> \u2013 Invasione francese della Russia. Disfatta colossale: 400,000 tra morti e dispersi nell\u2019esercito napoleonico, 100,000 prigionieri.<\/p>\n<p><strong>1941<\/strong> \u2013 Hitler avvia l\u2019Operazione Barbarossa. Quattro anni di mattanza, invasore sconfitto al prezzo di 10 milioni di morti russi, altrettanti tedeschi e 90,000 italiani.<\/p>\n<p><strong>2014<\/strong> &#8211; Terza Campagna di Russia ?<\/p>\n<p><strong>\u00c8 di campagne di Russia che parliamo oggi<\/strong>. In un\u2019accezione diversa per\u00f2, visto che in questo caso si parla di campagne vere e proprie: fatte di terra, di acqua, di piante, di raccolti, fertilizzanti e commercio di prodotti agricoli. Eppure ancora di guerra si parla, in qualche modo: una guerra commerciale, con l&#8217;Europa ancora una volta all&#8217;attacco, e la Russia a giocare di rimessa.<\/p>\n<p><strong>Un potenziale enorme da sfruttare<\/strong><\/p>\n<p>Con un\u2019estensione di 17 milioni di kmq la Russia \u00e8 il paese pi\u00f9 esteso al mondo. Il suo potenziale agricolo \u00e8 ovviamente limitato da fattori geografici e climatici: il clima artico, infatti, non consente lo sfruttamento agricolo nelle aree dove prevale la <strong>tundra<\/strong>, cos\u00ec come nella fascia settentrionale della <strong>taiga<\/strong>, la foresta pi\u00f9 estesa al mondo con i suoi 5 milioni di kmq.<\/p>\n<p>A latitudini inferiori, quelle della <strong>taiga meridionale<\/strong>, il clima sub-artico consente la pratica dell\u2019agricoltura grazie ad un regime precipitativo benevolo e a temperature estive decisamente pi\u00f9 miti. In questa fascia all\u2019incirca il 17% del terreno \u00e8 coltivabile, prevalentemente a cereali e patate, ma nel settore occidentale c\u2019\u00e8 spazio anche per il tabacco, la barbabietola da zucchero, i frutteti o l\u2019allevamento.<\/p>\n<figure id=\"attachment_44332\" aria-describedby=\"caption-attachment-44332\" style=\"width: 279px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/russiafig5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-44332 \" src=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/russiafig5-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"279\" height=\"349\" srcset=\"https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/russiafig5-240x300.jpg 240w, https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/russiafig5.jpg 493w\" sizes=\"auto, (max-width: 279px) 100vw, 279px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-44332\" class=\"wp-caption-text\">Fig.1: Regioni agricole della Russia. Fonte: www.fao.org<\/figcaption><\/figure>\n<p>Procedendo verso sud si estende, enorme, la regione della <strong>steppa<\/strong> che comprende una fascia collocata approssimativamente tra il 43\u00b0 e il 51\u00b0 parallelo. Il clima si fa continentale arido, ma la stagione estiva \u00e8 decisamente mite con temperature diffusamente comprese tra 18 \u00b0C e 20 \u00b0C. Le attivit\u00e0 agricole sono molto sviluppate: coltivazione intensiva di cereali innanzitutto, e poi legumi, tabacco, barbabietola e poi allevamento e produzione di \u00a0latticini, e tanto, tanto altro. Vista l\u2019estensione del Paese, e le differenti specificit\u00e0 geografiche e climatiche, la variet\u00e0 delle coltivazioni praticate \u00e8 ovviamente notevole. Per chi volesse approfondire, sul sito della <a href=\"http:\/\/www.fao.org\/ag\/agp\/agpc\/doc\/counprof\/russia.htm\">FAO<\/a> c\u2019\u00e8 materiale in abbondanza tra cui la mappa in Fig.1 relativa alle regioni agricole russe (cliccare per ingrandire).<\/p>\n<p>A dispetto dell\u2019immensit\u00e0 del territorio disponibile, tuttavia, l\u2019agricoltura russa non \u00e8 stata sviluppata in modo adeguato dopo la seconda guerra mondiale, e in particolare dopo la caduta del muro di Berlino che comport\u00f2 anche la perdita di ricche regioni agricole dell\u2019allora impero sovietico. Tanto terreno \u00e8 stato perso dalla Russia anche in senso metaforico, rispetto ad altri paesi produttori. Quelli nord-americani ed europei, in particolare: pi\u00f9 efficienti, pragmatici e orientati al business rispetto agli omologhi russi, impantanati in un contesto in cui burocrazia, corruzione e malgoverno hanno portato il paese\u00a0a diventare un importatore netto di cereali, sotto la disastrata amministrazione Eltsin.<\/p>\n<p><strong>Terza Campagna di Russia<\/strong><\/p>\n<p>Finita la sbornia democratica (?) in Russia hanno cominciato a preoccuparsi dello stato miserevole dell\u2019agricoltura nazionale. Innanzitutto in un\u2019ottica di sussistenza e in seguito con un approccio pi\u00f9 strategico, ovvero finalizzato all\u2019indipendenza dalle esportazioni straniere. Facile a dirsi, molto pi\u00f9 difficile a farsi, per un Paese che dopo la caduta dell\u2019impero sovietico ha faticato enormemente a darsi una nuova dimensione industriale e produttiva, e la cui dipendenza quasi esclusiva dallo sfruttamento delle materie prime (idrocarburi in primis) ha reso la sua economia molto pi\u00f9 simile a quella di un paese in via di sviluppo piuttosto che a quella di una super-potenza con rinnovate ambizioni geopolitiche.<\/p>\n<p>La mancanza di una classe imprenditoriale capace di interpretare e implementare il cambiamento necessario ha tarpato per anni le ali ai progetti di sviluppo economico orientato al mercato interno. <u>Finch\u00e8, provvidenziale, non \u00e8 intervenuta l\u2019Europa<\/u>, con quella che si pu\u00f2 ben definire la Terza Campagna di Russia.<\/p>\n<p><strong>Benedette Sanzioni<\/strong><\/p>\n<p>La Terza Campagna di Russia ha inizio con l\u2019amministrazione Obama, apertasi sotto buoni auspici con il famoso reset-button (Fig. 2), e tuttavia sviluppatasi attraverso rivoluzioni pi\u00f9 o meno colorate, esibizioni militari muscolari, conflitti a bassa intensit\u00e0, e conclusasi infine con l\u2019ossessione neo-maccartista attuale che vede hacker russi spuntare ovunque, accuse di elezioni manipolate, candidati manciuriani, delitti su commissione e tutto l\u2019armamentario ideologico post-guerra fredda rispolverato in tutta fretta dai media mainstream negli ultimi due anni.<\/p>\n<figure id=\"attachment_44355\" aria-describedby=\"caption-attachment-44355\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/HIllary_Clinton_Russia_Reset_Button_Image.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-44355\" src=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/HIllary_Clinton_Russia_Reset_Button_Image-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/HIllary_Clinton_Russia_Reset_Button_Image-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/HIllary_Clinton_Russia_Reset_Button_Image-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/HIllary_Clinton_Russia_Reset_Button_Image-160x160.jpg 160w, https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/HIllary_Clinton_Russia_Reset_Button_Image-240x240.jpg 240w, https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/HIllary_Clinton_Russia_Reset_Button_Image-60x60.jpg 60w, https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/HIllary_Clinton_Russia_Reset_Button_Image-184x184.jpg 184w, https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/HIllary_Clinton_Russia_Reset_Button_Image-32x32.jpg 32w, https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/HIllary_Clinton_Russia_Reset_Button_Image-50x50.jpg 50w, https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/HIllary_Clinton_Russia_Reset_Button_Image-64x64.jpg 64w, https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/HIllary_Clinton_Russia_Reset_Button_Image-96x96.jpg 96w, https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/HIllary_Clinton_Russia_Reset_Button_Image-128x128.jpg 128w, https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/HIllary_Clinton_Russia_Reset_Button_Image.jpg 383w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-44355\" class=\"wp-caption-text\">Fig. 2. Clinton e Lavrov resettano il bottone (fonte: zerohedge).<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ma l\u2019azione pi\u00f9 incisiva da parte dell\u2019Europa nei confronti della Russia \u00e8 stata l\u2019imposizione di una serie di <strong>sanzioni commerciali<\/strong>, avviate nel 2014 a seguito della crisi ucraina, e rinnovate a pi\u00f9 riprese in un\u2019ansia punitiva che non si vedeva dai tempi della guerra fredda. Alle sanzioni europee la Russia ha risposto con l\u2019imposizione di <strong>contro-sanzioni<\/strong>\u00a0specialmente nel settore agro-alimentare che hanno comportato perdite miliardarie in export europeo, con <a href=\"http:\/\/mobile.ilsole24ore.com\/solemobile\/main\/art\/impresa-e-territori\/2017-02-18\/l-italia-ha-perso-5-miliardi-euro-export-la-russia-164834?fn=srchFd&amp;id=SEARCH\/NEWS24\/AE0S4vY\">l&#8217;Italia a pagare\u00a0il prezzo pi\u00f9 alto<\/a><strong>: <\/strong>una perdita superiore a 5 miliardi di euro in 3 anni in termini di export. Il 96% delle esportazioni \u00e8 stato perduto nel settore caseario, -78% per la carne lavorata, per non parlare delle perdite sanguinose nel settore industriale (macchine utensili, siderurgia, materiali da costruzione e altro).<\/p>\n<p>E la Russia? Si \u00e8 tirata su le maniche e finalmente ha trovato le motivazioni per recuperare il terreno perduto e investire pesantemente nel settore agricolo. Ch\u00e9 la necessit\u00e0 fa virt\u00f9, come insegna la saggezza popolare. La resurrezione della Russia nel settore agro-alimentare \u00e8 semplicemente impressionante. Non ne parlano i media italiani, troppo impegnati a sostenere la narrativa imperdibile\u00a0sugli hackers, le\u00a0elezioni truccate, la presunta minaccia militare e il deficit democratico. <u>Eppure si tratta di un evento di dimensioni epocali.<\/u><\/p>\n<p><strong>Resurrezione<\/strong><\/p>\n<p>A differenza dei media italiani, sono proprio quelli anglo-americani a informarci di quanto sta succedendo pi\u00f9 a est, <u>ch\u00e9 la provincia resta provincia, mentre nelle capitali dell\u2019impero ci si pu\u00f2 permettere il lusso di parlare del \u201cnemico\u201d senza il timore di offendere i propri padroni.<\/u> Il Financial Times, ad esempio, dedica un <a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/422a8252-2443-11e7-8691-d5f7e0cd0a16\">bell\u2019articolo<\/a> alla questione, di cui faccio un rapido sunto di seguito:<\/p>\n<ul>\n<li>L\u2019anno scorso la Russia \u00e8 diventata il <strong>primo esportatore di grano al mondo<\/strong>, con 34 milioni di tonnellate.<\/li>\n<li><strong>Il settore agricolo ha superato quello militare<\/strong> diventando la seconda industria pi\u00f9 ricca dell\u2019economia russa.<\/li>\n<li><strong>\u00c8 stata ottimizzata la logistica<\/strong>, con lo sviluppo ulteriore di aree fertili nella regione prossima al Mar Nero, da cui partono le navi cargo in direzione di mercati strategici africani e mediorientali come Turchia ed Egitto.<\/li>\n<li>Particolare attenzione viene dedicata allo sviluppo di aree fertili in prossimit\u00e0 della <strong>Cina<\/strong>: un mercato potenzialmente gigantesco e ancora da sviluppare in buona parte.<\/li>\n<li>\u00c8 stata incentivata <strong>la vendita di terreni a privati<\/strong>, a prezzi mediamente pi\u00f9 bassi degli standard mondiali. Sono stati introdotti ulteriori <strong>sussidi<\/strong> per gli agricoltori.<\/li>\n<li>L\u2019importazione di <strong>carne di maiale e di pollame<\/strong> \u00e8 stata azzerata, e sostituita per intero da produzione interna.<\/li>\n<li>La produzione di <strong>zucchero da barbabietola<\/strong> ha raggiunto livelli record, quella di prodotti coltivati in serra \u00e8 aumentata del 30% solo nell\u2019ultimo anno.<\/li>\n<li><strong>La svalutazione del rublo<\/strong>\u00a0seguita al crollo dei prezzi del greggio, ha dato una spinta decisiva alle esportazioni, creando opportunit\u00e0 \u201cfantastiche\u201d per esportare non solo prodotti agro-alimentari, ma anche prodotti chimici di base per uso agricolo come i fertilizzanti.<\/li>\n<li>I profitti delle industrie russe del settore sono letteralmente esplosi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Si tratta di una vera e propria resurrezione, una <strong>resurrezione tolstojana<\/strong>: innescata da una serie di eventi infausti e sfociata in una vera e propria rinascita economica e, inevitabilmente, morale, proprio come nell\u2019omonimo romanzo del grande scrittore russo.<\/p>\n<p><strong>E l\u2019Europa?<\/strong><\/p>\n<p>Si lecca le ferite e fa buon viso a cattivo gioco, mostrando faccia truce e confermando le sanzioni nel momento stesso in cui, in modo assolutamente grottesco, <u>gli agricoltori europei supplicano i loro governi di sollevarle, e i loro \u201ccolleghi\u201d russi chiedono a gran voce a Putin di confermare le contro-sanzioni che hanno fatto la loro fortuna.<\/u><\/p>\n<p>Si guarda allo specchio l\u2019Europa, e come l\u2019Ursula della Sirenetta disneyana, \u00e8\u00a0bellezza democratica, economica e faro liberal agli occhi degli altri; mentre lei si vede brutta, arcigna, e grassa. Grassa di burocrazia che nelle sue estreme manifestazioni <span style=\"text-decoration: underline\">premia\u00a0proprio chi non lavora<\/span>: come i viticoltori pagati per non produrre vino, <u>o punisce chi lavora troppo,<\/u> costringendolo a\u00a0distruggere produzione agricola e casearia per rispettare le quote fissate da Bruxelles.<\/p>\n<p><u>E se l\u2019Europa \u00e8 Ursula, la Russia \u00e8 l\u2019orso di Masha<\/u>: non a caso, visto che il cartone oggi cos\u00ec popolare nel mondo nasce anche come risposta all\u2019esigenza politica, economica e culturale di rilanciare l\u2019immagine positiva di una campagna che diventa centrale, nella vita e nella economia di un intero popolo. Proprio come nel passato. Un passato di cui la Russia ritiene di non doversi vergognare e che, anzi, si fa fondamenta su cui\u00a0costruire un piano di rilancio economico e industriale.<\/p>\n<p>E mentre la Russia pone il recupero della sua identit\u00e0 religiosa, culturale, sociale ed economica al centro di un progetto di rinascita, l\u2019Europa si specchia nelle parole\u00a0di Macron, il futuro probabile presidente francese secondo cui \u201c<em>non esiste una cultura francese: esiste una cultura in Francia &#8230; ed \u00e8 molteplice<\/em>\u201d.<\/p>\n<figure id=\"attachment_44347\" aria-describedby=\"caption-attachment-44347\" style=\"width: 564px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/ursulasha.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-44347\" src=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/ursulasha-300x102.png\" alt=\"\" width=\"564\" height=\"192\" srcset=\"https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/ursulasha-300x102.png 300w, https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/ursulasha-768x262.png 768w, https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/ursulasha.png 881w\" sizes=\"auto, (max-width: 564px) 100vw, 564px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-44347\" class=\"wp-caption-text\">Fig. 3: Ursula, Masha e Orso<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Due mondi inspiegabilmente lontanissimi<\/strong><\/p>\n<p>Difficile farsi una ragione del fatto che l\u2019Europa e la Russia si facciano la guerra invece di collaborare e sfruttare sinergie potenzialmente straordinarie. <u>Dovrebbe essere l\u2019Eurasia il motore dello sviluppo mondiale<\/u>. L\u2019Europa \u00e8 leader indiscusso nell\u2019industria di trasformazione di materie prime: per competenze, infrastrutture e capacit\u00e0 di innovazione. La Russia \u00e8 leader mondiale proprio nella produzione, di tante materie prime. E pi\u00f9 ad est c\u2019\u00e8 il mercato con il pi\u00f9 grande potenziale al mondo in termini di consumatori di prodotti finiti.<\/p>\n<p>Forse il vero problema \u00e8 che l\u2019Europa e la Russia non si capiscono, oggi meno che mai. Sono una l\u2019antitesi dell\u2019altra.<\/p>\n<ul>\n<li>Mentre l\u2019Europa mette in discussione l&#8217;esistenza stessa di culture &#8220;nazionali&#8221;,\u00a0la Russia si aggrappa alle radici del suo passato e al suo retroterra culturale e filosofico, a partire dai romanzi di Dostoevskij e Tolstoj e dalle novelle di Solov\u2019ev.<\/li>\n<li>Mentre l\u2019Europa ingaggia discussioni sfiancanti su trattati di \u201clibero commercio\u201d che penalizzano le eccellenze e i prodotti di nicchia e litiga su calibri di piselli e curvature di cetrioli, la Russia persegue l\u2019indipendenza agro-alimentare e ripopola le campagne.<\/li>\n<li>Mentre i paesi europei periferici languono schiacciati da una moneta troppo forte a tutto vantaggio della Germania, la Russia usa la svalutazione della moneta\u00a0come elemento fondamentale di gestione del rischio connesso ai prezzi delle sue materie prime, e\u00a0come arma per rilanciare il suo stesso export in altri settori.<\/li>\n<li>Mentre l\u2019Europa si identifica nella difesa di valori laici e liberali, rinnega la\u00a0cultura dei suoi stati nazionali e le sue stesse radici giudaico-cristiane nel nome di neo-valori liberisti, globalisti e mondialisti, la Russia rinnega l\u2019ateismo di Stato di epoca comunista e restituisce un ruolo centrale alla fede cristiana.<\/li>\n<li>Mentre l\u2019Europa si inorgoglisce davanti allo spettacolo delle sue chiese vuote o sconsacrate e trasformate in parcheggi e piste da skateboard, nel centro di Mosca si inaugura l&#8217;enorme statua di S. Vladimiro il Grande.<\/li>\n<\/ul>\n<figure id=\"attachment_44362\" aria-describedby=\"caption-attachment-44362\" style=\"width: 663px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/vlad_Arnhem.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-44362\" src=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/vlad_Arnhem-300x100.png\" alt=\"\" width=\"663\" height=\"221\" srcset=\"https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/vlad_Arnhem-300x100.png 300w, https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/vlad_Arnhem-768x256.png 768w, https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/vlad_Arnhem-1024x341.png 1024w, https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/vlad_Arnhem.png 1138w\" sizes=\"auto, (max-width: 663px) 100vw, 663px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-44362\" class=\"wp-caption-text\">Fig.4: Inaugurazione della statua di S. Vladimir e Skateboard nella Chiesa sconsacrata di Arnhem (Fonti: theearthchild, AGI).<\/figcaption><\/figure>\n<p>Si potrebbe continuare all&#8217;infinito, ma la sostanza \u00e8 \u00a0che non ci parliamo, non ci capiamo e abbiamo preso direzioni differenti, in spregio all\u2019ovviet\u00e0 geografica ed economica che ci vorrebbe partner privilegiati. Ognuno per la sua, quindi. E se la storia ci ha insegnato qualcosa, resta solo da sperare che gli stessi illuminati che con l\u2019intento di punire la Russia le hanno invece regalato un\u2019autentica resurrezione nel settore agro-alimentare si fermino qui. Che c\u2019\u00e8 ancora tanto da sviluppare in Russia, e altrettanto da rovinare in Europa.<\/p>\n<p>Ma soprattutto, in quanto a campagne di Russia in Europa abbiamo gi\u00e0 dato abbastanza. E dovremmo aver capito che non \u00e8 affatto divertente\u00a0partire lancia in resta all&#8217;attacco del nemico per poi ritrovarsi ad essere sciaguratamente dalla parte sbagliata della storia.<\/p>\n<div class=\"linkwithin_hook\" id=\"https:\/\/www.climatemonitor.it\/?p=44328\"><\/div><script>\n<!-- \/\/LinkWithinCodeStart\nvar linkwithin_site_id = 1804759;\nvar linkwithin_div_class = \"linkwithin_hook\";\n\/\/LinkWithinCodeEnd -->\n<\/script>\n<script src=\"http:\/\/www.linkwithin.com\/widget.js\"><\/script>\n<a href=\"http:\/\/www.linkwithin.com\/\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.linkwithin.com\/pixel.png\" alt=\"Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...\" style=\"border: 0\" \/><\/a><script type=\"text\/javascript\" charset=\"utf-8\" src=\"http:\/\/w.sharethis.com\/widget\/?wp=7.1.3\"><\/script><a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-48 synved-social-resolution-single synved-social-provider-facebook nolightbox\" data-provider=\"facebook\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Share on Facebook\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fwww.climatemonitor.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F44328&amp;t=Campagne%20di%20Russia&amp;s=100&amp;p[url]=https%3A%2F%2Fwww.climatemonitor.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F44328&amp;p[images][0]=https%3A%2F%2Fwww.climatemonitor.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2017%2F04%2Frussian-countryside.jpg&amp;p[title]=Campagne%20di%20Russia\" style=\"font-size: 0px;width:48px;height:48px;margin:0;margin-bottom:5px;margin-right:5px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Facebook\" title=\"Share on Facebook\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"48\" height=\"48\" style=\"display: inline;width:48px;height:48px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none\" src=\"https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/96x96\/facebook.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-48 synved-social-resolution-single synved-social-provider-twitter nolightbox\" data-provider=\"twitter\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Share on Twitter\" href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?url=https%3A%2F%2Fwww.climatemonitor.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F44328&amp;text=Titolo%20%20%20\" style=\"font-size: 0px;width:48px;height:48px;margin:0;margin-bottom:5px;margin-right:5px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"twitter\" title=\"Share on Twitter\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"48\" height=\"48\" style=\"display: inline;width:48px;height:48px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none\" src=\"https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/96x96\/twitter.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-48 synved-social-resolution-single synved-social-provider-linkedin nolightbox\" data-provider=\"linkedin\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Share on Linkedin\" href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/shareArticle?mini=true&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.climatemonitor.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F44328&amp;title=Campagne%20di%20Russia\" style=\"font-size: 0px;width:48px;height:48px;margin:0;margin-bottom:5px;margin-right:5px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"linkedin\" title=\"Share on Linkedin\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"48\" height=\"48\" style=\"display: inline;width:48px;height:48px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none\" src=\"https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/96x96\/linkedin.png\" \/><\/a><a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-48 synved-social-resolution-single synved-social-provider-mail nolightbox\" data-provider=\"mail\" rel=\"nofollow\" title=\"Share by email\" href=\"mailto:?subject=Campagne%20di%20Russia&amp;body=Titolo%20%20%20:%20https%3A%2F%2Fwww.climatemonitor.it%2Findex.php%3Frest_route%3D%252Fwp%252Fv2%252Fposts%252F44328\" style=\"font-size: 0px;width:48px;height:48px;margin:0;margin-bottom:5px\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"mail\" title=\"Share by email\" class=\"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share\" width=\"48\" height=\"48\" style=\"display: inline;width:48px;height:48px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none\" src=\"https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/plugins\/social-media-feather\/synved-social\/image\/social\/regular\/96x96\/mail.png\" \/><\/a>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1812 \u2013 Invasione francese della Russia. Disfatta colossale: 400,000 tra morti e dispersi nell\u2019esercito napoleonico, 100,000 prigionieri. 1941 \u2013 Hitler avvia l\u2019Operazione Barbarossa. Quattro anni&#8230;<\/p>\n<div class=\"more-link-wrapper\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.climatemonitor.it\/?p=44328\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\">Campagne di Russia<\/span><\/a><\/div>\n<script>\n<!-- \/\/LinkWithinCodeStart\nvar linkwithin_site_id = 1804759;\nvar linkwithin_div_class = \"linkwithin_hook\";\n\/\/LinkWithinCodeEnd -->\n<\/script>\n<script src=\"http:\/\/www.linkwithin.com\/widget.js\"><\/script>\n<a href=\"http:\/\/www.linkwithin.com\/\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.linkwithin.com\/pixel.png\" alt=\"Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...\" style=\"border: 0\" \/><\/a>","protected":false},"author":80,"featured_media":44330,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[3],"tags":[],"coauthors":[7379],"class_list":["post-44328","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-generale","entry"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/russian-countryside.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44328","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=44328"}],"version-history":[{"count":39,"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44328\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":44373,"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44328\/revisions\/44373"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/44330"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=44328"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=44328"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=44328"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=44328"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}