{"id":58422,"date":"2023-08-22T08:52:49","date_gmt":"2023-08-22T08:52:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.climatemonitor.it\/?p=58422"},"modified":"2023-08-22T08:55:19","modified_gmt":"2023-08-22T08:55:19","slug":"dammi-cellulare-ti-distruggero-il-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/?p=58422","title":{"rendered":"Dammi un cellulare, e ti distrugger\u00f2 il Mondo"},"content":{"rendered":"<p>Nell\u2019uscire dal lavoro ricevo un messaggio dall\u2019amico Beretta che mi informa <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/cronaca\/2023\/08\/21\/news\/crisi_climatica_il_papa_annuncia_sto_scrivendo_la_seconda_parte_della_laudato_si-411844688\/\">dell\u2019ennesimo imperdibile articolo<\/a> di Repubblica dal titolo: &#8220;<em>Crisi climatica, il Papa e l\u2019allarme per gli eventi estremi di questa estate: Sto scrivendo la seconda parte della Laudato s\u00ec\u201d. <\/em><\/p>\n<p><em>\u201c<\/em>Con queste premesse sar\u00e0 sicuramente una enciclica ispirata\u201d, ho pensato sorridendo mentre mi avviavo alla macchina imperlato di sudore e rispondevo ad Andrea su Telegram. E mi \u00e8 tornata in mente una domanda che spesso mi frulla nella testa, in questi giorni di narrativa clima-stracciona falsa come una moneta da 3 euro. Ovvero, qual \u00e8 il processo che permette di <strong>distorcere i fatti<\/strong> in modo cos\u00ec sfacciato? Cosa consente alla narrativa dominante di raccontare il falso, quando il vero \u00e8 pure alla portata di tanti?<\/p>\n<p><strong><u>Questione di tempi<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Una risposta me la sono data: \u00e8 tutta una <strong>questione di tempi<\/strong>. Il fattore \u201ctempo\u201d \u00e8 spesso il convitato di pietra in tante questioni di difficile interpretazione. Ben lungi dallo sfidare Einstein nel campo della relativit\u00e0, gli esempi per noi comuni mortali si sprecano. Per esempio, l\u2019acquisto di una azione in borsa potrebbe essere un pessimo affare nel breve, ma regalare grandi soddisfazioni nel medio termine: non conta solo il <strong>valore intrinseco<\/strong> dell\u2019asset, ma anche <strong>la fotografia del suo valore<\/strong> al momento dell\u2019acquisto e nel momento in cui lo si vende.<\/p>\n<p>Ecco, \u00e8 proprio una questione di <strong>istantanee, <\/strong>e di <strong>vendita. <\/strong>\u00c8 grazie alla gestione di quelle istantanee che la normalit\u00e0 viene venduta come emergenza: un problema locale diventa planetario, un evento di qualche minuto dura una eternit\u00e0. E una parte politica pu\u00f2 investirsi della responsabilit\u00e0 di \u201csalvare il mondo\u201d, e trilioni di dollari affluiscono come un fiume in piena per raggiungere il nobile scopo in questione.<\/p>\n<p><strong>Serve qualche esempio<\/strong>? Bene, allora partiamo proprio con <strong>quello che \u00e8 successo questa estate<\/strong>, e che ha originato le legittime preoccupazioni del Santo Padre. Una settimana di caldo anomalo dopo 4 settimane di giugno funestate dalle piogge e 3 settimane di luglio benedette da temperature normalissime \u00e8 bastata per scatenare, letteralmente, l\u2019<strong>inferno<\/strong>. L\u2019Italia va a fuoco! Palermo in cenere! I boschi italiani in fumo! E anche la Grecia!!<\/p>\n<p>Il tutto condito dall\u2019immancabilmente disperato (e menagramo) appello: \u201cFate Presto!\u201d Il messaggio sar\u00e0 pure drammatico e pressante, ma lo vogliamo fare il piccolo sforzo di capire <strong>veramente<\/strong> cosa sta succedendo ai polmoni verdi italiani, europei e del Mondo tutto?<\/p>\n<p><strong><u>Global Greening<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Negli ultimi 40 anni la superficie verde sulla Terra <strong>\u00e8 aumentata considerevolmente<\/strong>, in modo pressoch\u00e9 lineare, in un vero e proprio <a href=\"https:\/\/twitter.com\/BjornLomborg\/status\/1490347477412757507\">Global Greening<\/a> causato proprio dall\u2019aumento del tenore di CO2. \u00c8 stata aggiunta in 40 anni un\u2019area verde equivalente a tre volte la superficie degli Stati Uniti. Ogni anno il Mondo si \u00e8 rinverdito di una superficie pari a 3 volte quella della Gran Bretagna. Ogni secondo la superficie ricoperta da vegetazione sulla Terra aumenta dell\u2019equivalente di 3 campi da calcio.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Global-Greening.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-58430 alignleft\" src=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Global-Greening-300x231.jpg\" alt=\"\" width=\"318\" height=\"245\" srcset=\"https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Global-Greening-300x231.jpg 300w, https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Global-Greening-1024x789.jpg 1024w, https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Global-Greening-768x592.jpg 768w, https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Global-Greening.jpg 1405w\" sizes=\"auto, (max-width: 318px) 100vw, 318px\" \/><\/a>Questi risultati sono stati confermati da <strong>una miriade<\/strong> di ricerche scientifiche, tutte giunte alle stesse conclusioni. E quindi <strong>soppresse dai media<\/strong>, quando non presentate grottescamente come &#8220;cattive notizie&#8221; (ultima, <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/green-and-blue\/2023\/08\/14\/news\/costa_peru_sempre_piu_verde-409620229\/\">questa perla<\/a> di Repubblica). Del resto, la CO2 viene pompata nelle serre per aumentare la resa delle piante, e non si capisce perch\u00e9 la stessa cosa non debba accadere anche su scala planetaria. \u00c8 una questione di mero buon senso, non serve Einstein per capirla (n\u00e9 per prevederla).<\/p>\n<p>Vogliamo essere ancora pi\u00f9 puntuali e parlare di <strong>incendi<\/strong>? Bene, la superficie verde bruciata in Europa questa estate \u00e8 <strong>la pi\u00f9 bassa degli ultimi 10 anni<\/strong> (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/BjornLomborg\/status\/1692864024008900873\">qui<\/a>). Alla luce di questi dati, se c\u2019\u00e8 una emergenza e <em>bisogna fare presto<\/em>, allora questo pu\u00f2 essere un punto di vista <strong>legittimo per il piromane<\/strong>, non certo per chi ama i nostri boschi.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/incendi-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-58464 alignleft\" src=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/incendi-1-300x280.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"280\" srcset=\"https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/incendi-1-300x280.jpg 300w, https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/incendi-1-768x716.jpg 768w, https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/incendi-1.jpg 783w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><strong><u>Un\u2019istantanea \u00e8 per sempre<\/u><\/strong><\/p>\n<p>In realt\u00e0 gli esempi in campo climatologico si sprecano. Nemmeno l\u2019IPCC \u00e8 stata in grado, infatti, di testimoniare che i cosiddetti \u201cfenomeni estremi\u201d sono in aumento a causa di un mondo pi\u00f9 caldo. <strong>Non esiste uno straccio di prova<\/strong>, l&#8217;ombra di un trend su un grafico che induca a ritenere che andiamo incontro ad una catastrofe \u201cclimatica\u201d (ne abbiamo parlato tanto in questi anni, per esempio <a href=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/?p=51763\">qui<\/a>, e recentemente anche il<a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/il-foglio-internazionale\/2023\/08\/21\/news\/-non-esiste-una-vera-crisi-climatica-il-discorso-controvento-di-john-clauser-premio-nobel-per-la-fisica-5605995\/amp\/\"> premio Nobel Clauser)<\/a>\u00a0Sono dati a disposizione di tutti, ma sistematicamente ignorati dai media, che preferiscono invece citare esclusivamente i modelli di calcolo in base al mantra che \u201cnon \u00e8 ancora successo, ma succeder\u00e0 perch\u00e9 lo dice il modello\u201d.<\/p>\n<p>E allora cosa fai quando i dati non sostengono la narrativa? Semplice: ti affidi ai video e alle foto fatte con i telefonini. E trasformi un istante in qualcosa di molto pi\u00f9 duraturo, <strong>possibilmente di eterno<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Dilati letteralmente il tempo<\/strong> ripetendo quei racconti e quei filmati all&#8217;infinito su tutti i media, lasciando quindi intendere allo spettatore che quel video di pochi secondi con gli alberi sdraiati per terra nei viali di Milano, le case alluvionate in Germania o a Praga, le colline in fiamme in Grecia <strong>non siano attimi<\/strong>, bens\u00ec <strong>un evento che non si \u00e8 mai concluso<\/strong>, che \u00e8 tuttora in corso.<\/p>\n<p>Mandi a reti unificate quei fotogrammi e quei video <strong>a ripetizione<\/strong>, secondo necessit\u00e0 di narrativa. Finch\u00e9 un nuovo video non arriver\u00e0 a sostituire i precedenti, e a dilatarsi a sua volta nel tempo del magma dell\u2019informazione unica, prima di cedere il posto ad un altro. In una sequenza ininterrotta di <strong>bolle mediatiche<\/strong> che si allungano a dismisura per poi lasciare spazio a quella successiva. Un&#8217;altra bolla, un&#8217;altra dilatazione nello spazio e nel tempo.<strong> Ed \u00e8 &#8220;crisi climatica&#8221; ovunque, per sempre<\/strong>.<\/p>\n<p><strong><u>La media lascia il posto all\u2019estremo<\/u><\/strong><\/p>\n<p>La manipolazione mediatica del <strong>tempo atmosferico che si fa clima<\/strong> attraverso la dilatazione del tempo cronologico \u00e8 una operazione che diventa facilissima oggi.<\/p>\n<p>Lo \u00e8 innanzitutto perch\u00e9 la narrativa mediatica <strong>\u00e8 una sola<\/strong>, ed \u00e8 funzionale nel mondo occidentale alle necessit\u00e0 della \u00e9lite tecnocratica dominante che quei media li controlla nella quasi totalit\u00e0.<\/p>\n<p>Ma lo \u00e8 soprattutto perch\u00e9 la cosiddetta <strong>\u201cmedia climatica\u201d<\/strong> non \u00e8 il risultato di una somma di valori tutti vicini tra loro, bens\u00ec quello di una intera gamma di misurazioni che fisiologicamente include anche gli estremi della distribuzione pi\u00f9 o meno gaussiana degli stessi.<\/p>\n<p><strong>Per dirla semplice<\/strong>, se la temperatura media massima di luglio a Foggia \u00e8 di 33 gradi, in quella media ci finiscono anche i 43 gradi di una calda giornata di scirocco e i 23 gradi registrati durante un temporale. Se parlo per tre settimane di quei 43 gradi, dilatando il tempo e trasformandoli in qualcosa di permanente, eccoti allora servita la \u201ccrisi climatica\u201d.<\/p>\n<p>E siccome il tempo atmosferico \u00e8 quanto di pi\u00f9 mutevole e volubile, e <strong>tangibile<\/strong> ci sia, tra i fattori che influenzano le nostre vite, allora l\u2019esercizio di trasformare l\u2019estremo atmosferico in \u201ccrisi climatica\u201d diventa letteralmente un gioco da ragazzi: <strong>basta un click<\/strong> con la fotocamera di un cellulare durante una alluvione. Bastano 10 secondi di video registrati durante una grandinata eccezionale.<\/p>\n<p>E l\u2019evento che ieri rimaneva solo negli occhi di un pugno di contadini, e veniva tramandato oralmente in una piccola comunit\u00e0 o finiva miracolosamente in qualche annale dell\u2019epoca, <strong>diventa immediatamente globale<\/strong>. Se c\u2019\u00e8 una tromba d\u2019aria a Milano, \u00e8 come se ci fosse dappertutto, in ogni parte del mondo. E quei pochi minuti di maltempo, grazie alla sarabanda mediatica dureranno giorni, settimane. Saranno ricordati continuamente, anche ad anni di distanza. <strong>E sar\u00e0 tromba d\u2019aria per sempre<\/strong>.<\/p>\n<p><strong><u>Vincono facile<\/u><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019operazione \u00e8 tanto semplice quanto garantita nel suo effetto, e perversa nei suoi risvolti liberticidi e potenzialmente <strong>autoritari<\/strong>. Osi contestare il mio racconto della tromba d\u2019aria a Milano? Ho il video che lo dimostra: la tromba d\u2019aria c\u2019\u00e8 stata e se neghi la \u201ccrisi climatica\u201d allora vuol dire che neghi l\u2019accadimento dell\u2019evento in questione, che pure \u00e8 registrato e ti ho servito per 4 settimane di fila a reti unificate su tutti i telegiornali. Ergo sei un negazionista, un terrapiattista, un no-vax, fai schifo e devi essere espulso dalla societ\u00e0.<\/p>\n<p>Il tempo si dilata, <strong>la bugia diventa verit\u00e0 incontestabile<\/strong> e il buon senso diventa oltraggio alle istituzioni e alla \u201cscienza costituita\u201d. <strong>Non c\u2019\u00e8 modo di vincere questa guerra<\/strong>, perch\u00e9 i media sono un monolite e l\u2019unico antidoto a tutto questo \u00e8 quanto di pi\u00f9 immateriale ci sia.<\/p>\n<p>Tanto materiale \u00e8 il video o la fotografia quanto immateriale \u00e8 <strong>la memoria<\/strong>.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Maledetta memoria<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Chi ha qualche capello bianco in testa, come chi scrive, ricorda <strong>le estati degli anni \u201980 e \u201990<\/strong>. Anni sicuramente pi\u00f9 freschi di questi, eppure letteralmente funestati dagli incendi. Era un bollettino di guerra settimanale, quotidiano. Andavano in fumo migliaia e migliaia di ettari e la cosa era considerata una triste realt\u00e0 dell\u2019estate italiana.<\/p>\n<p>Per non dire degli <strong>autunni<\/strong>, o delle <strong>primavere<\/strong>: ogni anno da Ottobre partiva il conto alla rovescia per l\u2019evento che avrebbe distrutto qualche comunit\u00e0 portandosi via decine e decine di vite umane. Toccher\u00e0 alla Liguria o al Piemonte quest\u2019anno? Forse alla Campania? Una triste lotteria.<\/p>\n<p>Per chi porta memoria, questi anni sono decisamente meno \u201cinfuocati\u201d e meno \u201calluvionati\u201d di quelli passati. E non c\u2019\u00e8 bisogno del tweet e dei grafici del pur encomiabile Bjorn Lomborg per dimostrarlo: <strong>ce lo ricordiamo<\/strong>, e basta. Deve essere per questo, che al di l\u00e0 della parentesi (di comodo, <a href=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/?p=52604\">ne avevamo parlato<\/a>) della pandemia, gli anziani sono <strong>cos\u00ec odiati<\/strong> da questo sistema. Perch\u00e9 portano memoria. Ed \u00e8 pi\u00f9 difficile ingannarli raccontandogli un passato da <strong>Eden Climatico<\/strong> che non \u00e8 mai esistito.<\/p>\n<p><strong><u>Chiss\u00e0<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Sulla soglia di casa, in un ultimo esercizio di immaginazione mi chiedo come sarebbero state usate queste tecniche di disinformazione in passato. Magari Stalin avrebbe mandato a ripetizione filmati di alberi in fiore a Magadan anche durante l\u2019inverno, per raccontare una storia di Global Warming che incoraggiasse volontari a lavorare nelle miniere siberiane sul Mare di Okhotsk.<\/p>\n<p>E chiss\u00e0 se Ges\u00f9 avesse dovuto valutare Pietro per un video di pochi minuti registrato mentre lo rinnegava, in fuga dal Getsemani. I media dei farisei lo avrebbero mandato H24 su tutte le reti, contrapponendogli come esempio virtuoso il loro &#8220;candidato&#8221; preferito: il pio e fedele Giuda. Magari gridando alla &#8220;emergenza fedelt\u00e0&#8221; e, ovviamente, chiedendogli di &#8220;fare presto&#8221;.<\/p>\n<p>Ma non sarebbe servito a nulla. Non ci sarebbe mai cascato.<\/p>\n<p>Lui.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"linkwithin_hook\" id=\"https:\/\/www.climatemonitor.it\/?p=58422\"><\/div><script>\n<!-- \/\/LinkWithinCodeStart\nvar linkwithin_site_id = 1804759;\nvar linkwithin_div_class = \"linkwithin_hook\";\n\/\/LinkWithinCodeEnd -->\n<\/script>\n<script src=\"http:\/\/www.linkwithin.com\/widget.js\"><\/script>\n<a href=\"http:\/\/www.linkwithin.com\/\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.linkwithin.com\/pixel.png\" alt=\"Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...\" style=\"border: 0\" \/><\/a><script type=\"text\/javascript\" charset=\"utf-8\" src=\"http:\/\/w.sharethis.com\/widget\/?wp=7.1.3\"><\/script><a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-48 synved-social-resolution-single synved-social-provider-facebook nolightbox\" data-provider=\"facebook\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\" title=\"Share on Facebook\" 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