{"id":60896,"date":"2026-10-23T07:11:10","date_gmt":"2026-10-23T07:11:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/?p=60896"},"modified":"2026-10-20T07:13:32","modified_gmt":"2026-10-20T07:13:32","slug":"danni-economici-globali-da-disastri-naturali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/?p=60896","title":{"rendered":"Danni economici globali da disastri naturali"},"content":{"rendered":"<p>Uno degli errori pi\u00f9 comuni nell&#8217;interpretazione delle tendenze delle perdite economiche dovute a eventi meteorologici estremi \u00e8 l&#8217;utilizzo dei dati sulle perdite economiche per dedurre tendenze negli eventi meteorologici e climatici.<\/p>\n<p>Roger Pielke Jr. ha presentato una panoramica della normalizzazione dei disastri al <a href=\"https:\/\/www.fsb.org\/?utm_source=substack&amp;utm_medium=email\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Financial Stability Board<\/a> (FSB), creato dal G20 nel 2009, nel pieno della crisi finanziaria globale; il FSB riunisce autorit\u00e0 finanziarie nazionali e organismi internazionali per monitorare i rischi per il sistema finanziario globale.<\/p>\n<p>In questo scritto condivido alcuni punti salienti della presentazione di Roger Pielke Jr. da cui si evidenzia come <strong>i danni economici da disastri naturali, una volta normalizzati, non abbiano alcun trend.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Metodi<\/strong><\/p>\n<p>Sono utilizzati dati sui danni provenienti da <a href=\"https:\/\/www.emdat.be\/?utm_source=substack&amp;utm_medium=email\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">EM-DAT,<\/a> database internazionale sui disastri gestito dal Centre for Research on the Epidemiology of Disasters (CRED) presso l&#8217;Universit\u00e0 di Louvain. Il CRED <a href=\"https:\/\/doc.emdat.be\/docs\/known-issues-and-limitations\/specific-biases\/?utm_source=substack&amp;utm_medium=email\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">raccomanda esplicitamente<\/a> di escludere dall&#8217;analisi delle tendenze i dati precedenti al 2000, poich\u00e9 qualit\u00e0 e copertura delle segnalazioni sono migliorate in modo non uniforme nel tempo. Dal settembre 2023 il CRED ha classificato tutti i dati precedenti al 2000 come &#8220;storici&#8221;: \u00e8 quindi stato analizzato esclusivamente il periodo 2000-2024.<\/p>\n<p>Una stima dei danni riferita a un anno passato incorpora sia gli effetti dell&#8217;evento meteorologico sia quelli del contesto socioeconomico che lo subisce. Per normalizzare i dati, ogni perdita viene moltiplicata per la crescita dei prezzi, del reddito reale pro capite e della popolazione verificatasi tra l&#8217;anno dell&#8217;evento e il 2024. I dati provengono dalla <a href=\"https:\/\/databank.worldbank.org\/source\/world-development-indicators?utm_source=substack&amp;utm_medium=email\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">World Bank<\/a>, dalle <a href=\"https:\/\/unstats.un.org\/unsd\/snaama\/?utm_source=substack&amp;utm_medium=email\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Nazioni Unite<\/a> e da <a href=\"https:\/\/fred.stlouisfed.org\/series\/GDPDEF?utm_source=substack&amp;utm_medium=email\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">FRED<\/a>.<\/p>\n<p>E\u2019 stata ricostruita ogni serie storica utilizzando fonti primarie ed applicando la metodologia di normalizzazione ai sei i gruppi consultivi regionali del FSB e alle 107 giurisdizioni che essi rappresentano, arrivando cos\u00ec alla copertura del 96,5% del GDP globale e del 94,7% della popolazione.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Six_Goups.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-60902\" src=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Six_Goups-300x169.png\" alt=\"\" width=\"674\" height=\"380\" srcset=\"https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Six_Goups-300x169.png 300w, https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Six_Goups-1024x578.png 1024w, https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Six_Goups-768x433.png 768w, https:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Six_Goups.png 1320w\" sizes=\"auto, (max-width: 674px) 100vw, 674px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Risultati<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;Asia sostiene il peso maggiore rispetto al PIL, con una perdita media annua pari allo 0,343% del PIL, ossia 8,6 volte il valore registrato per la Comunit\u00e0 degli Stati Indipendenti (CIS). Le Americhe registrano invece il peso maggiore in termini pro capite, con 89 dollari statunitensi all&#8217;anno per abitante.<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti rappresentano l&#8217;85% dei 2.100 miliardi di dollari di perdite normalizzate delle Americhe, mentre la Germania rappresenta il 28% del totale europeo. Gli aggregati regionali tendono a nascondere l&#8217;impatto degli eventi estremi nei Paesi pi\u00f9 piccoli; \u00e8 necessaria un&#8217;analisi Paese per Paese.<\/p>\n<p>In diversi gruppi, uno o due anni rappresentano la maggior parte dell&#8217;intera serie storica. Il terremoto del 2023 in Turchia rappresenta il 49% del totale venticinquennale della regione MENA. Le alluvioni del 2022, che costituiscono oltre met\u00e0 dei danni registrati in Nigeria, rappresentano il 40% del totale dell&#8217;Africa subsahariana. I disastri del 2010, inclusi gli incendi boschivi in Russia, rappresentano invece il 29% del totale della CIS.<\/p>\n<p>La figura seguente mostra le serie temporali dal 2000 al 2024 per ciascun gruppo regionale, con scale differenti sull&#8217;asse verticale.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Six-Panels2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-60910\" src=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Six-Panels2-300x169.png\" alt=\"\" width=\"809\" height=\"455\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il rischio dominante varia notevolmente tra le regioni.<\/p>\n<ul>\n<li>I cicloni tropicali rappresentano il 70% delle perdite nelle Americhe.<\/li>\n<li>I terremoti rappresentano il 74% delle perdite nella regione MENA.<\/li>\n<li>Le alluvioni rappresentano il 71% delle perdite in Europa.<\/li>\n<li>Le alluvioni rappresentano il 74% delle perdite nell&#8217;Africa subsahariana.<\/li>\n<\/ul>\n<p>All&#8217;interno delle stesse regioni, tuttavia, i rischi, l&#8217;esposizione e la vulnerabilit\u00e0 differiscono sensibilmente. Stati Uniti, America Centrale e Caraibi sono particolarmente esposti agli uragani, mentre il Sud America non sperimenta uragani ma affronta rischi legati a terremoti, alluvioni e siccit\u00e0.<\/p>\n<p>Da questa analisi emerge che:<\/p>\n<p><strong>&#8211;<\/strong>la normalizzazione offre un quadro molto pi\u00f9 accurato dei ruoli relativi di pericolosit\u00e0, esposizione e vulnerabilit\u00e0 rispetto a una semplice serie temporale delle perdite economiche.<\/p>\n<p><strong>&#8211;<\/strong>il contesto locale \u00e8 essenziale. Questo tipo di analisi dovrebbe essere svolto per singolo Paese e fenomeno. Gli aggregati nascondono informazioni cruciali.<\/p>\n<p><strong>&#8211;<\/strong>permangono importanti lacune nei dati sulle perdite, soprattutto nelle piccole giurisdizioni caratterizzate da rapida crescita della ricchezza e della popolazione e da scarsa disponibilit\u00e0 di dati su danni e assicurazioni. Le banche centrali e i ministeri delle finanze potrebbero colmare gran parte di queste lacune mettendo a disposizione dati nazionali.<\/p>\n<p>Il clima non \u00e8 l&#8217;unica cosa che cambia: cambia anche la societ\u00e0 e si osserva come i danni economici da disastri naturali, una volta correttamente normalizzati, non mostrino alcun andamento specifico.<\/p>\n<div class=\"linkwithin_hook\" id=\"https:\/\/www.climatemonitor.it\/?p=60896\"><\/div><script>\n<!-- \/\/LinkWithinCodeStart\nvar linkwithin_site_id = 1804759;\nvar linkwithin_div_class = \"linkwithin_hook\";\n\/\/LinkWithinCodeEnd -->\n<\/script>\n<script src=\"http:\/\/www.linkwithin.com\/widget.js\"><\/script>\n<a href=\"http:\/\/www.linkwithin.com\/\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.linkwithin.com\/pixel.png\" alt=\"Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...\" style=\"border: 0\" \/><\/a><script type=\"text\/javascript\" charset=\"utf-8\" src=\"http:\/\/w.sharethis.com\/widget\/?wp=6.9.7\"><\/script><a 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