{"id":8774,"date":"2010-03-22T09:00:12","date_gmt":"2010-03-22T07:00:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.climatemonitor.it\/?p=8774"},"modified":"2010-03-22T09:00:12","modified_gmt":"2010-03-22T07:00:12","slug":"la-carne-e-la-prima-causa-del-riscaldamento-globale-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.climatemonitor.it\/?p=8774","title":{"rendered":"La Carne \u00c3\u00a8 La Prima Causa del Riscaldamento Globale?"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;altra\u00c2\u00a0sera su RAI TRE al programma di Serena Dandini <em>&#8220;Parla con me&#8221;<\/em> c&#8217;era ospite Jonatham Safran Foer un giovane romanziere americano autore di &#8220;Ogni cosa \u00c3\u00a8 illuminata&#8221; una storia autobiografica, da cui hanno tratto un film capolavoro. Safran Foer ultimamente si \u00c3\u00a8 improvvisato esperto di zootecnia\u00c2\u00a0e ha scritto il saggio <em>&#8220;Se nulla importa&#8221; <\/em>sulla filiera della carne dal suo punto di vista, che \u00c3\u00a8 quello di un vegetariano. Purtroppo la Dandini ha preso il libro come una verit\u00c3\u00a0 scientifica e questa \u00c3\u00a8 la carrellata di scemenze snocciolate, in trasmissione, una via l&#8217;altra come le ciliegie:<\/p>\n<p><em>&#8220;&#8230;la produzione di carne \u00c3\u00a8 la prima causa di riscaldamento globale&#8230;<br \/>\n&#8230;..gli allevamenti non hanno le finestre&#8230;<br \/>\n&#8230;negli allevamenti ci sono miliardi di animali sofferenti che subiscono torture che noi rimuoviamo come se non esistessero..<br \/>\n&#8230;gli animali sono imbottiti di antibiotici che poi passano all&#8217;uomo..<br \/>\n&#8230;gli animali sono portatori di un numero impressionante di virus che passano all&#8217;uomo&#8230;<br \/>\n&#8230;.un hamburger costa mezzo dollaro ma fa un danno di 200 dollari&#8230;<br \/>\n&#8230;.in USA \u00c3\u00a8 stato calcolato che saltare la carne anche solo un giorno alla settimana equivale a ridurre le emissioni di 5 milioni di auto&#8230;.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Questa invece \u00c3\u00a8 la presentazione dello stesso libro fatta da ecoblog<a href=\"#footnote_0_8774\" id=\"identifier_0_8774\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"http:\/\/www.ecoblog.it\/post\/9719\/eating-animals-quando-la-letteratura-incontra-letica\">1<\/a><\/p>\n<blockquote><p>&#8220;<em>Quando la letteratura incontra l&#8217;etica &#8230;Ci\u00c3\u00b2 che ne emerge \u00c3\u00a8 un quadro atroce, certamente gi\u00c3\u00a0 noto, ma circondato da uno spesso alone d\u00e2\u20ac\u2122indifferenza e dalla volont\u00c3\u00a0 di \u00e2\u20ac\u0153non pensarci\u00e2\u20ac\u009d. Per questo \u00c3\u00a8 necessario parlarne. La sofferenza ingiusta degli animali, pi\u00c3\u00b9 redditizi se malati, \u00c3\u00a8 certamente il tema principe ma non l\u00e2\u20ac\u2122unico: schiere di antibiotici assunti inconsapevolmente, riscaldamento globale, fame nel mondo\u00e2\u20ac\u00a6 Tutte questioni strettamente connesse al consumo di carne nel mondo. Sollevando le quali, Safran Foer si aspettava una reazione fortissima da parte delle aziende zootecniche che, invece, sono rimaste mute avvallando l\u00e2\u20ac\u2122ipotesi che o le medesime non abbiano argomenti a proprio favore oppure che non vogliano aprire un dibattito troppo sfavorevole all\u00e2\u20ac\u2122industria della carne<\/em>.&#8221;<\/p><\/blockquote>\n<p>A Safran Foer mancano proprio i fondamentali della zootecnia:<\/p>\n<ul>\n<li>mai un animale che soffre \u00c3\u00a8 pi\u00c3\u00b9 redditizio, \u00c3\u00a8 vero il contrario;<\/li>\n<li>mai un animale malato \u00c3\u00a8 pi\u00c3\u00b9 redditizio, \u00c3\u00a8 vero il contrario;<\/li>\n<li>negli Stati Uniti sono ammessi\u00c2\u00a0gli antibiotici come promotori di crescita, mentre nell&#8217;UE invece sono vietati, ma in ogni caso\u00c2\u00a0non ci sono mai residui di antibiotici nelle carni USA che causerebbe un\u00e2\u20ac\u2122assunzione umana inconsapevole;\u00c2\u00a0\u00c3\u00a8 vietato, \u00c3\u00a8 un reato penale, e in USA fanno i prelievi su ogni partita e sul 10% dei capi.<\/li>\n<li>Nell&#8217;UE\u00c2\u00a0le finestre negli allevamenti sono obbligatorie e devono avere una superficie pari al 10% della superficie di allevamento, forse il romanziere allude a un certo tipo di allevamenti di ovaiole in gabbia, dove la luce viene dalle lampade per sfruttare il fotoperiodismo che fa produrre pi\u00c3\u00b9 uova; Ovviamente il ricambio d&#8217;aria deve essere comunque assicurato; gli allevamenti con le gabbie sono in disarmo, tanto che nel 2012 saranno vietate, inoltre il mercato gi\u00c3\u00a0 sta premiando la produzione di uova a terra, che ad esempio sono utilizzate dalla ditta &#8220;Giovanni Rana.&#8221;<\/li>\n<li>negli allevamenti gli animali sono alle strette, ma non soffrono, altrimenti non renderebbero, anzi, stanno al coperto e non subiscono le intemperie, sole, caldo, pioggia, neve e freddo; questo comporta a parit\u00c3\u00a0 di produzione, qualunque essa sia, un minor consumo di mangime e di energia e una minore mortalit\u00c3\u00a0, rispetto agli allevamenti intensivi allo stato brado; (anche del 70% nelle nidiate di suinetti e pulcini) inoltre nei fabbricati zootecnici \u00c3\u00a8 possibile una migliore gestione dei liquami e delle polline che all&#8217;aperto rischiano con il dilavamento e il ruscellamento di finire nei corsi d&#8217;acqua; anche in questo caso ci sono esempi in cui il mercato sta premiando l&#8217;animale alla stato brado, vedi il <a href=\"http:\/\/www.amadori.it\/_vti_g1_decacam.asp?rpstry=1_\" target=\"_blank\">pollo al campo della Amadori<\/a> e la carne bovina di maremmana o chianina o la carne francese, ungherese, irlandese e del Sudamerica<a href=\"#footnote_1_8774\" id=\"identifier_1_8774\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"Montana Cremonini JBS\">2<\/a>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il consumatore gi\u00c3\u00a0 adesso pu\u00c3\u00b2 scegliere il prodotto proveniente dal tipo d&#8217;allevamento che pi\u00c3\u00b9 gli aggrada.<br \/>\nDa sempre gli animali trasmettono le malattie che si chiamano zoonosi, molto prima della zootecnia industriale, vorrei ricordare la peste, e la spagnola del 1918 (probabilmente un&#8217;influenza aviaria) . E&#8217; proprio la zootecnia intensiva, che ha il massimo dei controlli sanitari che pu\u00c3\u00b2 usufruire di antiparassitari e antibiotici per il controllo delle trasmissioni patogene. Se invece si parla di produzione zootecnica biologica, gli animali pi\u00c3\u00b9 malati (rogna e verminosi) che ho visto in vita mia erano proprio quelli di un allevamento biologico: quelli s\u00c3\u00ac che soffrivano. Inoltre il biologico a parit\u00c3\u00a0 di produzione richiede pi\u00c3\u00b9 terra e pi\u00c3\u00b9 energia.<\/p>\n<p>Dire che la produzione di carne \u00c3\u00a8 la prima causa di riscaldamento globale zoogenico \u00c3\u00a8 una scemenza, che non ha riscontro in nessuna pubblicazione scientifica. Le emissioni di metano zoogenico non alterano la concentrazione del metano atmosferico perch\u00c3\u00a8 sono un ciclo tra emesso e captato come gi\u00c3\u00a0 ampiamente discusso su climatemonitor <a href=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/?p=4810\" target=\"_blank\">qui<\/a>. Il metano dopo 4-12 anni \u00c3\u00a8 ossidato a CO2 dall&#8217;azione fotochimica e da quella ossidante dello ione idrossile OH-. Il metano zoogenico emesso oggi va a sostituire quello emesso 4-12 anni fa, senza alterarne quindi la concentrazione atmosferica totale quindi senza determinare un aumento delle temperature.<br \/>\nE&#8217; ipotizzabile che un aumento del numero di ruminanti determini anche una crescita del metano atmosferico ma questo non \u00c3\u00a8 avvenuto negli ultimi 20 anni e la FAO nel 2008 mette in dubbio che ci sia una correlazione.<br \/>\nL&#8217;IPCC specifica chiaramente che le emissioni di carbonio degli animali danno un bilancio pari a zero tra assorbimento dei vegetali e emissioni degli animali. Purtoppo in un articolo del World Watch Institute magazine (rivista citata pi\u00c3\u00b9 volte nella bibliografia di Safran Foer assieme ai libri di Rifkin e di Pollan) conteggiano come emissioni aggiuntive oltre al metano zoogenico, anche la CO2 emessa degli animali, e questo \u00c3\u00a8 un errore gravissimo, che li ha portati a stimare la zootecnia come prima causa del riscaldamento globale.<br \/>\nInvece per le emissioni della filiera, che derivano dall&#8217;energia necessaria a produrre le proteine animali, bisogna fare i confronti in equipollenza tra l&#8217;energia necessaria a produrre un&#8217;alternativa a tutti i prodotti zootecnici alimentari ma anche concimi e i pellami come gi\u00c3\u00a0 spiegato. Stranamente parlano sempre delle emissioni per produrre carne come se per produrre latte e formaggi non ce ne fossero. <\/p>\n<p>A questo proposito cito il Jeremy Rifkin dal suo libro &#8220;Ecocidio&#8221;<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;<em>145 MILIONI DI TONNELLATE DI SOIA E CEREALI furono somministrate al bestiame negli USA nel 1974, ma solo 21 MILIONI DI TONNELLATE furono il ritorno sotto forma di carne e uova. Erano state cosi\u00e2\u20ac\u2122 sottratte all\u00e2\u20ac\u2122alimentazione umana 124 milioni di tonnellate di vegetali. L\u00e2\u20ac\u2122economista France M. Lappe\u00e2\u20ac\u2122 calcolo\u00e2\u20ac\u2122 che il loro valore monetario sarebbe stato pari a 20 milioni di dollari. Se fossero state distribuite alla popolazione mondiale, avrebbero garantito UNA CIOTOLA di cibo PER OGNI ABITANTE per UN ANNO INTERO (Rifkin,pg186).<\/em>&#8220;<\/p><\/blockquote>\n<p>Rifkin \u00c3\u00a8 proprio quello che fa i conti della serva,\u00c2\u00a0senza equipollenza, senza considerare trippe, cotiche, frattaglie, cibo per cani e gatti etc, senza considerare i sottoprodotti usati nei mangimi, i pellami e gli effluenti zootecnici. Le 145 ton di soia e cereali cui parla non hanno dato solo carne e uova, ma anche tutto il resto. La carne \u00c3\u00a8 solo il 30-35% dell\u00e2\u20ac\u2122animale vivo, di cui per\u00c3\u00b2 non si butta nulla. Inoltre le tonnellate di proteina animale non sono in alcun modo paragonabili a quelle di soya e cereali. E&#8217; un paragone a peso che fa ridere! E&#8217; come se dicessi a Rifkin: <em>&#8220;Quanto pesa l&#8217;oro del sacchetto che le ha dato Romano Prodi per la sua preziosa consulenza?&#8221; &#8220;1kg&#8221; &#8220;Bene allora in cambio le do 1 kg di soia e cereali&#8221; &#8220;Va che \u00c3\u00a8 un affare!&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Eliminare la zootecnia in alcun modo risolve la fame del mondo perch\u00c3\u00a8:<\/p>\n<ul>\n<li>Non cambierebbe il prezzo e la disponibilit\u00c3\u00a0 di cereali nel mondo la cui produzione \u00c3\u00a8 in eccesso, tanto che si usa la terra per fare i biocarburanti i pellets e i cippati, e il prezzo dei cereali \u00c3\u00a8 molto vicino gi\u00c3\u00a0 ora al costo di produzione, e pi\u00c3\u00b9 in basso\u00c2\u00a0non pu\u00c3\u00b2 andare. Da una recente indagine si prevede che il 30% del mais prodotto in USA verr\u00c3\u00a0 utilizzato per la produzione di bioetanolo<a href=\"#footnote_2_8774\" id=\"identifier_2_8774\" class=\"footnote-link footnote-identifier-link\" title=\"http:\/\/ecoalfabeta.blogosfere.it\/2010\/03\/oltre-un-terzo-del-mais-usa-finisce-in-bioetanolo.html\">3<\/a>.<\/li>\n<p> (mi sembra tanto ma non sono in grado di verificare)<\/p>\n<li>I poveri del mondo resterebbero comunque poveri senza potere di acquisto, eliminare la zootecnia non li fa diventare ricchi per magia.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L&#8217;articolo del World Watch Institute magazine dove si sostiene che la zootecnia sia la prima causa del riscaldamento climatico \u00c3\u00a8 stato aspramente criticato <a href=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/?p=4830\" target=\"_blank\">qui<\/a> dove accenno ai modi corretti per fare i confronti, ma anche in altre occasioni (<a href=\"http:\/\/www.climalteranti.it\/2009\/11\/06\/emissioni-dall%E2%80%99agricoltura-attenzione-alle-differenze\/\" target=\"_blank\">qui<\/a>).<br \/>\n\tJeremy Rifkin \u00c3\u00a8 il genio responsabile della leggenda web che lo spinacio pu\u00c3\u00b2 sostituire la carne abbassando il fabbisogno di terre agricole di 26 volte\u00e2\u20ac\u00a6ma certo! Lo spinacio ha il 3,7% di proteine sulla ss contro la carne che ne ha 65-85%, per sostituire una bistecca in equipollenza proteica serve una paiolata di 3 kg di spinaci, si vede che il Rifkin ne ha mangiati troppi e gli sono andati alla testa.<\/p>\n<p>E&#8217; da poco uscita un <a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/ambiente\/notizie\/notiziari\/inquinamento\/20100315090135045270.html\" target=\"_blank\">Ansa<\/a> a proposito del problema della gestione dei liquami in USA. Cito<em>:<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;Un problema inquinante.. affligge l&#8217;America: il letame prodotto in eccesso dagli allevamenti industriali di grandi dimensioni sta diventando un grave problema per l&#8217;ambiente. A lanciare l&#8217;allarme, da come riferito di recente sul Washington post, sono stati gli ambientalisti. Dall&#8217;enorme quantit\u00c3\u00a0 di letame che si accumula sia nei caseifici sia negli allevamenti di bovini, maiali e di pollame scaturisce gas metano che sta diventando la principale fonte di inquinamento dell&#8217;aria negli Stati Uniti&#8230;..Ora il sovraffollamento del bestiame &#8211; che peraltro produce una quantita&#8217; di rifiuti tre volte tanto quella dell&#8217;uomo &#8211; crea una sovrapproduzione non riutilizzabile come fertilizzante&#8230;Alcuni di essi hanno trovato soluzioni economiche ed ecofriendly: disidratare il letame e uccidere i batteri in modo da trasformarlo in concime ecologico da vendere in tavolette oppure usare il gas metano per ottenere elettricita&#8217; da usare nello stesso allevamento<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Mi sfugge la provenienza dell&#8217;enorme quantit\u00c3\u00a0 di letame accumulato nei caseifici: detta cos\u00c3\u00ac sembra una barzelletta. Nei caseifici i residui della lavorazione del latte, sono siero e latticello, che sono ottimi sottoprodotti utilizzati da sempre nell&#8217;alimentazione dei suini. Forse c&#8217;\u00c3\u00a8 un errore di traduzione e in origine probabilmente intendevano come caseifici tutta la filiera della produzione di latte, o le stalle di bovine da latte con annesso caseificio. Che i liquami degli allevamenti industriali non si possano pi\u00c3\u00b9 utilizzare come fertilizzanti, \u00c3\u00a8 un&#8217;altra scemenza che ha origine da Al Gore e Pollan come gi\u00c3\u00a0 descritto <a href=\"http:\/\/www.climatemonitor.it\/?p=7944\" target=\"_blank\">qui<\/a>.<\/p>\n<p>I liquami sono sempre e comunque concimi ecologici e rinnovabili, basta che si rispetti la maturazione che \u00c3\u00a8 anche una sanificazione. I batteri fermentanti durante la maturazione aerobica si mangiano gli eventuali batteri patogeni presenti nel liquame. Non c&#8217;\u00c3\u00a8 nessuna necessit\u00c3\u00a0 di essiccare il liquame per farlo diventare ecologico, anzi, l&#8217;essiccamento, se non \u00c3\u00a8 fatto solo con il sole, non \u00c3\u00a8 per nulla ecologico perch\u00c3\u00a8 richiede grandi quantit\u00c3\u00a0 di energia. La produzione di metano invece \u00c3\u00a8 una fermentazione anaerobica: in pratica si trasforma il carbonio della sostanza organica in metano, ma tutti i nitrati e i fosfati restano nel digestato che poi \u00c3\u00a8 comunque da utilizzare come fertilizzante che presenta vantaggi e svantaggi. Gli svantaggi sono la carenza di sostanza organica e il rischio di dilavamento. Con il digestato viene meno l&#8217;apporto continuativo di sostanza organica che in Europa dovrebbe essere obbligatorio per incassare il premio PAC, inoltre il digestato \u00c3\u00a8 facilmente solubile quindi dilavabile, perch\u00c3\u00a8 in pratica \u00c3\u00a8 quasi un concime minerale liquido, solo che la quota ammoniacale \u00c3\u00a8 molto pi\u00c3\u00b9 alta del liquame quindi allo spandimento il digestato emette pi\u00c3\u00b9 ammoniaca e pi\u00c3\u00b9 protossido d&#8217;azoto. Se usato in prearatura autunnale per una semina primaverile presenta un rischio maggiore di inquinamento di falda da parte dei nitrati, rispetto al liquame stesso. I vantaggi sono la mancanza di odori sgradevoli, e una migliore disponibilit\u00c3\u00a0 alla pianta dei nutrienti in quanto presenti in forma mineralizzata e, ovviamente, per gli allevatori europei, i contributi per l&#8217;energia rinnovabile senza i quali nessuno produrrebbe biogas.<br \/>\nJonatham Safran Foer nel suo libro demonizza i reflui zootecnici come causa di disastro ambientale, ma in UE sono quasi 20 anni che gli allevatori sono obbligati a dimostrare di utilizzare i reflui come concime, con il  piano di spandimento agronomico (PUA) altrimenti non sarebbero autorizzati ad allevare. In USA la normativa sugli spandimenti \u00c3\u00a8 ancora lacunosa, spero che non facciano l&#8217;errore fatto in UE cio\u00c3\u00a8: obbligare gli allevatori a spandere i liquami come fertilizzanti, senza per\u00c3\u00b2 obbligare gli agricoltori ad utilizzarli come concimi rinnovabili. Questo malgrado l&#8217;azoto, il fosforo e il potassio, presenti nei liquami provenga dalla terra, cio\u00c3\u00a8 dai cereali e dai foraggi prodotti dagli agricoltori, e alla terra dovrebbero tornare. Errore che in UE ha determinato speculazioni vergognose da parte degli agricoltori.<\/p>\n<p>Alla fine della trasmissione della Dandini, il Vergassola ha fatto una battuta allo scrittore vegetariano Safran Foer chiedendogli: <em>&#8220;mio figlio mi cerca sempre i soldi per comprare l&#8217;erba: sar\u00c3\u00a0 un vegetariano?&#8221; <\/em>Lui gli ha risposto &#8220;<em>vegetariano al 100%&#8221;<\/em> . Siccome Jeremy Rifkin era un hyppy negli anni 70, giustifico le stupidaggini dette da lui e da Safran Foer sulla zootecnia solo all&#8217;abuso di cannabinolo, quindi per sdrammatizzare concluderei con il motto<\/p>\n<p>&#8220;PIU&#8217; PROTEINE E MENO CANNE!&#8221;<\/p>\n<div class=\"linkwithin_hook\" id=\"https:\/\/www.climatemonitor.it\/?p=8774\"><\/div><script>\n<!-- \/\/LinkWithinCodeStart\nvar linkwithin_site_id = 1804759;\nvar linkwithin_div_class = \"linkwithin_hook\";\n\/\/LinkWithinCodeEnd -->\n<\/script>\n<script src=\"http:\/\/www.linkwithin.com\/widget.js\"><\/script>\n<a href=\"http:\/\/www.linkwithin.com\/\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.linkwithin.com\/pixel.png\" alt=\"Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...\" style=\"border: 0\" \/><\/a><script type=\"text\/javascript\" charset=\"utf-8\" src=\"http:\/\/w.sharethis.com\/widget\/?wp=6.9.7\"><\/script><a class=\"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-48 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