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E il neutrino Superman rallentò (e con esso l’entusiasmo)

Non è comunque detta l’ultima parola, però tra l’annuncio di qualche mese fa  e le notizie che trapelano oggi – il comunicato ufficiale del team di OPERA è atteso solo per giovedì – pare ci sia una bella differenza.

In termini tecnici la differenza consterebbe appunto di 60 nanosecondi, tanti quanti ne erano stati misurati nella prima fase dell’esperimento come differenza tra la velocità della luce e quella dei neutrini. Sicché, pur piè veloce senza dubbio, il neutrino superman non sarebbe più veloce della luce.

La verifica resasi necessaria dopo l’annuncio shock ha permesso di accorgersi di un paio di problemi nelle connessioni della strumentazione utilizzata. In particolare pare che il problema potesse essere nel collegamento a fibre ottiche con il GPS utilizzato per la misura, nonché, sempre pare, anche nella taratura dell’orologio di riferimento.

Giovedì sapremo, intanto come da programma, sono necessari altri dati e altre misure per capire.

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Published inAttualità

7 Comments

  1. davide s

    a me suonava troppo strano il fatto che il meutrino superasse la velocità della luce solo di poche decine di nanosecondi… manco se avesse una leggera brezza a favore rispetto alla luce! 🙂 parlando di numeri così grandi mi pare lecito attendersi differenze decenti oppure differenze zero, ma non quasi infinitesimali.

    • Guido Botteri

      Giusta osservazione. La mia prudenza era dovuta, ma questo elemento la rendeva ancora più necessaria. Effettivamente una differenza così minima dava da pensare.

  2. Rieccoti!
    Continui a mangiare pesante a quanto vedo.
    Bentornato.

  3. paolo zamparutti

    einstein vince. di nuovo

  4. Guido Botteri

    il 27 settembre, quando CM pubblicò l’articolo sul superneutrino, fui il primo a commentare, premettendo questa frase
    “Maggiore è l’impatto della notizia, maggiore dovrebbe essere la prudenza nel prenderne atto (cosa che mi augurerei avvenisse anche in altri campi scientifici…)”
    Nel mio secondo commento scrissi:
    [ …omissis…
    E allora tutta la questione è se la massa possa essere rappresentata da un numero complesso (formato da una parte reale ed una immaginaria). Perché no ? In fondo Einstein stesso ci suggerisce che in fondo la massa non sia che una delle forme in cui si manifesta l’energia.
    Io qui mi fermo, aspettando conferme o smentite all’esperimento dei neutrini, e poi, se sarà il caso, ne riparleremo.
    Secondo me. ]
    Vi invito a notare come, anche qui, abbia inserito una frase di prudenza (aspettando conferme o smentite )
    Ora pare che sia arrivata la smentita, e ne prendo atto. Era nelle possibilità.
    Cosa si dimostra con questo ? Che non si è ancora trovata una conferma ufficiale dell’esistenza di oggetti più veloci della luce. Perché ? Perché non esistono ?
    Quando si cercò la povera Sara, o la povera Jara, non averle trovate (per tanto tempo) non era prova che “non ci fossero”. E infatti poi furono trovate.
    Cosa dire dei tachioni ? Che non c’è al momento, che mi risulti, prova alcuna che esistano. Punto.
    Fino a prova contraria, si torna a quanto stabilito precedentemente.
    L’attacco alla teoria di Einstein (non voluto da quelli del CERN, ma casuale) è stato respinto. Almeno per il momento.

    • cd

      Il tenore del suo post riflette purtroppo quello che è il vostro modus operandi. Lei aveva non solo manifestato entusiasmo ma si era avventurato in digressioni in settori che non solo non le competono ma le sono alieni. La scienza, quella ufficiale che voi tanto criticate e poco o nulla conoscete, è capace di autocritica sempre e comunque perchè è così che funziona! La ricerca nel campo dei tachioni delle velocità iperluminali e del clima continua a vs insaputa e si corregge quotidianamente. Ma con prudenza e attenzione ai particolari. Poi spuntano quelli come voi che sono capaci solo di porre l’accento sulle storture che circondano questo lavoro e confondono scienza con spazzatura. Tanta, tanta umiltà sarebbe necessaria per tutti, per voi in modo particolare.

    • Guido Botteri

      Salve cd, felice di ritrovarLa.
      Sto ancora aspettando che mi faccia capire dove avrei sbagliato, allora.
      (Le ricordo che un ragionamento sub condicione, non è “sbagliato” solo perché la condizione viene a mancare….il problema è nella “condizione”, non nel “ragionamento” che da essa parte)
      Lo so, Lei lo sa, ma non vuole farmelo sapere. E va bene, me ne farò una ragione.
      Umiltà ? Dove avrei preteso di avere ragione ? Proporre delle idee sarebbe mancanza di umiltà ? Ripetere frasi di prudenza (come ho riportato) sarebbe mancanza di umiltà ?
      Lei dice “La ricerca nel campo dei tachioni delle velocità iperluminali e del clima continua a vs insaputa e si corregge quotidianamente.”… mi fa piacere che la ricerca continui e che si corregga, ma perché questo dovrebbe sorprendermi ? Si rilassi, io voglio bene alla Scienza, quella vera, quella che sa parlare e argomentare, perché le cose le conosce bene, come mi ha insegnato il mio maestro Albert (anche se lui non ha mai saputo di esserlo :-), ma che vuole, ognuno si sceglie i suoi maestri, anche a loro insaputa).
      Di quelli invece che hanno bisogno di ergersi sui titoli, e non dicono una sola frase chiara, mi perdonerà, ma mi fido poco. “Tene rem verba sequentur”, e se queste “verba” non seguono, mi viene il sospetto (tutto da verificare) che non si tenga la “rem”.
      Quanto alla spazzatura, potrei rispondere, ma me ne astengo per rispetto del sito in cui scrivo, chiarendo però che io non butto spazzatura su nessuno, mi limito a difendere la Scienza vera, che è fatta di confronto e non di dogmi, ed anche di errori, perché no, ma non di posizioni apodittiche e intransigenti, non di parole come “negazionista”. Non di previsioni passate per quasi certezze, e che almeno come certezze andrebbero intese a livello di (costose) politiche mondiali.
      cd io di umiltà ce n’ho, e tanta….e Lei ?
      Quanto all’entusiasmo, perché no ? E’ una colpa ? Se non ci fosse entusiasmo non ci sarebbe progresso, o molto meno. Ma anche nel momento del massimo entusiasmo, Le faccio notare, ho tenuto i piedi per terra, ricordando a tutti, me stesso compreso, che la notizia era “tutta da verificare” e che bisognava aspettare ulteriori conferme o smentite. Ora Lei vuole vedere, per una forma di pregiudizio nei miei confronti, credo, e posso capirLa, cose diverse da quelle che ho scritto, ma carta canta. Può rileggersi tutti i commenti di allora, scritti a caldo, e forse sarebbe bene che lo facesse.
      Cordiali saluti.

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