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Bomba o non bomba

Bene, ora siamo più contenti. Dopo un secolo di ricerca scientifica e di sforzi tecnici, tecnologici e finanziari immani per aumentare il nostro livello di comprensione degli eventi atmosferici, finalmente abbiamo trovato il concetto (che per farci belli potremo anche chiamare modello concettuale) che li racchiude tutti o quasi: la bomba d’acqua.

Normalmente presente in modo saltuario sulle spiagge più frequentate dai giovani, assolutamente più comune nel giorno di ferragosto in cui assume anche la caratteristica di “gavettone”, ora la bomba d’acqua è ascesa al primo posto della nomenclatura meteorologica.

Bomba d’acqua due settimane fa in Maremma, bomba d’acqua ieri a Firenze. Tra i due eventi, in termini tecnici molto diversi – e già questo dovrebbe far astenere i bene informati dal fare paragoni – la macroscopica differenza di quasi un ordine di grandezza nella quantità della pioggia caduta. Oltre 350mm nel primo caso, intorno a 50 nel secondo.

Questo spiega quanto una definizione mediaticamente affascinante sia dal punto di vista tecnico, scientifico e informativo non solo sbagliata, ma anche molto pericolosa, quando di mezzo c’è la sicurezza delle persone e delle infrastrutture.

Continuiamo pure a strapparci i capelli perché ogni pioggia è una bomba d’acqua in questo clima impazzito che prima regalava caramelle e ora solo sassate, a furia di piovere le strade si laveranno da sole e l’acqua, finalmente, troverà libera la strada per il mare.

Nel frattempo Repubblica ci regala un bell’articolo sulla classifica dei paesi più colpiti da eventi atmosferici intensi. Siamo al 24esimo posto nel 2011, al 41esimo nel periodo 1992-2011 (chissà perché 1992, mah…). Naturalmente è colpa del clima che cambia, ci fanno sapere gli esperti climatologi della Munich Re, premiata compagnia riassicurativa che ha presentato questa analisi alla COP18 in corso a Doha.

Enjoy.

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Published inAttualità

7 Comments

  1. Claudio Costa

    oggi al TG2 ho sentito il Maracchi ha detto che gli eventi estremi come alluvioni e siccità sono aumentati del 900% dal 1960 ad oggi e che andrà sempre peggio.
    Il Maracchi mi fa più paura di Dario Argento

  2. La gran bufala delle bombe d’ acqua, ovvero il nuovo termine sensazionalistico di moda sui giornali.
    Fa comodo a molti:
    – ai politici, che possono dare la colpa al cielo, invece che alla malagestione del territorio.
    – alle associazioni ambientaliste, che con un mondo impazzito guadagnano visibilita’, credibilita’, nuovi iscritti e piu’ potere.
    – ai giornalisti, che vendono meglio i loro articoli e attirano piu’ pubblicita’
    – ai cittadini, che cosi’ si lavano la coscienza dall’ avere costruito
    ove non si poteva o comunque non avere fatto abbastanza pressione per maggiori controlli e leggi piu’ severe.
    Io, per motivi vari, sono arrivato ad occuparmi di inquinamento urbano (non professionalmente, comunque), e li’ le cose vanno esattamente allo stesso modo: http://www.sos-traffico-milano.it/ArticoliDettagliArticolo.aspx?ID=46

  3. Scusate il parziale off-topic, ma riguarda l’informazione scientifica, che in qualche modo ci tocca. Più che informazione, disinformazione. Non so se poi tra qualche giorno la NASA tirerà fuori qualche coniglio dal cappello, ma per quanto ne sappiamo oggi la *notiziona* di questi giorni è che hanno trovato molecole contenenti carbonio su Marte. Ormai è tutto in mano agli spin doctor.

  4. “Oltre 350mm nel primo caso, intorno a 50 nel secondo.”
    Vabbè, la seconda è una bombetta.

    Interessante il ragionamento di Repubblica. Se saliamo in classifica per i danni meteo, mica è perché c’è qualche specificità del nostro paese, come la pessima (e in costante peggioramento) gestione del territorio; no, è colpa di un fenomeno globale, globale ma che se la prende specialmente con l’Italia.

    • donato

      Il solito vittimismo italico! 🙂
      Ciao, Donato.

  5. Fabio Spina

    Dicesi “bomba d’acqua” il fenomeno meteorologico che fino a 10 anni fa si sarebbe detto nubifragio,ovvero: “per estens., nell’uso corrente, il complesso di fenomeni rovinosi (soprattutto frane e devastazioni dovute allo straripamento di fiumi e torrenti) provocati da piogge particolarmente intense”. http://www.treccani.it/vocabolario/nubifragio/
    Nubifragi, piogge torrenziali e diluvi ci son sempre stati, non spaventano, per dar l’idea che tutto è cambiato occorre cambiare anche le parole…. “cloudburst” non diviene nubifragio (vedi http://www.etimo.it/?term=nubifragio&find=Cerca ) ma una bomba d’acqua.Come diverrà “torrent”? precipitazione terrificante?

  6. Fabio

    Interessante, ma forse già messo in nota che, è sempre più caldo, il polo si scioglie i ghiacciai pure ma, da due anni e da questo è obbligatorio su tutte le strade in tutto il nord italia, per legge occorre montare le gomme da neve o portare le “catene al seguito” (terminologia tipica).
    Non ho parole, non c’è fine …

    Ma lo meritiamo visto che appena nevica, denuncio il comune perchè non è passato a pulire il marciapiede, sono caduto e mi sono fatto male …

    E’ sempre colpa di altri !!!
    Assunzione di responsabilità, altro che bomba d’acqua.

    Fabio
    p.s. poi è vero che i fiumi non vengono più dragati e appena arriva la bomba !@?!”£#

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