Salta al contenuto

Il sistema elettrico nazionale – Che cos’è il “mercato dell’energia elettrica”?

Qui trovate il precedente post di questa serie.

Prima della liberalizzazione, lo Stato, attraverso l’Enel, era responsabile di tutte le attività relative al sistema elettrico che veniva gestito secondo logiche di pubblica utilità. L’importo delle tariffe elettriche per i consumatori era stabilito dal CIPE e derivava esclusivamente dai costi sostenuti dall’Enel per lo svolgimento delle sue funzioni. Dopo la liberalizzazione, la produzione e la vendita di energia elettrica sono divenute libere attività commerciali; nel contempo i consumatori possono scegliere il fornitore che preferiscono. Il funzionamento del mercato dell’energia è il seguente: i produttori e gli acquirenti concludono le loro transazioni commerciali sia tramite accordi bilaterali, sia tramite la partecipazione alla “borsa elettrica”, gestita dal GME. Chiunque può commercializzare energia in proprio o sulla borsa elettrica, tuttavia è necessario prestare opportune garanzie, pertanto gli acquirenti sono tipicamente società che a loro volta poi vendono energia ai clienti finali, oppure i “traders” che comprano energia e la rivendono alle società di vendita stesse.

Fig_4La borsa elettrica è di fatto un’asta inversa in cui i venditori formalizzano le quantità ed i prezzi minimi a cui sono disposti a vendere mentre gli acquirenti formalizzano le quantità ed i prezzi massimi a cui sono disposti ad acquistare. Al termine della sessione, che si svolge ogni mattina in riferimento a ciascuna ora del giorno successivo, le offerte di vendita vengono ordinate per prezzi crescenti mentre quelle di acquisto per prezzi decrescenti; le curve cumulate di acquisto e vendita si incontreranno in un punto (punto di equilibrio del mercato), che identificherà la quantità ed il prezzo di scambio; tutte le offerte di acquisto e di vendita collocate a sinistra del punto di equilibrio (ossia quelle per cui i venditori vendono ad un prezzo superiore o uguale a quello stabilito e gli acquirenti acquistano ad un prezzo inferiore o uguale a quello stabilito) saranno accettate, mentre quelle a destra saranno scartate. Una volta determinata la quantità di energia per ciascuna ora del giorno dopo, compresa quella derivante dalle transazioni bilaterali (di cui si deve dare contezza al GME), in base alla localizzazione degli acquirenti si viene a determinare un primo schema dei flussi di energia sulla rete; tale situazione deve però essere poi corretta il giorno stesso in considerazione dei flussi effettivi di energia e di eventuali guasti, previsioni non rispettate, etc. E’ compito di Terna risolvere, con qualche ora di anticipo o nel tempo reale, questo tipo di problematiche attraverso il cosiddetto MSD (Mercato dei servizi di Dispacciamento).

Oltre all’energia elettrica esistono anche altri mercati relativi a prodotti “energetici”. Si possono commercializzare i certificati verdi (titoli emessi a favore dei produttori rinnovabili, che i produttori non rinnovabili devono acquistare per rispettare la “quota d’obbligo” di rinnovabile nel loro mix produttivo), i certificati bianchi (titoli di efficienza energetica emessi a favore di società distributrici che realizzano progetti di risparmio energetico), titoli di emissione di CO2 (progetto EU-ETS), etc.

(Segue)

___________________________

Fonte dati Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...Facebooktwitterlinkedinmail
Published inAttualità

Sii il primo a commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Categorie

Termini di utilizzo

Licenza Creative Commons
Climatemonitor di Guido Guidi è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 4.0 Internazionale.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso info@climatemonitor.it.
scrivi a info@climatemonitor.it
Translate »