Tazze da tè

Da quando, dopo la pensione, ho cominciato ad occuparmi di clima, sono diventato un forte bevitore di tè (deteinato) e mi sono trovato a pensare di sostituire la mia vecchia tazza di ceramica con una nuova, personalizzata in senso “climato-scettico”. Ho preparato l’immagine (.jpg) con i contenuti preferiti e l’ho portata da un fotografo che funge da tramite con chi fornisce il servizio di stampare l’immagine sulla tazza. Il risultato è quello mostrato in fig.1 (le singole immagini, a maggiore risoluzione, sono nel sito di supporto).
Dal fotografo ho imparato che la mia immagine non aveva le dimensioni giuste (era 1000×384 pixel a 300dpi) e lui ha dovuto lavorare un po’ per coprire al meglio l’area disponibile sulla tazza. Le dimensioni giuste erano 954×502 pixel, sempre a 300dpi. Allora ho preparato un’immagine corretta e l’ho riportata al fotografo. Intanto mi era tornata indietro la prima tazza e ho visto che mi piaceva. Ho deciso allora di mantenere entrambe le dimensioni (nel sito di supporto ho chiamato schemax quelle a 1000×384 e imx quelle a 954×502 pixel; per ora “x” va da 0 a 6).

Nel preparare le immagini, ho pensato che potevo metterle a disposizione dei lettori di CM, in modo che chi lo avesse voluto avrebbe potuto scaricare l’immagine jpeg e portarla al fotografo. Così ho costruito alcuni schemi (al momento in cui scrivo sono 6 completi) per ognuno dei formati precedenti e ho depositato tutto nel sito di supporto. Tutti gli schemi hanno in comune il quadro centrale e si differenziano per le immagini laterali. Queste immagini, oltre che grafici, sono vignette e collage di titoli tratti da CM.
Metto a disposizione anche un’immagine con solo il quadro centrale (“x”=0), senza le immagini laterali, in modo che chi lo volesse, potrebbe ulteriormente personalizzare la sua tazza. Se i “personalizzatori” volessero mettere un link ai loro schemi nei commenti a questo post, mi impegno ad aggiungere le immagini al sito di supporto, in modo da far avere una scelta più ampia a chi non può o non vuole fare altro lavoro.

So bene che non è necessario portare al fotografo l’immagine: basta cercare in rete “tazze personalizzate” e si viene quasi sommersi (altro che crescita del livello degli oceani!) da moltissimi siti che forniscono lo stesso servizio e permettono di inserire le proprie immagini, verificando il risultato direttamente sulla tazza scelta. Ho fatto alcune prove (i risultati sono nel sito di supporto) su due siti commerciali e fornisco il link anche del sito che ha fatto la tazza di Fig.1. Quest’ultimo non permette di gestire l’upload delle immagini e la visione del risultato se non scaricando e usando un programma esterno che, appunto, ho preferito far usare al fotografo.
Ho visto che nei siti a volte va bene il quadro “schemax” e a volte quello “imx”. Nelle prove ho riportato anche questa informazione.

Quando ho chiesto a Guido il suo parere, lui ha parlato di magliette e tappetini per mouse: sulla stessa falsariga propongo il sotto tazza, come quello, visibile in fig.1, della rivista “Physics World”. Ho fatto anche una prova nei siti commerciali con un sotto tazza di sughero a forma quadrangolare che permette di inserire solo il quadro centrale e una delle immagini laterali.

Buon tè a tutti!

Tutto il materiale relativo a questo post si trova nel sito di supporto
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Author: Franco Zavatti

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7 Comments

  1. @ Franco
    grafico lampante ma spiegato solo in senso AGW. C’è stata un’altra perla : un ha detto che il calore umano è rinnovabile: balle il cibo si fa con il gasolio nei trattori e l’energia negli allevamenti e nei macelli. Comunque il Luca Mercalli petulante più di una venditrice di insalata al mercato

    Post a Reply
    • “grafico lampante ma spiegato solo in senso AGW”. Chiaro. Nemmeno sognando di vivere nel giardino dell’eden si sarebbe potuto sperare che Mercalli
      avesse letto quel grafico in altro modo. Catastrofismo allo stato puro.

      Carino anche il riferimento alle temperature dell’Australia, sotto accusa, loro e il BoM (l’ufficio meteo australiano), per l’omogenizzazione un po’ troppo … al rialzo (delle temperature).
      Informazioni qui, sul sito di JoNova.

  2. “A proposito della trasmissione “Scala Mercalli”….”
    .
    A mala pena riesco a sopportare i servizi di “Leonardo” e quelli di Giovanna Botteri, figuriamoci un’intera trasmissione condotta da L. Mercalli in cui bisogna sopportare situazioni come quella segnalata da F. Zavatti.
    Ad ogni buon conto è impressionante il fuoco di fila che i siti pro-AGW hanno aperto per favorire il lancio della trasmissione! 🙂
    https://www.google.it/search?q=A+proposito+della+trasmissione+%E2%80%9CScala+Mercalli%E2%80%9D&oq=A+proposito+della+trasmissione+%E2%80%9CScala+Mercalli%E2%80%9D&aqs=chrome..69i57&sourceid=chrome&es_sm=122&ie=UTF-8
    Ciao, Donato.

    Post a Reply
    • Hai ragione, ma la prima puntata me la sono concessa. Per il resto, vedremo…
      Quello che invece non riesco a concedermi, credo per motivi di salute, sono troppe visite a certi siti.
      Comunque, visto che hai perso il ben noto grafico, l’ho salvato ed è qui.
      Franco

  3. Grazie. Non credo che farò tazze personalizzate ma quantomeno ho avuto modo di apprezzare il diagramma di Maue sull’ACE (Accumulated Cyclone Energy) che immagino sia già stato commentato su CM ma che mi era sfuggito.
    Peraltro ho notato che il diagramma è stato pubblicato su Gephysical esearch letter nel 2011 e che l’autore presenta una versione aggiornata al 2014 sul sito http://policlimate.com/tropical/

    Post a Reply
    • Grazie per aver fornito il link al sito di Maue. Sui grafici per le tazze
      è praticamente impossibile mettere i riferimenti bibliografici. Sì, ho usato
      il grafico aggiornato al 2014, ma purtroppo non
      ho trovato aggiornato, o non esiste, l’altro grafico, quello della frequenza
      nel sito di R.Pielke jr. Comunque il 2013 mi sembra una data
      abbastanza recente.
      Anche io non ricordo se su CM si sia parlato del grafico di Maue.
      Ho fatto quella figura con i dati dei cicloni qualche ora prima che Mercalli
      ci informasse dell’aumento dei fenomeni estremi causa AGW e credo sia stato
      opportuno inserirla nelle figure delle tazze.
      A proposito della trasmissione “Scala Mercalli”, mi è piaciuto molto il
      grafico delle anomalie globali, commentando il quale il presentatore ha detto
      che dopo il 1998 le temperature hanno continuato a salire, mentre la media
      mobile, bianca, visibilissima sullo schermo e totalmente piatta, “urlava” che
      le temperature da allora (o giù di lì) sono rimaste stabili.

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