Il Motore Globale che potrebbe essere

Non abbiamo convertito il blog all’ingegneria meccanica. Si parla sempre di tempo atmosferico. Lo facciamo, anzi lo fa la lettura che vi consiglio oggi, tornando a guardare al sistema come macchina termica, valutandone cioè l’efficienza. Naturalmente, la domanda è se e come potrebbe cambiare la resa di questo motore con riferimento ai processi di dissipazione dell’energia, cioè gli eventi atmosferici.

Contrariamente a quanto ci è già capitato di leggere, il paper che segue, cui su questa pagina è stato anche dedicato un ampio commento, ipotizza che pur con un ciclo idrologico in intensificazione, l’efficienza del sistema potrebbe diminuire, diminuendo quindi l’intensità degli eventi più intensi.

Constrained work output of the moist atmospheric heat engine in a warming climate

New paper finds global warming reduces intense storms & extreme weather

Attendo i vostri commenti.

Buona domenica

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Author: Guido Guidi

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4 Comments

  1. Mah, non si capisce più niente; non è già stato scientificamente dimostrato che i fenomeni atmosferici sono e saranno sempre più violenti?
    🙂

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    • è stato affermato ma non dimostrato, a meno che non ritieni i modelli climatici, che fin qui non hanno dato buona prova di sé, delle prove.

      Che si debba puntare in futuro su modelli climatici lo trovo sensato, ma direi che siano ancora lontani dall’essere fedeli riproduttori del futuro.
      Lasciamoli crescere, senza pretendere “ora” che diano risposte sensate.
      Sarebbe come pretendere risposte professionali da dei bambini. Lasciamoli crescere questi bambini modelli, che forse un giorno saranno utili.
      Un giorno, non ora. Non ancora.
      Secondo me.

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  2. Difficile orientarsi.

    Berg et al. (2013; http://www.nature.com/ngeo/journal/v6/n3/full/ngeo1731.html) sostengono che, per le precipitazioni stratiformi, gli estremi crescono con la temperatura secondo il tasso di Clausius–Clapeyron, mentre le precipitazioni convettive hanno una intensità in risposta al riscaldamento che eccede il tasso di Clausius–Clapeyron.
    Ma Skliris et al. (2016; http://www.nature.com/articles/srep38752) hanno stimato un tasso inferiore.

    Chiedo l’aiuto di Climatemonitor.

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  3. Ciao a Tutti,

    incredibile!! non ci posso credere…ascoltate se avete voglia

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