Le Previsioni di CM – 22/28 Gennaio 2018

Queste previsioni sono a cura di Flavio

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Situazione ed evoluzione sinottica

Domina il flusso zonale sui meridiani europei, con le correnti atlantiche che scorrono indisturbate dal Canada fino al Mediterraneo orientale, per l’azione incessante del getto polare che non trova opposizione alle medie latitudini. L’anticiclone delle Azzorre tende infatti ad appiattirsi lungo i paralleli per effetto della spinta del getto, e piazza valori piuttosto alti del geopotenziale sulla penisola iberica sud-occidentale, dove le temperature sono mitissime per la stagione, con valori massimi diffusamente superiori ai 20 gradi.

Specularmente persiste un anticiclone termico centrato nel cuore della Siberia occidentale, sul cui bordo meridionale interagisce l’aria molto fredda continentale in discesa dagli Urali con l’aria mite e umida atlantica, con associate nevicate che in queste ore interessano la capitale russa. L’opposizione dell’anticiclone russo al flusso atlantico fa affluire aria insolitamente mite in queste ore fin nel cuore dell’Oceano Artico, mentre il Polo Nord del freddo piazza valori intorno ai -50 gradi sulla Siberia orientale, come da norma stagionale (Fig.1).

La situazione evolverà nel corso della settimana per l’avanzamento di una ondulazione atlantica che andrà ad incunearsi tra due pulsazioni atlantiche: la prima sul medio Atlantico, e la seconda tra il Mediterraneo centrale e i Balcani. Quest’ultima entrerà in fase con l’anticiclone russo, ma la spinta del getto impedirà l’ingresso dell’aria fredda continentale sul Mediterraneo centro-occidentale, per la formazione di un’area di divergenza dal flusso principale che evolverà rapidamente in un minimo chiuso di geopotenziale sull’Anatolia, portando condizioni di freddo e maltempo sulla Turchia e sulla Grecia, con nevicate anche al piano (Fig.2).

 

Situazione molto diversa sull’Italia, dove l’avanzamento della saccatura sarà lento, proprio per l’opposizione offerta dall’anticiclone più a est: inevitabile il richiamo di aria mite dai quadranti meridionali, con nuove opportunità per precipitazioni che potrebbero talora risultare abbondanti. Altra neve attesa sulle Alpi, in una stagione che sta regalando grandi soddisfazioni agli operatori turistici e agli amanti degli sport invernali.

Previsioni del tempo sull’Italia

Lunedì ancora nubi sulle Alpi con nevicate a quote medie in prossimità delle creste di confine, in particolare sulla Valle d’Aosta dove potrebbero risultare intense e abbondanti in mattinata. Altrove generali condizioni di stabilità, salvo passaggio di annuvolamenti stratiformi sulle regioni centrali peninsulari e addensamenti nuvolosi alle basse quote sulla costa tirrenica siciliana, per scorrimento di aria umida convogliata da un blando minimo al suolo sul Tirreno.

Temperature generalmente stazionarie.

Venti di maestrale con rinforzi sul Mare e Canale di Sardegna e Canale di Sicilia.

Martedì veloce passaggio di nuvolosità medio-alta in mattinata dalle regioni centrali peninsulari a quelle meridionali, con precipitazioni limitate alla Sicilia settentrionale e alla Calabria. Rapido miglioramento già dal primo pomeriggio.

Temperature stazionarie.

Venti dai quadranti settentrionali, con rinforzi su basso Adriatico e Jonio.

Mercoledì generali condizioni di stabilità su tutte le regioni, con tendenza ad aumento della nuvolosità alta e sottile sulle regioni settentrionali dalla serata. Qualche annuvolamento sulla Sicilia sud-occidentale, ma con scarsa probabilità di piogge.

Temperature in lieve diminuzione.

Venti deboli dai quadranti orientali.

Giovedì ulteriore aumento della nuvolosità al Nord con precipitazioni sparse dalla serata. Nuvolosità in aumento anche sulle centrali tirreniche, in assenza di precipitazioni significative. Ampie schiarite sul resto del Paese.

Temperature in diminuzione al Nord, sensibile sulle Alpi. In aumento sulle regioni sud-orientali.

Venti ovunque dai quadranti meridionali, in progressivo rinforzo sui bacini occidentali.

Venerdì: condizioni di maltempo al Nord, segnatamente sui rilievi alpini e prealpini, con nevicate diffuse a quote superiori ai 1000 metri, localmente abbondanti. Molto nuvoloso anche sulle centrali tirreniche, con precipitazioni sparse, più probabili e abbondanti sull’alta Toscana. Schiarite anche ampie su centrali adriatiche e regioni sud-orientali.

Venti tesi dai quadranti meridionali

Temperature in ulteriore diminuzione sulle Alpi, in locale ulteriore aumento su regioni adriatiche.

Sabato probabile estensione dei fenomeni alle regioni centrali, con il Meridione ancora in attesa. Previsione ancora molto incerta per Domenica, con i modelli tutt’ora discordi sull’evoluzione della saccatura in minimo chiuso di geopotenziale e sul suo posizionamento. Probabile lo sprofondamento della goccia fredda in direzione del Nordafrica con conseguente miglioramento delle condizioni atmosferiche al Nord mentre le precipitazioni tenderebbero a persistere tra Sicilia e Sardegna. I prossimi run modellistici aiuteranno a capirci qualcosa di più…

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