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ANS(i)A da prestazione

C’è da capirli, a furia di cercare la prestazione capita che ci possa essere una defaillance. E all’ANSA cavolo se la cercano, martellandoci praticamente tutti i giorni con i disastri prossimi venturi. Però, almeno leggere, almeno ingaggiare un traduttore o, alle brutte, anche quello di Google, che almeno i numeri li riporta per bene.

Dunque, si parla di un paper serio, anche se probabilmente un po’ riduzionista, ma i nostri amici davvero non ci hanno capito un accidente.

Ultraviolet Flux Decrease Under a Grand Minimum from IUE Short-wavelength Observation of Solar Analogs

Qui sopra titolo e link, ma leggiamo testualmente dal lancio d’agenzia:

Supponendo un’irradiazione solare ridotta dello 0,25% dal 2020 al 2070, la temperatur a media sulla Terra diminuirebbe di diverse decine di gradi.

Porca paletta! Quanti? 20, 30, 50? Da più 15 a quanto andiamo, -5, -15, -35???

Ma qualcuno si sarà chiesto se possa essere possibile? Uno straccio di diploma e un’infarinatura di geografia astronomica l’avranno pure… Sono decimi di grado, decimi santo cielo…

E così, la traduzione con contorno di quello che gira per la rete sul paper (qui Science Daily), ti produce la palla di neve…

Ma, non basta, altro passaggio:

Tuttavia Lubin commenta che un eventuale nuovo “grande minimo” potrebbe solo rallentare il riscaldamento globale in corso […]

Eccerto, perché 8 decimi di grado di riscaldamento dall’era pre-industriale sono come parecchie decine di gradi!

Ad ogni modo, bisogna essere magnanimi, per questa seconda levata d’ingegno la colpa non è tutta loro, la dividono con tutto il resto del web e con l’autore che ha prestato il virgolettato. Infatti il Lubin, sinceramente preoccupato di aver scovato qualche numero sconveniente per la giusta causa della salvezza del pianeta, si affretta a dire che, però, fatti due conti, un eventuale freschetto da Sole sì e no che potrebbe rallentare la disfatta fritta del mondo. Tipo invece che tra cent’anni diciamo centodieci, giusto il tempo per il Sole di risvegliarsi dal torpore.

Dicevo, dal momento che il paper è serio (purtroppo è anche a pagamento quindi nisba… se qualcuno dovesse avervi accesso gliene sarei grato), ci facciamo bastare la breve descrizione che si trova in giro.

In pratica studiando la possibile riduzione nell’irraggiamento alle alte frequenze di un certo numero di stelle, hanno stimato di quanto si potrebbe ridurre quella del Sole in caso di una fase di bassa attività analoga a quella del minimo di Maunder (Piccola Età Glaciale, tanto per capirci…). Siccome l’attività solare sta effettivamente calando, la riduzione potrebbe aver luogo nel prossimo futuro. Si legge anche da Science Daily che tale bassa attività avrebbe effetti in stratosfera che poi si riverserebbero in troposfera sotto forma di modifiche alla circolazione dell’aria e redistribuzione del calore. Questa parte è intrigante ma non so dire fino a che punto si spingano gli autori nel descriverla.

Però, per una volta, accendiamo anche noi un cero all’altare dell’AGW ricordando che, all’epoca del minimo di Maunder nessuno aveva detto al clima che il suo padre padrone è la CO2, quindi, inconsapevole, quando il Sole si è assentato per un po’ lui si è raffreddato. Pare che abbia contritamente promesso che non lo farà più.

Sarebbe bello che anche all’ANS(i)A promettessero di leggere un po’ meglio prima di copiare e, se proprio non si può fare, che rinunciassero a temi evidentemente troppo complessi come questi. Chieder loro di vincere l’ansia da prestazione e fare un salto in biblioteca come Charlie Brown sarebbe troppo, del resto.

Enjoy

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Published inAttualità

8 Comments

  1. Andrea

    Stavo pensando seriamente di segnalare la notizia al nuovo centro contro la fake news della polizia di stato.
    Chissà se lo prenderebbero sul serio.

  2. Luca Rocca

    Devo cominciare a segnarmeli, Con l’ondata di freddo che aveva colpito l’ America un giornalista su Rai news 24 era andato in panico perché dalla mappa ,presa da una TV americana, risultava che a New York c’erano +20 gradi.
    Fahrenheit, questo sconosciuto

  3. Fabrizio Giudici

    Comunque (oggi mi sono svegliato ottimista) mettiamola così: è cosa buona che si comunichi al grande pubblico che un pochino il sole c’entra e che esiste una cosa che si chiama minimo di Maunder… Un pezzettino per volta…

  4. Un po OT, ma non troppo. C’è da qualche giorno una valanga di articoli che parlano di radiazioni solari nocive in un altro contesto, ed del ‘misterioso’ assottigliamento dello strato di ozono. Il primo indiziato as usual. La guarigione dello strato dell’ ozono pare che non ci sia così come raccontato per anni. Per rinforzare la dose si aggiunge l’ipotesi di estinzioni di massa 252 milioni di anni fa. L’ANSA questa notizia qui non ha dato. http://www.lescienze.it/news/2018/02/07/news/riduzione_ozono_nasse_medie_latitudini_stratosfera-3850730/

  5. Paolo

    Caro sig. Guidi, le ho mandato il paper via mail. Buona giornata!

    • Gianni

      Caro Paolo, puoi mandarlo anche a me (giannibellocchi@yahoo.com)?

  6. Mario

    La cosa tragicomica è che il pezzo è ancora li bello e immutato sul sito dell’ansIa esattamente com’era ieri pomeriggio quando l’ho pescato xD
    .
    Possibile che nessuno di quelli che lo ha letto abbia fatto notare alla redazione l’incongruenza? :-O
    .
    Mah

    • Alessandro

      Se l’Ansa si tramuta per la gran parte della gente in una notizia vera, da riportare e fare il passaparola, a quel punto la minoranza si sentirà fuori posto come Charlie Brown, praticamente una minoranza di marziani.
      C’è a questo punto da presupporre che gli ideatori del testo abbiano messo in cantina il cervello in cambio della busta paga: è sempre più ovvio!

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