Le Previsioni di CM – 9/15 Luglio 2018

Queste previsioni sono a cura di Flavio

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Situazione sinottica

Una vasta area anticiclonica si protende dall’Atlantico fin sulla Scandinavia e ancora più a nord, verso il Mare di Kara, in una ennesima configurazione di blocco dalle caratteristiche non propriamente estive. A est della cellula citata, si posiziona una vasta saccatura che pilota aria fresca e instabile dalla Russia in direzione dell’Europa centrale e dei Balcani, dove insistono condizioni di spiccata instabilità con diffusi fenomeni temporaleschi nelle ore più calde. L’azione della conca d’aria instabile influenza in modo solo marginale l’Italia, con le regioni di Nord-est più interessate in queste ore da fenomenologia temporalesca (Fig.1).

Il flusso principale si mostra più attivo tra il Canada e la Groenlandia, dove le temperature in questo periodo sono decisamente basse ( fino a -20 gradi previsti sull’Altopiano nei prossimi giorni). Del resto proprio la Groenlandia ha mostrato fino ad ora un andamento a dir poco sorprendente dello scioglimenti dei ghiacci, i cui volumi si sono mantenuti sostanzialmente stabili proprio nel periodo in cui l’irraggiamento solare è più intenso (Fig.2).

Nel corso della settimana l’evoluzione sarà caratterizzata dal calo del geopotenziale sull’Europa centrale per effetto dell’azione di un nocciolo d’aria fresca in quota, foriero di rovesci e temporali diffusi che marginalmente influenzeranno anche il tempo sulle regioni settentrionali. Ma il campo di massa andrà attenduandosi anche sul vicino Atlantico, con la conseguente rimonta di aria calda africana in direzione del Mediterraneo.

La previsione è presto fatta, con le regioni settentrionali alle prese con fenomeni di instabilità, e quelle meridionali sotto l’azione di un promontorio stabilizzante di origine africana (Fig.3). Sembrerebbe un quadro tipicamente estivo, se non fosse per il fatto che le configurazioni sinottiche continuano a non essere tipiche di una stagione matura. Al giro di boa del trimestre caldo continuiamo a notare la persistenza di figure anticicloniche alle alte latitudini, alle quali fatalmente non può corrispondere una coerenza significativa in quota, a causa della tendenza delle configurazioni sinottiche stesse a mettere in movimento masse d’aria fresca e instabile verso latitudini inferiori. Gli episodi più tipicamente “estivi”, quindi, sono legati all’azione (finora piuttosto effimera) di promontori anticiclonici africani in risposta dinamica alla debolezza del campo sul vicino Atlantico.

Linea di tendenza per l’Italia

Lunedì e Martedì nubi fin dal mattino sulle Alpi con rovesci e temporali in intensificazione nel corso della giornata e sconfinamento dei fenomeni in Valpadana nelle ore serali. Altrove cieli generalmente sereni o poco nuvolosi.

Temperature stazionarie, ventilazione settentrionale con rinforzi di maestrale sul basso Adriatico.

Mercoledì e Giovedì instabile al Nord per l’azione marginale della goccia fredda in azione sull’Europa centrale, con rovesci e temporali sparsi, localmente di forte intensità. Cieli parzialmente nuvolosi sulle regioni centro-settentrionali, e gran sereno al Sud.

Temperature in aumento deciso sulle isole maggiori, in lieve aumento altrove. Venti deboli.

Giovedì soleggiato al mattino ovunque, con incremento della nuvolosità dalla tarda mattinata su zone interne e montuose con associata fenomenologia da instabilità. Possibile sconfinamento dei fenomeni sulla Valpadana nelle ore serali.

Temperature stazionarie o in lieve aumento al Nord. Venti deboli.

Venerdì si attenua l’instabilità al Nord, gran sereno altrove.

Temperature in ulteriore lieve aumento con punte vicine ai 40 gradi sulle zone interne delle isole maggiori.

Sabato e Domenica possibile nuova rottura del caldo per intervento di correnti fresche dai quadranti settentrionali, con calo termico sensibile a partire dalle regioni settentrionali e accompagnato da rovesci e temporali che dal Nord si trasferiranno velocemente verso il resto delle regioni italiane.

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Author: admin

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1 Comment

  1. Pare resteremo in media almeno fino al 20 Luglio, notevole la genesi del campo dall’alta pressione presente sulla Siberia orientale.

    Dove mettiamo le temperature in Groenlandia in questo puzzle?

    Se un precoce innevamento siberiano ha portato inverni da bar.. solo chiacchere, un … (non lo dico) Ma è già successo..
    Aspettiamo a tirare le somme.. 😀

    Immagine allegata

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