E il naufragar m’è dolce in questo Marte

“C’è acqua su Marte” hanno titolato i media di tutto il mondo, spinti un po’ dal sensazionalismo, un po’ dall’entusiasmo e un po’ dalla necessità di sintesi. Ma, in realtà, a voler essere proprio proprio precisi e molto molto pignoli, l’acqua c’è, ma non “su” marte: è sotto, in quella zona che gli scienziati chiamano “sottosuperficie” e che i comuni mortali definiscono invece “sottoterra”.

Ma l’errore, se errore vogliamo definirlo per l’abitudine di fare le pulci alle notizie, finisce qui. Perché tutto il resto è – ammettendo l’entusiasmo di appassionati di scienza – la scoperta dell’anno: la prima evidenza della presenza di acqua liquida su Marte. Sotto forma di un lago largo circa 20 chilometri, in una cavità che si trova ad un 1 chilometro e mezzo di profondità nei pressi del polo sud del pianeta. Una zona in cui le temperature sono ben al di sotto degli 0°C ma, secondo gli scienziati, l’acqua è mantenuta liquida dalla pressione del ghiaccio sovrastante e dalla abbondanza di sali presenti nelle rocce di Marte. Un po’ come avviene sulla Terra, rendendo i due pianeti sempre più simili.

La presenza di acqua – almeno nel passato di Marte – era stata confermata fin dagli anni 70 dalle sonde Viking, ma nessuna missione finora era riuscita a spiegare dove fosse finita tutta l’acqua di cui il pianeta era ricco, almeno all’inizio della sua storia, e quale cataclisma l’avesse fatta scomparire. C’è voluta Mars Express per svelare, almeno in parte, il mistero. Grazie ad uno strumento nato in Italia, il radar MARSIS, che ha raccolto dati per 3 anni, dal 2012 al 2015, sorvolando il polo sud di Marte. E li ha inviati un gruppo di ricerca quasi tutto italiano – sì, per una volta ce la tiriamo parecchio – che oggi ha visto pubblicare su Science i risultati di uno studio destinato a cambiare la planetologia, almeno del nostro gemello più piccolo.

E’ molto probabile che la ricerca non finisca qui. Questo lago infatti – pensano i ricercatori – non è l’unico presente nel sottosuolo di Marte, ma è il primo ad essere stato scoperto perché si trova nelle condizioni osservative migliori per uno strumento come MARSIS.  In ogni caso la scoperta di oggi, per quanto straordinaria, è solo un primo passo: da ogni scoperta, come sempre nella scienza, nascono nuove domande e nuove sfide alle quali bisogna trovare una risposta. Una su tutte: dove c’è acqua, potrebbe esserci vita, almeno come la conosciamo noi. E quel lago di acqua liquida, ricca di sali, protetta dalle radiazioni che hanno invece sterilizzato la superficie di Marte privo di una magnetosfera scomparsa miliardi di anni fa, potrebbe essere il luogo migliore per trovare forme organiche.

Purtroppo, si trova in luogo inaccessibile a qualsiasi missione terrestre. Ma l’Uomo, si sa, non molla facilmente, e gli scienziati ancora meno. Tra due anni arriverà su Marte una nuova missione della agenzia spaziale europea, il rover EXOMARS2020 dotato di uno strumento, un trapano – anche questo italiano – che scaverà fino a due metri di profondità per cercare tracce di vita, passata o presente, lì dove forse ancora sopravvive ai raggi cosmici e alle radiazioni solari. Una missione più volte rimandata ma ormai pronta al decollo: sarà il piccolo rover europeo a segnare un micidiale 2-0 alla NASA? Staremo a vedere, all’appuntamento manca davvero poco.

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4 Comments

  1. piccolo appunto: l’orbita marziana diversamente da quella terrestre è circolare, meglio.. lasciare tutto al suo posto direi.. o meglio farci una serie sterminata di conti prima di fare e brigare..

    penso che la resa dei conti potrebbe essere delunte e inaspettata..

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  2. Questa conferma, già da anni mi pare ci fossero molti buoni indizi se non prove e concordanza sull’esistenza d’acqua liquida in buona quantità nel sottosuolo, è importante pure in vista del progetto riguardante una futura colonizzazione del pianeta. Può permettere la messa in atto di produzione agricola in serra e la separazione chimica di idrogeno e ossigeno ambedue fondamentali per carburante e miscela da respirare. Con quest’AGW incombente vorrà dire che emigreremo tutti lassù 🙂 !

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    • Accontentiamoci di averlo visto questa notte vicino alla Luna. Non si riesce a vivere su Marte ti distruggi le ossa.. sul primo momento ti sembra di essere un leone. Poi qualcosa va storto (vedere polvere lunare) diventa pieno di radiazioni.. Già è pieno di radiazioni nel viverci. Se Marte fosse caldo-umido e avesse effetto serra, sarebbe forse pieno di creature simili ad insetti giganti. Ricco di piante ed ossigeno, vapore acqueo.

      Sembra la trama di un film, ma se vuoi vivere su Marte devi accenderlo, ora sta morto e sepolto.. Non basterebbe come nel famoso film, sciogliere le riserve di ghiaccio, in realtà sembrano bacini salmastri sotterranei e permafrost. Intendo riattivare i moti convettivi del nucleo e fonderlo. Tempistiche improponibili. Forse..

      I pianeti “buoni” stanno oltre il sistema solare e meno vita ed organismi (simili a batteri, virus..) ci sono, meglio è.. Mettere da parte, l’immaginazione: cioè le federazioni di pianeti ed eventuali salvatori celesti.
      Poi fare..

      La luna di Saturno è viva, se ipoteticamente si potesse fondere e da un origine evolvere nel tempo, Titano e Marte, si avrebbe poi un mondo lontanamente simile alla Terra. La vita può essere totalmente differente da come la conosciamo. Non basta trovare un pianeta con vasti oceani d’acqua, per definirlo colonizzabile. Condizioni quelle terrestri, marziane e “titane” forse comuni o ibride, al di fuori del sistema solare..
      Su Marte si dovrà vivere per larga parte del tempo sotto la superficie.. come poi anche, su alcune lune gioviane, queste ultime, si possono definire più tranquille.

      Per ipotesi, ci possono essere organismi simili a batteri o virus su Marte. Rimane pur sempre un’ipotesi, ma da non è prendere sottogamba.. Non sappiamo cosa si trova sotto la superficie marziana.

      Saluti

  3. “sarà il piccolo rover europeo a segnare un micidiale 2-0 alla NASA? Staremo a vedere, all’appuntamento manca davvero poco.”

    Attenzione!… perche’ la NASA ha in programma una bella missione pure lei… con possibilita’ di “riporto” di campioni a terra (ma solo se il budget sara’ bello grosso, e di questi tempi, col biondino alla casa bianca… sono sugarless cocks per questo tipo di ricerca…

    https://mars.nasa.gov/mars2020/mission/overview/

    https://mars.nasa.gov/mars2020/mission/instruments/

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