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Le Previsioni di CM – 21/27 Dicembre 2020

Queste previsioni sono a cura di Flavio

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Pressione in aumento sul Mediterraneo occidentale per la pulsazione anticiclonica sub-tropicale in risalita dal Marocco in direzione dell’Iberia. La cellula atlantica agisce in fase con quella russa, che a sua volta è incalzata dal flusso principale che si articola in due centri depressionari principali: il primo sulla baia di Hudson, il secondo sul Mare di Barents. Un minimo secondario è in rapido approfondimento sulle Azzorre. Persiste la cellula anticlonica sul bacino centrale dell’Artico, dove le temperature si sono portate nella norma del periodo, e l’estensione dei ghiacci si è riportata nella media degli ultimi 10 anni.

La prima parte della settimana sarà caratterizzata dalla evoluzione in senso zonale del promontorio anticiclonico nordafricano atraverso atraverso il bacino del Mediterraneo. Da metà settimana un primo cambiamento sinottico importante per l’irruzione di aria fredda sull’Europa centrale che andrà a tuffarsi nel Mediterraneo interessando anche l’Italia. Sul finire della settimana, la cellula atlantica si protenderà verso la Groenlandia, favorendo una seconda incursione di aria di recente origine polare che al momento pare destinata ad interessare più direttamente la penisola iberica. Con queste premesse, il 2020 potrebbe lasciare l’Italia sotto l’azione di correnti molto umide e temperate in risalita dal Mediterraneo con occasioni per precipitazioni abbondanti, anche nevose sulle Alpi. Ma questo sarà oggetto delle previsioni della prossima settimana.

Consigli per il Rescue Team

Come dice qualcuno, è ancora più importante far sparire le notizie piuttosto che battere la grancassa della propaganda. La prima notizia da far sparire questa settimana è l’ondata di gelo molto intensa che interesserà la Russia a est degli Urali per lo spostamento verso la Siberia del già citato anticiclone artico. Le temperature sprofonderanno fino a circa -50 C sul bassopiano sarmatico, ma ancora più impressionante sarà l’estensione del lago di aria gelida che ricoprirà la Russia dagli Urali fino alla Jacutia con temperature che faticheranno ad andare oltre i -40 C su un’area di circa 10 milioni di kmq. Il tutto accompagnato da valori di pressione che arriveranno a sfiorare i 1070 hPa, non troppo lontani dal record storico di alta pressione stabilito proprio in Siberia, ad Agata nel lontano 1968 (1083 hPa).

Ma il vero pericolo verrà dalle nevicate previste sull’Italia tra Natale e Santo Stefano, che potrebbero costringere il Rescue Team agli straordinari: se da un lato ci penserà la Zona Rossa a impedire che la gente si accorga della neve, dall’altra parte qualche spia del nemico negazionista potrebbe armarsi di telefonino e fare delle foto dal balcone, svelando lo spettacolo climaticamente indecente di un Vesuvio imbiancato.

Neve, per giunta a Natale, semplicemente inaccettabile per gli eroi del catastrofismo climatico. Sarà difficile rimediare, visto che l’Emisfero Nord sarà in buona parte assediato dal gelo… Come mossa della disperazione si potrà parlare del caldo anomalo sulla Groenlandia sud-orientale, per il richiamo di aria molto mite dall’Atlantico legata alla pulsazione anticiclonica di cui si è discusso in sede di analisi sinottica. Uno sbuffetto tiepido, al cospetto di tutto il resto.

Ma per il Rescue Team sarà un gioco da ragazzi, invertire la narrativa secondo necessità, o liquidare tutto con la più classica definizione di “clima impazzito”. Del resto, cosa c’è di più climaticamente assurdo della neve a Natale, nel brand-new-world del Great Reset?

 

Linea di tendenza per l’Italia

Lunedì residua nuvolosità sulle regioni ioniche con qualche rovescio sul Salento e sulla Sicilia. Sul resto del Paese generali condizioni di tempo stabile.

Temperature stazionarie. Venti deboli.

Martedì generali condizioni di stabilità. Qualche banco di nubi statiformi nei bassi strati tra Liguria e Versilia.

Temperature stazionarie. Venti deboli.

Mercoledì ancora stabilità su tutte le regioni, ma cieli spesso nuvolosi sui versanti tirrenici per stratificazioni nei bassi strati, più intense e persistenti sulla Liguria e sulla Versilia dove saranno possibili anche deboli precipitazioni.

Temperature in temporaneo aumento. Venti deboli, entra il libeccio sulla Liguria.

Giovedì, Vigilia di Natale: persistono cieli nuvolosi sui versanti tirrenici, con qualche precipitazione tra riviera ligure di levante e Versilia, anche a carattere di rovescio. Cieli nuvolosi anche al Nord, con qualche precipitazione sulle Venezie. Passaggi nuvolosi sulle Alpi con qualche coreografica nevicata nella notte di Natale sulle creste di confine tra Alta Valtellina, Alto Adige, Cadore e Carnia.

Temperature in diminuzione sulle Alpi, in aumento all’estremo Sud. Venti forti di libeccio, specie su Mar Ligure e alto Tirreno.

Venerdì, Natale: irrompe l’aria artica da nord: Alpi saltate, nuvolosità in rapido aumento sulla Valpadana centro-orientale con piogge e rovesci in intensificazione sull’Emilia Romagna, in trasformazione in nevicate fino a quote molto basse, anche prossime al piano.  Nevicate anche intense sull’Appennino Tosco-Emiliano, con sconfinamenti in Toscana fin su Mugello e Casentino, e più a sud sulle colline senesi. In serata piogge e nevicate a quote basse raggiungono le Marche e l’Umbria. Sulle restanti regioni centro-meridionali nuvolosità in aumento in assenza di precipitazioni significative.

Crollo termico con temperature in calo fino a 10 gradi sulle regioni centro-settentrionali. Al passaggio del fronte, venti forti di tramontana sui bacini di ponente e di grecale sull’Adriatico. Possibilità di mareggiate lungo le coste esposte.

Sabato, Santo Stefano piogge, rovesci e nevicate a quote collinari si spostano al Sud. Ampie schiarite al Nord e al Centro.

Temperature in ulteriore diminuzione al Sud. Tramontana tesa al Centro-Sud.

Domenica migliora anche al Sud, soleggiato sulle regioni centrali, aumenta la nuvolosità dal pomeriggio sulle regioni nord-occidentali, con nevicate da addolcimento in serata che dal Piemonte meridionale muoveranno verso la Lombardia.

Temperature stazionarie su valori inferiori alla media. Entra lo scirocco, teso, sui bacini di ponente.

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Tanti auguri di Buon Natale ai lettori del Blog da parte mia.

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