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Le Previsioni di CM – 15/21 Aprile 2024

Questa rubrica è a cura di Flavio

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Analisi sinottica

Una vasta fascia anticiclonica si estende dall’Atlantico al Mediterraneo centro-orientale in presenza, più a sud, di due minimi chiusi di geopotenziale rispettivamente a sud delle Azzorre e nel cuore del Sahara algerino. Più a nord il flusso principale domina alle alte latitudini con due vortici in azione rispettivamente a nord della Scozia e sulla Scandinavia, mentre più ad ovest il vortice sulla baia di Hudson fatica ad avanzare per la saldatura tra la cellula atlantica e quella termica groenlandese (Fig.1).

All’inizio della settimana il minimo chiuso africano sarà agganciato dal flusso principale, che per l’azione in questione tenderà ad ondularsi vistosamente proprio in corrispondenza dei meridiani centro-europei e del Mediterraneo centrale. Al tempo stesso il minimo chiuso in Atlantico entrerà in fase con il vortice canadese che faticosamente sarà riuscito ad avanzare in Atlantico, stante l’opposizione della cellula atlantica centrata ad ovest delle isole britanniche.

Sul finire della settimana questa evoluzione avrà portato ad una configurazione sinottica “ad omega” stante la presenza di due ondulazioni del flusso rispettivamente in Atlantico e sul Mediterraneo centrale e, inframmezzata a queste, la citata cellula atlantica (Fig.2).

L’afflusso di aria decisamente più fresca in quota, unitamente all’azione sempre più decisa dell’irraggiamento solare e al transito di sistemi depressionari a gradiente piuttosto lasco si assoceranno a condizioni di instabilità sulla penisola italiana, con addensamenti frequenti associati a precipitazioni sparse, anche temporalesche, ma con la possibilità di ampie schiarite specialmente al mattino e dalla tarda serata. Come accade di regola in queste occasioni, saranno più esposte alla fenomenologia le zone interne, montuose e le regioni adriatiche e meridionali in generale.

Consigli per il Rescue Team

Si ripete il copione della scorsa settimana: caldo precoce che fa gridare a catastrofici scenari di riscaldamento globale fuori controllo, e a stretto giro di posta crollo delle temperature, neve che torna a visitare le Alpi a bassa quota (sui versanti esteri) e temporali sparsi (ovviamente “di intensità record”). Il lavoro del Rescue Team, invero decisamente noioso nella sua ripetitività, consisterà quindi nello strapparsi i capelli per le “temperature record”. Salvo, 24 ore dopo, sterzare decisamente sulla narrativa dei “fenomeni estremi”.

Caldo precoce e freddi tardivi, quindi. Quell’alternanza di piccoli eccessi che fino a una ventina di anni fa prendevano, semplicemente, il nome di “primavera”.

Previsioni per la settimana

Lunedì generali condizioni di tempo stabile e soleggiato su tutte le regioni. Qualche isolato rovescio pomeridiano sulle Alpi e aumento della nuvolosità stratiforme al Meridione dalla serata, in assenza di precipitazioni di rilievo.

Temperature stazionarie o in lieve diminuzione su valori superiori alla media del periodo. Ventilazione debole o al più moderata dai quadranti meridionali

Martedì ampie schiarite sul Nordovest e regioni centrali tirreniche. Condizioni di instabilità sul Triveneto con rovesci e temporali sparsi e schiarite serali. La nuvolosità tenderà a scivolare lungo le regioni adriatiche settentrionali e centrali in serata con qualche associato rovescio sparso. Al Meridione nuvolosità in aumento con precipitazioni sparse specie su Sicilia, Calabria, Lucania e Puglia, anche a carattere di rovescio per la risalita dal Nordafrica del vortice come descritto in sede di analisi sinottica.

Temperature in sensibile diminuzione. Ventilazione sostenuta di ponente o maestrale sui bacini occidentali, resiste lo scirocco sul medio e basso Adriatico e Ionio; entra la bora sull’Adriatico settentrionale.

Mercoledì ampie schiarite sulle regioni di Nordovest e centrali tirreniche. Nuvolosità irregolare sulle regioni di Nord-Est, versanti adriatici e al Meridione con rovesci sparsi specie in prossimità dei rilievi nelle ore più calde e sulle estreme regioni meridionali.

Temperature in ulteriore, sensibile diminuzione su tutte le regioni. Ventilazione vivace di maestrale.

Giovedì ampie schiarite al mattino seguite da aumento della nuvolosità associata a precipitazioni sparse anche a carattere di rovescio o temporale specialmente sulle regioni settentrionali, regione appenninica e versanti orientali. In serata nuvolosità e fenomeni tenderanno a concentrarsi su Liguria, Emilia-Romagna e Toscana per la probabile formazione di un minimo di pressione sulla Corsica.

Temperature in ulteriore lieve diminuzione. Gelate diffuse nei fondovalle alpini. Persiste ventilazione vivace di maestrale specie sui bacini occidentali.

Venerdì ampie schiarite fin dal mattino al Nord. Migliora anche al Centro dopo le ultime piogge del mattino. Instabile al Meridione con rovesci sparsi specie nelle ore più calde, sui versanti orientali e della Sicilia settentrionale.

Temperature stazionarie. Irrompe tramontana e grecale vivace al rapido transito del minimo di pressione in direzione delle regioni meridionali.

Sabato e Domenica generali condizioni di variabilità con ampie schiarite alternate ad annuvolamenti che specie nelle ore pomeridiane sulle zone montuose e sui versanti orientali potranno associarsi a rovesci e temporali sparsi.

Temperature in lieve aumento, più avvertito nei valori massimi. Ventilazione di tramontana in graduale attenuazione.

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Published inAttualità

Un commento

  1. MB

    Buongiorno a tutti,

    mi scuso per la richiesta che potrebbe suonare strana: sembra che sia in corso un impazzimento generale in seguito alla tempesta che ha colpito gli Emirati Arabi Uniti ed il Golfo Persico, anche il mainstream parla, ovviamente a sproposito, d’inseminazione delle nuvole (cloud seeding suona meglio, a quanto sembra).

    Potreste, per favore, dedicare un articolo alle tecniche d’induzione della pioggia, affinché qualcuno cominci a ragionare e comprendere che anche l’emiro più ricco non è lo stregone della pioggia?

    Grazie per il vostro lavoro.

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