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Piccoli piccoli

Non è affatto un argomento di cui si parla spesso qui su CM, l’astronomia. A dire il vero, in realtà, c’è ben poco da dire e molto da guardare. Vi propongo un interessante video che ripercorre dal 1980 ad oggi la scoperta di nuovi asteroidi che orbitano più o meno lontani dal nostro pianeta. Un piccola legenda per il video: gli asteroidi bianchi sono le nuove aggiunte al database, quindi le nuove scoperte. Gli asteroidi rossi sono quelli che incrociano l’orbita terrestre, quelli gialli invece si avviciano al perielio a non più di 1,30 unità astronomiche, infine quelli verdi sono tutti gli altri.

Il grafico è stato creato partendo dal database di Ted Bowell presso il National Astronomy and Ionosphere Center (NAIC).

Vi consiglio di guardarlo fino in fondo, in quanto è davvero sorprendente l’aumento esponenziale delle nuove scoperte, a partire dalla fine degli anni ’90 del secolo scorso, grazie ai sistemi automatici di individuazione. Un consiglio, optate per la riproduzione a tutto schermo, in questo modo riuscirete a visualizzare anche le informazioni che nel formato più piccolo qui sotto rimangono escluse.

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Published inAttualità

Un commento

  1. Guido Botteri

    La Terra è minacciata dagli asteroidi. Chi non conosce il famosissimo Apophis, atteso per il 2036 ?
    http://neo.jpl.nasa.gov/apophis/apophis_image7.html
    Ahimè, temo che io non ci sarò più, per quella data, a fargli gli onori di casa 🙁
    Ma se uno di essi, abbastanza grosso da far danno, ci colpisse, cosa potremmo fare, oltre che raccomandare l’anima a Dio ?
    Nulla.
    Adesso.
    A dir il vero, qualcosina si può fare, stando a quanto si afferma qui
    http://www.jpl.nasa.gov/asteroidwatch/overview.cfm
    Questo, sempre che continuiamo sulla via del progresso, ma se invece percorriamo il sentiero autodistruttivo della de-crescita e del de-sviluppo, non potremo mai far nulla.
    Dovremo solo sperare che non succeda mai.
    Quando di un pericolo non puoi far niente per evitarlo, vale la pena di mettersi l’anima in pace, fatalisticamente, pensando che se dalla notte dei tempi non è mai successo, magari non succederà così presto… magari.
    Ma visto che qualcosina possiamo invece già farlo, e che in futuro potremmo affinare tali tecniche e inventarne di nuove, più efficaci, vale la pena di proseguire sulla via del progresso e della ricerca tecnologica, fidando che tra un tot di anni (non chiedetemi di essere preciso) l’umanità potrà essere in grado di mettere a punto un sistema per salvare l’unico pianeta, nell’universo attualmente raggiungibile, dove possano nascere e fiorir le rose e cinguettar i pettirossi.
    Lo so, è lo stesso mondo in cui prospera il rap, ma nessuno perfetto 🙂
    Secondo me.

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