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La lunga estate calda

Un po’ perché della brutta stagione ci siamo già stancati, un po’ perché per quanto ci possano torturare (l’intelletto ma non solo) con i presagi di sventura da caldo ad libitum in realtà sta facendo freschino, un po’ perché ci piace essere controcorrente e un po’ perché abbiamo deciso di ripetere fino alla noia che il calcolo delle temperature medie superficiali globali, o meglio dello scostamento dalla media che qualcuno ha deciso debba essere il clima ideale è ridicolo, concettualmente, tecnicamente e scientificamente, insomma, per tutto questo, facciamo un bel salto fin nell’emisfero sud.

E cosa troviamo? La mitica estate australiana. Onde oceaniche solcate da tavole condotte da aitanti giovanotti capelloni e splendide ragazze in bikini ad aspettarli sulla riva? No, la neve.

Mount Victoria - NSW 19 dicembre 2010

Eh, vabbè, in montagna, sono ben 1070 metri sul livello del mare! Vero, peccato che tutto il resto del continente (sì, praticamente un paesotto), sia abbondantemente sotto media.

Locale? Sì sì certo certo, rispondono alla NASA, con le mappe del dataset del GISS dove dominano il rosso e addirittura il marrone.

Da WUWT, gentilmente offerta una mappa dove sono messe in evidenza tutte le zone del mondo dove le anomalie di temperatura sono calcolate dal mago Silvan.

Bianco Natale down under.

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Published inIn breve

Un commento

  1. Piero Iannelli

    Spezzo una lancia per il mago Silvan.
    Almeno lui, dichiarava che c’era il trucco.
    All’IPCC usarvano il “trucco” sui dati ma cercavano di tenerlo nascosto.

    Questi rassomigliano molto più a Vanna Marchi e al mago Do Nacimento.
    Stesso “sistema”
    La “negatività” da debellare : il “RISCALDAMENTO GLOBALE”
    Il “feticcio” da vendere: la CO2 da ridurre.

    Un meccanismo semplice ed efficace, su cui non solo truffare con le quote CO2, ma anche prevedere nuove “TASSE” e infine si inizia a parlare di “GIUSTIZIA CLIMATICA”, ossia un organo sovranazionale deputato a reprimere chi si sottrae alla truffa.

    Innestate su questo salvifico climatico cardine, troviamo le energie alternative, altra demenziale trovata.

    Fortunatamente molti art. iniziano a tallonare questi interessi.
    Si leggono facilmente art. feroci contro gli eco-paladini furbamente arricchiti e le rinnovabili sia in Europa che in America mostrano il vero volto del fallimento, con disoccupazione spaventosa a fronte di investimenti raccapriccianti. Ecco le delocalizzazioni industriali, indotte dal caro energia.

    Quindi il giocattolo si è rotto, avanza per inerzia, ma ancora per poco.

    L’allarme stà migrando prima d spegnersi. Non è più riscaldamento, ora è “CAMBIAMENTO” climatico, sperano di arginare ma il “mostro” è esangue e condannato, fra le nostre sciarpe e gli inverni al gelo.

    Appena “morto”, son certo si aprirà presto una nuova emergenza, un buco se non dell’ozono magari della cruna dell’ago spersa nel pagliaio.

    E via tutti a cercarlo il “BUCO”! Ma guai a chi la trova! Finirebbe il gioco, le sovvenzioni, le ricerche, i tavoli di lavoro, le commissioni del nulla cosmico.

    Cordialmente.

    Piero Iannelli

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