Cosa ne sa il Presidente della Royal Society di clima?

Poco, a giudicare dalla sua capacità di accettare acriticamente una palese inesattezza detta da uno scienziato (Bob Bindschadler della NASA) da lui intervistato per un recente programma della BBC, “Scienza Sotto Attacco” per la famosa serie “Horizon”.

Il Presidente della Royal Society in questione è Sir Paul Nurse, Premio Nobel per la Medicina nel 2001. Il quale Sir Paul ha voluto dire la sua in termini di cambiamento climatico, con toni che sono stati prontamente definiti da “scientista” più che da “scienziato”. Un modo di pensare poco saggio però visti i risultati, incluso l’eccesso di creduloneria che ha portato un erroraccio finanche banale ad essere commesso da Bob Bindschadler, “bevuto” da Nurse e infine lasciato inalterato da tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del documentario.

Cosa ha detto, Bindschadler? Da una trascrizione:

BB: Sappiamo quanto combustibile fossile estraiamo. Sappiamo quanto ne vendiamo. Sappiamo quanto ne bruciamo. E quello risulta in un grande ammontare di biossido di carbonio. È circa 7 miliardi di tonnellate all’anno, al momento.

PN: E quello basta a spiegare…?

BB: Sorgenti naturali possono solo produrre – sì, ci sono vulcani che eruttano e cose del genere, e a venir fuori dall’oceano, solamente circa un miliardo di tonnellate all’anno. E quindi non c’è neanche da porsi la domanda che l’attività umana sta producendo un ammontare massiccio di biossido di carbonio.

PN: Sette volte di più.

BB: Sì, giusto.

Se fossero veri, quei valori potrebbero chiudere ogni discussione.

Chissà perché allora non se ne sente parlare più spesso? Anzi…quale osservatore anche casuale del dibattito sul clima non avrebbe trovato quelle cifre estremamente inusuali e dunque qualcosa da investigare invece che accettae a bocca aperta?

Andrew Montford e i commentatori del suo blog “Bishop Hill” hanno appunto cercato la fonte di queste “sette volte di più”, inizialmente senza successo. L’IPCC mostra 23.5 miliardi di tonnellate di emissioni umane lorde, e 697 di emissioni naturali nette. Esiste del materiale didattico approvato dal Governo britannico che parla di un rapporto emissioni umane/naturali di 1:20. Persino su Skeptical Science, il blog cambioclimatista che vorrebbe essere la risposta a ogni scetticismo, si parla di un rapporto di un ventisettesimo, fra emissioni umane e emissioni naturali.

Gira e rigira Montford ha contattato Bindschadler direttamente, il quale ha detto che si era riferito a un documento intitolato “Valutazione dell’Impatto Climatico nell’Artico”, e in particolare a questo grafico:

Come è evidente, quel grafico non dimostra proprio niente, anzi: al punto che adesso Bindschadler ha riconosciuto il suo errore. Per poi rifugiarsi in deboli scuse riguardo emissioni lorde e nette, che però come abbiamo visto non stanno in piedi. Per ora nessuna correzione e nessune scuse da Nurse, o dalla BBC. Ma visto che si tratta, appunto, della BBC c’è poco di che meravigliarsi: proprio recentemente, un giornalista ha approfittato dei primi giorni da pensionato per dire peste e corna su come la BBC stessa abbia da tempo deciso di andare avanti tutta sul riscaldamento globale antropogenico.

Si chiede Montford, quanti di coloro che strillano “in difesa della scienza del clima” si faranno adesso avanti per chiedere almeno una rettifica? Stiamo pur certi, nessuno.

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Author: Maurizio Morabito

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1 Comment

  1. Mah, non penso sia stato un “errore”, nel senso che non credo alla buonafede; né dell’intervistato, né dell’intervistatore, che sennò dovremmo considerare dilettanti allo sbaraglio. Semplicemente, è un altro sasso lanciato nello stagno: il documentario comunque viene distribuito e un bel po’ di gente sentirà da una fonte “autorevole” che l’uomo introduce in atmosfera più CO2 di quanto non ne faccia la natura. Se sentiamo scienziati di prim’ordine persino vaticinare la fine della democrazia per chiudere ogni dibattito sull’AGW, cosa volete che sia un po’ di tradizionale disinformazione?

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