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James Hansen arrestato

Non ci piace speculare sulle disgrazie altrui. Non ci piace per niente. Ciò non toglie che la notizia, che ha già  fatto il giro del mondo in pochi millesimi di secondo, vada commentata perché è davvero senza precedenti.

Nella giornata del 23 giugno si è svolta in Virginia una manifestazione contro l’estrazione di carbone dalle montagne appalachiane. Tra i manifestanti figurava anche James Hansen, il noto climatologo della NASA. I manifestanti sono stati arrestati, tutti, per violazione della proprietà privata (il corteo ha oltrepassato i confini della miniera a cielo aperto) aver causato un blocco stradale.

Sul web possiamo trovare alcuni siti, soprattutto di matrice scettica, che esultano per la notizia. Su Climate Monitor ci dissociamo da queste forme di esultanza e piuttosto preferiamo condurre alcune riflessioni. Certo, perché quando si parla di Hansen non stiamo parlando di una persona qualsiasi, bensì stiamo parlando di un dipendente del governo americano, uno scienziato, che da qualche tempo a questa parte è stato al centro di un climax attivista. Da opinion maker si è orientato a prendere il ruolo di policy maker. Da ricercatore, si è trasformato sempre più in attivista.

E si badi: non solo entro i confini americani. Hansen è un “tipo tosto”, il suo pensiero viene a esporlo (imporlo?) anche in Europa (recentissima è la polemica dei suoi interventi in UK). Di Hansen non possiamo non ricordare due esternazioni: da un lato l’avallo di azioni illegali, purché finalizzate alla “lotta climatica”, dall’altro lato la definizione delle centrali a carbone come macchine di morte.

Sicuramente è nobile un uomo che combatta per i propri ideali. Questo lo dobbiamo rendere ad Hansen che è da decenni che porta avanti la sua “lotta”, sebbene solo ultimamente si sia inasprita fino a questi livelli. Non ci sfugge però il paradosso di un impiegato del governo americano che viene in Europa a fare il policy maker e il trascinatore di folle.

Non vogliamo entrare nel dibattito se sia giusto o meno il mountain top removal (di certo le centrali a carbone non sono macchine di morte), oggi ci chiediamo se, a questo punto, Hansen non farebbe meglio ad abbandonare definitivamente il suo attuale ruolo istituzionale, per dedicarsi a tempo pieno all’attivismo. Sicuramente sarebbe un modo per palesare e rendere trasparente ciò che sta facendo ormai da anni.

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Published inNews

9 Comments

  1. Achab

    Se la NASA ha un suo regolamento interno che lo proibisce, non so. L’Hatch Act, la legge che regola la partecipazione all’attività politica, non lo impedisce.
    http://www.osc.gov/ha_fed.htm

  2. Da qualche parte c’e’ un regolamento che impedisce (o sembrerebbe impedire) a impiegati federali di partecipare ad iniziative politiche e darsi all’attivismo. Chissa’ qual’e’ il testo vero? E’ in base a quello che puo’ o non puo’ essere richiesta la sospensione o addirittura il licenziamento di Hansen.

  3. Teo Georgiadis

    A me non dispiace vedere persone che si beccano anche delle manganellate per le cose in cui credono (capita anche in Italia di leggere di colleghi coinvolti nelle agitazioni per la TAV) e la richiesta di rimozione la trovo insensata (per blocco stradale immagino sara’ prevista una multa anche negli States, anzi solo negli States perche’ in Italia non credo ti applichino neppure la sanzione amministrativa).
    Mi spaventano molto di piu’ quelli che piegano i dati ai desiderata dell’ideologia (ambo i lati, e anche al centro).
    Guarda Hansen da oggi mi sta pure piu’ simpatico 🙂

  4. La ringrazio per la precisazione di cronaca, provvederò a rettificare.

    Per il resto, non capisco chi abbia chiesto la rimozione di Hansen? La pregherei di essere più preciso e di circostanziare le sue affermazioni, poichè non ho detto nulla di simile.

    • Achab

      Chiedo scusa, il verbo usato era infelice; e’ stato usato da altri blogger a cui si fa genericamente riferimento nel post, ma non da lei. Sostituiamo “richiesta di rimozione” con “consiglio a ritirarsi” o qualcosa di simile, sia pur in formula dubitativa.

  5. Achab

    A nessuno può essere chiesto di scegliere fra partecipare alla vita politica e il propio lavoro. A tutti deve essere chiesto di farlo onestamente, l’uno e l’altro.

    Hansen l’ha sempre fatto alla luce del sole, non ha mai nascosto il suo “attivismo”; tanto che, come è noto, qualcuno alla NASA ha cercato di fermarlo. Fa sorridere che se ne chieda la rimozione, come dice Maurizio Morabito non gioverà di certo alla “causa”.

    P.S. Secondo il lancio dell’Associated Press il fermo non è stato per violazione della propietà privata (non sono entrati, l’ingresso era presidiato dai minatori) ma per blocco stradale.

  6. MeteoGeek

    Ne faranno una vittima adesso? Dovrebbe rassegnare le dimissioni… tra l’altro leggendo commenti sui media americani, sono in molti ad invocare la sua uscita definitiva dalla NASA.

  7. Si e’ fatto arrestare, e lo sapeva in largo anticipo. L’esultazione sara’ tutta di parte cambioclimatista.

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