La lettura del week end

Matt Ridley sul Financial Post:

L’IPCC ha prodotto due report l’anno scorso. In uno si dice che il costo dei cambiamenti climatici è probabile che sia meno del 2% del GDP per la fine di questo secolo. Nell’altro si dice che il costo della decarbonizzazione dell’economia mondiale per mezzo dell’energia rinnovabile è probabilmente il 4% del GDP. Perché qualcosa che conosci dovrebbe farti più male che bene?

Non fa una piega. E fa anche una interessante disamina degli scenari (Representative Concentration Pathways) su cui sono stati fatti questi calcoli, in pratica sui ‘tipi di mondo’ che ci dovremmo o potremmo aspettare di vivere in funzione delle innumerevoli variabili su cui si muove la dinamica della nostra esistenza sul pianeta.

Lo scenario peggiore (RCP 8.5) è nella migliore delle ipotesi altamente improbabile, nella peggiore del tutto privo di buon senso. Si immagina infatti che di qui a fine secolo la crescita demografica procederà inarrestabile (sta già rallentando) e si brucerà dieci volte il carbone che si brucia oggi; nucleare e rinnovabili praticamente chiuse nel cassetto. Curiosamente, questo è l’unico scenario in cui la temperatura (nei modelli) raggiunge e supera il livello di guardia di 3,5°C in più rispetto all’era pre-industriale, cioè sfonda la barriera tutta inventata dei 2°C per salvare il pianeta. Nonostante ciò, in questo mondo grigio, si starebbe meglio di ora, cioè con meno povertà e reddito pro-capite più elevato.

Lo scenario migliore (RCP 2.6), è invece il paese di bengodi, dove tutto è verde, tutto è sostenibile (anche il fatto che non hai la TV in casa e quindi la sera…), la gente guadagna 15 volte più di adesso e la temperatura se ne sta buona buona appena 0.8°C sopra i livelli pre-industriali.

Ma, c’è un’altra cosa che Ridley non ha scritto della quale forse si dovrebbe tener conto. Attualmente, quando la pausa del global warming sta per diventare maggiorenne, lo scenario delle emissioni cui si dovrebbe far riferimento è quello peggiore, mentre secondo quanto sta facendo la temperatura siamo sotto quello migliore, cioè anche il debole, debolissimo forcing antropico del paese di bengodi dovrebbe riscaldare il pianeta più di quanto non stia facendo.

Qualcuno è in grado di spiegare di che utilità possono essere strumenti di questo tipo?

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Author: Guido Guidi

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