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Le Previsioni di CM – 18 / 24 Gennaio 2016

La previsione di questa settimana è di Flavio

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Situazione ed evoluzione sinottica

Come preannunciato la situazione sinottica sull’Italia è cambiata radicalmente. Proprio in queste ore, nella notte di sabato, l’aria fredda fa irruzione da nord-est fin nel cuore del Mediterraneo centrale, attivando una intensa ciclogenesi con formazione di un minimo sul basso Adriatico (Fig.1,2). Consegue maltempo sulle regioni adriatiche e meridionali, con abbondanti nevicate a quote sempre più basse e freddo secco sulle regioni settentrionali, ancora una volta tagliate fuori dalle precipitazioni, con la solita eccezione dei versanti esteri alpini.

Sono andate invece sfumando le possibilitá intraviste inizialmente da alcuni modelli (UKMO in particolare) che il flusso atlantico andasse letteralmente a bucare, con un “effetto-tunnel”, l’anticiclone europeo, situazione che avrebbe favorito estese nevicate su gran parte del territorio italiano. L’eccessivo sbilanciamento verso oriente dell’affondo del vortice polare su Terranova aveva comunque vanificato ogni velleità da parte dell’anticiclone atlantico di congiungersi con il termico groenlandese, determinando le sorti dell’evento nel suo complesso.

Del resto, nella casistica delle retrogressioni da nord-est, l’irruzione di aria fredda dai Balcani con formazione di una depressione tra Jonio e Adriatico meridionale è senz’altro più comune rispetto agli scenari più evocativi e affascinanti (ma ben più rari) prospettati da alcuni modelli una settimana fa.

Anche in meteorologia, come in altri campi, la ragione spesso finisce per prevalere sul sentimento (del previsore).

Fig_1 Sat
Fig.1. Immagine satellitare alle ore 23 UTC di Sabato 16 Gennaio. Si nota chiaramente la ciclogenesi sul Meridione e la nuvolositá sull’Adriatico. Gran sereno al Nord e sullecentrali tirreniche. Fonte: www.wetterzentrale.de
Fig.2. Carta Bracknell per le stesse ore: si notano le linee di instabilitá in azione su Tirreno Meridionale e Jonio, il fronte freddo e l’occlusione in fuga verso la Grecia. Correnti tese da est sfondano dalla porta della Bora sulla Pianura Padana. Fonte: www.wetterzentrale.de
Fig.2. Carta Bracknell per le stesse ore: si notano le linee di instabilitá in azione su Tirreno Meridionale e Jonio, il fronte freddo e l’occlusione in fuga verso la Grecia. Correnti tese da est sfondano dalla porta della Bora sulla Pianura Padana. Fonte: www.wetterzentrale.de

L’evento, per quanto piuttosto intenso, pare essere altrettanto effimero. La pressione tenderà infatti ad aumentare rapidamente da ovest, inizialmente in un regime di geopotenziali bassi, eredità dell’irruzione di aria fredda sull’Europa centrale. Questo non impedirà il transito di aria umida dal Mediterraneo sulle regioni centro-meridionali con ulteriori occasioni per piogge e nevicate anche a bassa quota. Successivamente, tuttavia, pare ristabilirsi il pattern sinottico che caratterizza il quadrante europeo da molte settimane, ovvero la presenza di una pronunciata onda di Rossby sul medio Atlantico, con conseguente richiamo di aria molto calda subtropicale in quota proprio sui meridiani europei.

Sull’entitá dell’ennesimo affondo atlantico e dell’ennesima pulsazione anticiclonica africana sull’Italia esistono ancora discordanze piuttosto importanti tra i modelli (Fig 3,4). Tuttavia le ensamble di GFS, pur a distanza di una settimana, mostrano una elevata probabilità che sul Mediterraneo centro-occidentale vada formandosi una forte area anticiclonica dinamica a cuore molto caldo, apparentemente più sbilanciata verso la Spagna, con possibili infiltrazioni di aria fredda dai quadranti orientali sull’Italia centro-meridionale.

Fig_3 ECMWF
Fig.3. ECMWF, Domenica 24 gennaio: pallone anticiclonico sull’Europa centro-meridionale, con valori record del geopotenziale. Fonte: www.wetterzentrale.de
Fig_4 GFS
Fig.4. GFS, Domenica 24 gennaio. Decisa pulsazione anticiclonica sull’Europa occidentale, ma in un contesto piú fresco e ventilato sull’Italia. Fonte: www.wetterzentrale.de
Fig.5. Ensamble GFS, Domenica 24 gennaio. Concordanza piuttosto evidente dei membri, con prevalenza di scenari anticiclonici sul Mediterraneo occidentale e possibili cavi d’onda sulle regioni meridionali italiane. Fonte: www.wetterzentrale.de
Fig.5. Ensamble GFS, Domenica 24 gennaio. Concordanza piuttosto evidente dei membri, con prevalenza di scenari anticiclonici sul Mediterraneo occidentale e possibili cavi d’onda sulle regioni meridionali italiane. Fonte: www.wetterzentrale.de

A livello emisferico si fa notare la scomparsa dell’anticiclone artico, e una maggiore invadenza delle depressioni atlantiche fino alle alte latitudini in un contesto di maggiore compattamento del vortice polare. Non sorprende l’andamento dell’indice di oscillazione nord-atlantica, previsto in deciso aumento (Fig. 6,7).

Fig_6 GFS
Fig. 6. GFS, Sabato 16 Gennaio. L’azione del vortice polare si spinge fin sull’Arcipelago canadese, a lambire il Polo Nord. Onda di Rossby semipermanente sull’Atlantico. Anticiclone termico siberiano stagionale sulla Russia orientale. Fonte: www.climatereanalyzer.org
Fig_7 AO
Fig. 7. Andamento previsto in crescita per l’indice AO. Fonte: http://www.cpc.ncep.noaa.gov

In sintesi, pare riconfermarsi il pattern sinottico emisferico che ha caratterizzato la seconda parte dell’autunno e l’inizio dell’inverno: la semi-permanenza di un’onda di Rossby sul medio Atlantico e un vortice polare molto attivo tra Aleutine e Mare di Okhotsk. Il mare risente degli effetti di questo regime apparentemente immutabile, con i ghiacci in avanzamento sul Mare di Okhotsk ,per prevalenza di correnti molto fredde dalla Siberia orientale, e in arretramento sul Mare di Barents, per prevalenza di correnti meridionali in scorrimento lungo il bordo orientale della citata ansa depressionaria atlantica. Anche le anomalie termiche dei mari rispecchiano fedelmente la persistenza del pattern sinottico (Fig. 8,9).

Fig. 8. Estensione dei ghiacci artici e media 1981-2010. Fonte: www.nsidc.org
Fig. 8. Estensione dei ghiacci artici e media 1981-2010. Fonte: www.nsidc.org
Fig. 9. Anomalie termiche negative su Pacifico e Atlantico settentrionali. Fonte: www.esrl.noaa.gov
Fig. 9. Anomalie termiche negative su Pacifico e Atlantico settentrionali. Fonte: www.esrl.noaa.gov

Previsioni del tempo sull’Italia

Lunedì nevicate anche in pianura sulle regioni adriatiche centro-meridionali, in progressiva attenuazione da nord, con gli ultimi rovesci nevosi che si attarderanno in serata sul Salento e sui versanti ionici lucani e calabresi. Residue deboli precipitazioni anche sulla Sicilia ionica, nevose a quote basse. Generalmente sereno altrove, ma con rapido aumento della nuvolosità su Sardegna e Liguria occidentale con piogge, rovesci e nevicate al di sopra degli 800-1000 metri sull’isola. Possibile qualche fiocco anche in pianura sulla Liguria nella notte. Temperature in ulteriore diminuzione per venti moderati o forti dai quadranti settentrionali, in progressiva attenuazione.

Martedì  Maltempo in spostamento dalla Sardegna alla Sicilia e Calabria meridionale con piogge, rovesci e nevicate al di sopra dei 1000 metri. Generalmente sereno o poco nuvoloso altrove, ma con aumento della nuvolosità dalla serata su Liguria, Sardegna e Toscana per transito di un minimo relativo da ovest, con precipitazioni sparse, nevose anche a quote basse. Temperature generalmente stazionarie o in lieve aumento le massime su adriatiche e ioniche. Venti deboli dai quadranti orientali sulle regioni adriatiche e ioniche, a circolazione ciclonica sul Tirreno attorno al minimo di pressione.

Mercoledì nuvolosità e precipitazioni in spostamento sulle regioni centrali e Sardegna, con precipitazioni sparse, nevose al di sopra degli 800 metri sulle regioni peninsulari, e al di sopra dei 1500 m sulla Sardegna. Sereno al Nord, Sud in attesa. Temperature aumento, più sensibile sulle regioni tirreniche. Venti  moderati a circolazione ciclonica attorno al minimo sul Tirreno centrale. Deboli altrove.

Giovedì la depressione si sposta al Sud, portando precipitazioni sparse, nevose a quote comprese tra gli 800 metri sui versanti orientali dell’Appennino e i 1500-1800 m della Sicilia. Sereno al Nord, ampie schiarite si andranno affermando anche al Centro. Temperature in aumento al Sud, specie le minime sulla Sicilia. Venti a rotazione ciclonica attorno alla depressione in transito verso il Tirreno meridionale e lo Jonio.

Da venerdì a domenica: netto miglioramento del tempo anche al Sud e affermazione di condizioni anticicloniche su tutta l’Italia per aumento imponente del geopotenziale a partire dalle regioni nord-occidentali. Temperature in aumento, molto forte sulle Alpi occidentali.

Venti deboli variabili, con rinforzi dai quadranti settentrionali su basso Adriatico e Ionio.

Da segnalare anche la possibilità che la rimonta anticiclonica si collochi più a ovest, con l’Italia sotto il tiro di correnti fresche e debolmente instabili dai quadranti orientali.

 

 

 

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