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La pubblicità è l’anima del commercio…

La pubblicità è l’anima del commercio, ma si potrebbe anche dire che senza denari non si cantano messe, quindi, ben vengano il commercio, i denari e le messe cantate. Il Met Office, servizio meteorologico inglese, si è recentemente regalato un super computer da 97mln di sterline. Non ho fatto ricerche specifiche ma penso si possa dire che se non sono primi in classifica come capacità di calcolo ci manca molto poco. Non male come vision per il futuro, visto che hanno appena perso il contratto con il loro principale committente, la BBC, a favore della multinazionale del meteo Meteogroup.

Ma di vision bisogna averne, se si vuole andare avanti. E la meteorologia o, se preferite, tutto il settore della fisica dell’atmosfera, in termini di qualità delle previsioni ha fatto dei passi da gigante negli ultimi decenni proprio grazie all’aumento della capacità di calcolo e alla possibilità di far girare modelli sempre più complessi, ovvero cercando di tener conto di un sempre maggiore numero di variabili.

Con un paper uscito di recente su Nature geoscience, il Met Office dichiara di aver acquisito una capacità previsionale sull’andamento della NAO (North Atlantic Oscillation) tale da rendere le informazioni utilizzabili – quindi meglio del classico lancio della monetina e meglio della statistica climatica – anche con un anno di anticipo. Una bella pubblicità!

Skilful predictions of the winter North Atlantic Oscillation one year ahead

La chiave, dicono, è nella possibilità di aumentare molto il volume delle previsioni di ensemble, in modo da ottenere un abbattimento del rapporto tra segnale valido e rumore nella nuvola delle probabilità. Pare che negli hindcast, cioè nelle previsioni per il passato, abbiano riscontrato una buona capacità previsionale per la NAO nei dodici mesi pari al 62% dei casi. Due gli elementi della circolazione atmosferica che avrebbero dato maggiore contributo: la capacità di intercettar la variabilità della circolazione tropicale e la capacità di individuare la forza/debolezza del vortice polare stratosferico dell’emisfero nord nei mesi invernali.

Beh, la NAO è la chiave (una delle) della variabilità del tempo Europeo e, ancor di più sulla Gran Bretagna. Speriamo tutti che quello che dicono sia vero, benché il problema delle previsioni, purtroppo, è che riguardano il futuro 😉

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Published inAttualità

2 Comments

  1. Filippo Turturici

    Alla fine, ammesso e non concesso che sia vero, abbiamo un’affidabilità previsionale dei 2/3 (scarsi) su un unico parametro, per quanto importante. Insomma non siamo neancora ad una precisione a 3 sigma nemmeno su un unico parametro, nemmeno a un solo anno di distanza; e il 62% è anzi poco sotto la singola sigma. Non sarebbe nemmeno un risultato da poco, anzi, ma dimostra quanto siamo ancora lontani dall’obiettivo.
    Mi chiedo e vi chiedo però: si risolverà tutto aumentando, di anno in anno, di decennio in decennio, la potenza di calcolo e la mole dei dati a disposizione? O esiste un limite fisico, matematico, per quanto teorico, oltre il quale la caoticità del sistema ha la meglio ed una previsione davvero accurata diviene impossibile?

    • Filippo, c’è molta discussione sui limiti alla predicibilità del sistema, ovvero sui limiti dell’approccio deterministico e sulla necessità di passare ad approcci probabilistici, appunto basati sulle previsioni di ensemble. Innanzi tutto però occorre distinguere tra una previsione in senso stretto, virtualmente impossibile oltre una certa scadenza, tipicamente quella che potrebbe essere già stata raggiunta, e informazioni di tendenza, comunque utili, se valide, ai processi decisionali di medio-lungo periodo.
      Aggiu gerei anche che non sempre dei buoni risultati negli hindcast si traducono in risultati altrettanto buoni nelle proiezioni. In sostanza un modello abile nel riprodurre il passato non è scontato che lo sia altrettanto quando proiettato nel futuro. Sono ancora numerosi (troppi) i processi che alla scala temporale (e quindi spaziale in termini di risoluzione del modello) devono essere parametrizzati anziché risolti, con i difetti intrinseci della parametrizzazione che introducono errori che poi si scontano.
      La questione è interessante, andrà seguita ne tempo per poter rispondere alla tua domanda.
      gg

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