Per ridere, per passione, per riflettere

Oggi 3 x, come al supermercato.

Per ridere:

Anno diverso, spedizione diversa, stessa identica sorte degli impavidi esploratori dell’Antartide che rimasero miseramente bloccati (e dovettero essere salvati) nel tentativo di dimostrare quanto poco ghiaccio c’era. Questa volta, piuttosto che rischiare un’altra magra figura, preferiscono rinunciare al programma di ricerca. Vedersela con condizioni di ghiaccio estreme (e inattese ?!?) avrebbe allungato troppo il programma. Quindi tutti a casa e lo scioglimento dei ghiacci lo documenteranno un’altra volta.

Per Passione:

Protagonista la Natura! Una fantastica danza di colori al tramonto, tra nubi temporalesche e le “nuove” Asperitas (ex Ungulatus Asperatus) inserite nell’International Cloud Atlas nel marzo del 2017. Nella seconda parte del video, con l’unzoom, i flash dei fulmini dentro la banda delle precipitazioni completano uno spettacolo già di per se imperdibile.

Per riflettere:

Ernesto Pedrocchi, già ospite di CM dopo la COP22 di Marrakesh, in un breve ma esauriente punto di situazione sulla bagarre climatica, tra rinunce, ritiri, salti in lungo e, soprattutto, fiumi di disinformazione.

Buona giornata.

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Author: Guido Guidi

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28 Comments

  1. Se vogliamo parlare di record, certo che nessun sito o blog disinforma e diffama più di questo. Non capisco però perchè scrivere queste diffamazioni in un blog sconosciuto e non si scrivono email ai responsabili addetti ai dati globali, area banchise etc e gli si dice che sono dei falsificatori di dati. Si teme di essere prese per pagliacci o magari di essere presi sul serio e querelati per diffamazione multipla ?
    Se il problema è l’inglese , vi faccio io il favore, per esempio traducendo articoli come questo , mandandoli ai diretti interessati adducendo che i dati satellitari dell’ area dei ghiacci artici e antartici sono falsificati , come avete detto in altri articoli, sotto ordine di “fantomatici sponsor”. Poi, in separata sede, dovrete ahimè tirar fuori le prove di queste affermazioni infamanti.

    Post a Reply
    • Già caro Guidi e se ci tiene proprio a saperlo, dato che lei è un incompetente, questa missione artica è stata annullata per via del troppo caldo che ha spaccato il ghiaccio facendolo andare alla deriva, non certo per il fatto che c’è troppo ghiaccio compatto. Ma lei ha dimostrato più volte che è bravissimo nel fare cattiva informazione.
      __________________
      Simone, ho dovuto moderare il tuo commento, ma avrei anche potuto pubblicarlo per intero e denunciarti per diffamazione. Peccato, sei davvero un autolesionista. I tuoi 15 minuti di gloria su CM finiscono qui. Questa volta purtroppo per davvero.
      Buona fortuna, dovunque tu decida di andare a sfogare la rabbia che covi.
      gg

    • Commento moderato.
      A questo lettore non è più consentito postare commenti.
      Admin

    • Cioè, tu vorresti che io, o chiunque altro qui, scrivesse a chi gestisce e manipola i dati – non lo dico io: sono fatti acclarati che certi dati sono stai più volte rivisti per adeguarli a certe esigenze (vedi scandali sulle emails dell’IPCC e simili) – dicendogli che lì da loro qualcuno manipola i dati??
      Un po’ buffo, non credi?

  2. Caro Donato, dato che sto costruendo la mia nuova villetta so purtroppo benissimo la mole assurda di vincoli e i costi assolutamente fuori scala di cui parli.
    Tutti si riempiono la bocca di ponti termici, di isolamento, di trasmittanza, di efficienza qui, là, su e giù. Ma mai, M.A.I., un cane che ti dica: a parità di utilizzo, con i prezzi di oggi dei combustibili, con questa finestra risparmi 30 € all’anno rispetto all’altra. Zero. Delle due: o nessuno lo sa o la sanno fin troppo bene. Acnhe perchè la finestra migliore costa spesso il doppio, e c’è il rischio che quando arrivi a malapena a recuperarne il prezzo, la devi cambiare perchè ormai vecchia. Per non parlare della ridicolaggine che se coibenti troppo ti si forma la muffa in casa, e allora meglio mettere il ricircolo dell’aria con deumidificazione – impianto che chiaramente ti regalano…..
    E deve essere ultra anti-sismica (almeno il 30-35% in più di costi sulle struttre) anche se abiti in zona a rischio semi-zero.
    E devi mettere il FV obbligatorio – che senza incentivi riesce a malapena ad autopagarsi dopo 15 anni (forse) ma intanto 8mila euro per 3kW li deve cacciare adesso! Paraddosalmente conviene metterlo se sei energivoro, se consumi meno del prodotto butti i soldi letteralmente.
    E devi mettere il solare termico per l’acqua calda: sono single, quanti milioni di docce devo fare per recuperare efficienza energetica globale, tra quanta ne è stata spesa per costruirli, trasportarli ed impiantarli? Però devo pagarli tutti ora, mica a rate.
    La mia casa ha una parete appoggiata interamente ad altro stabile, abitato: ovviamente viene considerata obbligatoriamente come parete all’aria aperta: dato che lì il classico cappotto non è il caso di farlo, vai di laterizi coibentati…e pago il doppio…. (perchè sono fesso, fossi furbo avrei messo quelli normali e fanculo a tutti).
    E avanti così per quasi ogni singolo pezzo (il tetto a vista, le soglie, ecc ecc ecc ecc), con le sue 1.250 certificazioni tutte e solo sulla carta e demandate alla coscienza del singolo individuo e/o professionista.
    Poi però vedi grattacieli bruciare come cerini, scuole ed ospedali cadere a pezzi come una sbrisolona, ponti crollare così….. e ti incazzi davvero….

    Post a Reply
    • Luca, ti capisco e sono solidale con te. Io sto dall’altra parte della barricata in quanto mi trovo costretto a dare i numeri che tanto ti fanno arrabbiare: tot metri quadrati di fotovoltaico, tot di solare termico, 12 cm di isolante (se va bene…), triplo vetro, tre camere d’aria ecc., ecc., ecc..
      .
      Quando rientrerai con i costi?
      Cercherò di risponderti con dei numeri (darli è il mio mestiere 🙂 ).
      Villetta isolata di 135 mq di superficie calpestabile nel sud dell’Italia in zona climatica piuttosto favorevole. Fabbricato in classe energetica A4 (il top della gamma).
      .
      Il fabbisogno di energia primaria globale del fabbricato riferito ad un anno, è di 8133 kWh di cui 6276 kWh da fonte rinnovabile e 1857 kWh da fonte non rinnovabile.
      Se non avessi usato alcun accorgimento tecnico: niente isolamento, niente rinnovabili e via cantando, il fabbisogno energetico globale sarebbe stato di circa 30000 kWh: come vedi il risparmio energetico è stato di oltre il 70%. Da questo punto di vista isolare conviene ed i maggiori costi saranno sicuramente ammortizzati nel corso di pochi anni.
      Il problema sorge quando si passa da una classe energetica alta a quella immediatamente superiore.
      Sempre con riferimento al nostro edificio, ma in classe A3, il fabbisogno energetico sarebbe stato di 9100 kWh per anno. La differenza, come si può vedere, è di circa 1000 kWh per anno, circa lo 11% in meno. Questo risparmio marginale è stato ottenuto passando da un normale infisso in alluminio a taglio termico con doppio vetro ad aria, ad un infisso in PVC a tre camere d’aria con triplo vetro basso emissivo contenete xeno; da un cappotto termico costituito da lastre di polistirene di 6 cm di spessore, ad un cappotto termico costituito da lastre di poliuretano da 12 cm di spessore. Per l’edificio in classe A3 non era previsto l’isolamento termico del sottotetto e del pavimento che invece è stato previsto per quello in classe A4. Ad occhio e croce è raddoppiato il costo degli infissi e quello dell’isolamento termico è quasi triplicato.
      .
      La morale di tutto il discorso è che bisogna isolare i fabbricati: sarebbe da folli non farlo, ma arrivati ad un certo punto, la maggiore efficienza energetica viene ottenuta a costi enormi che difficilmente potranno essere ammortizzati in tempi ragionevoli. Altra nota a margine. Il poliuretano utilizzato per il rivestimento isolante, lo xeno, il PVC, il vetro aggiuntivo non crescono sugli alberi, ma bisogna produrli da qualche parte e, quindi, anche da un punto di vista delle fonti primarie (che continuano ad essere fossili) si intuisce chiaramente che non è tutto oro ciò che luccica.
      .
      Dal punto di vista delle emissioni di CO2 passando dalla classe A3 alla classe A4, il fabbricato emette 1485 kg/anno di CO2 in meno. ln questo caso il risparmio è molto più corposo: circa il 90%.
      .
      A questo punto appare chiaro e lampante che le normative che ci obbligano a isolare ed isolare ed isolare non sono basate sul risparmio energetico, ma solo ed esclusivamente sul risparmio in termini di emissioni di CO2.
      Quindi, caro Luca, non devi preoccuparti eccessivamente per la mole di quattrini che stai spendendo, in quanto i maggiori costi li stai sopportando per una buona causa: stai contribuendo a salvare il mondo (oltre che i portafogli dei tuoi tecnici). 🙂
      .
      p.s.: nota di colore finale. L’involucro edilizio del mio fabbricato tipo, nonostante tutto, non è dei migliori in quanto le verifiche fatte dal programma di calcolo mi dicono che è di media qualità. Non ho neanche provato a cercare di ottenere l’ottima qualità perché le verifiche di legge erano soddisfatte e non mi andava di perdere tempo, ma credo che avrei dovuto aggiungere ancora diversi centimetri di poliuretano. 🙂
      Ciao, Donato.

    • Ho fatto anche io pochi anni fà (5) ed ho una classe A ma vedo che ogni regione ha scale diverse comunque la mia è inferiore a 40kwh/mq/anno sommando riscaldamento e acqua calda sanitaria( da certificato) e con caldaia a gasolio, se avessi messo caldaia a cippato finivo in classe A+.
      Mi ricordo un coefficiente diverso per il calcolo della trasmittanza verso altri locali sia riscaldati che non.
      Tutto sommato sono soddisfatto delle prestazioni della casa anche se bisogna IMPARARE ad usarla nel modo corretto.
      Detto questo, ho dovuto curare ogni particolare direttamente sia a livello progettuale che sopratutto di montaggio. Ogni giorno un problema….anche i più esperti “ti cacciano una cosa fatta male” e non sempre si ha l’occhio per vedere. Mi sono fatto anche un programmone per ricalcolare le prestazione e studiarmi il funzionamento reale delle macchina “Casa” perchè le norme sono orientate al tonnellaggio di CO2 e non al vero risparmio. Un lavoro infernale e litigate pazzesche.
      Ora ho alcuni “problemini”:
      1) Quando nevica debbo correre sul tetto a togliere la neve dai pannelli perche se scivola giù da sola distrugge le auto sul parcheggio, una l’hò già distrutta. Per fortuna avevo l’assicurazione e l’auto non era la mia.
      2)Quando tolgono l’energia elettrica i pannelli solari vanno in ebollizione e scaricano il liquido dell’impianto, lo raccolgo in un serbatoio certo, ma bisogna chiamare l’idraulico a ripomparlo nell’impianto poi ti dice che è veccho e bollito e bisogna metterne di nuovo e manda la fattura sia del lavoro che del liquido. l’alternativa è correre sul tetto e mettere una copertura per tempo, ma poi si va in ferie e che si fa? Vado a coprirli in modo precauzionale o rischio? Ma non ha fatto 2 giorni di vento intenso proprio mentre mancavo e si il telo lo avavo fissato ma bisognerebbe avere degli ancoraggi specifici non adattarsi a quello che trovi.
      3)……… basta, forse è questa che chiamano economia verde.
      4)…….
      Nessuno spiega bene le cose prima perche non si sanno, hanno i titoli, i timbri da mettere sulle carte da portare in comune ma nessuno dice quanto costera e che problemi avrai.
      Io so per certo che i risparmi di energia descritti sono FASULLI perchè di solito uno si adegua alla casa che ha e se è isolata la scalda tutta altrimenti scalda solo il minimo indispensabile. Ho gli stessi volumi di prima, e spendo in gasolio (qui il metano non c’è) quasi come prima però è una casa molto piu confortevole indubbiamente. E’ vero se avessi riscaldato prima come riscaldo ora avrei speso un’enormità ma sarebbe stata una follia. Praticamente ora ho una classe “A” certificata ma anche prima ero, calcolando i consumi, in classe “A” forse un pochino meno (“B+??”).
      Ci sarebbe da scrivere un libro su questa esperienza.

    • Esatto Dario C.
      Faccio l’esempio dei miei serramenti nuovi (in PVC dentro ALU fuori). Importante da notare: per motivi costruttivi (peso, dimensioni e posizione in primis) ho dovuto scegliere questi materiali.
      Ora, che siano più isolanti ed efficienti di quelli della mia attuale casa del 1920 non ci piove.
      Che siano molto belli, costruiti bene, solidi, di qualità insomma, è evidente anche ad un non esperto.
      Però, però….. proprio a 10 metri di distanza ho la casa di mio fratello costruita 5 anni fa.
      Costruita molto bene, ma con metà delle seghe mentali di trasmittanza & co rispetto alla mia, dato che lui ha avuto molti meno vincoli di me.
      Al sodo: la sua casa mi fornisce un reale, concreto esempio di costi di gestione per 5 anni, estate e inverno. E i suoi dati reali, se li riparametro sui miei volumi e dimensioni (consumo, tempi di accensione caldaia/climatizzazione, ecc ecc) mi fanno capire che tutto ciò che sta oltre una certa soglia o è sega mentale o, più semplicemente e prosaicamente, non giustifica nel modo più assoluto il corposo delta dei costi.
      In soldoni: se lui consuma per 150 mq di casa circa 80 €/mese di gas (costo annuo/12) io consumerò circa 60 mq per i miei 100 mq. E non ha certo freddo in casa o non scalda certe camere per risparmiare…..
      Ma se i miei serramenti costano il 30% in più dei suoi (e non ho preso il TOP di gamma, sennò costavano il doppio o quasi) – diciamo che siamo sui 7-8mila euro in più fate voi quanti anni mi ci vogliono a pareggiare il risparmio….. I
      Il fatto è che SONO OBBLIGATO ad avere certi valori come minimo (sulla carta, come tutto: in primis perchè nessuno controlla niente e in secundis perchè se dopo due anni fanno schifo nessuno lo nota – un po’ come TUTTI i motori diesel delle auto).

    • OK, siamo sul problema, ma come descriverlo?

      So per certo che siamo gli unici ad aver tradotto le norme europee in italiano facendo costare tutto di più.
      Gli altri stati, e sopratutto i tedeschi, quando traducono le norme nella loro lingua fanno costare tutto di meno ai loro cittadini ed anche allo stato.

    • Io sono molto preoccupato, perché in condominio c’è la proposta di sbarazzarsi della caldaia a metano e sostituire tutto con pannelli solari. Devo ancora vedere la proposta tecnica, ma il problema è che non ci capisco un gran che… Se si fosse almeno mantenuta una caldaia a metano per backup, non mi sarei preoccupato, ma ora francamente sì.

  3. Ho letto l’articolo del prof. Pedrocchi e vi ho trovato molte delle mie considerazioni: tra ingegneri (fatte le debite proporzioni), evidentemente, ci si intende! 🙂
    .
    Delle tre alternative proposte da G. Guidi, ho scelto la terza in quanto è quella che mi è più congeniale in questo periodo non del tutto positivo (per usare un eufemismo) della mia vita. E diversi sono stati gli spunti di riflessione. Per esigenze di sintesi, mi limiterò solo a due di essi.
    .
    Il primo riguarda i pesanti condizionamenti economici imposti dalla green economy alle nostre economie. Il prof. Pedrocchi si è occupato per tutta la sua vita professionale di energetica. E’ evidente che egli ha capito molto prima di tanti di noi quanto pesassero i vincoli che l’EU, in nome del contrasto al cambiamento climatico, ci sta imponendo. Chi non ha mai verificato cosa significa costruire un edificio conforme alle regole connesse al risparmio energetico e, in ultima analisi, alla riduzione delle emissioni, non potrà mai capire che cosa comporta in termini di maggiori costi la lotta al cambiamento climatico. A questo si obietta che i maggiori costi iniziali daranno luogo ad un risparmio che ci porteremo appresso nel corso degli anni. L’obiezione è sensata e del tutto condivisibile, ma nel frattempo mancano i soldi per l’investimento iniziale e, quindi, ci troviamo di fronte al classico cane che si morde la coda.
    E non venite a parlarmi di incentivi sotto forma di sgravi fiscali in quanto essi riguardano solo le ristrutturazioni e non le nuove costruzioni. La cosa bella, per modo di dire, è che se ristrutturo un fabbricato non sono obbligato ad adeguarlo alle norme, se lo costruisco ex-novo si. In altre parole incentivo la ristrutturazione anche se non ottengo risparmi energetici, ma non la costruzione di nuovi edifici efficienti dal punto di vista energetico!
    Detto fuori dai denti la contraddizione si elimina nell’istante in cui si riflette sulle conseguenze del combinato disposto della normativa vigente: dissuadere le persone dal costruire nuovi edifici in ossequio ad un’ideologia che vede nella nuova edificazione il principale attentato all’ambiente. Con questa mentalità staremmo ancora all’età della pietra.
    .
    Altro aspetto interessante messo in evidenza da Pedrocchi, è la foglia di fico del cambiamento climatico usata per mascherare il trasferimento di ricchezza dai Paesi sviluppati a quelli in via di sviluppo. Ciò in quanto i Paesi sviluppati sarebbero responsabili del cambiamento climatico con le loro emissioni e, quindi, devono compensare la restante parte del mondo con centinaia di miliardi di dollari.
    La cosa buffa in tutto ciò è che due tra i principali emettitori di gas serra del Pianeta (Cina ed India) non sono soggetti a nessun obbligo di riduzione delle emissioni ed in più devono essere anche risarciti per le emissioni del passato dei Paesi sviluppati. Il risultato è che Cina ed India, ma anche molti altri Paesi, continuano ad emettere contribuendo ad aumentare la concentrazione atmosferica di CO2 e, quindi aggravando il cambiamento climatico (se esso dipende dalla CO2, ovviamente), mentre i Paesi sviluppati devono ridurre le proprie emissioni e contemporaneamente versare soldi a Cina ed India che restano i maggiori emettitori del pianeta (in termini assoluti e non relativi alla popolazione).
    .
    E per dire queste cose estremamente razionali e sensate, Pedrocchi è da anni preso di mira dai salvamondo nostrani che lo considerano come il fumo negli occhi: ad intervalli più o meno regolari il cortile nostrano lo fa oggetto dei suoi strali.
    E vabbè, il mondo funziona al rovescio! 🙂
    Ciao, Donato.

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  4. Nel frattempo oggi, proprio come in data di questo articolo, negli Emirati Arabi Uniti nuovo record di temperatura massima nazionale con la fresca temperatura di +51.5°c. Cose così però non vanno detto, mai in questo sito si è parlato delle decine di record caldi che vengono abbattuti ogni anno.

    Post a Reply
    • W l’Arabia sudata Simone.
      Va bene così?

    • I record di freddo sono circa il 10 % di quelli di caldo. Ma va bene tanto non esiste alcun riscaldamento globale e inoltre i dati delle stazioni meteo professionali sono da buttare in un fosso (parole sue non mie).

    • Una banale battuta è tutto ciò che sa dire per controbattere. Sempre perle di professionalità le sue!

    • ogni giorno è più caldo del precedente
      ogni settimana è più calda della precedente,
      ogni mese è più caldo del precedente,
      ogni anno è più caldo del precedente,
      ogni lustro è più caldo del precedente,
      ogni secolo è più caldo del precedente,
      “però non vanno detto” che i dati sono tutti “TEMPERED” e guardacaso cambiano in continuazione il metodo di calcolo delle medie precedenti.
      I termometri, anche professionali, sono come il metro da muratore (quello a nastro da 3m) usato per misurare i pezzi di officina pretendendo la precisione al centesimo. Facendo la media di 1000 misure è vero che il risultato matematico aumenta i numeri dopo la virgola ma prendere questo per precisione è un falso.

    • I dati sono “TEMPERED” …
      Si c’è il complotto globale! Ma quanto siete ridicoli in questo sito!

    • è vero ho sbagliato era TAMPERED ma non cambia nulla anzi è meglio non correggere.
      ……lo dice chi lo è.

    • Già, un fatto straordinario, visto che si tratta di zona di millenaria civiltà tecnologica, dove da decenni si rileva la temperatura: e tipicamente con clima andino…….
      Pensa che dall’inizio dell’anno in camera mia è un continuo aumento dei record di temperatura, uno via l’altro…. è davvero inaudito… peccato che ho iniziato a misurare il dato al 1 gennaio.
      Io dico: la terra ha suppergiù 4,5 MILIARDI di anni, ha cambiato decine di volte clima, persino un intera palla di ghiaccio è stata (“salvata” dai vulcani e dalla… ops!!… Co2!!!!), e qui si sta a sottilizzare su 0,5 gradi in più o in meno su rilevazioni che, quando va bene, abbracciano 30-40 anni (con strumenti diversi, con tarature e affidabilità tutte da verificare sia nel mezzo che nel metodo). Mah.

    • Già, da decenni anche li si misura la temperatura, anche se non ci credi è proprio così.

    • Uao, tre/quattro decenni su 4,5 miliardi di anni è proprio un lasso di tempo significativo in assoluto…..

    • Segnalo che stanotte in Oman è stata rilevata la nuova temperatura minima notturna record mondiale, una fresca +44.2°c. Forse come minima verrà ribassata in serata ma resta come record notturno. Altro segnale palese dell’era fredda imminente!

    • Cavoli, e io che pensavo di andare a sciare in Oman fra una settimana… Non ne azzecco una… Grazie della segnalazione Simone, vedo di ripiegare sull’Atlante algerino…

    • Non c’entra un cavolo lo sciare in certi posti, c’entra che è un continuo abbattimento di importanti record di caldo. E non si tratta di nuove stazioni, tra l’altro le nuove stazioni ci sono anche in posti freddi che una volta non erano monitorati.

  5. Caro Guido, chi ha seguito la rubrica di previsioni su CM non sarà certamente stupito visto che abbiamo parlato molto spesso delle condizioni estremamente rigide sull’Artico canadese e dell’associato aumento di spessore dei ghiacci artici, limitatamente a quella zona 🙂

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