Le Previsioni di CM: 30 Ottobre – 5 Novembre 2017

Queste previsioni sono a cura di Flavio____________________________________

Situazione ed evoluzione sinottica

Una cellula anticiclonica atlantica piazza in queste ore i suoi massimi al suolo sulle isole britanniche, alimentata in quota da aria mite di origine sub-tropicale. Sul suo bordo orientale scorre aria fredda di recente origine artica, in movimento dal Mare di Kara all’Europa orientale per effetto dell’azione combinata di due centri depressionari in azione rispettivamente ad est delle Svalbard e sulla Bielorussia. Nevicate diffuse interessano in queste ore ampi settori del Mare di Barents e in particolare la costa norvegese centro-settentrionale per effetto stau. Una blanda saccatura agisce ad ovest dell’anticiclone britannico in un contesto di generale debolezza delle westerlies per effetto dell’azione di blocco portata da una vigorosa pulsazione anticiclonica in direzione di Terranova.

L’Italia rimane interessata da correnti fresche in quota dai quadranti nord-orientali, subentrate al favonio che ha caratterizzato il weekend in particolare sulle Alpi occidentali: si tratta di correnti secche e che quindi non alleviano le condizioni di siccità persistente che interessano ormai da molto tempo diverse regioni italiane.

Fig. 1: GFS, Lunedì 30 Ottobre 2017: geopotenziale e pressione al suolo. Fonte: www.wetterzentrale.de

La situazione sarà poco evolutiva nel corso della settimana: le figure sinottiche tenderanno a traslare lentamente in senso zonale, con la già debole saccatura atlantica che avanzerà faticosamente in direzione dell’Iberia, e l’Italia che si ritroverà sotto la cresta dell’onda anticiclonica nordafricana, con conseguente ulteriore stabilizzazione delle condizioni atmosferiche. Solo sul finire della settimana si intravede la possibilità di un ingresso dell’ondulazione atlantica sul Mediterraneo, ma le modalità di questa evoluzione rimangono al momento scarsamente definite (Fig.2). Ci aspettano quindi giornate tipicamente autunnali: spesso grigie, all’insegna di cieli sporchi associati a precipitazioni deboli, sporadiche e intermittenti sui versanti tirrenici peninsulari e sulle isole maggiori, ma che non riusciranno a regalare precipitazioni significative in un contesto che permane decisamente siccitoso.

Fig. 2. ECMWF, Domenica 5 Novembre: geopotenziale e pressione al suolo. Fonte: www.wetterzentrale.de

 

Previsioni del tempo sull’Italia

Lunedì al Nord condizioni di stabilità, ma cieli spesso grigi in Valpadana per stratificazioni nuvolose nei bassi strati associate ad un richiamo di correnti fresche orientali. Parzialmente nuvoloso in mattinata su Toscana settentrionale, Umbria, Marche e Abruzzo con tendenza a schiarite sempre più ampie. Cieli nuvolosi sulle regioni costiere tirreniche e sulla Sardegna, con precipitazioni sporadiche e deboli. Al Sud cieli nuvolosi sulle regioni tirreniche con precipitazioni deboli e sporadiche. Poco nuvoloso o parzialmente nuvoloso altrove, in assenza di precipitazioni significative. Temperature in diminuzione ovunque, più marcata sulla Val Padana per cessazione del Foehn e sulle regioni adriatiche centro-settentrionali. Venti generalmente deboli dai quadranti orientali. Di maestrale su Mare e Canale di Sardegna e Canale di Sicilia, moderati.

Martedì generali condizioni di stabilità al Nord, ma con addensamenti nuvolosi diffusi in Valpadana associati a diminuzioni della visibilità nelle ore più fredde. Cieli generalmente poco nuvolosi al Centro con passaggi stratiformi sulle regioni adriatiche e locali addensamenti sulla Sardegna in ulteriore attenuazione. Al Sud ancora cieli spesso nuvolosi sulle regioni tirreniche con precipitazioni sporadiche e deboli, più probabili sul basso Tirreno e sulla Sicilia, e schiarite più ampie sulle regioni adriatiche e ioniche. Temperature stazionarie. Venti generalmente deboli dai quadranti orientali.

Mercoledì ulteriore stabilizzazione delle condizioni atmosferiche su tutte le regioni, salvo addensamenti stratiformi sulle regioni nord-occidentali e residua nuvolosità che tenderà a persistere sulla Sicilia con associate deboli e sporadiche precipitazioni. Riduzioni di visibilità nelle ore più fredde in Valpadana e nelle valli delle regioni centrali. Temperature stazionarie o in lieve aumento. Venti deboli con qualche rinforzo di tramontana sullo Jonio.

Giovedì aumenta la nuvolosità stratiforme per progressivo indebolimento del geopotenziale a partire dalle regioni settentrionali in estensione al resto delle regioni peninsulari e alla Sardegna. Possibilità di precipitazioni sulla Toscana per formazione di una debole ciclogenesi tra Tirreno settentrionale e Mar Ligure. Temperature stazionarie o in leggero aumento. Venti deboli con tendenza a disporsi dai quadranti meridionali sui bacini di nord-ovest.

Venerdì nuvolosità in attenuazione al Nord, cieli ancora nuvolosi sulle regioni centrali con qualche precipitazione tra Toscana, Umbria e Marche. Passaggi stratiformi sulle restanti regioni con qualche sporadica precipitazione sulla Sicilia. Temperature in lieve aumento. Venti deboli.

Sabato condizioni di stabilità ovunque, ma con possibile aumento della nuvolosità a partire dalle regioni nord-occidentali. Domenica possibile ulteriore peggioramento al Nord, con associate precipitazioni sparse. Temperature in graduale aumento, anche sensibile sulle regioni centro-meridionali. Venti che tenderanno a disporsi ovunque dai quadranti meridionali e a rinforzare.

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