Le Previsioni di CM – 3/9 Settembre 2018

Queste previsioni sono a cura di Flavio

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Situazione sinottica

Una vasta fascia anticiclonica si estende dall’Atlantico alla Siberia centrale a formare un ponte di Woeikoff sul cui bordo meridionale aria più fresca in quota affluisce retrograda in direzione dei Balcani e dell’Europa centrale, entrando poi in fase con l’aria fresca e umida atlantica portata dall’avanzamento zonale dell’ennesima ondulazione atlantica di questa insolita estate 2018. Vale la pena notare come la situazione sinottica in questione sia molto simile a quella associata all’episodio di eccezionale stratwarming di fine inverno, del quale la circolazione generale sembra ancora risentire, pur a distanza di sei mesi dall’evento in questione (Fig.1).

I riflessi della configurazione sinottica in oggetto si fanno sentire anche sull’Artico dove specularmente alla persistenza dell’anticiclone siberiano si va approfondendo una profonda circolazione ciclonica che porterà venti forti e le prime intense nevicate sul Taymyr russo, sulla Jacuzia e sull’arcipelago artico canadese dove i passaggi a nord-ovest si ostinano a rimanere chiusi e i rompighiaccio canadesi sono in piena azione per assistere le navi in difficoltà.

Nel corso della settimana l’evoluzione sinottica sarà caratterizzata dall’incursione di una saccatura piuttosto stretta che, bucando il ponte anticiclonico, evolverà in minimo chiuso di geopotenziale sulle isole britanniche. La fascia anticiclonica si ricostituirà immediatamente posizionandosi ancora più a nord, e specularmente un promontorio anticiclonico regalerà condizioni di tempo stabile e soleggiato sull’Italia centro-meridionale con il Nord più soggetto ad infiltrazioni di aria umida e instabile di origine atlantica (Fig.2).

A livello generale vale la pena sottolineare ancora una volta la persistenza di figure sinottiche inusuali per il periodo, che sembrano portare memoria dello sconvoglimento atmosferico conseguente allo stratwarming di sei mesi fa. In linea con l’approssimarsi dell’equinozio autunnale è lecito aspettarsi che gli anticicloni dinamici mostrino una tendenza sempre più accentuata a termicizzarsi (a cominciare proprio da quello russo), consolidandosi ulteriormente. Dall’altra parte, il fisiologico rafforzamento del getto in uscita dal Canada metterà alla prova la tenacia delle figure anticicloniche attualmente collocate sui quadranti settentrionali europei. L’imminente stagione autunnale si prospetta davvero intrigante alla luce di queste considerazioni.

Linea di tendenza per l’Italia

Lunedì Nuvolosità irregolare al Nord con rovesci più frequenti e intensi su Alpi e Appennino settentrionale, in locale sconfinamento sulla Romagna in serata.  Piogge al mattino sull’alta Toscana, con possibile nuovo peggioramento serale associato a precipitazioni potenzialmente abbondanti e intense sulla Versilia per attivazione di un richiamo umido di libeccio. Su Marche e Umbia nuvolosità variabile in accentuazione nelle ore più calde con isolati rovesci su zone interne e montuose. Generalmente sereno o poco nuvoloso al Sud.

Temperature in lieve diminuzione al Sud. Venti deboli occidentali sui bacini di ponente, da deboli a moderati di maestrale su Adriatico e Jonio.

Martedì migliora al Nord, con attenuazione dell’intabilità pomeridiana limitata all’arco alpino orientale. Piogge e rovesci in mattinata sull’alta Toscana in trasferimento verso est e attenuazione col passare delle ore. Sulle restanti regioni centrali prevalenza di cieli parzialmente nuvolosi. Generalmente parzialmente nuvoloso o sereno al Sud.

Temperature in aumento, sensibile sulle isole maggiori.

Mercoledì generalmente sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni, salvo deboli manifestazioni di instabilità pomeridiana sulle Alpi. Cieli nuvolosi in mattinata sulla Sicilia per nubi prevalentemente stratificate in concomitanza con l’invasione calda in quota, associata a sporadiche precipitazioni e in miglioramento col passare delle ore.

Temperature in ulteriore lieve aumento, caldo sulla Sicilia. Venti di maestrale prevalentemente deboli con qualche rinforzo in Adriatico. Debole richiamo sciroccale sulla Sicilia.

Giovedì incremento dell’instabilità al Nord, con rovesci e temporali diffusi che dall’arco alpino si estenderanno alla Valpadana in serata, in particolare sul Triveneto. Sulle restanti regioni condizioni di stabilità con nuvolosità alta e sottile sulla Sicilia ed estreme regioni meridionali peninsulari.

Temperature stazionarie, venti deboli variabili con qualche rinforzo residuo di maestrale tra basso Adriatico e Jonio.

Venerdì ancora spiccata instabilità al Nord con rovesci e temporali diffusi. Nuvolosità irregolare sulle regioni centrali con precipitazioni più frequenti e intense sulle zone interne e appenniniche e nelle ore più calde. Cieli generalmente parzialmente nuvolosi al Meridione in assenza di precipitazioni significative.

Temperature in diminuzione al Nord. Venti generalmente di ponente con qualche rinforzo sui bacini più occidentali.

Sabato e Domenica: ancora instabilità al Nord, in progressiva attenuazione. Generali condizioni di stabilità al Centro e al Sud.

Temperature in ripresa al Nord, persistenza di valori leggermente superiori alla media al Centro-Sud. Venti deboli.

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2 Comments

  1. Peccato proprio, visto il Sole non scotta più, e non scotta più per davvero.. 20 giorni roventi di Agosto non sono bastati. Gli effetti sulla natura, rispetto le scorse annate sono irrisori.

    Post a Reply
  2. http://www.lescienze.it/news/2006/12/12/news/artico_senza_ghiacci_perenni_nel_2040-583690/

    Avevo tentato di accennare la discussione.. ed effettivamente, gli effetti del recentissimo evento stratosferico estremo, si stanno protraendo nel tempo.

    Problemi con messaggi, pulsante della risposta.. ho lasciato perdere.. più che altro un tifone sta raggiungendo il Giappone, e questo si era scritto da qualche parte.. Siamo sicuri che arriva il Bimbo ?
    Tifono più potente da venticinque anni a questa parte..

    mah..?

    Se si può dire, ciò che si è mostrato complessivamente in Eurasia quest’Estate. Porterà probabilmente alla formazione, dell’ennesimo vortice polare estremamente disturbato..

    Rispetto il 2016 l’Artico sta meglio, nel complesso un recente ESE, ha messo in movimento dinamiche di raffreddamento emisferico.

    La notizia sopra da verificare del tutto e per tutte le virgole e puntini che contiene.. Leggo volentieri si evince la persistenza degli effetti consecutivi l’ESE di inizio anno. Notizia vecchia da le Scienze, ma d’altronde, c’era qualcuno che diceva su la Niña, della mancanza di effetti significativi per l’area mediterranea. Ora per forza di cose (secondo alcuni..) deve ritornare el Niño.. di questo parlano i modelli fisico-matematici.
    E non vuol di certo dire, el Niño = Inverno mite….

    Saluti

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