Polvere… fuori e dentro l’atmosfera

Per oggi due segnalazioni interessanti.

Un team di vulcanologi ha messo a punto una speciale fotocamera in gradi di distinguere quantità e dimensioni delle ceneri emesse da un’eruzione vulcanica, fornendo così informazioni molto importanti per le successive fasi di fall out, ma anche per l’alimentazione dei modelli di dispersione, con i quali si cerca poi di capire quali aree possano essere interessate e come dalla presenza di particolato. Ricordate l’eruzione del vulcano con un nome impronunciabile nel 2010 che bloccò per alcuni gironi il traffico aereo sull’Europa centro-settentrionale? Le decisioni prese allora, giustamente molto cautelative, forse avrebbero potuto essere diverse disponendo di dati più precisi sulla dispersione delle ceneri. Secondo il parere di questi ricercatori, monitorando le eruzioni con questi nuovi sistemi eventuali altri episodi simili potrebbero essere gestiti diversamente.

L’articolo è qui, su Science Daily: Volcanic ash impact on air travel could be reduced says new research

Restiamo nel campo delle polveri ma andiamo molto più su, nello spazio, a 400.000 km dalla Terra. Un altro team di ricercatori pensa di aver individuato una nube di polveri in orbita in uno dei due punti di orbita quasi stabile del sistema Terra – Sole – Luna, i cosiddetti punti di Lagrange. Appena visibile, la nube di polvere era stata individuata già parecchie decadi fa, ma non c’erano state sin qui conferme solide. L’informazione potrà sembrare inutile – posto che nessuna ricerca lo è mai – ma i punti di stabilità orbitale sono essenziali per l’esplorazione dello spazio, che si tratti di satelliti, come quelli che saranno messi in orbita per osservare il sole, o di qualcosa di molto più ardito, come i viaggi nello spazio veri e propri.

Trovate tutto qui, sempre si Science Daily: Earth’s dust cloud satellites confirmed

Buona giornata 😉

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Author: Guido Guidi

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2 Comments

  1. A propostito di pulviscolo o altri agenti aggreganti per la formazione di nubi , vorrei conoscere un vs. graditissimo parere su questo progetto del CERN : http://cloud.web.cern.ch/
    Lo conoscete ?
    Potrebbe essere l’innesco (sorta di trigger) tra la fase
    interglaciale e quella glaciale ?

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  2. articolo molto interessante. Vorrei contribuire con 5 euro mensili se possibile come già faccio con Attività Solare.

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