Sunday Motivation

Domanda, come spiegare ai professionisti del disastro imminente e ai saggi della decrescita felice i grafici raccolti nell’immagine qui sotto?

Difficile a dirsi, si potrebbe provare a chiedere a Bill Gates, che li ha twittati. Oppure, in alternativa, ignorarli.

#SundayMotivation

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Author: Guido Guidi

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9 Comments

  1. “Meglio stiamo e più piangiamo”

    … variante del “chiagni e fotti”…

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  2. Meglio stiamo e più piangiamo… mi ricorda una massima di Friedrich Hebbel, che verso il 1850 scrisse:

    “Quello che l’uomo guadagna,
    lo paga molto caro,
    non fosse che con la paura
    di riperderlo presto.”

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  3. @donato et al.

    Effettivamente c’è un grafico che manca: quello del QI. Temo che sarebbe un hockey stick a rovescio. Forse troppo benessere manda in pappa il cervello (e non solo). Comunque, alla fine sono i corsi e ricorsi di ogni fine impero.

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  4. Caro Guidi, ma lei si dà la zappa sui piedi: forse non se ne é reso conto (ah, questi negazionisti) , ma i grafici pubblicati hanno tutti , a testa in su o a testa in giù, a forma dellla Mann’s hockey stik e confermano, pertanto, l’AGW!!

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  5. Ho letto diversi commenti al post e sono rimasto senza parole!
    Io non so dove la gente ha il cervello, ammesso che lo abbia, ma leggere cose del tipo ” si va bene, ma tutto questo ha avuto un costo per l’ambiente, il clima, la qualità della vita, ……”, è come prendere un pugno nello stomaco.
    Non riesco a capacitarmi. Forse è gente che ha vissuto solo in questo periodo storico (quello attuale, per intenderci) e non ha la più pallida idea di ciò che succedeva solo pochi anni fa.
    .
    Negli anni cinquanta del secolo scorso a mia nonna volevano amputare una gamba sul tavolo della cucina e non fu fatto solo perché mio padre minacciò di tagliare qualcosa a quel medico. Fino al 1965 i miei nonni NON avevano la corrente elettrica, né l’acqua potabile, né il telefono, né una strada asfaltata che giungesse fino a casa loro, né il riscaldamento (solo un caminetto).
    Sono stato testimone oculare di situazioni in cui la cucina e la sala da pranzo di una famiglia erano separate dalla stalla da un assito in legno (con grandi fessure tra le varie tavole). Ho visto persone anziane che dormivano nella cucina-pranzo di un vecchio casolare colonico ove vivevano in fitto perché era il luogo più caldo della casa: solo una tenda separava la “zona letto” dalla “zona pranzo”.
    Oggi se manca l’acqua per un paio d’ore ci si fanno venire le crisi isteriche e se si resta senza cellulare per 5 (cinque) minuti sembra che stia per finire il mondo.
    Vorrei che per un mesetto TUTTI questi benpensanti fossero costretti a vivere per un mesetto negli anni ’50 del secolo scorso in un paesino del meridione italiano (ma anche di altre parti, sono sicuro) e ti farei vedere come cambierebbero idea in modo istantaneo! Peccato che i viaggi nel tempo non sono possibili. 🙂
    Ciao, Donato.

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  6. Al commento che mi precede aggiungerei le fogna a cielo aperto,la completa mancanza di vaccini,atc etc il che portava ad una vita gtama e breve!
    PS Però il clima era meglio

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  7. Ma…ma… ma… come?? comeeeeee??
    Una volta si viveva così meglio, tra grani antichi, società antiche, medicine antiche, senza progresso, senza chimica!!!!
    O no?
    Obbligherei certi personaggi a farsi togliere un dente dolorante con un ascesso in corso da un maniscalco ignorante, senza antibiotici e senza anestesia, così, tanto per provare le meravigliose esperienze antiche.

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    • Ehi!… Io “in equilibrio con la natura” sarei morto 4 volte… mia sorella pure (appendicite).
      Certi babbei non si rendono neppure conto che se non avessimo bruciato carbone e derivati del petrolio per produrre energia elettrica e scaldare le case il continente europeo non avrebbe neanche un albero, li avremmo bruciati tutti.

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