Una Bufala e una Frode Assoluta

Il Global Warming è una bufala e una frode assoluta”. Sono le parole di Patrick Moore: non un “negazionista” qualsiasi, bensì il co-fondatore di Greenpeace, ed ex-presidente di Greenpeace Canada. È una intervista di fuoco, quella rilasciata da Moore a Breitbart. Di cui ovviamente non sentirete parlare sui (tele)giornaloni italiani, ma che si inserisce in un dibattito altrettanto infuocato che va avanti da mesi oltreoceano. Dibattito del quale in Europa non arrivano nemmeno gli spifferi (qui si discetta delle bigiate di Greta), ma di cui renderemo conto prossimamente su queste pagine. Ma torniamo all’intervista, di cui provo a fare di seguito un sunto.

Paura e Senso di Colpa

“La paura è sempre stata usata nella storia per controllare la mente della gente, e i portafogli. E quella della catastrofe climatica è una pura e semplice campagna di paura: paura e senso di colpa. Ti spaventi per il fatto che stai uccidendo i tuoi bambini perché li porti in giro in un SUV che emette anidride carbonica, e ti senti in colpa per questo. Non ci sono altre motivazioni per questa campagna, se non queste due”.

Scienziati cooptati e corrotti

“Gli scienziati sono cooptati e corrotti da politici e burocrati impegnati nel portare avanti la narrativa del clima che cambia, in modo da centralizzare a livello politico potere e controllo”.

“Le società ‘verdi’ fanno parassitismo dei soldi dei contribuenti attraverso regolamentazioni a loro favorevoli, e sussidi giustificati esclusivamente alla luce delle minacce collegate alla narrativa sul Climate Change. Lo fanno servendosi della protezione offerta dalla propaganda dei mezzi di comunicazione”.

“I media fanno da cassa di risonanza distribuendo fake news, e ripetendo all’infinito che stiamo uccidendo i nostri bambini, e poi ci sono i politici ‘verdi’ che comprano gli scienziati con i soldi stanziati dai governi per produrre paura su cui speculare, sotto la forma di materiale pseudo-scientifico”.

“E poi ci sono i business ‘verdi’, gli speculatori e i ‘capitalisti di connivenza’ che si avvantaggiano di sussidi giganteschi, tagli fiscali e stanziamenti governativi per usufruire dei loro servizi, e si arricchiscono grazie a tutto questo. E poi, ovviamente, hai gli scienziati che volontariamente si attaccano alla lenza dei contributi statali”

Consensus

“Quando parlano del 99% di consenso scientifico sul global warming, parlano di un numero assolutamente ridicolo e falso. La gran parte degli scienziati (virgolettato) che spingono questa teoria catastrofista sono pagati con soldi pubblici. Non sono pagati dalla General Electric, dalla Dupont o dalla 3M per fare ricerca, laddove società private si aspettano dalla ricerca qualcosa di utile per produrre qualcosa di meglio e fare un profitto perché la gente la vuole. La gran parte di quello che fanno questi cosiddetti scienziati è semplicemente produrre più paura, in modo che i politici possano usare questa paura per controllare la mente della gente e raccattare i loro voti. Perché qualcuno crede davvero che quei politici possano salvare i suoi figli da un destino segnato”.

Una minaccia esistenziale alla ragione

“La narrativa sul Global Warming è una minaccia esistenziale alla ragione. La più grande bugia dal tempo in cui la gente credeva che la Terra fosse al centro dell’universo. È una ripetizione dell’esperienza di Galileo: quello che accade oggi con la narrativa sul Global Warming è la più grande minaccia al pensiero illuministico dai tempi di Galileo: non è mai accaduto niente di così brutto alla scienza da allora. Si sta sostituendo la scienza con la superstizione e con una combinazione tossica di religione e ideologia politica. Non c’è niente di vero in questo. È una bufala e una frode assoluta”.

Qualche riflessione

In attesa che parta la solita character assassination a media unificati che annienta regolarmente le voci dissidenti in fatto di Climate Change, e Moore venga quindi accusato di crimini inauditi o proposto per un ricovero d’urgenza in manicomio, vale la pena fare almeno una considerazione.

Greenpeace è stata co-fondata da Moore nel lontano 1971. L’ambientalismo allora era cosa ben diversa da quello odierno: affrontava problemi seri, reali, e pur tra i soliti inevitabili eccessi, contribuiva a battaglie decisive che hanno reso le nostre vite migliori, e il Pianeta più vivibile. Basti pensare alla battaglia combattuta, e vinta alla grande contro le piogge acide: vinta grazie alle campagne ambientaliste, e alla ricerca scientifica. Ricerca vera, che produce soluzioni ai problemi, come i sistemi di abbattimento delle emissioni di composti solforati che avvelenavano e distruggevano le foreste di casa nostra. Proprio quella scienza “buona” di cui parla Moore.

Il confronto tra quella scienza e quell’ambientalismo di 40 e più anni fa, e la scienza del clima e l’ambientalismo di oggi, è semplicemente disperante. E questo, solo questo, giustifica ampiamente l’amarezza e la rabbia che traspaiono dalle parole di Moore.

 

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Author: Massimo Lupicino

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71 Comments

  1. Ah, che bella la Groenlandia, la “Terra verde” di Erik il Rosso del 1000 d. C.
    Oops! Ma è tutta ricoperta di ghiacci!!…

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  2. RobertoK, guarda cosa scrive il tuo archeologo preferito riguardo al Climate Change

    https://secretsoftheice.com/news/2018/01/26/global-warming/

    Glacial archaeology and global warming
    Summing up, can the finds from the ice be used to disprove anthropogenic climate change? No, they cannot. It would have been strange if that was possible. The scientific evidence for anthropogenic climate change is massive – see NASA: Climate Change Evidence and Royal Society: Climate change: Evidence and Causes.

    What the artefacts from the ice tell us is that that at least some of the ice in the high mountains of Oppland has now melted back to levels last seen 4-6000 years ago, during the Stone Age. The finds keep getting older, as the ice melts back. Climate science tells us that the melt-back of high mountain ice is mainly caused by anthropogenic global warming.

    Climate scientists tell us that the high mountain ice is going to melt, most of it in this century. What we do not know is how long the ice patches will last, as they are less well studied than glaciers. Could we lose all the ice patches here in one dramatic melt (as discussed in this blogpost) or are we looking at a process much like what is happening to the Arctic sea ice, i.e. the individual years vary, but the trend is downwards? Time will tell.

    Accidenti che delusione, fa anche lui parte del Grande Complotto, ti toccherà trovare qualcun altro per confermare le tue sempre più stravaganti convinzioni…

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  3. @alsy
    “Per chiudere il discorso su Oetzi: ”

    Riassunto del tuo lunghissimo, noiosissimo, vacuo messaggio: Non hai capito nulla, come al solito.

    Certo… mai come adesso, lo dice Greta. 🙂

    Post a Reply
  4. Per chiudere il discorso su Oetzi: RobertoK, non si capisce perchè non hai postato subito il link all’articolo dell’archeologo glaciale, che era molto più chiaro nelle sue deduzioni, facendo invece gli indovinelli con una ricerca sugli isotopi, che comunque abbraccia l’ipotesi di Oetzi prigioniero del ghiaccio per 5 millenni.

    Comunque, siamo alle solite, il bias ti impedisce di capire quello che gli altri scrivono.
    Il medico legale austriaco dice che la pelle di Oetzi deve essere stata esposta una volta a dell’acqua, per un breve periodo, e questo spiega il tipo e il grado (limitato) di decomposizione.

    L’archeologo dice invece che lo stato della schiena di Oetzi, dove mancano pelle e muscoli, sembra indicare che quella parte del corpo è stata esposta all’aria abbastanza a lungo da essere scarnificata.

    Infine la datazione del materiale organico intorno alla mummia, rivela che almeno 4 volte, parti della conca, in quei 5000 anni devono essere andata incontro a fusioni parziali del ghiaccio, così che questo inglobasse materiale più recente (ma, a parte un solo campione, mai dopo 2000 anni fa, circa).

    La ricostruzione attuale, continua a sostenere che Oetzi sia rimasto imprigionato nel ghiaccio per 5000 anni di fila, questi due ricercatori, ipotizzano che le cose sono più complesse e che in una occasione quasi il suo intero corpo è stato esposto all’acqua, mentre la sua schiena probabilmente più volte, e forse anche all’aria, fino a scarnificarsi.

    Ma nessuno dice che Oetzi sia stato esposto all’aria per lunghi periodi, come gli capiterebbe oggi, visto che in quel punto, vedi foto, in estate non c’è più nè ghiaccio, nè acqua.
    E questo per la semplice ragione che in quel caso la mummia (ma anche i tanti oggetti fragilissimi, come le scarpe imbottite di muschio che indossava) sarebbe stata distrutta in breve tempo, tanto che oggi, per tenerlo nel museo fuori dal ghiaccio, devono seguire protocolli climatici complicati.

    Quindi, rassegnati, come spiega anche la ricerca del 2017 citata, Oetzi è una lampante prova del fatto che il clima attuale è il più caldo da almeno 5000 anni.

    Ci possono essere state episodiche ondate di calore eccezionali in quei 5 millenni (e sarebbe strano il contrario), che hanno parzialmente esposto Oetzi ad di acqua di fusione o in parte all’aria, ma mai nulla di paragonabile all’attuale.

    Se così non fosse, di Oetzi non avremmo mai sentito parlare.

    Post a Reply
  5. @Donato

    @ robertokO6
    .
    Caro Roberto, ti ringrazio per aver fornito il riferimento all’articolo sull’Uomo di Similaun: una vera miniera di informazioni sia di carattere archeologico che scientifico e, soprattutto, climatologico. Mi sa che in un prossimo futuro pubblicherò un commento sugli aspetti climatologici che possiamo dedurre dall’articolo.
    Ciao, Donato.
    ———–
    Se passa la stretta censura anti-chat…

    … non c’e’ bisogno di ringraziare, comunque qui…

    https://secretsoftheice.com/news/2018/07/04/otzi/

    … puoi trovare molta piu’ roba, in termini di bibliografia su Otzi.

    Ciao.

    Post a Reply
  6. @alsy
    “Questo cioè vuol dire che nel corso di quei 5300 anni UNA volta ci POTREBBE essere stata una tale ondata di calore anomalo da aver fatto fondere il ghiaccio per un breve periodo, innescando la decomposizione, ma fermandola subito dopo.”

    Neanche per idea! Guarda la figura che ho allegato, da NIM B… si vedono almeno 4 episodi durante i quali “high altitude grass”, “leaves and needles”, “high altitude moss”, “dung”, “feather”, “soil” si sono accumulati nella fossa dove Otzi e’ stato ritrovato.
    Speravo che almeno il disegnino ti permettesse di capire un po’ la cosa, ma speravo troppo.

    Ad ogni modo, quel documento da me citato e’ solo uno dei tanti, ma veramente tanti, disponibili sull’argomento, come potresti vedere qui se tu non fossi ideologizzato fino all’osso:

    https://secretsoftheice.com/news/2018/07/04/otzi/

    Un intenso evento meteo puntiforme, insomma, non una modifica del clima di lungo periodo ed estrema, come è quella attuale, che ha portato il sito dove Oetzi ha riposato nel ghiaccio per 5 millenni, a diventare una pietraia.

    Quindi, al solito, hai citato a sproposito, senza capire cosa volesse dire quanto citavi.”

    Post a Reply
  7. @alsy

    “Scusate se vi turbo con notizie false, ma un ente semisconosciuto, chiamato NASA, dice che Venere è molto più calda di quello che dovrebbe essere le “greenhouse effect”, che sarebbe l’effetto serra (meglio tradurre, visto il livello di questo blog).”

    Eh!… meno male che ci sei tu ad alzare il livello di questo blog, adesso… con questa paginetta divulgativa per bambini sul sito della NASA! ahahahaah…. 🙂

    Certo!… come richiesto da mantra CAGW scrivono quanto da te riportato… ma dicono anche questo…

    “At the level where the clouds are, about 30 miles up from the surface, it’s about the same temperature as on the surface of the Earth.”

    Strano no? A 30 miglia di altitudine la temperatura e’ la stessa di quella della superficie terrestre, nonostante su Venere ci sia il 96% di CO2 e sulla terra solo lo 0,04%.

    Chissa’ perche’… sara’ mica che al suolo e’ molto piu’ alta, la temperatura, perche’ un gas compresso si scalda, e ci sono 92 bar al suolo di Venere???? 🙂

    Sara’ per quello che Taylor e Grinspoon dicono…

    “If the Earth had such a high surface pressure, it too would be extremely hot, even without the increased proportion of greenhouse gases that is found on Venus.”

    Deve trattarsi di una coincidenza, di sicuro… perche’ Taylor e Grinspoon non lavorano per la NASA, ma solo per l’universita’ di Oxford.
    Vabbe’, dai!… siamo al cabaret di alsy, alla fine alessandro la butta sempre in caciara, per coprire l’ignoranza… lo conosco da anni oramai.

    Post a Reply
    • Roberto, strappo al fischio finale di Guido per semplice diritto di replica, vista l’accusa di esserti unito a un “club di squinternati” e la chiamata in causa in quanto fisico “eretico” 😀

      E con questa il fischio e’ veramente finale. Posso solo ribadire quanto gia’ detto da Guido: se si trasforma un blog in una chat, diventa impossibile per altri utenti partecipare alla discussione o semplicemente proporre altro tipo di riflessioni. Penso comunque che il confronto tra stili, competenze e approcci alla materia sia stato chiaro, e per tanti versi anche benefico (se ci fossero dubbi).

      Grazie a tutti.

      FIIIIIIII FIIIIIIIIIIII FIIIIIIIIIIIII 😉

  8. Guidi, spero farà passare la mia risposta su Oetzi, perchè mi pare un argomento fondamentale per capire se la situazione climatica attuale sia eccezionale o meno e perchè mi pare interessi molto gli utenti.

    Poi mi taccio, tanto so che se anche vi portassi Dio in persona che vi spiega che il CC è, purtroppo, una realtà, direste che non è Dio ma il diavolo travestito…

    Post a Reply
  9. Su Oetzi: è vero tu citi spesso riviste serie, ma il tuo problema è che sei talmente accecato dal bias che ti precipiti a citarle appena trovi una frase che, più o meno, sembra ribadire le tue fissazioni, senza aver veramente capito di cosa parlino quei lavori.
    In questo modo finisci spesso per fare clamorosi autogol.

    La ricerca che indichi, in realtà, non è quella che ha esaminato lo stato di Oetzi, determinando che potrebbe essere stato esposto all’acqua,
    Nella ricerca sui radioisotopi che citi ci sono frasi come

    “the Icemans final resting place (compare
    Fig. 2) can be seen. From the shape of the site one can imagine that the Iceman was locked into place by ice not moving anywhere, in contrast to the main glaciers in this area, which rapidly flow downhill (compare Fig. 1). This fortunate circumstances must have contributed to the good state of preservation of the body for thousands of years.”

    che confermano quanto ti e vi sto dicendo: solo la permanenza in quel punto del ghiaccio per migliaia di anni ha permesso a Oetzi di conservarsi fino ad ora. E oggi la situazione è cambiata, dopo 3300 anni, basta guardare in che stato è adesso il sito del ritrovamento

    https://it.wikipedia.org/wiki/Mummia_del_Similaun#/media/File:Oetzi_Memorial.jpg

    Nè ghiaccio, nè acqua, solo rocce: una condizione che se si fosse verificata in passato avrebbe fatto si che oggi di Oetzi non avremmo trovato neanche un ossicino.

    Ma allora l'”esposizione all’acqua” del suio corpo?

    Questa è stata ipotizzata in quest’altra ricerca, non in quella che citi,

    https://www.researchgate.net/publication/229549958_Iceman's_Mummification-Implications_from_Infrared_Spectroscopical_and_Histological_Studies/download

    dove si dice che, giudicando dallo tipo e livello (limitato) di decomposizione della pelle, sembrerebbe che Oetzi sia venuto a contatto con acqua di fusione per un paio di settimane nell’arco dei suoi 5300 anni. Questo potrebbe essere avvenuto circa 2000 anni fa.

    Ma ovviamente l’acqua è presto tornata ad essere ghiaccio e la decomposizione si è arrestata, altrimento non avremmo Oetzi.

    Questo cioè vuol dire che nel corso di quei 5300 anni UNA volta ci POTREBBE essere stata una tale ondata di calore anomalo da aver fatto fondere il ghiaccio per un breve periodo, innescando la decomposizione, ma fermandola subito dopo.

    Un intenso evento meteo puntiforme, insomma, non una modifica del clima di lungo periodo ed estrema, come è quella attuale, che ha portato il sito dove Oetzi ha riposato nel ghiaccio per 5 millenni, a diventare una pietraia.

    Quindi, al solito, hai citato a sproposito, senza capire cosa volesse dire quanto citavi.

    Infine, certo che ci sono studi che usano Oetzi come prova dell’attuale cambiamento climatico, ne trovi molti in rete, per esempio questa recentissima

    https://www.cambridge.org/core/journals/quaternary-research/article/alpine-iceman-and-holocene-climatic-change/E01E80D16286035516A4E454E336C4D7

    che dice come Oetzi dimostri che il clima attuale è il più caldo almeno dall’Optimum Climatico di 8000 anni fa.

    Ma, ripeto, in questo caso basta il normale buon senso, per arrivare alla stessa conclusione, sempre che, come nel tuo caso, questo non sia del tutto messo a tacere dall’ideologia.

    Post a Reply
  10. @Tutti
    Questa non è una chat. Direi che la discussione si può fermare qui. I prossimi commenti in modalità chiacchiera da bar saranno moderati, cioè cancellati.
    Enjoy

    Post a Reply
  11. RobertoK francamente sono basito dalla scoperta che adesso veramente ti sei unito a questa combriccola di squinternati nel “non credere più all’effetto serra”. Ueh, sei un fisico, te ne sei dimenticato? Non “credere all’effetto serra”. vuol dire rinnegare la meccanica quantistica, che spiega l’interazione luce materia, ed è uno dei pilasti della fisica moderna, stradimostrata una infinità di volte. Quale sarà il prossimo passo, negare l’esistenza della gravità e sostenere la terra piatta?

    Già mi avevi sorpreso con l’astrologia climatica, adesso pure il negazionismo quantistico…
    Sono per ancora convinto che in qualche remoto angolo del tuo cervello, tu ti senta a disagio nel sostenere queste teorie demenziali. Chissà se un giorno ti ravvederai.

    E veniamo alle spiegazioni su Venere (sono imbarazzato a doverti spiegare queste banalità, ma evidentemente tocca ripartire dalle basi) : se la sua atmosfera fosse fatta al 100% di azoto, pur a 60 atm, la temperatura del pianeta sarebbe centinaia di gradi più fredda, e questo perchè i pianeti scambiano calore solo per irraggiamento, essendo immersi nel vuoto cosmico, e l’unico modo per rialzarne la temperatura è riassorbire la radiazione emessa come infrarosso dal pianeta. E per far questo servano gas che assorbano gli infrarossi, come H20, CO2, CH4, ecc, ecc.
    In presenza di questi gas, certo, un’alta pressione aumenta l’effetto serra, ma solo perchè aumenta il numero di atomi per metro cubo in grado di assorbire l’IR.

    Perchè a 50 km di altezza l’atmosfera di Venere è “fresca”, pur avendo la pressione terrestre e il 90% di CO2? Te lo devo spiegare io? Veramente non ci arrivi (veramente sei un fisico?)?

    A quella altezza quasi tutto l’IR riemesso dal pianeta è stato assorbito dagli strati sottostanti, per cui il poco che sfugge intiepidisce appena la stratosfera venusiana.

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  12. “… salvo citare ad ogni pie’ sospinto Arrhenius a supporto del mantra CAGW… studio del 1896…”

    Dove avrei citato Arrhenius in questa conversazione) Hai pure le allucinazione, esperto in frigoriferi che straparla di tutto?

    Post a Reply
  13. Scusate se vi turbo con notizie false, ma un ente semisconosciuto, chiamato NASA, dice che Venere è molto più calda di quello che dovrebbe essere le “greenhouse effect”, che sarebbe l’effetto serra (meglio tradurre, visto il livello di questo blog).
    Qualcuno li avverta che il greenhouse effect non esiste come ci ha spiegato l’esperto in frigoriferi ha parlato

    https://solarsystem.nasa.gov/planets/venus/in-depth/

    Its thick atmosphere traps heat in a runaway greenhouse effect, making it the hottest planet in our solar system with surface temperatures hot enough to melt lead

    Post a Reply
  14. @ robertokO6
    .
    Caro Roberto, ti ringrazio per aver fornito il riferimento all’articolo sull’Uomo di Similaun: una vera miniera di informazioni sia di carattere archeologico che scientifico e, soprattutto, climatologico. Mi sa che in un prossimo futuro pubblicherò un commento sugli aspetti climatologici che possiamo dedurre dall’articolo.
    Ciao, Donato.

    Post a Reply
  15. @gianni

    “Mi permetto quindi di invitare contributori e commentatori di Climatemonitor ferrati nella disciplina a intervenire per aiutarci a comprendere meglio.”

    Beh… sicuramente il calcolo, fatto spesso e volentieri dai seguaci della CAGW, della temperatura media del pianeta terra in assenza di effetto serra, sulla base di una albedo media e’ COMPLETAMENTE sbagliato.
    Basta andare su

    http://www.climatedata.info/forcing/albedo/

    e guardare la fig.1 “Averge Albedo by Latitude”.

    Se uno fa il calcolo dell’energia assorbita al suolo tenendo conto di questa distribuzione dell’albedo, piuttosto che del “canonico” valore medio di “about 29%”, vedasi…
    https://agupubs.onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1002/2014RG000449

    “The albedo of Earth”, GL Stephens et al – Reviews of Geophysics 53 no1 2015 p141-163

    … il risultato, se si fa il calcolo della temperatura media
    “invertendo” l’equazione di Stefan-Boltzmann (E=(1-albedo)*sigma*T^4)… dove sigma e’ la costante di Stefan-Boltzmann, 5.67E-8 W/m2/K)… cioe; derivando T… si ottiene una temperatura che e’ diversa da quella che si ottiene considerando la curva di albedo vs latitudine che ho linkato sopra. (^=elevamento a potenza, nel caso sopra alla quarta potenza).

    Il fatto e’ che la media di T^4 non e’ T_medio^4… un errore grossolano, ripetuto alla nausea da siti come questo…

    https://scied.ucar.edu/planetary-energy-balance-temperature-calculate

    … vedi la formula dopo “Using a little more algebra, we can write the expression above as:” …. dove usano una albedo di 0.31.

    Fake science!

    Immagine allegata

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  16. @alsy

    “Non credi all’effetto serra? Ok, allora trasferisciti su Venere e godi del locale clima temperato o su Marte, ”

    Dimenticavo!… la perla sulla temperatura della superficie di Venere e l’effetto serra!!!…
    https://agupubs.onlinelibrary.wiley.com/doi/epdf/10.1029/2008JE003316

    Paragrafo 2,2. Atmospheric Temperature Structure

    “The net effect of this, and the differences in atmospheric composition, is that the temperature profiles for the atmospheres of Earth and Venus are actually quite similar in the range where they overlap in pressure (Figure 2).”

    “The remarkably un-Earth-like climate at Venus’surface is a consequence of the fact that the pressure, and hence the temperature, both continue to rise with depth below the 1 bar level.
    The profile roughly follows the hydrostatic and adiabatic formulae, as would be expected, leading to a temperature increase of about 10 K for each km of depth below the 1 bar level.
    This amounts to some 450 K altogether at Venus’ surface pressure of 92 bars.
    –> If the Earth had such a high surface pressure, it too would be extremely hot, even without the increased proportion of greenhouse gases that is found on Venus.” <–

    Letto? Capito? Seeeh… campa cavallo!…

    "If the Earth had such a high surface pressure, it too would be extremely hot, even without the increased proportion of greenhouse gases that is found on Venus."

    La CO2 su Venere con la temperatura alla superficie non ha praticamente nulla a che fare!… prendi un righello (di quando andavi a sQuola, decenni fa) e prolunga la parte in linea retta della curva di pressione vs temperatura della figura 2 (file peer-reviewed linkato)… persino uno nello stato soporifero nel quale ti trovi dovrebbe accorgersi che le tale prolungamento coincide ESATTAMENTE con la temperatura alla superficie di Venere, a 92 bar…. te lo faccio io, con powerpoint… controlla l'originale.

    Immagine allegata

    Post a Reply
  17. @guido

    “Il mondo è grande e libero, direi che se queste pagine non ti piacciono puoi smettere tranquillamente di frequentarle. La tua missione di salva-mondo è terminata.
    Enjoy.”

    NO!… Guido!… non bannarlo! Dai!
    Fai anche a lui lo scherzetto dei “5 messaggi al massimo”, come fanno dalle sue parti con quelli che dissentono dal mantra CAGW! Vediamo come se la cava… 🙂

    Post a Reply
  18. @alsy

    “Gianni, una-ricerca-una del 1909”

    … salvo citare ad ogni pie’ sospinto Arrhenius a supporto del mantra CAGW… studio del 1896…

    Qualcuno chiami la neuro!

    Post a Reply
  19. @alsy

    “RobertoK, hai bisogno di uno studio scientifico anche per allacciarti le scarpe? ”

    Si. Perche’ l’alternativa che proponi tu… cioe’ credere ciecamente alle fandonie raccontate dalla setta IPCC e gruppi parificati e’ peggiore.
    E’ la morte della coscienza, l’automazione del pensiero unico… il polpottismo ideologico che la vera scienza dovrebbe evitare.

    Fra ieri e oggi ti ho postato una decina di links ed estratti di studi scientifici, tutti o quasi peer-reviewed… e quello non andrebbe bene… ma a Gianni qui sopra rispondi che avrebbe citato articoli di una rivista a basso impact factor… io ti ho citato roba di Geophysical Research Letters, Nature, Science… in quel caso sarei io a essere nel torto “perche’ ho bisogno di uno studio anche per allacciarmi le scarpe”…

    Dalla trollaggine assoluta passi direttamente all’idiozia conclamata… ma contento tu, contenti tutti.

    Resta il fatto che la cazzata galattica che hai scritto e ripetuto piu’ volte… tronfiamente… pensando di aver scritto una cosa intelligente… e cioe’ che il corpo di Oetzi sarebbe rimasto 3000 anni sotto la neve per uscire allo scoperto solo oggi… e’ una cazzata che resta scritta, alla quale ho risposto, facilmente, con un articolo peer-reviewed su una rivista prestigiosa come Nuclear Instruments and Methods B…
    L’hai fatta fuori dal vasino, alessandro!… e adesso stai cercando di convincere il mondo che e’ nutella.

    Adesso puoi tornare dall’altra parte, a lamentarti che ti hanno bannato, non sei contento? Potrai fare la figura di quello che non ha paura a combattere gli infingardi negazionisti che non sanno nulla di climatologia.

    Ah!… en passant salutami quello che annuncia la fusione completa della calotta Groenlandese!… e’ uno dei vostri “scienziati” di punta… una testa fina… anche se a fina io sostituirei un’altra parola… 🙂

    Ciao bello, e salutami i pannellini fottovoltaici, salvapianeta di sicuro.

    P.S.: giusto per dire… piu’ cerchi di fare la figura di quello che sa e piu’ si vede quanto pirla tu sia. Su Venere la temperatura e’ elevata non certo per l’effetto serra della CO2, ma solo perche’ e’ a 90 Bar di pressione sotto forma di gas mixed-phase. Alla quota di 50 km (circa) dove la pressione e’ simile a quella terrestre al suolo la temperatura e’ solo di qualche grado maggiore di quella terrestre… nonostante sia quasi al 100% CO2, come puoi vedere qui, figura 1:
    https://www.lpl.arizona.edu/~griffith/PTYS517/venus.pdf

    Ripassa dopo aver studiato la materia un minimo, amico!

    P.S.2: allego, per tua cultura, una figura presa da un articolo di PNAS…

    http://www.pnas.org/cgi/doi/10.1073/pnas.1616287114

    … che mostra l’anomalia di temperatura dedotta da proxy (O-18) per la stazione piu’ a nord che ci sia, Agassiz ice cap… come persino uno nello stato comatoso come te dovrebbe riuscire a vedere, la temperatura e’ stata molto piu’ alta di adesso nell’artico, per ragioni del tutto naturali, pur con la CO2 sotto alle 300 ppm… come mai???

    Immagine allegata

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  20. roby 6 – alsy 0…game, set, match! 😉

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  21. @diego
    Lo ammetto, certe affermazioni sono forti e hanno sconvolto anche me. Si è trattato per me di una scoperta. Ho provato a studiare questi paper ma non sono in grado di valutare tutta la profondità delle nozioni termodinamiche che contengono. Mi permetto quindi di invitare contributori e commentatori di Climatemonitor ferrati nella disciplina a intervenire per aiutarci a comprendere meglio.
    Nel mio commento intendevo segnalare l’esistenza di questa letteratura, perché si tratta di articoli pubblicati in riviste peer-review, quindi passati al vaglio di revisori e editor scientifici e, in quanto tali, meritevoli di attenzione. Invece sono (mi sembra) del tutto ignorati nei discorsi che si fanno sul clima. Anche gli scettici più incalliti infatti non mettono in discussione l’esistenza dell’effetto serra, ma qui c’è qualcosa di più, che va molto più alla radice e che sembra suffragato dal recente esperimento norvegese.
    Rispetto alla sua domanda, la risposta è nell’azione di freno ai moti convettivi esercitata dall’atmosfera terrestre. Ostacolando fisicamente la dispersione del calore verso l’alto, la nostra atmosfera assicura il mantenimento di una temperatura gradevole sulla superficie della Terra. Succede lo stesso in una serra (o in un’auto) senza aperture, in cui la temperatura aumenta grazie all’aria calda che, salendo verso l’alto, è arrestata dalla struttura e redistribuita al suo interno. Per un approfondimento, il pre-print di Gerlich and Tscheuschner (2009) è disponibile qui: https://arxiv.org/pdf/0707.1161
    E qui (https://arxiv.org/pdf/1012.0421) si trova la risposta degli autori alle critiche di Halpern et al. (https://www.researchgate.net/publication/263873234_Comment_on_falsification_of_the_atmospheric_co2_greenhouse_effects_within_the_frame_of_physics).
    Buon approfondimento a lei e ai lettori del sito.

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  22. Gianni, una-ricerca-una del 1909, studi in libera pubblicazione (ci potrei scrivere persino io..) su Arxiv, video su Youtube, pubblicazioni di due-autori-due, “neoGalileo” in strenua lotta contro il mainstream, suppongo, su rivista a impact factor 0.5 (Nature 41): il consueto armamentario di chi vuole confutare ciò la scienza ha stradimostrato da decenni.
    Cose cercate con il lanternino nel mare indistinto di Internet, ed estratte dalla marea di ricerche serie che dimostrano il contrario, solo perchè la marea contraddice l’ideologia su cui basi la tua identità, e i pochi studi fortunosamente rinvenuti, la confermano .

    Scommetto che anche i terrapiattisti hanno la loro “letteratura scientifica” di riferimento, più o meno dello stesso stratosferico livello di questa che citi.

    Non credi all’effetto serra? Ok, allora trasferisciti su Venere e godi del locale clima temperato o su Marte, noto per il suo tepore, nonostante entrambi, in teoria, dovrebbero avere climi non troppo dissimili da quelli terrestri (e in effetti in passato l’avevano, quando la loro atmosfera era più simile a quella terrestre).

    Vedi, sono arrivato su questo sito dopo aver letto che avete pubblicato quella enorme caxxxta di Moore del “Grande Complotto” della scienza climatica a cui ora, secondo (credibilità al )Lumicino, si è unita anche la Exxon.
    Mi aspettavo di trovare persone preparate e agguerrite, con argomenti solidi, che avrebbe dato filo da torcere alle mie obiezioni, e con sorpresa scopro una banda di ingenui, illusi e noti fanatici che presenta argomenti risibili, cose che suscitano reazioni fra il mettersi le mani nei capelli e rotolarsi a terra dalle risate.

    Veramente, siccome non credo siate degli imbecilli, riprendetevi, levati gli occhiali con le lenti di bias che avete saldamente fissati alla testa, ingoiate il rospo del dover ammettere di non essere i nuovi Galileo ma gli ultimi Bellarmino e dedicate le vostre energie a miglior causa.

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    • Il mondo è grande e libero, direi che se queste pagine non ti piacciono puoi smettere tranquillamente di frequentarle. La tua missione di salva-mondo è terminata.
      Enjoy.

  23. RobertoK, hai bisogno di uno studio scientifico anche per allacciarti le scarpe? L’evidenza di ogni giorno, tipo il frigorifero che si guasta e la roba dentro che va a male non ti basta?
    Come già sospettavo da tempo, il tuo problema è di quelli che la fisica dell’atmosfera non può risolvere, urge psicoterapeuta.

    PS: e poi, scusa sai, ma non siete voi a dire, con una ossessione degna di miglior causa, che il fatto che Annibale abbia passato le Alpi con gli elefanti, dimostra che allora faceva più caldo di oggi? Annibale va bene per il clima alpino e Oetzi no?

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  24. @guido:

    “So che sarò facilmente tacciato di qualunquismo o di opportunismo, ma vi invito caldamente a non generalizzare.
    E’ vero, il sistema facilita e premia l’assunzione di determinate posizioni, ma questo riguarda poche persone. ”

    A proposito di bufale e frodi… e sull’attendibiita’ e onesta’ di certi “scienziati-climatologi”:

    “The chance that there will be any permanent ice left in the Arctic after 2022 is essentially zero,” Anderson said, with 75 to 80 percent of permanent ice having melted already in the last 35 years.”
    https://www.forbes.com/sites/jeffmcmahon/2018/01/15/carbon-pollution-has-shoved-the-climate-backward-at-least-12-million-years-harvard-scientist-says/#12143b53963e

    … notare “carbon POLLUTION”!!! … notevole scelta del termine, per uno scienziato di Harvard!

    Quindi: qualcuno marchi sul calendario il 2022… ultimo anno di ghiaccio nell’artico!… se non sara’ cosi’ che facciamo?… domandiamo lo scalpo dello “scienziato” di Harvard????

    Altro esempio di dato a pene di segugio… dello stesso “scienziato”, giusto per far paura alla gente comune:

    “Another is the pending collapse of the Greenland ice sheet, which Anderson said will raise sea level by 7 meters (about 23 feet).”

    … ma lo “scienziato” dimentica che i suddetti 7 metri (ipotetici) si potrebbero avere solo se TUTTO il ghiaccio della Groenlandia, cioe’… l’intera calotta!… fondesse…

    “If the entire 2,850,000 cubic kilometres of ice were to melt, it would lead to a global sea level rise of 7.2 m, over 14,000 years at current rates of melting”

    Oppps!… ha “dimenticato” che ci vorrebbero 14 mila anni almeno… che sbadato questo “scienziato”!

    Lo “scienziato” fa anche finta di non sapere che esistono studi (con MISURE, mica modellini farlocchi!) come questo:

    “Instability of the Northeast Greenland Ice Stream over the last 45,000 years”

    https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5951810/

    … che dice…

    “We furthermore show that the NEGIS was smaller than present ~41–26 ka and ~7.8–1.2 ka, or approximately half of the last ~45 kyr as a result of air and ocean temperature forcings similar to or slightly higher than present.”

    (NEGIS=Northeast Greenland Ice Stream)

    Ma come? Era piu’ piccolo di adesso???? Ma non e’ possibile… il cattivo uomo bianco che brucia i combustibili fossili non c’era allora…

    E alla fine dell’articolo, lo “scienziato” ha anche la sfrontatezza di dire, al giornalista dell’articolo…

    “In Chicago Thursday, he prosecuted a moral argument that implicates university administrators who refuse to divest from fossil fuels, journalists who fail to fact-check false statements made by political candidates, and executives of fossil fuel companies who continue to pursue activities that are exacerbating climate change—especially those who mislead the public about those effects.

    “I don’t understand how these people sit down to dinner with their kids,” Anderson said, “because they’re not stupid people.””

    … cioe’… LUI si lamenta di quelli che non verificano la fondatezza di quello che scrivono/dicono!… LUI!… 14 mila anni, amico mio!…

    Ma dai! E questi vorrebbero esser presi sul serio????

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  25. @emulo di Dunning&Kruger:

    Due tentativi, piuttosto patetici… copia-incolla delle solite tesi trite e ritrite della cricca IPCC…

    1) “Se poi vuoi il mio parere sul perchè adesso la risposta alla CO2 sia più rapida che in passato, ti posso dire che secondo me questo dipende dal velocissimo, probabilmente senza precedenti, rilascio di CO2 in aria (in 100 anni, nulla su scala planetaria, abbiamo quasi raddoppiato la concentrazione durante la glaciazione),”

    Oppps!… lo scienziato alsarago58 “dimentica” (perche’ lo sa, lui sa tutto, ma e’ sbadato) che la dipendenza dell’effetto radiativo forzante della CO2 dalla sua concentrazione e’ LOGARITMICA… che significa che gran parte del “danno”, l’aumento delle temperature, e’ gia’ stato fatto dall’aumento iniziale, all’inizio dell’utilizzo su larga scala dei combustibili fossili.
    Nota che questa e’ SCIENZA climatologica acclarata…. calcoli di assorbimento IR “line-by-line”.
    Riprova con altra paranoia, questa non sta in piedi neanche utilizzando I TUOI argomenti farlocchi, alessandro!

    2) “e perchè la Terra in epoca glaciale aveva una enorme massa di ghiaccio che ne aumentava l’albedo e il cui scioglimento ha richiesto enormi quantità di energia. ”

    BUM!… l’albedo della terra e’ calcolato/misurato MALISSIMO pure oggi, nonostante la pletora di satelliti e stazioni di misura… vedi un po’ qui, per esempio:

    https://eos.org/research-spotlights/on-the-ground-measurements-overestimate-earths-albedo

    “On-the-Ground Measurements Overestimate Earth’s Albedo

    Weather stations can be used to calibrate and validate albedo measurements from satellites, but they fail to account for variability across landscapes, overestimating how reflective our planet is.”

    … e quando SOVRASTIMANO l’albedo, come recuperano l’energia persa nell’analisi del bilancio energetico? Semplice… attribuiscono la differenza alla CO2 assassina!… Q.E.D.

    Poi, quando hai capito il primo, prova con questo:

    https://www.the-cryosphere-discuss.net/tc-2018-221/tc-2018-221.pdf

    “We show that, without the snowmelt albedo feedback, surface melt at Neumayer would be approximately three times weaker, demonstrating how important it is to correctly represent this feedback in model simulations of surface melt.”

    … che ribadisce gli enormi margini di errore dei modelli climatologici utilizzati oggi.

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  26. @alsy

    “Per RobertoK, visto che per motivi misteriosi non mi fa rispondere direttamente i suoi deliri, scusate interventi.”

    Non preoccuparti, lo stesso succede anche a me… non riesco a utilizzare il reply diretto… l’ho gia’ detto e scritto qui mesi fa… boh…

    “Povero RobertoK, vengo a disturbarlo pure nella sua echo chamber,”

    Sicuro! L’echo chamber io!… ahahaha…. guarda che le sbarre che vedi sulle finestre sono “fuori”, sei tu che sei “dentro”!

    “Io non ho mai detto di essere uno scienziato, ma sono uno che legge quello che i veri scienziati”

    Eh!… leggi ma non capisci. E’ quello il punto.

    “(a differenza dell’artigiano del freddo e del vuoto, mentali, RobertoK) scrivono e trae le sue conclusioni.”

    Artigiano del freddo e del vuoto… bella!… grazie!… in effetti e’ un po’ cosi’… e’ vero. Peccato che le cose di cui mi occupo io siano alla base di praticamente tutti i processi produttivi di questo pianeta… ma non sto qui a spiegarlo a te, che non capisci assolutamente nulla di nulla.

    “Ribadisco che l’energia solare è una delle tecnologie che ci permetteranno, ammesso siamo ancora in tempo, di evitare una catastrofe climatica”

    Puoi ribadire quello che vuoi, ma solo perche’ non sei in grado di fare due conti semplici. Sono 9 anni che te lo dico: il fottovoltaico, in quanto intermittente e a bassissima densita’ di potenza non potra’ mai sostituire le centrali dispacciabili baseload attuali, termiche… che siano a fossili o, anatema!!!…. nucleari.
    Per il momento uno dei paesi piu’ ricchi e tecnologicamente avanzati del pianeta, a fronte di un “investimento” attorno al trilione di Euro, non riesce neanche a rientrare nei limiti di emissioni del settore elettrico che si era auto-imposto pochi anni fa… il famoso -40% rispetto al 1990… puoi cercare su wikipedia alla voce “Energiewende Germania”… 🙂

    https://www.cleanenergywire.org/news/germany-track-widely-miss-2020-climate-target-government

    “The German government has conceded that the country is on course to widely miss its 2020 climate target. ”

    …. “widely miss”???? Ahahaahh….

    …. figurarsi sostituire 20 mila TWh/anno, o piu’, per il pianeta intero!…

    Ma dai! Guarda che la vita su questo pianeta non e’ una favola di Collodi o Andersen!…. SVEGLIA!!!

    Riprova con calma.

    P.S.: Ho anche cattive notizie per te a proposito dell’effetto Dunning-Kruger:

    “In the field of psychology, the Dunning–Kruger effect is a cognitive bias in which people of low ability have illusory superiority and mistakenly assess their cognitive ability as greater than it is. ”

    … people of low ability with illusory superiority????… ci mettiamo un nome?… “Alessandro”??? 🙂

    Ciao bello, salutami i pannellini farlocchi sulla tettoia.

    Immagine allegata

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  27. @maurizio

    “Una domanda da ignorante: ma il fatto che c’è in atto uno spostamento dei poli, oramai quantificabile in qualche punto percentuale non è esso stesso causa dei cambiamenti climatici nel mondo senza scomodare tanto altro?”

    Sono solo i poli magnetici a spostarsi… come hanno sempre fatto. Col clima su scala di decenni, come recita il mantra climatocatastrofista, non c’entra nulla.

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  28. @alsy

    “RobertoK, mi piacerebbe molto continuare, ma i tuoi sodali climanegazionisti mi hanno già censurato, impedendomi di fare altri interventi.”

    A parte che non mi pare proprio che sia cosi’, ma se anche lo fosse saresti solo ripagato con la stessa moneta che usi altrove… o ti devo spiegare perche’ io sono stato bannato dal blog di gualerzi, su repubblica? Chi e’ che si e’ lamentato degli insulti ricevuti (inesistenti, peraltro)?
    E su climalteranti? Come vengono trattate le voci dissenzienti? Un anno di banning? e un passaggio nella macchina diffamatrice multi-testata dell’oca? Eh?
    Guarda che Carnevale e’ passato, puoi toglierti la maschera di Vergine Offesa, alessandro!… non fai piu’ ridere… cioe’… fai sempre ridere, ma per altri motivi.

    “Evidentemente vi piace solo ascoltarvi fra di voi e darvi pacche sulle spalle.”

    Neanche per idea! Per quello ci sono i blog che frequenti/infesti tu di solito!… quelli che quando uno replica a te gli tagliano o editano pesantemente le risposte… chiedi al sodale cianciullo, ultima volta ieri!

    “Appena uno vi propone argomenti scomodi, che vi costringono a riflettere e incrinano la bolla in cui vi siete rinchiusi, zac, scatta la censura: non sia mai che l’eresia incrini il culto del Grande Complotto….”

    E quali sarebbero gli argomenti scomodi proposti da te? Che Otzli sarebbe rimasto 3000 anni sotto la neve? A parte che sarebbero molti di piu’, ma come fa uno a crederti quando ci sono studi scientifici seri che provano che il suo corpo e’ stato esposto all’aria molte volte nei secoli/millenni seguenti la sua morte?… e che quindi la tua storiella che solo “adesso” (28 anni fa!… ) sarebbe stato esposto per la prima volta… la prova inconfutabile del globbbal uormin’ assassino”mai visto prima”???
    Sei patetico, ti informi su wikipedia (quando va bene!) e poi vieni qui a fare l’espertone sotutto??? Ma dai!

    “Foste persone sane di mente vi direi che vi dovreste vergognare, ma non lo siete, fate solo pena….”

    Eh!… mancava il richiamo alla sanita’ di mente!… lui, Dunning&Kruger in persona.

    Vai, pascola… leggiti questo… cioe’… fallo leggere a qualcuno che lo capisca e te lo spieghi…:
    https://www.univie.ac.at/pluslucis/FBW0/fbw2004/Oetzi.pdf

    …. come vedi, allego figura 8 qui sotto, la conca dove il corpo di Otzi e’ stato ritrovato e’ stata esposta all’aria molte volte nei secoli seguenti… come determinato con precisione dalla radiodatazione al C-14.
    … per non parlare della figura seguente, la 9… dove si vede la ricostruzione delle temperature negli ultimi 13 mila anni… su e giu’ come le montagne russe, senza bisogno della CO2 assassina…
    E “timberland HIGHER than today” come lo traduci???? … e “glacier extent SMALLER than today”… come lo traduci???
    SVEGLIA!

    Butta wikipedia, Alessandro!… fatti una cultura come si deve… studia per una volta in vita tua!

    Immagine allegata

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  29. Una domanda da ignorante: ma il fatto che c’è in atto uno spostamento dei poli, oramai quantificabile in qualche punto percentuale non è esso stesso causa dei cambiamenti climatici nel mondo senza scomodare tanto altro?

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  30. @alsarago58
    “bruciamo petrolio carbone, e gas a manetta, questi si trasformano in un potente gas serra, e per pura coincidenza ci si ritrova con un cambiamento climatico”

    Il potente gas serra sarebbe la CO2 e il cambiamento climatico è l’aumento delle temperature (da cui scaturirebbero gravi conseguenze).

    La CO2 è in realtà un gas a effetto serra piuttosto debole. Si tratta di una molecola simmetrica, lineare, con dipolo nullo. Solo quando vibra, la molecula non è più lineare e acquisisce un dipolo positivo. Qualcosa di simile accade con il metano (CH4).
    Potenti molecole a effetto serra sono il fluoruro di idrogeno, in cui sei elettroni si addensano intorno all’atomo di fluoro, e l’acqua, con quattro elettroni sull’atomo di ossigeno. L’ozono si situa a metà strada tra la CO2 e l’acqua.
    Ma questi discorsi hanno un senso solo per chi crede all’esistenza dell’effetto serra, cioè che assorbendo infrarosso certi costituenti dell’atmosfera farebbero salire la temperatura terrestre.
    Già nel 1909 Robert Williams Wood (Philosophical Magazine 17, 319-320) osservo’ la stessa temperatura in due serre simili, una in vetro (trasparente alla luce visibile, non all’infrarosso), l’altra in salgemma (trasparente sia al visibile che all’infrarosso). Mostro’ quindi che l’aria della serra si riscalda per l’arresto meccanico dei moti di convenzione, non per il rimbalzo dell’infrarosso. I risultati dell’esperimento di Nasif S. Nahle (biologo messicano), nel 2011, hanno confermato quanto sostenuto da Wood (http://www.biocab.org/Experiment_on_Greenhouses__Effect.pdf).
    Recentemente, un gruppo norvegese ha anche documentato che l’aumento del contenuto di CO2 in una serra non dà una temperatura più elevata all’interno della serra quando questa è riscaldata da una sorgente luminosa (https://www.youtube.com/watch?v=ddktGQdiU7M).

    @alsarago58
    “Le prove che il clima stia cambiando sono esorbitanti e provengono da una vasta gamma di campi scientifici non comunicanti”

    Sarebbe meglio se campi scientifici differenti comunicassero un po’ più. La termodinamica pare del tutto esclusa dal dibattito climatico.
    Sono proprio i principi della termodinamica che impediscono all’effetto serra di esistere, quindi non possono neanche esistere dei gas che producono questo effetto.
    Si trova tutto qui:
    – Gerlich and Tscheuschner (2009) Falsification of the atmospheric CO2 greenhouse effects within the frame of physics. https://arxiv.org/abs/0707.1161
    – Hertzberg and Schreuder (2016) Role of atmospheric carbon dioxide in climate change. https://journals.sagepub.com/doi/abs/10.1177/0958305X16674637
    – Hertzberg et al. (2017) Role of greenouse gases in climate change. https://journals.sagepub.com/doi/full/10.1177/0958305X17706177

    Segnalo giusto una frase da Hertzberg e Schreuder (2016): “Nothing in the data supports the supposition that atmospheric CO2 is a driver of weather or climate, or that human emissions control atmospheric CO2”

    Ma si puo’ vedere anche qui:
    https://link.springer.com/article/10.1007/s12665-018-7438-y
    “The results of this review point to the extreme value of CO2 to all life forms, but no role of CO2 in any significant change of the Earth’s climate” (Fleming, 2018)

    @alsarago58
    “mi rimetto a quanto la comunità scientifica mondiale ha stabilito in decenni di lavoro”

    Anch’io.

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    • @Gianni
      ho guardato i link. alcuni sono paywalled e altri hanno ricevuto parecchi rebuttal. Immagino quindi che lei abbia scaricato e studiato i paper che cita, che contengono, lo ammetterà, affermazioni davvero forti. Approfitto della sua disponibilità e le chiedo quindi: se l’effetto serra non esiste, cosa mantiene la temperatura del nostro pianeta a circa 14 °C? E cosa succederebbe se per ipotesi domani tutti i gas traccia sparissero dall’atmosfera (mi riferisco alle temperature, non alle conseguenze per i sistemi biologici)?

  31. @alsy
    “se un uomo di 3300 anni fa è morto sulle Alpi e il suo corpo è uscito dai ghiacci pressochè intatto solo adesso, vuol dire che in questi ultimi 3300 anni non ha mai fatto più caldo di ora da quelle parti? ”

    ???
    Ma neanche per idea!
    Ma dove l’hai letta questa baggianata colossale?
    Cita “studio”, che lo affermi, se ne sei capace.

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  32. RobertoK, sulle prove biologiche del cambiamento climatico in corso non c’è bisogno tu faccia patetiche bayttute di spirito, sei molto più umoristico quando scrivi cose che ti sembrano serie.

    Sullo spostamento di popolazioni animali e vegetali, in latitudine e altitudine, ci sono pacchi di ricerche che puoi trovare facilmente in rete,, se riesci a levarti gli occhiali del bias.

    Su Oetzi, ueh, ma voi negazionisti climatici siete de coccio, proprio non vi entra in testa che se un uomo di 3300 anni fa è morto sulle Alpi e il suo corpo è uscito dai ghiacci pressochè intatto solo adesso, vuol dire che in questi ultimi 3300 anni non ha mai fatto più caldo di ora da quelle parti? Ma è così difficile da capire? Il bias vi ha eroso parti fondamentali dei lobi frontali del cervello?

    Su Grace, scusa, sai, ma mi fido più della Nasa che di te…

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    • Rileggi quella cosa già detta dell’olocene che non è un prodotto cosmetico a base di olio di mandorle. E quell’altra su Annibale. Il succo è che 2-4000 anni fa faceva molto più caldo di adesso, e non c’erano i SUV pensa te! Invece negli ultimi 150 anni (per giunta appena usciti dalla ultima PEG) 0.8 ricchi gradi di aumento termico su scala globale. Basta questo dato per liquidare i tuoi fiumi di parole come chiacchiere inutili e insignificanti. Ha fatto più caldo in passato di oggi, il rateo di aumento di temperatura misurato fino ad oggi è ridicolo al cospetto delle previsioni dei modelli, e il resto delle tue chiacchiere sta a zero. 0.8 se preferisci.

      Hai avuto il tuo glorioso momento, da bravo troll l’hai sfruttato insultando tutti e rendendoti ridicolo. Non ce ne saranno altri, per rispetto nei confronti di chi scrive su questo Blog per confrontarsi civilmente e non per dare patenti di infermità mentale (senza prima guardarsi allo specchio).

      Tanti saluti a Oetzi.

  33. RobertoK, te l’ho già detto tante volte, ma se non capisci l’italiano, che rispondi a fare?
    L’aumento velocissimo si ha perchè fra fine della glaciazione, 13000 anni fa, e il 1850 la CO2 è passata (non sono modelli ma dati reali, da analisi delle bolle nel ghiaccio) da 250 a circa 300 ppm, e in 150 anni da 300 a 400 ppm.
    Come lo chiami questo aumento? Lento?

    Lumicino (come la tua credibilità), mi spiace che quello che hanno scoperto gli archeologi su Oetzi (che non “si arrampicava” ma semplicemente attraversava un passo alpino, come migliaia di suoi contemporanei, il rame della sua ascia, per esempio, veniva dalla Toscana, e come poi ha fatto Annibale senza tanti patemi) non ti soddisfi.
    Lo so che tu sei un grande esperto tanto di archeologia come di climatologia (il che è tutto dire…), e prima di trarre le loro conclusioni gli archeologi “mainstream” dovrebbero chiedere un tuo parere, soprattutto se quanto ricostruiscono non coincide con le tue fissazioni ideologiche, ma che ci vuoi fare anche loro sono parte del Grande Complotto, insieme a Greenpeace, alla Exxon. e ai rettiliani…

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  34. @alsy
    “i climatologi indicano l’aumento velocissimo di CO2 in aria dovuto alle emissioni antropiche”

    Velocissimo in che senso????

    https://www.esrl.noaa.gov/gmd/ccgg/trends/gr.html

    60 anni appena di DATI… il resto, i deliri al 2100, 2200, and beyond… sono solo modelli, modellini farlocchi, quando te lo farai entrare in testa, Alessandro???

    Guarda questo…

    Atmos. Chem. Phys., 17, 47–76, 2017

    http://www.atmos-chem-phys.net/17/47/2017/

    doi:10.5194/acp-17-47-2017

    … dove trovano che…

    “On the annual scale, the terrestrial biosphere in New Zealand is estimated to be a net CO2 sink, removing 98 (±37) Tg CO2 yr−1 from the atmosphere on average during 2011–2013.
    This sink is much larger than the reported 27 Tg CO2 yr−1 from the national inventory for the same time period.”

    Letto? Capito? Seeeeh… campa cavallo… dicono che i loro calcoli, basati su misure, danno un carbon sink quasi 4 volte maggiore di quello riportato nel National inventory… che, guarda caso!… è utilizzato per calcolare il bilancio delle emissioni. Ovviamente i 71 Tg/anno mancanti (su 98!) li devono pur recuperare da qualche parte..
    … e come lo fanno quelli della cricca IPCC?… semplice, lo attribuiscono tutto alle emissioni da fossili… 🙂

    Hai capito come funziona la storiella, Alessandro?

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  35. OK Quindi Oetzi scalava le Alpi già allora piene di neve per sfuggire ad una pioggia di frecce tipo Simone Moro sul Nanga Parbat. l’Antartide si è sciolta ma non ce ne siamo accorti e Annibale ha passato le Alpi a nuoto probabilmente d’estate. E noi siamo come la xylella.

    Siamo al cabaret, e pure gratis 😀

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  36. RobertoK, mi piacerebbe molto continuare, ma i tuoi sodali climanegazionisti mi hanno già censurato, impedendomi di fare altri interventi.

    Evidentemente vi piace solo ascoltarvi fra di voi e darvi pacche sulle spalle.

    Appena uno vi propone argomenti scomodi, che vi costringono a riflettere e incrinano la bolla in cui vi siete rinchiusi, zac, scatta la censura: non sia mai che l’eresia incrini il culto del Grande Complotto….

    Foste persone sane di mente vi direi che vi dovreste vergognare, ma non lo siete, fate solo pena….

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    • Non ho capito. Stai commentando e rispondendo liberamente. Di che censura parli?
      E inoltre, iniziare dando dei patetici ai propri interlocutori non è esprimere pacatamente il proprio punto di vista.
      Domanda: parliamo la stessa lingua?

  37. Il complotto delle grandi compagnie petrolifere contro le energie alternative non esiste.
    BP(British Petroleum) solar era il primo o il secondo produttore americano di pannelli solari , credo abbia abbandonato il mercato quando sono venuti meno i finanziamenti promessi da Barak Obama. Total solar power funziona ha un a buona fetta del mercato del solare in Europa. In Italia ERG ha abbandonato quasi completamente la raffinazione e gestisce parchi eolici. Chevron e Shell ci hanno rimesso dei grossi investimenti ed hanno abbandonato il settore ritornando al petrolio.Exxon non c’è mai entrata. ENI ha riconvertito a biocarburante ( con ampi finanziamenti europei e italiani) Gela che era una raffineria morta

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  38. <>
    È evidente che non ha letto il libro.

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  39. Per Rovati.

    Le prove che il clima stia cambiando sono esorbitanti e provengono da una vasta gamma di campi scientifici non comunicanti, vanno ben al di là dei modelli climatici e delle serie di temperature sui quali vi piace esercitare il vostro scetticismo.
    Che il clima cambi è ormai patrimonio globale, anche di ex scettici che fino a poco tempo fa dicevano che non c’era nessun cambiamento, ma ora si limitano a questionare le cause di questo cambiamento.

    i climatologi indicano l’aumento velocissimo di CO2 in aria dovuto alle emissioni antropiche.

    A me, che non ho le competenze matematiche per confermare o smentire questa ipotesi, e quindi mi rimetto a quanto la comunità scientifica mondiale ha stabilito in decenni di lavoro, pare una risposta convincente.

    Anche perchè altrimenti ci troveremmo veramente di fronte alla la più straordinaria delle coincidenze… bruciamo petrolio carbone, e gas a manetta, questi si trasformano in un potente gas serra, e per pura coincidenza ci si ritrova con un cambiamento climatico… ma che strano…

    Se voi non siete convinti di questa spiegazione, vi tocca prendervi la briga di trovarne una alternativa altrettanto documentata e convincente, presentarla su una rivista peer review e vedere se la comunità scientifica la trova valida o meno.
    Per ora non ci è riuscito nessuno, tanto meno la potente lobby dei fossili (altro che lobby delle “energia alternative”…), con tutta la loro potenza finanziaria.

    Se poi vuoi il mio parere sul perchè adesso la risposta alla CO2 sia più rapida che in passato, ti posso dire che secondo me questo dipende dal velocissimo, probabilmente senza precedenti, rilascio di CO2 in aria (in 100 anni, nulla su scala planetaria, abbiamo quasi raddoppiato la concentrazione durante la glaciazione), e perchè la Terra in epoca glaciale aveva una enorme massa di ghiaccio che ne aumentava l’albedo e il cui scioglimento ha richiesto enormi quantità di energia. Una inerzia che oggi non è data sul pianeta, per cui l’effetto dei gas serra si manifesta in tempi molto più brevi di allora (e meno male che a mitigare il cambiamento ci hanno, per ora, pensato gli oceani).

    Quanto al fanatismo, un fanatico è uno che presenta con violenza le sue convinzioni ideologiche, al di là di ogni razionale obiezione.
    Io riporto soltanto il, normalmente pacato, punto di vista della comunità scientifica, e credo proprio che i fanatici siano quelli che negano questo punto di vista., tappandosi ostinatamente gli occhi

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  40. incredibile, come da incipit di questa pubblicazione è letteralmente impossibile trovare un altro articolo in italiano che citi l’intervista.
    L’ho cercato in lungo in largo e non c’è.

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    • Incredibile? 🙂

  41. @diego

    “Può partire da Merchants of Doubt di Oreskes Conway. Il libro è pieno di riferimenti a fatti concreti, ”

    Scusa?
    “Oreskes” e “riferimenti e fatti concreti” non si possono usare nella stessa frase!
    Riprova con calma… Naomi “The Collapse of Western Civilization” Oreskes? Ahahaahah…. ma per favore… una pasdaran “verde” post-sessantottina… nulla di piu’;

    http://www.collapseofwesternciv.org/

    “The year is 2393, and the world is almost unrecognizable. Clear warnings of climate catastrophe went ignored for decades, leading to soaring temperatures, rising sea levels, widespread drought and — finally — the disaster now known as the Great Collapse of 2093, when the disintegration of the West Antarctica Ice Sheet led to mass migration and a complete reshuffling of the global order. ”

    Roba come questa come la cataloghi? Da (ig)nobel della letteratura???

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  42. @alsy

    “Per fare solo alcuni esempi, gli spostamenti delle popolazioni animali da una fascia climatica all’altro,”

    ????
    Ah!… ecco cos’era quello che ho visto ieri in centro a Ginevra… ed io che pensavo fosse un cavallo con problemi di schiena… no… era un cammello!
    Ma ci credi veramente a queste cretinate?

    ” la risalita della “linea degli alberi” in Artico,”

    Gia’!… anche questo mai successo prima, giusto?
    La “risalita”!… sempre molto scientifici i tuoi commenti, alessandro! ahahaahah…

    “il rinvenimento di reperti organici deperibili (prima fra tutti Oetzi) rimasti sepolti per millenni e decine di millenni nel ghiaccio fino a che, guarda caso, solo ora sono usciti,”

    “solo ora” in che senso? Oetzi e’ stato ritrovato 28 (VENTOTTO!) anni fa, non “ora”.
    28 anni fa i ghiacciai si alpini si stavano gia’ sciogliendo da 140 anni… come, se non fossi il troll che sei, potresti capire dopo aver letto questo:

    “19th century glacier retreat in the Alps preceded the emergence of industrial black carbon deposition on high-alpine glaciers”
    https://doi.org/10.5194/tc-12-3311-2018

    “i risultati dei satelliti Grace, così sensibili da poter rilevare lo spostamento della piena del Rio delle Amazzoni.”

    Certo, sensibili ma anche pieni di errori e approssimazioni nelle calibrazioni, e fenomeni non compresi (vedasi paragrafo 5 del documento)…

    https://ac.els-cdn.com/S0012821X13005797/1-s2.0-S0012821X13005797-main.pdf?_tid=4813570e-b322-4ea9-a4db-4b0a2823650c&acdnat=1552310963_11a76c5d1fe46180afdc489cc0b50d29

    “… we find significant (2-sigma) accelerations over much of West Antarctica (overall increasing mass loss) and Dronning Maud Land (increasing mass gain) as well as a marginally significant acceleration for the ice sheet as a whole (increasing mass loss).”

    MARGINALLY SIGNIFICANT ACCELERATION… chissa’ cosa vuol dire “MARGINAL”??? …

    “che hanno visto chiaramente la perdita di enormi quantità di ghiaccio in Antartide,”

    Enormi perche’ l’Antartide e’ enorme… enormi perche’ hanno scoperto solo pochi mesi fa che c’erano un centinaio di vulcani MAI VISTI O CATALOGATI prima, e guarda caso proprio li’ dove la fusione dei ghiacciai antartici e’ maggiore, West Antarctica… che strana coincidenza, no? 🙂

    … vedasi figura 6, che allego qui sotto.

    Quanto a l’ “enorme quantita’di ghiaccio” persa dall’antartide, essa equivale a, addirittura….

    “Over March 2003 to July 2012… Over this time period contribution to global-mean sea-level change was, therefore, +0.16±0.04 mm/yr with an acceleration of 0.04± 0.03 mm/yr2”

    Diamine!… addirittura ZERO VIRGOLA SEDICI MILLIMETRI/ANNO???? 🙂

    Ti prego, Alessandro, continua… amo smontare i tuoi deliri uno a uno, un passatempo unico…

    Ciao.

    Immagine allegata

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  43. Per RobertoK, visto che per motivi misteriosi non mi fa rispondere direttamente i suoi deliri, scusate interventi.

    Povero RobertoK, vengo a disturbarlo pure nella sua echo chamber,
    Io non ho mai detto di essere uno scienziato, ma sono uno che legge quello che i veri scienziati (a differenza dell’artigiano del freddo e del vuoto, mentali, RobertoK) scrivono e trae le sue conclusioni.

    Ribadisco che l’energia solare è una delle tecnologie che ci permetteranno, ammesso siamo ancora in tempo, di evitare una catastrofe climatica

    Ti informo che la Dunning-Kruger affligge soprattutto quelli che hanno una buona educazione o una specializzazione tecnica: si sentono così sicuri dei loro mezzi, da infilarsi arrogantemente in campi di cui credono solo di comprendere, facendo figure patetiche (ti fischiano gli orecchi?).

    Infine, visto che sei notoriamente duro di comprendonio, ti spiego la frase che riporti: se il CC è una “farsa o una truffa”, come insinua questo articolo, l’industria dei fossili e dell’auto, con la sua potenza di fuoco finanziaria e scientifica, avrebbe facilmente potuto rivelare questa sua natura, smantellare l’allarme e continuare allegramente a vendere petrolio, gas, carbone e motori a scoppio, fino all’esaurimento dell’ultimo atomo di carbonio fossile sulla Terra.
    E invece, guarda caso, i loro tentativi di depistaggio “scientifico” hanno fatto la fine di quelli dell’industria del tabacco, lasciando solo i quattro, patetici, negazionisti climatici rimasti (da Trump, giù fino a RobertoK) a combattere la loro battaglia, come giapponesi nella giungla, che non si sono accorti che la guerra è finita.
    Come lo spieghi? Non sarà che è molto difficile opporsi alla realtà dei fatti, anche se nuoti nei fantastiliardi?

    Lavora a Londra, ma ha fondato con gli altri questa società privata in Italia, e gli ha assegnato, con i soldi di Gates, la verifica sperimentale di quello che aveva messo a punto nei suoi laboratori inglesi

    Questa, a sua volta, anche se nata da un accoppiamento con animali non trattati, comunque avrà entrambi i cromosomi modificati, grazie alla “forbice” incorporata nel Dna che agirà sul cromosoma “normale”

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  44. Lupicino 1 e 2, non avrò più il tuo contraddittorio? Mi si spezza il cuore, sei un bel caso psicologico-umoristico.
    E comunque fai bene a fuggire, perchè più scrivi e più finisci sottoterra come livello
    Comunque spero tu abbia comunque l’onestà di pubblicare quanto scrivo e non rifugiarti nella censura

    Nel merito, vedi, è come ti dicevo, hai pescato 3 dei fatti, quelli che ti facevano più comodo, che ti ho detto e hai dato 3-spiegazioni-3 diverse, ripescando persino gli elefanti di Annibale, l’arma “fine di mondo” dei negazionisti climatici all’amatriciana!

    Quanto ad Oetzi, no non ci hai capito nulla: stava attraversando un passo, probabilmente in fuga, visto che è morto per una freccia nella schiena, non viveva lì.
    E non è quello il punto, ma il fatto che deve essere subito rimasto coperto da neve e ghiacci nonostante fosse primavera (pollini), e dal 3300 aC ad oggi (con tanti saluti agli elefanti di Annibale e al “periodo caldo medioevale”), NON ha mai fatto più caldo di ora sulle Alpi, perchè se lo avesse fatto Oetzi sarebbe emerso dai ghiacci e si sarebbe decomposto. Dai, su, ci potete arrivare persino voi a questa banale conclusione, no?

    Per quanto riguarda l’Artico, è di poche settimane fa un caso simile: un gruppo nell’isola di Baffin ha rinvenuto muschi di 40mila anni fa, appena emersi dai ghiacciai in ritirata, quindi non ha mai fatto così caldo da quelle parti, dopo l’ultimo interglaciale, altrimenti ciao muschio preglaciale….
    E questo manda tanti cari saluti alle altre ricerche che dicono che l’Artico sarebbe stato forse più caldo di oggi in qualche momento del passato post glaciazione (che peraltro potrebbe benissimo essere stato, senza che questo neghi il velocissimo cambiamento climatico attuale), ma siete sfortunati, perchè i fatti concreti, sul terreno, , purtroppo per voi, smentiscono pure questo.

    Quanto all’Antartide, 129 miliardi di tonnellate i ghiaccio sono bruscolini in assoluto (è un cubo di 5 km di lato), e mi spiace ma i dati di Grace sono talmente solidi, accurati, e confermati da altri tipi completamente diversi di rilevazione, che non c’è specchio su cui potete arrampicarvi per smentirlo, tanto più che adesso ha cominciato a sgretolarsi pure la piattaforma glaciale Larsen C, vecchia almeno di 150mila anni, dopo che avevamo già assistito in pochi anni allo sbriciolamento della A e della B, di poco più giovani.

    Insomma, se avete un briciolo di amor proprio e onestà intellettuale, è tempo che vi leviate quelle spesse fette di prosciutto dagli occhi, ragazzi, sempre che vogliate distinguervi dai terrapiattisti o dagli untori della Xylella…

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  45. Volve fare del clickbait e c’è riuscito…
    Al di là delle baggianate post-moderne su narrazioni e contronarrazioni, la vicenda è molto semplice: proprio come hanno fatto le aziende produttrici di tabacco a partire dagli anni Cinquanta, dalla fine degli anni Settanta le aziende che producono fossili hanno disinformato e manipolato dati e studi. Avendo molti più soldi, hanno anche comprato politici (negli USA un intero partito), creato e finanziato media, centri studi e lobbysti. L’obiettivo? Seminare dubbi per ritardare quelle misure che potevano intaccare i loro bilanci. Poi, per questioni psicologiche (senso di identità, appartenenza a comunità…) o ideologiche (mi pare il caso di Lupicino), questi dubbi sono stati ripresi e amplificati e rilanciati, e in un gioco di specchi hanno finito per avere un’apparenza di realtà Ma la sostanza non cambia: questi “dubbi” alla radice restano menzogne e manipolazioni, dettate, e questa è la cosa davvero triste, dall’avidità.
    Poi, visto che Lupicino sostiene che non ci siano riferimenti a fatti concreti, gli vengo in aiuto. Può partire da Merchants of Doubt di Oreskes Conway. Il libro è pieno di riferimenti a fatti concreti, con nomi, cognomi e date. Lei ha qualcosa di analogo, o basa le sue affermazioni sulla solita ragnatela di siti web e centri studi variamente prezzolati?

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    • Visto che i complottisti sarebbero qui, si fa sfoggio di onesta’ intellettuale citando un libro in cui si mettono fumo di sigaretta ed emissioni di CO2 sullo stesso piano. Complimenti. Ti ricordo soltanto che se non ci fossero stati idrocarburi e societa’ petrolifere, oggi ti staresti scaldando con la legna e ti procureresti da mangiare tirando le frecce.

      Quando all’argomento che la narrativa attuale fa gioco alle compagnie petrolifere, se ne parlera’ in un pezzo. Abbi pazienza anche tu e le tue curiosita’ saranno soddisfatte 🙂

  46. @alsy

    “il combinato disposto auto+combustibili fossili,che rischia di perdere la camicia con questa storia, non è riuscito a smentire i climatologi, ma anzi, in buona parte , ha ammesso che hanno ragione e che è tempo di adeguarsi (al ritmo che conviene a loro…ovvio) all’evidenza scientifica?”

    Tradotto in italiano corrente vorrebbe dire cosa questo???

    Quale evidenza? … che nel 2017 il 99% delle vetture vendute sul pianeta erano a motore termico?

    L’evidenza scientifica che il particolato che infesta le citta’ italiane viene principalmente dai riscaldamenti domestici, spesso quelli a biomassa come hai tu a casa?
    Sei sempre stato senza pudore… fin dal 2010 quando io e te abbiamo cominciato a discutere… lo capii subito.

    Ti hanno mandato anche qui a infestare questo blog?… dopo quello di cianciullo e gualerzi su Repubblica, climalteranti, qualenergia, il fatto quotidiano, e chissa’ quanti altri?…

    Immagine allegata

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  47. @massimo

    “Innanzitutto complimenti per il tono pacato e ragionato, da vero scienziato.”

    @alsarago58

    “Siete patetici, voi e il “convertito più fanatico” Moore,…”

    Off-topic:

    Achtung! Troll!

    Scienziato chi? Alsarago58, detto “alsy”????

    Per chi non lo conoscesse, il prode alsarago58 e’ un noto troll. Punto. Come direbbe Mourinho… “zero tituli”… studente drop-out in chimica… decenni fa, e finita li. Perfetto esempio di sindome di Dunning-Kruger.

    In passato ha detto, giusto per fare un esempio, che bisognera’ ringraziare, fare un momumento!, a quelli che come lui hanno installato pannelli fottovoltaici…

    Notare che li ha installati nel 2008, quando gli “incentivi” erano a piu’ di 30 cEuro/kWh!… salvapianeta si, ma solo con (lauto) pagamento.
    Se le beve tutte, ma proprio tutte!… glu! glu! glu!… non se ne fa scappare una.
    Recentemente ha preso per oro colato il penosissimo “studio”…

    “It’s Official: Human-Caused Climate Change Has Now Reached ‘Gold Standard’ – New analysis of 40 years’ worth of satellite data shows that it’s a near certainty that humanity is actively causing global climate change.”

    I suoi scritti sono da leggere in quantita’ modiche, le risate potrebbero uccidere chiunque. 🙂

    Fine OT.

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  48. “Eppure sai quanto sarebbero contenti i politici di ascoltare qualcuno che avesse dimostrato che questa gigantesca grana non esiste e si può continuare con il BAU di crescita e consumi, senza problemi…”

    I politici vanno dove li porta il “cuore”, piuttosto, se ti rimane un granello di logica nel deserto del fanatismo, perché non provi a rispondere alla domanda seguente.
    Come mai nel corso delle ere il livello di CO2 atmosferica è sempre variato seguendo con un ritardo di circa 1000 anni le variazioni di temperatura?

    Dato che la risposta non perviene (altrimenti avremmo già avuto un apocalittico effetto valanga o Runaway termico) allora la fisica dei fenomeni in oggetto non è conosciuta abbastanza bene e non si può parlare di Settled Science, anche perchè il Sistema, complesso e non Lineare, al contrario ha dato prova di essere piuttosto Resiliente, altrimenti non saremmo qui a parlarne.

    Glaciazioni e Interglaciali si sono susseguiti TUTTI in assenza di SUV e si chiama variabilità naturale. La domanda da porsi è: Dato che l’Uomo fa parte del sistema e lo influenza, quanto vale il suo contributo?
    Se la risposta venisse solo dalla politica in pochi si fiderebbero, però ricorrendo alla scienza come mezzo di propaganda e al fascino dei computer, mostrati come un oracolo elettronico in grado di CREARE DATI, la cosa può funzionare.

    La comunità scientifica appare infatti molto credibile, ma è anche economicamente molto dipendente dalla politica e quindi immersa nei giochi di potere. La selezione darwiniana indica poi che la sopravvivenza non è del “migliore” ma del “più adatto”, quindi ci si può aspettare che col tempo le carriere risentano di questo processo selettivo ed emerga un “mainstream” più adatto a ottenere fondi e a settori di ricerca meglio “gestiti” da input politici.
    Ne consegue che l’accusa di complottismo è poco fondata, mentre è piuttosto evidente una serie di sinergie operanti a livello di relazioni sociali e di potere.
    Chi come te taccia noi di complottismo e fa ignobili paralleli con i terrapiattisti, è quindi in malafede o non ha capito, al di là degli aspetti scientifici o tecnici, il problema, oppure un mix di entrambe le cose.

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  49. @guido

    “E’ vero, il sistema facilita e premia l’assunzione di determinate posizioni, ma questo riguarda poche persone.”

    Mi permetto di dissentire… e giuro che lo faccio a malincuore… vorrei fosse diverso.
    E’ la stragrande maggioranza di quelli che pubblicano nelle varie discipline afferenti alla “climatologia” che sono, secondo me, responsabili come minimo di collusione o indifferenza.
    Non e’ possibile che in ogni occasione in cui uno di essi e’ intervistato, stampa, radio o tv, siano sempre omessi tutti i riferimenti alle enormi deficienze dei modelli climatologici attuali (e loro proiezioni future!), e alle enormi deficienze nei dati disponibili, in certi casi ci sono pochi decenni di dati, ma le estrapolazioni sono fatte su secoli passati (sulla base dei modelli suddetti).

    Esempio il ricercatore “non di grido”, di quelli che non si vedono in TV spesso, o sono citati dai media… sul livello del mediterraneo in salita… “che sommergera’ venezia, aquileia, e ravenna”… poi se uno va a leggere un po’ gli studi scientifici recenti su quelle 3 zone scopre che il loro problema non e’ il livello del mare che sale, ma la terra che scende, la subisdenza, sia naturale che di origine antropica (estrazione di acqua e idrocarburi, per industria e agricoltura, ma anche per acquedotti… caso di Ravenna).
    Perche’ non citare MAI la subsidenza?

    Un esempio fra i mille possibili:

    https://www.blitzquotidiano.it/ambiente/venezia-sommersa-unesco-2945404/

    “”Tali siti si trovano lungo la costa adriatica, dove i livelli del mare sono i più alti”, spiega lo studio, collegando il rischio al cambiamento climatico in atto.”

    … che cita questo:

    https://www.nature.com/articles/s41467-018-06645-9

    L’articolo del blitz quotidiano NON cita minimamente la subsidenza… quello di Nature Communication dice che non si puo’ quantificare correttamente ed estrapolare al futuro… nonostante citi la referenza 78, cioe’ questa…
    https://agupubs.onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1029/2011GC003976

    … che dice chiaramente che…

    “Through a combined analysis of GPS position time series from 2001.55 to 2011.00 for four stations installed by the Magistrato alle Acque di Venezia and thousands of observations of InSAR permanent scatterers using RADARSAT-1 images from 2003.3 to 2007.85, we determine that the northern lagoon sub- sides at a rate of 2–3 mm/yr, whereas the southern lagoon subsides at 3–4 mm/yr.
    The city of Venice continues to subside, at a rate of 1-2 mm/yr, in contrast to geodetic studies in the last decade of the 20th Century suggesting that subsidence has been stabilized.”

    Nel frattempo, la tide gauge di Trieste, che e’ stabile e registra dati dalla fine del XIX secolo, indica chiaramente un aumento LINEARE e MODESTO del livello marino dell’Adriatico…

    https://www.psmsl.org/data/obtaining/stations/154.php

    …. e nella figura allegata c’e’ il plot dei dati annuali mediati su 5 anni, il fit lineare (in nero) e quello quadratico (in rosso). Come si puo’ vedere i due fit sono praticamente coincidenti… cioe’ l’accelerazione della salita del livello marino tanto propagandata sulla stampa catastrofista e’ praticamente NULLA!

    Considerazioni analoghe potrei fare su altri temi, la temperatura globale, le coperture di ghiaccio ai poli, l’estensione e tasso di diminuzione dei ghiacciai… le popolazioni di orsi polari, i mega-iceberg dell’antartide, la fusione dei ghiacciai in Groenlandia… e via cosi’… sempre spacciati per morti o moribondi sulla base di modelli che sono farlocchi, certificati tali dalle pubblicazioni specializzate, non da me!… cosa mai riportata negli articoli sulla stampa generalista neanche quando intervista “esperti in materia”. Perche’? Se non e’ collusione intenzionale e’ collusione per mancanza di volonta’ di interferire con il sistema… che e’ in marcia a piena velocita’ da un paio di decenni… il climacatastrofismo.

    Immagine allegata

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  50. Ah Lupicino, mi hai illuminato, grazie: anche la Exxon, la Gazprom e la Peabody del carbone, fanno parte del “Grande Complotto”!, ora tutto è chiaro.

    E’ chiaro nel senso che in effetti tra voi e i terrapiattisti ormai non c’è più differenza: siete campioni in paranoia e nell’arrampicarsi sugli specchi, per cui accumulate follie su follie, avvoltolandovi in cospirazioni sempre più complicate, pur di non dover ammettere che c’è una spiegazioni unificante molto più semplice: che i climatologi (e tutti gli altri scienziati che raccolgono indizi concordanti in ambiti diversi), hanno ragione.

    Ma questo non lo ammetterete mai: ne va della vostra identità personale, e ci vuole molto coraggio per ammettere di aver detto idiozie per decenni…

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    • Sei tu che parli di complotti e per frasi fatte, cospirazioni, terrapiattismi. Hai solo dimenticato i no vax e le scie chimiche. Nessun riferimento specifico a fatti concreti, come si conviene quando non si padroneggia la materia: solo accuse sconnesse e sgangherate. Poi questi riferimenti triti alle mega-corporation del petrolio e del carbone: la spectre rovinamondo che vende morte quando si potrebbe vivere solo di pannelli e mulini a vento: residuati post-sessantottini tipici di persone che vivono nel passato remoto e che denotano la totale incomprensione delle dinamiche degli ultimi anni, e scarsa conoscenza della materia energetica nel suo complesso.

      PS: ad oggi le uniche idiozie certificate sono le previsioni dei modelli climatici di cui sui giornaloni si parla da decenni e che sono state puntualmente, sistematicamente e innegabilmente smentite dai fatti. Chi si deve imbarazzare e’ chi per trent’anni ha previsto di un futuro che non si e’ mai materializzato, non certo chi ha mostrato scetticismo per scenari catastrofici rimasti solo sulla carta e sui cinepanettoni hollywoodiani.

      PPS: la camomilla non l’hai presa, continui a regalarci contatti e a fare cattiva pubblicita’ alla causa che intenderesti sostenere.

  51. Siete patetici, voi e il “convertito più fanatico” Moore, con queste teorie complottistiche, secondo le quali migliaia di climatologi, meteorologi e fisici dell’atmosfera di decine e decine di paesi diversi, si sono segretamente accordati per arrivare tutti alle stesse false conclusioni, solo per lucrare prebende.
    E già che c’erano hanno corrotto i biologi, per convincerli a falsificare i dati di fioritura delle piante o delle migrazioni di uccelli; i glaciologi, per far finta che ci sia meno ghiaccio su montagne e poli; i fisici della Nasa del progetto Grace, perchè raccontassero che l’Antartide perde 125 miliardi di tonnellate di ghiaccio l’anno; gli archeologi, che simulassero di estrarre reperti organici deperibili dai ghiacciai appena ritiratisi (Oetzi per primo, ultimi muschi di 40.000 anni fa emersi dai ghiacci dell’Isola di Baffin) e così via…

    Per capire quanto ridicoli siano i vostri, e di Moore, deliri, applicate il briciolo di logica che vi rimane a questo pensiero”Ma se è tutta una farsa, perchè il più grande conglomerato di potenza economica e tecnica al mondo, il combinato disposto auto+combustibili fossili,che rischia di perdere la camicia con questa storia, non è riuscito a smentire i climatologi, ma anzi, in buona parte , ha ammesso che hanno ragione e che è tempo di adeguarsi (al ritmo che conviene a loro…ovvio) all’evidenza scientifica? Gli ci voleva tanto a finanziare qualche scienziato serio e incorrotto, perchè mandasse all’aria il fragile castello di carte climallarmistico? Perchè, quando l’hanno fatto, anni fa, hanno invece usato solo pagliacci alla Moore, che hanno prodotto, quando hanno prodotto qualcosa, ricerche inconsistenti, che non hanno convinto nessuno? Eppure sai quanto sarebbero contenti i politici di ascoltare qualcuno che avesse dimostrato che questa gigantesca grana non esiste e si può continuare con il BAU di crescita e consumi, senza problemi… E invece nulla, ma che strano…”

    Veramente, se volete fare teatro comico o dell’assurdo siete sulla buona strada.
    Se volete portare avanti ideologie strampalate tipo “terra piatta”, bravi ci state riuscendo benissimo, peccato non via dia retta più nessuno, a parte qualche fuori di testa. Ma in fondo va bene così, no? Siete i nuovi Galileo perseguitati e tra 200 anni la Storia vi vendicherà…
    Se invece volete fare informazione scientifica, vi consiglio di cambiare mestiere: non ci siete proprio portati, a partire dalla dose minima di logica richiesta per la professione.

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    • Innanzitutto complimenti per il tono pacato e ragionato, da vero scienziato.

      In mezzo a cotanto sfoggio di competenza e di chiarezza espositiva, mi piace soffermarmi su questa frase:

      Ma se è tutta una farsa, perchè il più grande conglomerato di potenza economica e tecnica al mondo, il combinato disposto auto+combustibili fossili,che rischia di perdere la camicia con questa storia, non è riuscito a smentire i climatologi, ma anzi, in buona parte , ha ammesso che hanno ragione e che è tempo di adeguarsi (al ritmo che conviene a loro…ovvio) all’evidenza scientifica?

      Ti rispondo subito: perche’ a quel “conglomerato” assecondare la narrativa sul global warming conviene. Ma siccome evidentemente non ci sei ancora arrivato da solo, abbi pazienza, e tra poco leggerai un pezzo proprio su questo. Del resto, visto che sei qui a commentare questo post, anche tu fai parte di quel club di “nessuno” o “fuori di testa” che frequentano questo Blog, e quindi sicuramente quell’articolo in cui ti sara’ svelato l’arcano non te lo perderai.

      Intanto, suggerisco una camomilla, e letture meno destabilizzanti.

    • Il punto è che le democrazie moderne favoriscono questa indipendenza di condotta, perchè priva di obblighi giuridici.

    • Salve! Suppongo di dover essere contento per questo contatto. Infatti lo sono!
      Sai com’è, quando sei abituato a porti dei dubbi, hai sempre il pensiero di poter essere in errore. Quando però quelli che vorrebbero farteli notare non riescono a portare un briciolo di argomento che non sia l’insulto o la retorica più trita e ritrita ti tranquillizzi.
      Propongo una seconda opportunità, magari non su questo post, che in effetti riporta parole d’altri. Ce ne sono altre migliaia su questo blog, la maggior parte in commento a letteratura scientifica, altri che ne sono parte essi stessi. Magari un bel confronto sui fatti che ne dici?
      Solo per informazione e guadagno di tempo, se devi tornare per insultare evita, l’antispam è sensibile a questo genere di cose 😉
      gg

  52. @donato
    I colpi sotto la cintura GP e Moore se li sono dati già decenni fa. È tutto documentato nel libro di Moore, dove spiega come lui… unico fra i dirigenti/fondatori ad avere una formazione accademica in materia… ha un dottorato in ecologia all’Università di Vancouver, se non ricordo male… di letteralmente messo da parte quando cercava di opporsi alla deriva ideologica degli altri di GP. La famosa battaglia “all’elemento cinico del diavolo”, il cloro… come se il cloro non avesse un ruolo fondamentale nella biochimica…
    Questo di oggi è un sassolino nella scarpa, al massimo… 🙂

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  53. Quando un sodalizio (professionale, sentimentale e di qualsiasi altro tipo) finisce, volano gli stracci. E’ quello che succede tra Moore e Greenpeace e non c’è da meravigliarsi più di tanto. Per chi osserva dall’esterno, però, è necessario prestare attenzione perché la radicalizzazione del confronto tra i due duellanti è tale che tutti i colpi sono consentiti, anche quelli sotto la cintura. In questo caso ho l’impressione che Moore abbia un po’ esagerato: non credo nel complotto tra tutti gli scienziati del mondo, per nascondere la realtà dietro una cortina fumogena di dati volutamente falsificati.
    .
    Ho piuttosto l’impressione che esistano dei leader che dettano la linea, in virtù della loro autorevolezza ed una schiera di scienziati, meno autorevoli, che si “accodano” evidenziando le conferme delle tesi dominanti e trascurando le altre. Leggendo molti articoli scientifici, appare chiaro, in alcuni casi, che il riferimento al cambiamento climatico di origine antropica è talmente forzato da apparire innaturale. Costituisce, però, una specie di salvacondotto che spiana il percorso verso la pubblicazione. E quasi nessuno si fa scrupolo ad utilizzarlo. I dati non vengono falsificati, si evidenziano quelli che fanno più comodo, lasciando gli altri più in ombra.
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    Esiste, poi, la turba di ricercatori, scienziati, divulgatori, docenti universitari di materie diverse dalla fisica dell’atmosfera e di altre discipline attinenti la climatologia che, pur non seguendo il dibattito, si accodano agli esponenti del pensiero dominante, rifugiandosi in un comodo ed ipocrita: se lo dice la scienza, bisogna crederci, altrimenti diventiamo tutti no-vax, credenti, delle scie chimiche ecc., ecc., negazionisti della scienza, in altre parole.
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    Tutto questo mondo costituisce la percentuale bulgara del “consenso” su cui si basa l’azione dei politici. E qui si apre un capitolo molto più doloroso. Attivisti e politici utilizzano, infatti, i timori suscitati dal cambiamento climatico, per drenare finanziamenti dai Paesi sviluppati a quelli in via di sviluppo. Lo spettro del cambiamento climatico viene utilizzato, infatti, per redistribuire la ricchezza a livello globale, su basi ideologiche che utilizzano le conclusioni scientifiche senza tener conto delle inevitabili incertezze che le caratterizzano. Per costoro il grigio non esiste: o è tutto bianco o è tutto nero.
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    Quanto a Greta è diventata, ormai, una star internazionale: non mi meraviglierei più di tanto se, tra qualche anno, la trovassi nel ruolo di presidente di qualche sotto-commissione in una COP o candidata al Nobel per la pace! 🙂
    Ciao, Donato.

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    • Grazie Donato, concordo su tutto, parola per parola.

  54. Un articolo che merita attenzione
    Da Greta Thunberg al movimento “Non abbiamo tempo”
    via Al Gore a George Soros

    “Ciò che è irritante nelle manipolazioni del complesso industriale Non Profit è che raccolgono persone buone, specialmente i giovani. E sono progettati per servire la classe dominante. Il capitalismo opera sistematicamente e strutturalmente come una gabbia per allevare animali domestici. Queste organizzazioni e i loro progetti che operano sotto falsi slogan umanitari stanno diventando elementi vitali della gabbia invisibile di corporativismo, colonialismo e militarismo. ” – Hiroyuki Hamada, artista Qui l’articolo http://www.wrongkindofgreen.org/2019/01/17/the-manufacturing-of-greta-thunberg-for-consent-the-political-economy-of-the-non-profit-industrial-complex/?fbclid=IwAR0Ts4_ILsakAMDgHt4f4Z3W6CdQ6k6UXS8wTJdQyK3AZ1QkYUh-8fyeIw0

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  55. In Svezia è stata eletta donna dell’anno Greta,questa ragazzina svedese,per aver detto delle banalità davvero sconcertanti,ma la colpa non è sua ,chiaramente,ma di chi c’è dietro..qualcuno dovrebbe spiegare a questa giovane fanciulla,che se lei vive nel benessere.è grazie al grande demone capitalista e alle nefandezze del’uomo,che si è messo a bruciare sciaguratamente combustibili fossili.
    Prima della rivoluzione industriale,nel 1700 ad esempio,la maggioranza degli Europei,viveva in villaggi di campagna,nella miseria e nell’arretratezza e pochi ricchi godevano di beni che gli altri neppure si sognavano e che oggi in Europa,tutti hanno! E’chiaro che ci sia un discorso politico,dietro a tutto cio’,che niente ha a che fare con la scienza e con il clima!
    Complimenti a Massimo Lupicino e a tutto lo staff di questo bellissimo sito.
    grazie

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  56. Purtroppo questa deviazione nasce, nella sua forma politica strutturata, con la signora di Buckingham Palace, Margaret Thatcher, per la ben nota questione sulla chiusura delle miniere di carbone inglesi.
    E’ da lì che nasce l’uso del denaro pubblico per comprare dalla scienza (meglio: da certi pseudo?-scienziati), a suon di elargizioni generose, i risultati che servono allo scopo economico/politico che si vuole raggiungere.
    Una volta rotto l’argine, crepata la diga, il sistema ha trovato purtroppo vita facile (la quantità di denaro e di premi di carriera in gioco è impressionante).
    A questo punto, se lo scopo è un risultato finale già deciso, ne consegue senza alcuna sorpresa che la realtà fattuale diventa irrilevante, che i dati si cambiano, le precedenti misure si manipolano. Si è invertito lo schema: non traggo, non deduco dalle misure ma forzo le misure al mio scopo. Scientificamente delirante, così si può dimostrare qualunque cosa.
    Non che in passato non ci fossero stati soggetti che forzavano interpretazioni e dati alle proprie teorie ma si trattava più che altro di singoli casi, magari anche al limite della patologia psicologica se si vuole, ma era forse più la autoconvinzione nelle proprie teorie a portare alla deviazione. Oggi invece siamo al metodo, diffuso e capillare. Con in più l’aggravante che motori di certi indirizzi NON sono i partiti o i movimenti politici in forma diretta – e quindi premiabili o punibili in cabina elettorale – ma organizzazioni trasversali, che si arrogano il diritto di rappresentare tutti quando in realtà rappresentano al massimo chi le guida (neanche tutti i loro aderenti, spesso ignari di certe loro finalità). Queste ultime non rendono conto a nessuno, non sono legittimate da nessuno ma muovono soldi a vagonate….. il fatto che i boss della finanza e i ricconi del mondo siano pappa e ciccia con queste organizzazioni dovrebbe far pensare un pochino….
    La cosa più triste è che una volta che sarà stato spremuto per bene il limone del clima e non ci sarà più succo, si passerà a qualcosa d’altro. Certo il clima è “facile” da manipolare : coi suoi tempi di verifica pluri-decennali, come minimo, è di fatto inverificabile per i tempi medi della politica.
    Ricordo i Republicones (come li chiamava Paolo Granzotto) che si stracciavano le vesti, una ventina scarsa di anni fa, per il deserto in Puglia entro il 2020. Non mi pare sia proprio così. La faccenda mi ricorda quelle (tremende) trasmissioni da bar sport di infimo ordine sul calcio, laddove il giornalista espertone di turno a Marzo dice: IO l’avevo detto a Settembre che …… bla bla bla. E chi va a controllare? chi si ricorda? mica si ha tempo di andare a cercare i video o gli articoli che lo smentiscano…

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    • So che sarò facilmente tacciato di qualunquismo o di opportunismo, ma vi invito caldamente a non generalizzare. E’ vero, il sistema facilita e premia l’assunzione di determinate posizioni, ma questo riguarda poche persone. Tutto il resto è come è sempre stato, si va dove tira il vento, il più delle volte in modo incolpevole e inconsapevole. Succede, è successo a tutti e non solo in materia di scienza. Per cui sì, parliamo dei fatti specifici, delle pubblicazioni e delle azioni specifiche, ma generalizzare non ha senso e non rende un buon servizio all’informazione, semplicemente fa squadra, esattamente come dall’altra parte 😉
      gg

    • Guido mi permetto di risponderti…solo per darti ragione. Le affermazioni di Moore sono una sequenza di accuse e di attacchi tanto violenti quanto non circostanziati. Ma il punto è che Moore è uno dei padri dell’ambientalismo moderno e quindi le sue parole non sono quelle di un uomo qualunque, come quelle di un Harold Lewis del resto, almeno altrettanto violente ma altrettanto significative visto il curriculum di Lewis.

      Come giustamente sottolinei bisogna stare attenti a non generalizzare: le stesse parole dette dall’uomo della strada non hanno ovviamente nessun significato e nessun valore. È la storia delle persone a dare più o meno valore alle loro esternazioni di carattere politico, sociale, economico e quant’altro.

      Ma nel mare magnum del pensiero unico, questi sprazzi di contro-narrativa hanno il merito di fare capire che un dibattito esiste, anche in ambito non puramente scientifico, specie oltreoceano.

      È un segnale forte che le cose stanno cambiando, a livello politico e sociale innanzitutto. E siccome, come giustamente dici, alla fine della fiera si va dove tira il vento, anche inconsapevolmente, va da sé che il cambiamento dei toni di certi dibattiti anticipa probabilmente un cambio di direzione…del vento. Con tutto quello che potrebbe conseguire.

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