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Le Previsioni di CM – 16/22 Ottobre 2023

Questa rubrica è a cura di Flavio

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Analisi sinottica

Situazione sinottica profondamente mutata sul quadrante europeo per il cedimento diffuso del geopotenziale sul Mediterraneo conseguente all’azione di blocco esercitata da una cellula anticiclonica sull’Europa centrale e al conseguente abbassamento del flusso, con un vortice che proprio in queste ore si approfondisce tra le isole Azzorre e il Portogallo. Alle latitudini superiori aria fredda di origine polare viene pilotata in direzione della Scandinavia e della regione baltica da una depressione centrata sulla Lapponia, con associate precipitazioni in prevalenza nevose (Fig.1).

Il primo assalto da parte del vortice iberico non riuscirà a forzare l’ostacolo rappresentato dalla cellula centro-europea per il contributo decisivo di un pur debole promontorio subtropicale sul Mediterraneo occidentale, e sarà riassorbito dal flusso principale muovendo verso le isole britanniche. In questo movimento il vortice iberico farà da “esca” per un nuovo, più massiccio, affondo di aria fredda in discesa dal Labrador canadese che evolverà nella formazione di una vasta ondulazione del flusso con in seno due circolazioni depressionarie: la prima tra l’Islanda e la Groenlandia, e la seconda in prossimità delle isole britanniche. Quest’ultimo vortice avrà più successo rispetto a quello iberico nell’irrompere sul Mediterraneo occidentale, condizionando il tempo sull’Italia nella seconda parte della settimana.

Come anticipato nell’edizione della settimana scorsa di questa rubrica, il quadro sinottico sul Mediterraneo è cambiato in modo radicale e si appresta a regalare all’Italia il primo episodio perturbato di stampo decisamente autunnale.

Per dirla alla Bernacca, l’ottobrata cede il passo all’autunno.

Consigli per il Rescue Team

Rescue team eccitatissimo per il ritorno dei “fenomeni estremi” e verosimilmente intento a recitare “rosari contro” gli italiani in stile fantozziano, nell’augurio che qualche alluvione riporti in auge la narrativa del clima che si sfascia. Ma senza abbandonare quella del clima che si scalda, visto che il richiamo pre-frontale sulle regioni centro-meridionali consentirà di gridare al caldo anomalo al Sud mentre il Nord “affoga”, nel più classico dei cliché dell’infotainment climatico nostrano: quello dell’Italia “spaccata in due”.

PS: a proposito di clima che si scalda, chi scrive questa rubrica ieri è andato al mare e si è fatto il bagno. L’acqua era calma e piacevolmente fresca, e gli è piaciuto molto.

Previsioni per la settimana

Lunedì al Nord generalmente poco o parzialmente nuvoloso, salvo addensamenti sul Piemonte per l’azione di deboli correnti orientali al suolo. Da parzialmente nuvoloso a nuvoloso sulle regioni centrali con qualche precipitazione dalla serata sulla costa laziale. Al Meridione cieli diffusamente nuvolosi con precipitazioni sparse più probabili e intense sui versanti tirrenici, con l’eccezione della Calabria meridionale e della Sicilia dove prevarranno le schiarite.

Temperature in diminuzione, più sensibile al Nord e sulle regioni centrali adriatiche. Ventilazione moderata di grecale.

Martedì al Nord e al Centro da sereno a parzialmente nuvoloso con ulteriore aumento della nuvolosità in serata sul Nordovest e alta Toscana, in assenza di precipitazioni significative. Iniziali condizioni di maltempo sulle regioni meridionali peninsulari con precipitazioni diffuse anche a carattere di rovescio o temporale ma in miglioramento nel corso delle ore. Schiarite anche ampie sulla Calabria meridionale e sulla Sicilia.

Temperature stazionarie, frizzanti al mattino in Val Padana con valori diffusamente ad una cifra. Ventilazione dai quadranti orientali con qualche rinforzo su basso Adriatico e Ionio.

Mercoledì nuvolosità in aumento al Nord e sull’Alta Toscana con precipitazioni sparse anche a carattere temporalesco tra la Liguria e la Versilia, deboli e isolate altrove. Parzialmente nuvoloso sulle rimanenti regioni centrali con tendenza ad ampie schiarite dal pomeriggio. Sereno o parzialmente nuvoloso al Sud.

Temperature in aumento, più sensibile sui versanti tirrenici. Ventilazione sciroccale in rinforzo sui bacini di ponente.

Giovedì molto nuvoloso al Nord e sull’alta Toscana con precipitazioni sparse, anche a carattere temporalesco e di forte intensità sulla Versilia. Sulle restanti regioni generali condizioni di cielo parzialmente nuvoloso con schiarite anche ampie al Meridione.

Temperature in sensibile aumento al Centro-Sud. Ventilazione sostenuta dai quadranti meridionali.

Venerdì generali condizioni di maltempo al Nord con precipitazioni diffuse e persistenti, localmente di forte intensità specie su Liguria e Prealpi. Nuvolosità in aumento sulle regioni centrali con precipitazioni localmente intense dalla tarda mattinata sull’alta Toscana, e in nottata qualche precipitazione raggiungerà le regioni centrali tirreniche. Generalmente sereno o parzialmente nuvoloso al Sud.

Temperature in ulteriore lieve aumento al Centro-Sud. Ventilazione ovunque sostenuta dai quadranti meridionali.

Sabato e Domenica si allenta gradualmente il maltempo al Nord. Persiste nuvolosità diffusa sui versanti tirrenici con precipitazioni sparse. Schiarite più ampie sui versanti adriatici, sottovento alla circolazione occidentale.

Temperature in diminuzione, ventilazione sostenuta occidentale, di libeccio su Ionio e basso Adriatico.

 

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Published inAttualità

4 Comments

  1. Roberto

    Buonasera e complimenti per il blog.
    Non sono assolutamente esperto di metereologia, mi considero fortemente ignorante nel campo, tuttavia apprezzo molto il vostro sito per il serio’approccio scientifico che lo pone ben al di là di certa narrativa dozzinale/propagandistica. Ne approfitto per fare una domanda (sicuramente sciocca) ma che stimola da un po’ di tempo la mia curiosità. Com’è possibile che a fronte di perturbazioni di grande consistenza, ben visibili da immagini satellitari, dirette verso il bacino del mediterraneo, si verifichi sul nostro paese una situazione ben riassunta in previsioni del tipo: “Cieli opachi, con velature spesse, con nessuna possibilità che si verifichino precipitazioni”. E’ accaduto più volte. Non si tratterebbe di un’anomalia? Grazie e saluti a tutti.

    • Andrea D

      Provo a rispondere io in maniera un alquanto romanzata, ben sapendo di essere sotto severi occhi di chi è del mestiere.

      Le perturbazioni alle nostre latitudini (extratropicali) nascono basicamente dall’incontro/scontro e conseguenti contrasti di masse d’aria di diversa provenienza e differenti temperature e umidità, che a loro volta nascono dalla differente incidenza dei raggi solari in funzione della latitudine dove agiscono.

      La loro intensità e “maestosità” alla vista satellitare è massima quando si trovano in oceano, perchè da lì possono trarre la massima energia sia per facile disponibilità di vapore acqueo, sia accentuazione dei differenti contrasti igrotermici (quanto l’aria è più calda, tanto più vapore acqueo può contenere, e viceversa) di differenti masse d’aria di diversa provenienza e quota venute a contatto, e sia per la totale mancanza di ostacoli che possano impedire o alterare il processo.

      Una volta che le perturbazioni arrivano sulla terraferma, la situazione dipende dalle condizioni di temperatura e umidità pre-esistenti, dall’orografia e caratteristiche dei territori, ma in genere dopo un primo arrembaggio tendono ad alterarsi e indebolirsi perchè uno dei loro elementi principali di alimento, l’aria caldo-umida di origine marittima, giunge con fatica “sempre più da lontano” dalla fonte fino a tagliarsi del tutto, ma come pure può succedere (spesso) che ci sia un taglio dell’aria fredda che giungeva in quota e che costituiva l’altro ingrediente di contrasto. I contrasti diventano quindi via via meno intensi fino a dissiparsi completamente.
      Questo fatto salvo che le stesse perturbazioni non ricevano nuovi apporti successivi di aria di differenti caratteristiche (es. nuovo flusso di aria che in quota giunge molto fredda e secca) che contribuiscano a ravvivare nuovamente il contrasto igro-termico che ha dato origine alla stessa perturbazione in mare.

      Le grandiose perturbazioni nordatlantiche, per la loro stessa meccanica, sono precedute da anticicloni più o meno ampi (con tempo stabile), che si formano e si rinforzano -sembra un paradosso ma non lo è- dal fatto che la perturbazione richiama verso di sè aria calda a livello di suolo/mare. E chi meglio di loro gliela possono fornire, dato che al loro interno l’aria, pur ruotando, si muove in senso discendente verso il suolo, riscaldandosi sia per compressione che per lo stesso irraggiamento solare.

      Le grandi correnti occidentali, che alle nostre latitudini condizionano e trasportano tutti i fenomeni meteorologici, sono soggette a fluttuazioni e si contorcono un pò come farebbe un sifone in pressione sfuggito di mano, formando onde che si susseguono, più o meno ampie.
      A seconda dei capricci di direzione e intensità di queste correnti portanti, può succedere che l’anticiclone che precede la perturbazione e dalla stessa rinforzato, anzichè stirarsi o “darsi una mossa”, si ingigantisca al punto da diventare una sorta di pesante muro di blocco, che costringe a uno stop o a una deviazione di percorso della stessa, generalmente verso NordEst. Prendendoci magari solo di striscio o, peggio, facendo espandendere proprio in zona lo stesso anticiclone.

      (Che Guido mi perdoni..)

  2. Mike57

    Buongiorno, leggo volentieri il vostro blog. Vorrei proporre un suggerimento se mi posso permettere. Molti siti in rete hanno una sezione ” Commenti liberi” settimanalmente per un coinvolgimento piu attivo degli utenti. Propongo per voi un ” Scatti liberi”, foto scattate dai lettori nel mondo quotidiano con una piccola descrizione del dove e quando. Naturalmente le immagini violente sono da escludere, non ne abbiamo bisogno. Saluti e grazie dello spazio concesso.

    • Buongiorno,
      la sua è un’ottima idea e confesso di essere stato tentato più volte di realizzare qualcosa di simile. Con le immagini e le modalità di upload – necessariamente collegate ad una registrazione – si pongono molti problemi legati al GDPR, ovvero alla gestione dei dati sensibili degli utenti. Una mole di lavoro che con l’approccio amatoriale che dedichiamo a questo blog per ora non possiamo permetterci.
      Terrò senz’altro a mente il suggerimento.
      Grazie
      GG

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