Questa rubrica è a cura di Flavio ——————————————————–
Analisi sinottica
Una cellula dinamica staziona tra la Groenlandia e la Scandinavia con massimi di pressione centrati sull’Islanda. Sul bordo orientale di questa cellula, aria fredda muove dalla Russia in direzione dell’Europa centrale. Più a ovest un minimo chiuso di geopotenziale si frappone tra la citata cellula islandese e la cellula atlantica che piazza un promontorio in quota a ovest delle isole Azzorre (Fig.1).
L’evoluzione sinottica nella settimana sarà caratterizzata dall’ulteriore rafforzamento della cellula islandese, che si gioverà del contributo di un promontorio in quota in risalita dall’Algeria agevolando quindi la formazione di un blocco “a omega” per la presenza (specularmente alla cellula citata) di due ondulazioni del campo rispettivamente sull’Atlantico e sull’Europa orientale.
Con queste premesse la settimana sarà caratterizzata da un avvio un po’ incerto per l’effetto del citato afflusso di aria fredda in quota dai quadranti settentrionali, e da una successiva stabilizzazione delle condizioni atmosferiche per il rafforzamento del campo di massa.
Consigli per il Rescue Team
Rescue Team poco attivo in questo periodo dell’anno caratterizzato da condizioni primaverili piacevolissime, come da calendario di Frate Indovino. Per fortuna c’è il tema della “siccità” al Nord che regala qualche spunto, in attesa di scaldare i motori per “i primi 30 gradi” dell’anno. Tutto come da calendario, appunto.
Previsioni per la settimana
Lunedì nuvolosità variabile al Nord con tendenza a peggioramento dal pomeriggio sulla Valpadana e precipitazioni sparse dalla tarda serata, a prevalente carattere di rovescio o temporale. Prevalenza di cielo sereno o poco nuvoloso sul resto del Paese ma con attività cumuliforme lungo la dorsale appenninica associata a locali piovaschi o temporali e miglioramento in serata.
Temperature generalmente stazionarie. Scirocco sostenuto sull’Adriatico, ventilazione vivace a circolazione ciclonica attorno al minimo sulla Sardegna.
Martedì molte nubi al Nord al mattino con precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio nelle ore pomeridiane, più probabili a ridosso delle Alpi occidentali e dell’Appennino emiliano; tendenza a miglioramento dalla serata. Sulle regioni centrali, soleggiato sui versanti tirrenici e irregolarmente nuvoloso su quelli adriatici con associati rovesci e temporali sparsi più probabili a ridosso della dorsale appenninica. Soleggiato al Meridione con tendenza ad aumento della nuvolosità su Molise, Puglia e Basilicata associata a qualche debole precipitazione dalla serata.
Temperature in diminuzione al Nord e versanti adriatici. Scirocco vivace su Adriatico e Ionio, prevalenza di maestrale moderato sui bacini occidentali.
Mercoledì ampie schiarite al Nord. Nuvolosità irregolare al Centro con qualche precipitazione tra Abruzzo e Lazio, in miglioramento nel corso delle ore. Nuvolosità irregolare anche al Meridione con qualche rovescio a ridosso della dorsale appenninica e tendenza a miglioramento con ampie schiarite a partire dai versanti adriatici.
Temperature in diminuzione, anche sensibile, al Centro-Sud. Scirocco moderato su Ionio e Adriatico, prevalenza di maestrale o tramontana sui bacini occidentali.
Giovedì generali condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso al Nord e al Centro. Iniziali condizioni di variabilità al Meridione con qualche residuo piovasco tra Calabria e Sicilia orientale, con tendenza ad ampie schiarite su tutti i settori dalla sera.
Temperature in aumento. Ventilazione da debole a moderata di maestrale.
Da Venerdì a Domenica generalmente sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni.
Temperature in leggero ulteriore aumento, condizioni piacevolissime. Ventilazione vivace di maestrale specie sui bacini meridionali.

Sì, ho già letto di un “Nino apocalittico” per il prossimo semestre invernale. Vedremo. Se la previsione è affidabile come le schizofrenie meteo che vedo ultimamente nei modelli, c’è da star freschi.
Intanto continuano le evidenti oscillazioni in particolar modo all’emisfero Nord, che rimbalza nuovamente sulla fascia delle medie climatiche pluriennali.
Oscillazioni sono sintomo di continui tentativi di “rincorrere” un sistema generando però un segnale di errore in fase che invece di chetare il sistema lo rende instabile . (superreazione).
Ma più che mere oscillazioni armoniche paiono oscillazioni da “rilassamento” (eccessivo scatto/reazione di un sistema non lineare per correggere un errore ingenerandone di colpo un altro, eccessivo e opposto).
Al di là delle improbabili interpretazioni non me lo so spiegare. E’ un fenomeno assente negli scorsi anni e la mera eventuale giustificazione della “variabilità” è troppo semplicistica e non spiega nulla.
Provo ad azzardare una spiegazione “filosofica”…
Siamo all’alba di un cambio di paradigma?
Ai posteri l’ardua sentenza.
Saluti dal nostro bellissimo ABRUZZO DALLE CIME DEI MONTI TUTTORA INNEVATE.
Alla faccia di chi ci vedrebbe da tempo ridotti all’aspetto dei monti della catena dell’Atlante.
A scala regionale o ancor più territoriale, per veder entrar aria relativamente più fredda ( primo quadrante ) sul bacino Italiano, specie lato adriatico, devono necessariamente formarsi blocchi alto pressori in area UK, siano essi dei Rex Block, Omega o blocchi alti.
Indipendentemente l’area Italiana sia interessata da circolazione ciclonica o anticiclonica.
Evidenziato questo, non so come ENSO possa essere d’aiuto predittivo.
Probabilmente ricopre maggior fascino.
Continuano gli aiuti al Rescure Team. Si prevede per il 2027 una temperatura globale record.
Immagine allegata