Qualche giorno fa Claudio Gravina aveva messo il dito nella piaga . Il Report che l’UNEP ha presentato all’assemblea generale dell’ONU la settimana scorsa, conteneva un…
Lascia un commentoIl Villaggio di Asterix
Qualche giorno fa Claudio Gravina aveva messo il dito nella piaga . Il Report che l’UNEP ha presentato all’assemblea generale dell’ONU la settimana scorsa, conteneva un…
Lascia un commentoSembrerà strano, ma tra tutti gli aspetti che devono essere considerati ed approfonditi nell’ambito del dibattito sul riscaldamento del pianeta, uno di quelli che presenta…
5 commentiUn interessante giro turistico delle stazioni italiane. Delle oltre cento stazioni convenzionali gestite dal Servizio Meteorologico Nazionale e dall’ENAV, cui si aggiungono molte altri punti…
1 commentoTutti li utilizzano, tutti ne parlano, tutti li assurgono a verità per l’una o per l’altra tesi. Di chi, o cosa, sto parlando? Dei dati e delle misurazioni che generano le serie storiche delle anomalie termiche globali. Anche su Climate Monitor facciamo un uso smodato (ma critico) di queste serie, di alcune in particolare, e proprio di queste vorrei, insieme a voi, andare ad indagarne la natura.
Eccoci giunti all’aggiornamento di dicembre. I dati in nostro possesso sono parziali, al momento, potendo offrirvi solo la rilevazione di RSS (ricordo che si tratta di rilevazioni satellitari effettuate nella bassa troposfera). Dicembre 2008 segna un rallentamento dell’anomalia termica rispetto a novembre.
Siamo ormai quasi a metà agosto e cominciano, finalmente, ad arrivare i primi dati relativi all’andamento termico globale del mese passato. Come sempre, le serie di dati di RSS e UAH sono uscite per prime, rispetto alle serie Giss e HadCRUT: in generale, comunque, si nota un certo ritardo nella pubblicazione dei dati. Tempo fa, fummo accusati di pubblicare gli aggiornamenti sull’andamento termico esclusivamente in concomitanza di anomalie negative: tant’è, ma passiamo alla consueta analisi dei dati. L’anomalia? Non è negativa!
Image via Wikipedia
Come promesso in un precedente post, procediamo ad aggiornarvi sui dati consuntivi relativi alle temperature di maggio. Qualche settimana fa abbiamo esaminato i dati relativi alle misurazioni satellitari RSS e UAH, analizziamo ora le serie provenienti dal GISS e da HadCRUT.