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Bocca di rosa

Versi cult di un brano cult di Fabrizio de Andrè.

“Si sa che la gente da buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio/ Si sa che la gente da buoni consigli se non può più dare il cattivo esempio.”

Leggo da Greenreport.it che Sir Nicholas Stern (autore dello “Stern Review on the Economics of Climate Change”) ha fatto una puntatina in Australia per tentare di risollevare le sorti del governo del 5° continente, andato al potere promettendo che avrebbe discusso ed approvato una bella legge sul clima, salvo poi non farlo onde evitare di andare a gambe per aria, un po’ come è accaduto negli Stati Uniti con il Climate Bill.

Non che sia particolarmente interessato alle vicende politiche del paese dei canguri, ma la mia attenzione è stata catturata dall’oggetto della raccomandazione, cioè da una chiara esortazione  a darsi una mossa nel pianificare e attuare delle serie politiche di riduzione delle emissioni onde evitare di trovarsi tra qualche anno in una posizione svantaggiata rispetto al resto del mondo, che ne frattempo potrebbe aver messo in piedi delle barriere economiche per i paesi che si ostinano a produrre in modo “sporco”.

Non ho ben capito se lo abbia detto proprio Stern o se si tratti di una interpretazione di chi ha scritto il post su Greenreport, ma il problema pare riguardi anche noi.

La materia è complessa e controversa, le proposte di Stern di un mercato globale delle emissioni suonano di questi tempi un po’ sinistramente, visto che i mercati delle emissioni americano ed europeo sono praticamente fermi, causa tragico crollo dei prezzi di scambio. Non mi voglio avventurare nel discorso, però vale la pena sottolineare che Stern è andato in Australia in compagnia di Terry Tamminen, il consigliere climatico del governatore della California Arnold Schwarzenegger. Pare che Tamminen abbia detto così: “L’Australia dovrebbe guardare alla California, che è considerata un leader nel settore delle energie rinnovabili, come ad un esempio di come l’azione sul cambiamento climatico sia un bene per l’economia”.

La California è il fiore all’occhiello dell’economia verde, la California è uno stato con un deficit spaventoso che sta in piedi solo grazie ai meccanismi di sostegno del governo federale. Secondo me gli australiani hanno fatto gli scongiuri.

Siamo sicuri che questi signori abbiano titolo a dispensare consigli in materia di clima ed economia?

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Un commento

  1. Guido Botteri

    A me questi più che consigli suonano come minacce, per non dir peggio.
    L’economia della California, proprio a causa della sciagurata poltica effettuata dal “Terminator” (di posti di lavoro), da che era la locomotiva del Paese, è letteralmente crollata, dando un indice di disoccupazione altissimo e “unprecedented” (almeno credo, anche se non ho dati precisi al momento) per quella che era lo Stato guida e uno dei più ricchi, se non il più ricco dell’Unione.
    E dopo un flop simile questo Terry Tamminen si permette di prendere simili atteggiamenti, a cui deliberatamente non allego l’aggettivo che mi viene in mente !

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