Vento antropogenico

Per carità di patria vi risparmio la battuta che mi è venuta in mente mentre sceglievo questo titolo. Peccato, in inglese suonava meglio, come mi ha fatto notare un amico.

da Rinnovabili.it:

Venti deboli negli USA? Sotto accusa il Climate Change

Uno studio universitario avanza l’ipotesi che la velocità media e di picco dei venti negli Stati uniti siano diminuite notevolmente a partire dal 1973 a causa del surriscaldamento globale.

da Optimaitalia.com:

Venti deboli, eolica a rischio?

(…) Gli ultimi studi relativi all’ambiente, infatti, mettono in evidenza come i venti, soprattutto nell’emisfero settentrionale, siano in forte calo, con una diminuzione addirittura del 10% della velocità dell’aria al suolo, a partire dal 1980 ad oggi.

E’ quanto emerge da un articolo pubblicato nelle ultime ore sulla rivista Nature Geoscience, frutto di una ricerca pubblicata da Robert Vautard, scienziato francese della Université de Versailles Saint-Quentin-en-Yvelines. (…)

Venti forti ? Anche quelli sono colpa dell’AGW

da lastampa.it:

Onde più alte e venti più forti negli oceani

Effetto del riscaldamento climatico, dice uno studio australiano

I venti hanno soffiato più veloci e le onde sono state più alte negli oceani in questi ultimi 25 anni. Non è chiaro se si tratti di un andamento di breve periodo o invece un sintomo a più lungo termine del cambiamento climatico. Qualunque sia la causa, ciò fa prevedere uragani e cicloni più frequenti in futuro, secondo uno studio dell’università di Canberra pubblicato su Science.

Insomma, come la metti metti, che soffino più deboli o più forti, una cosa è sicura: è colpa dell’AGW. Con la statistica, aggregando i dati in modo opportuno, la scienza fa passi da gigante.

Cioè, per discolpare l’uomo di queste gravi colpe, l’unica cosa che si potrebbe fare sarebbe di far mantenere i venti, in ogni parte del mondo e in ogni istante dell’anno, perfettamente uguali… ma dato che ciò è impossibile, non ci resta che condannare l’uomo con sentenza definitiva e irrevocabile !

…o no ? 🙂

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Author: Guido Botteri

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1 Comment

  1. Si ma lo stesso vale anche per le alluvioni, come per la siccità.
    Non di meno vediamo una prossima estinzione di massa sia vegetale che animale.

    Singolari però sono “STUDI” proprio sui “venti” da te accennati..
    Cambiamenti climatici: Allarme per la flatulenza animale !!!

    http://www.newsfood.com/q/dd102b03/cambiamenti-climatici-allarme-per-la-flatulenza-animale/

    Il bue muschiato incontra l’ostacolo del riscaldamento globale..

    http://www.mondoecoblog.com/2010/12/24/il-bue-muschiato/

    Ma stai tranquillo lo contrastano!
    Dipingendo a pennello di bianco le Ande, per diminuire l’albedo.

    http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=1&ved=0CBgQFjAA&url=http%3A%2F%2Fwww.svipop.org%2FsezioniTematicheArticolo.php%3FidArt%3D591&rct=j&q=DIPINGONO%20DI%20BIANCO%20LE%20ANDE&ei=jM3pTK4xjpWzBu7fiI8J&usg=AFQjCNHVnYRkVQGQ6W_n1ExRYI7PXTagcA&sig2=Bm4yFyg_OZRCIDd-W5cLXg&cad=rja

    Nel frattempo Sergey Zimov, fisico quantistico vuole portare bisonti canadesi in Siberia. Nella stagione invernale gli zoccoli degli animali manterrebbero la neve molto compressa..

    http://oggiscienza.wordpress.com/2010/11/29/era-glaciale-park/

    Mi chiedo:
    Cosa mangerebbero questi bisonti in inverno? Magari si daranno loro buoni pasto?

    MA… Secondo altri tre “scienziati” i mammut che si nutrivano di vegetali, producevano, emissioni di metano accelerando il processo di riscaldamento climatico.

    http://www.vglobale.it/index.php?option=com_content&view=article&id=11814%3Aquando-i-mammut-modificarono-il-clima-globale&Itemid=124&lang=it

    Quindi questi “scienziati” bisognerebbe dialogassero un istante, perché delle due l’una. o le flatulenze non incidono o serve un filtro “anti metano”, anche per i bisonti che vi prego di visionare.

    Qui un modello alla moda ma eco-bio-sportivo

    http://news.bbc.co.uk/2/hi/americas/7499067.stm

    Ecco le barriere coralline, le più colpite dal riscaldamento globale ? Acidificazione degli oceani, serve maggiore sforzo di riduzione CO2

    http://gaianews.it/attualita/acidificazione-degli-oceani-serve-maggiore-sforzo-di-riduzione-co2/id=7000

    NO! Sono ulteriori eco-idiozie.
    Infatti è nei periodi caldi e ricchi di CO2 che si riscontra la massima concentrazione di vita sulla terra, ma anche nel mare e sulle barriere coralline, come giustamente scrivete

    http://www.climatemonitor.it/?tag=co2

    Ecco che Il fantomatico Scioglimento ghiacci rilascia ALTO tasso di mercurio , Ovviamente vedo che il “lavoro” proseguirà in Canada, in Scandinavia e in Bolivia. 18/1/ 2011

    http://www.aciclico.com/ambiente/scioglimento-ghiacci-rilascia-alto-tasso-di-mercurio.html

    Passa un solo giorno..
    CONTRORDINE COMPAGNI!

    Studio: con riscaldamento MENO mercurio in acque Artico Tolosa, 19/1/2011

    http://www3.lastampa.it/ambiente/sezioni/news/articolo/lstp/385057/

    Mi chiedo chi “paga” queste eco-gite in cui tutto e il contrario convivono serenamente.

    SAREBBE IL CASO DI INIZIARE A DENUNCIARE PER PROCURATO ALLARME, LE LORO EVIDENTI FOLLIE?

    PROCESSIAMO I CATASTROFISTI non è semplicemente il titolo di un art.

    http://www.ilgiornale.it/interni/processiamo_i_catastrofisti/05-07-2008/articolo-id=273762-page=0-comments=3

    Ma si parla di 2900 miliardi di euro per contrastare l’inesistente riscaldamento,http://www.climatemonitor.it/?p=15690

    Passano quindi inosservati i SESSANTA MILIARDI DI DOLLARI AL “WWF”
    http://www.telegraph.co.uk/comment/columnists/christopherbooker/7488629/WWF-hopes-to-find-60-billion-growing-on-trees.html

    Poche centinaia di milioni di euro a LEGAMBIENTE…

    Federparchi ed i parchi rappresentano per LEGAMBIENTE e per i suoi dirigenti la più grande fonte di guadagno (anche P.E.R.S.O.N.A.L.E ) dei prossimi decenni. CENTINAIA DI MILIONI DI EURO ! La parola magica è C.A.R.B.O.N – C.R.E.D.I.T

    http://youstrong.wordpress.com/

    Cordialmente.

    Piero Iannelli

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