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Tutto come previsto, anzi no.

Mare, mare, mare e ancora mare. Per chi non lo avesse capito qui non vediamo l’ora di andare in ferie. Più di qualcuno starà pensando che sarebbe meglio che lo facessimo subito, evitando anche di tornare a inquinare il nobile dibattito scientifico sul clima. Naturalmente sempre per la salvezza del Pianeta.

Ci pensiamo su. Fatto. Niente da fare, non possiamo lasciar sole le nostre vitt… ehm, i nostri lettori. Non prima di aver segnalato questo lavoretto di Bob Tisdale pubblicato su WUWT.

Nella prima immagine la comparazione tra le simulazioni e le osservazioni del contenuto di calore degli oceani nell’era pre-Argo, ossia che si cominciasse a misurarlo sul serio. Ossia anche con simulazioni tarate e verificate sulle stesse serie di dati, così, tanto per essere sicuri che non divergano. L’accordo non è buono, è ottimo.

Segue la comparazione tra il trend previsto e quello osservato dal 2003, cioè dall’inizio del dispiegamento delle boe di Argo.

Chiudiamo con il lavoro di James Hansen del 2005, in cui era già evidente il completo disaccordo tra la realtà e le simulazioni.

Ripetiamo la domanda già vista nella seconda immagine. Quanto ci vorrà perché qualcuno ammetta che la realtà supera sempre l’immaginazione?

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