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Un mese di meteo – Giugno 2013

Un giugno(*) 2013 altalenante, in cui le anomalie termiche positive delle seconda decade si sono affiancate ad anomalie termiche negative della prima e terza decade portando le temperature medie del mese su valori prossimi alla norma salvo locali anomalie negative specie sul centro-sud. A livello pluviometrico il settentrione manifesta una diffusa anomalia negativa che chiude così la lunga fase ad anomalia positiva che aveva marcato i mesi precedenti. Molto più variegata a livello pluviometrico si presenta invece la situazione al centro-sud.

 

In complesso si è assistito al transito di un totale di 5 perturbazioni principali (grandi saccature atlantiche o grandi depressioni mediterranee o fasi di variabilità perturbata).

 

Andamento circolatorio

 

La configurazione media delle strutture circolatorie a 850 hPa per il periodo 1-10 giugno evidenzia la presenza di un blocco a S rovesciata (blocco di Rex) con alta pressione sulle Isole britanniche e l’area italiana interessata da un regime di correnti settentrionali che assume curvatura ciclonica a sud delle Alpi delineando così una cintura di basse pressioni connessa ad un minimo depressionario sui Balcani.
La configurazione media della seconda decade del mese è radicalmente diversa. Anche qui infatti una struttura di blocco che però è costituita da un promontorio anticiclonico subtropicale da sudovest, sede di una sensibile avvezione di masse d’ria subtropicali cui si associano effetti catabatici di compressione ed effetti sul bilancio energetico guidati in particolare all’intenso soleggiamento. Meno soggetto a tale fenomeno è il sud Italia che gode di un flusso da nordest a debole curvatura ciclonica, indice di una certa variabilità meteorologica.
La terza decade infine vede la presenza di un’area anticiclonica sul vicino Atlantico che guida verso l’area italiana masse d’aria polare marittima che interagendo con le Alpi dà luogo ad effetto favonico evidenziato dal caratteristico “naso di foehn”.

 

1-10 giugno 2013 850 hPa11-20 giugno 2013 850 hPa21-30 giugno 2013 850 hPa

 

850 hPa – Topografia media del livello di pressione di 850 hPa (in media 1.5 km di quota) per la prima/seconda/terza decade del mese. Le frecce inserire danno un’idea orientativa della direzione e del verso del flusso, di cui considerano la sola componente geostrofica. Le linee rosse sono gli assi delle saccature e promontori.

 

 

Tabella – Sintesi delle strutture circolatorie del mese a 850 hPa.

Giorni del mese Fenomeno
1-4 giugno Sull’Italia centro settentrionale condizioni di   variabilità a tratti perturbata manifestatasi con locali temporali   pomeridiani e serali-notturni per effetto di una depressione su Centro Europa-Balcani che, in forma di saccatura da Nordest, ha esteso la propria influenza sul centro – Nord Italia (perturbazione n.1 del mese).
5-10 giugno Sull’Italia campo di pressione livellata (sella) interrotto dal passaggio di una perturbazione atlantica fra domenica 9 e la notte del 10 (perturbazione n.2 del mese).
11-19 giugno Un promontorio anticiclonico subtropicale da sudovest in espansione verso le regioni settentrionali ha dato luogo ad una decisa stabilizzazione mentre sul meridione si mantenevano condizioni di   variabilità per effetto di una depressione con minimo sull’Egeo (perturbazione n.3 del   mese) mantenutasi attiva fino al 14.
20-24 giugno Periodo segnato dalla transizione brusca, accaduta il giorno 20, da una fase meteorologica dominata da un promontorio anticiclonico subtropicale da sudovest con anomalia termica positiva su tutta l’area, più spiccata sul centro-nord, ad una fase di tempo atlantico, più mite, ventilato e debolmente perturbato sul settentrione (perturbazione n.4 del mese).
25-30 giugno Periodo caratterizzato dal persistere di un’area anticiclonica sul vicino Atlantico che ha esposto l’areale italiano ad un regime circolatorio da nordovest contraddistintosi per condizioni favoniche   sull’areale padano-alpino (più marcate martedì 25 e mercoledì 26) e, da giovedì 27, per il transito di una perturbazione che, nella sua traiettoria   verso sudest, ha interessato tutta l’area italiana ad iniziare dalle regioni   settentrionali (perturbazione n.5 del mese). A seguire ancora deboli correnti da nordovest con instabilità residua   sul settore ionico.

 

Andamento termo-pluviometrico

 

La piovosità del mese ha manifestato una variabilità desumibile dalla carte delle anomalie pluviometriche percentuali e che è tipica della fase estiva. Più nello specifico si segnala la diffusa anomalia negativa sulle regioni settentrionali con l’unica eccezione del Trentino. Anomalie positive a carattere locale sono invece state registrate sulle regioni centrali (Toscana centrale, Lazio settentrionale, Marche meridionali, Abruzzo Nordoccidentale, Molise orientale) e meridionali (Puglia settentrionale, Campania centro-meridionale, Basilicata meridionale, Calabria meridionale e Sicilia Occidentale). Da rilevare anche la spiccata anomalia pluviometrica negativa sulla Sardegna e la Sicilia centro-orientale.

 

RR_PERCsuNOR Giu 2013
RR_anom – Carta dell’anomalia (scostamento percentuale rispetto alla norma) delle precipitazioni totali del mese (es: 100% indica che le precipitazioni sono il doppio rispetto alla norma).
RR_tot_Giu 2013
RR_mese – Carta delle precipitazioni totali del mese (mm)

 

 

Le temperature del mese mostrano minime per lo più nella norma salvo lievi anomalie negative a carattere locale sul centro-sud. Un comportamento analogo hanno presentato le massime per le quali le deboli anomalie negative hanno riguardato non solo il centro-sud ma anche l’Emilia Romagna.

TX_anom_Giu 2013
TX_anom – Carta dell’anomalia (scostamento rispetto alla norma espresso in °C) della temperatura media delle massime del mese
TN_anom_Giu 2013
TN_anom – Carta dell’anomalia (scostamento rispetto alla norma espresso in °C) della temperatura media delle minime del mese

La tabella decadale di sintesi per macroaree evidenzia come principali fenomeni:

  • l’anomalia termica positiva nella seconda decade del mese più evidente nelle massime al centro-nord e frutto del dominio di masse d’aria subtropicale
  • l’anomalia termica negativa nella prima e terza decade del mese frutto della più accentuata copertura nuvolosa e del predominio di masse d’aria settentrionali
  • l’anomalia pluviometrica negativa nella seconda decade e positiva nella terza.

 

Tabella decadale e mensile di sintesi per macroaree – Temperature e precipitazioni al Nord, Centro e Sud Italia con valori medi e relative anomalie (**).

ITALIA NORD CENTRO SUD

Numero stazioni

98

34

30

34

tx_media

mese

27

27

26.6

27.4

decade 1

24.3

24.7

23.6

24.6

decade 2

29.8

30.2

29.7

29.5

decade 3

26.9

26.1

26.4

28.2

tx_anomalia

mese

-0.7

-0.2

-0.9

-1

decade 1

-1.7

-1

-2.1

-2

decade 2

2

2.9

2.1

1

decade 3

-2.4

-2.6

-2.8

-1.9

tn_media

mese

15.2

15.5

14

15.9

decade 1

13.1

13.6

12

13.5

decade 2

17.2

18

16

17.4

decade 3

15.3

14.7

14

16.9

tn_anomalia

mese

-0.9

-0.9

-0.9

-0.8

decade 1

-1.7

-1.7

-1.7

-1.8

decade 2

1.1

1.7

1.1

0.6

decade 3

-2

-2.8

-2.1

-1.2

rr_media

mese

39.4

52.2

43.8

22.7

decade 1

19.7

20.5

25.6

13.7

decade 2

2.2

4

1.6

1.1

decade 3

17.5

27.7

16.7

7.9

rr_anomalia

mese

-7.9

-25.2

1.4

1.2

decade 1

-0.4

-8.7

5.7

2.6

decade 2

-13.2

-24

-10.7

-4.6

decade 3

5.7

7.5

6.4

3.3

rr_anomalia (%)

mese

-15

-35

0

-10

decade 1

-2

-34

24

8

decade 2

-85

-86

-86

-82

decade 3

46

38

53

49

 

[line style=”normal”][/line]

 

(*) Questo commento è stato condotto con riferimento ad una normale climatica che per le temperature massime e minime è costituita dalla media ventennale 1993-2012 e per le precipitazioni dalla media 1995-2012 riferita ai dati della banca dati agrometeorologica nazionale di CRA-CMA (www.cra-cam.it). I dati del periodo in corso sono stati attinti sia dalla banca dati CRA-CMA. L’analisi circolatoria si è riferita a dati NOAA NCEP (http://www.esrl.noaa.gov/psd/data/histdata/). Come carte circolatorie di riferimento si sono utilizzate anzitutto le topografie del livello barico di 850 hPa in quanto rende in modo molto efficace l’effetto orografico di Alpi e Appennini sulla circolazione sinottica. A tale base si son poi associate considerazioni  relative alla media ed alta troposfera.

 

(**) LEGENDA:
Tx sta per temperatura massima (°C), tn per temperatura minima (°C) e rr per precipitazione (mm). Per anomalia si intende la differenza fra il valore del 2013 ed il valore medio del periodo 1993-2012.

  • Le medie e le anomalie sono riferite alle 98 stazioni della rete agrometeorologica nazionale di CRA-CMA.
  • Per Nord si intendono le stazioni a latitudine superiore a 44.00°, per Centro quelle fra 43.59° e 41.00° e per Sud quelle a latitudine inferiore a 41.00°.
  • Le anomalie termiche sono evidenziate con i colori (giallo o rosso per anomalie positive rispettivamente fra 1 e 2°C e oltre 2°C; azzurro o blu per anomalie negative rispettivamente fra 1 e 2°C e oltre 2°C) . Analogamente le anomalie pluviometriche percentuali sono evidenziate con i colori ( azzurro o blu per anomalie positive rispettivamente fra il 25 ed il 75% e oltre il 75%; giallo o rosso per anomalie negative rispettivamente fra il 25 ed il 75% e oltre il 75%).
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Published inAttualitàClimatologiaCommenti mensili

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