Il Sole, i pianeti e il clima, nuovo studio di Nicola Scafetta

Posted on 18 gennaio 2014
Articolo di

Il post è stato aggiornato, andate in fondo per conoscere le novità.

gg

__________________________________

I nostri lettori ci sono ormai abituati. Nicola Scafetta sta continuando il filone di ricerca aperto con i suoi ultimi lavori e mi ha segnalato la sua ultima e più recente pubblicazione. Il tema è quello della teoria astronomica delle oscillazioni solari e climatiche, come lui stesso l’ha definita nel messaggio che ho ricevuto.

 

Il paper è questo:

The complex planetary synchronization structure of the solar system – Pattern Recognition In Physics, Scafetta 2014

 

Abstract:

The complex planetary synchronization structure of the solar system, which since Pythagoras of Samos (ca. 570–495 BC) is known as the music of the spheres, is briefly reviewed from the Renaissance up to contemporary research. Copernicus’ heliocentric model from 1543 suggested that the planets of our solar system form a kind of mutually ordered and quasi-synchronized system. From 1596 to 1619 Kepler formulated preliminary mathematical relations of approximate commensurabilities among the planets, which were later reformulated in the Titius–Bode rule (1766–1772), which successfully predicted the orbital position of Ceres and Uranus. Following the discovery of the ~ 11 yr sunspot cycle, in 1859 Wolf suggested that the observed solar variability could be approximately synchronized with the orbital movements of Venus, Earth, Jupiter and Saturn. Modern research has further confirmed that (1) the planetary orbital periods can be approximately deduced from a simple system of resonant frequencies; (2) the solar system oscillates with a specific set of gravitational frequencies, and many of them (e.g., within the range between 3 yr and 100 yr) can be approximately constructed as harmonics of a base period of ~ 178.38 yr; and (3) solar and climate records are also characterized by planetary harmonics from the monthly to the millennial timescales. This short review concludes with an emphasis on the contribution of the author’s research on the empirical evidences and physical modeling of both solar and climate variability based on astronomical harmonics. The general conclusion is that the solar system works as a resonator characterized by a specific harmonic planetary structure that also synchronizes the Sun’s activity and the Earth’s climate. The special issue Pattern in solar variability, their planetary origin and terrestrial impacts (Mörner et al., 2013) further develops the ideas about the planetary–solar–terrestrial interaction with the personal contribution of 10 authors.

 

Per saperne di più circa la teopria astronomica delle oscillazioni climatiche e circa le sue performance migliori rispetto a quelle dei modelli climatici del CMIP5 dell’IPCC, potete andare a questo post di CM o quest’altro articolo sempre di Nicola Scafetta.

 

Qui sotto, invece, c’è la versione più aggiornata della sovrapposizione dell’andamento delle temperature previsto secondo la teoria armonica di Nicola Scafetta con le osservazioni più aggiornate.

 

figure7

La figura viene aggiornata ogni mese a questo link, sulle pagine web dell’autore.

 

__________________________________-

 

Aggiornamento

 

La rivista Pattern Recognition in Physics è stata chiusa. L’editore di riferimento ne ha decretato la chiusura improvvisamente dopo la pubblicazione dello special issue che conteneva anche questo lavoro di Nicola Scafetta. La decisione è di appena due giorni fa e non ho ancora pouto chiedere a Nicola Scafetta di spiegare l’accaduto.

 

Come segnalato da un lettore appena ieri sera, le motivazioni della decisione sono controverse. Da un lato sembra che l’editore di riferimento Copernicus, non voglia avere a che fare con ambienti scettici. Infatti nella comunicazione pubblicata sul sito web della rivista si legge che già alla sua nascita, il fatto di aver scelto per la rivista degli editori responsabili delle persone “menzionate nel contesto del dibattito degli scettici climatici” avesse generato delle criticità. Dall’altro si legge anche che la scelta dei referi sarebbe avvenuta su base nepotistica, il che certamente non sarebbe il massimo, qualore dovesse rivelarsi vero.

 

Circa lo scetticismo, credo sia da rigettare assolutamente l’atteggiamento del tipo ‘se sei scettico non puoi pubblicare’, esiste lo strumento della confutazione e se i lavori pubblicati in questo special issue non sono validi, perché non attendere la loro ‘morte scientifica’ ad opera di altri autori? Per esempio, sulle pagine di WUWT, nel commentare questa controversia, è stato segnalato un lavoro che rigetta la teoria dell’influenza delle maree planetarie sulle vicende solari e climatiche.

 

Circa l’accusa di comportamento scorretto sentiremo nei prossimi giorni come sono andate realmente le cose. Salutiamo però con entusiasmo questo rinnovato rigore della comunità scientifica, rigore clamorosamente perso all’indomani del climategate, allorquando non mi pare siano state chiuse riviste o messi alla gogna editori. Ma forse sono stato poco attento.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

5 Replies to "Il Sole, i pianeti e il clima, nuovo studio di Nicola Scafetta"

  • Nicola Scafetta
    19 gennaio 2014 (19:48)
    Reply

    Guido,
    grazie tante per il link

    about the Copernicus-affair

    un mio commento-rebuttal della lettera dell’editore e’ qui

    http://notrickszone.com/2014/01/19/scientists-react-sharply-to-copernicus-publishing-censorship-of-alternative-scientific-explanations-do-you-realize-what-you-have-done/

    Guarda i link che sono messi li per capire tutta la storia

  • Nicola Scafetta
    19 gennaio 2014 (19:53)
    Reply

    Riguardo il mio lavoro
    The complex planetary synchronization structure of the solar system – Pattern Recognition In Physics, Scafetta 2014

    credo che sia molto ben scritto. Spero che i lettori lo apprezzino.

  • agrimensore g
    22 gennaio 2014 (12:13)
    Reply

    Una curiosità. Questo lavoro, e in genere i lavori di Scafetta, quanti punti di contatto hanno col lavoro di Salvador:

    http://www.pattern-recogn-phys.net/1/117/2013/prp-1-117-2013.pdf

    Mi sembra sempre sia centrale il ruolo dei due giganti gassosi.

  • agrimensore g
    22 gennaio 2014 (13:07)
    Reply

    Sorry, domanda inutile: ho visto adesso che in bibliografia c’è il riferimento al lavoro di Scafetta.

  • Nicola Scafetta
    25 gennaio 2014 (04:38)
    Reply

    Ho messo tutti i lavori del special issue in one file cosi potete downlodare tutto il volume

    http://people.duke.edu/~ns2002/pdf/PRP_special_issue.pdf

    Solo per tenervi aggiornati sul Copernicus-censorship-affair.

    Purtroppo siamo stati vittima del AGW IPCC terrore “verde”.

    Il povero Rasmussen (direttore di Copernicus) ha letto solo le nostre conclusioni e si e’ spaventato a morte quando ha letto che secondo in nostri calcoli l’IPCC ha sovrastimato il riscaldamento per il 21 secolo. Rasmussen ha scritto “We were alarmed by the authors’ second implication stating: ‘This sheds serious doubts on the issue of a continued, even accelerated, warming as claimed by the IPCC project’ –

    Nota che anche l’IPCC sta moderando i toni perche, come sappiamo, “i conti non tornano”. Vedete la mia grafico:

    http://people.duke.edu/~ns2002/#astronomical_model_1

    Ma il povero Rasmussen non lo sa ancora. Ho cercato di educarlo anche chiedendo l’aiuto all’EGU ma non ha risposto.

    Ho scritto due commenti che possono aiutare a capire il caso.

    http://notrickszone.com/2014/01/19/scientists-react-sharply-to-copernicus-publishing-censorship-of-alternative-scientific-explanations-do-you-realize-what-you-have-done/

    http://notrickszone.com/2014/01/21/lynch-mob-science-scafetta-accuses-publisher-of-skipping-trial-conducting-academic-lynching/

    Anche questi commenti possono essere di aiuto:

    http://notrickszone.com/2014/01/24/monckton-blasts-prp-journal-shutdown-21st-century-equivalent-of-nazi-era-book-burning-by-a-vicious-campaign/

    Questo e’ un commento un po’ colorito di Monckton
    http://www.wnd.com/2014/01/the-thermageddon-cult-strikes-again/

    Leggete la colorita lettera di Monckton a Rasmussen
    http://tallbloke.files.wordpress.com/2014/01/prp-cm14.pdf

    Queti commenti rispondono anche alle insinuazioni di Anthony Watts.

    Questo e’ una risposta di Morner, l’editore del giornale, che non e’ stato neppure interpellato (cioe’ giudicato colpevole senza processo). Per fortuna che Galileo e’ stato giudicato dall’inquisizione Romana e non da quella germanica notoriosamente sanguinaria e fanatica!

    Comment from Nils-Axel Morner (e-mail to Tallbloke):

    (1) We were alarmed by the authors’ second implication stating: ‘This sheds serious doubts on the issue of a continued, even accelerated, warming as claimed by the IPCC project’

    So what? This is the direct inference of the 12 research papers (especially Papers 1,4,5,7,9,11,12).

    (2) ‘the editors selected the referees on a nepotistic basis’

    Nepotism is to favor friends and relatives without respects to qualifications. We did the opposite; the reviewer chosen were all specialists on the topics in question. It is true that they primarily were chosen among the authors of the special issue with some additional from outside. This does not mean “pal-reviewing”, but serious colleague reviewing. Most members of the author-team only new each other superficially or as authors. It is common practice when printing proceedings or collective volumes to seek the reviewers within the group, not in order to make the reviewing process less serious, but because those persons are the true experts within the field. And almost always they do a tremendously good job to improve the papers in constructive ways. So also in our case: our reviewing was simply excellent, which I am sure all persons involved would happily testify. This includes strong points and forces for relevant changes and updating. And what we achieved was a wonderful collection of papers that together make a very strong impact of elevating an old hypothesis into a firm theory saying that the solar variability is, indeed, driven by the planetary beat.”


Got something to say?

Some html is OK