Le previsioni di CM – 28 settembre / 4 ottobre 2015

La previsione di questa settimana è di Alessandro Vannuccini

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La sinottica europea per l’inizio della settimana sarà contraddistinta da un area di alta pressione centrata tra Norvegia e Danimarca, ma abbastanza estesa da coinvolgere con la sua parte sudorientale anche il territorio italiano con correnti fresche di grecale; tuttavia, già dalla giornata di lunedì il getto polare in discesa dalla Scandinavia settentrionale genererà un nucleo freddo in quota oltralpe tra Francia e Germania che aggancerebbe nella giornata di martedì il getto subtropicale che scorre verso est a sud delle nostre isole maggiori.

Nel complesso sia lunedì che martedì sul centro-nord della penisola è previsto tempo discreto con probabili annuvolamenti, invece le piogge si faranno già sentire su Sardegna Sicilia e Calabria in seguito all’emersione e lo scorrimento del getto subtropicale atlantico da Gibilterra verso il Mar libico.

Nella giornata di martedì il getto subtropicale sarebbe agganciato da quello polare (figura 1) generando un flusso di correnti instabile proveniente dal Golfo di Biscaglia fin sul Mar Tirreno settentrionale, grazie al nucleo freddo in quota ormai sulla Francia in traslazione verso ovest, apportando nella giornata di mercoledì piogge diffuse dapprima sulle isole maggiori e giovedì sia al centro-sud che sulle isole.

Infatti in particolare nella giornata di giovedì le correnti umide atlantiche favoriranno la genesi di una depressione centrata sul Tirreno centro meridionale (figura 2) che apporterebbe piogge abbondanti su Sicilia/regioni tirreniche e nella giornata di venerdì in maniera moderata sul sud della penisola e su gran parte delle regioni adriatiche (sia giovedì che venerdì potrebbero essere interessate probabilmente anche le regioni del nord est).

Già nella seconda parte della giornata di venerdì il sopracitato flusso proveniente dal basso atlantico si alzerebbe di latitudine in corrispondenza della penisola iberica (figura 3), lasciando spazio ad un aumento dei geopotenziali sul nostro bacino, quindi ad un aumento della temperatura sulla penisola e condizioni di tempo in miglioramento fino alla giornata di sabato compresa.

Per la giornata di domenica le correnti umide atlantiche potrebbero fare un nuovo più deciso ingresso sul Mediterraneo e favorire la genesi di un nuovo centro depressionario sul Tirreno apportando ancora piogge sull’Italia, ma stavolta a partire dalle regioni nord occidentali, visto che i modelli indicano sia una corrente a getto subtropicale che scorre intensa a nord delle Canarie verso il Mediterraneo, sia la discesa di buona parte del getto polare dalla Groenlandia diretto verso l’Europa occidentale (figura 4).

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Figura 1 – Vento a 300hPa per Venerdì 2 ottobre 2015 00:00UTC

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Figura 2 – Geopotenziale a 500hPa per venerdì 2 ottobre 2015 00:00 UTC

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Figura 3 – Vento a 250 hPa per venerdì 2 ottobre 2015 12:00 UTC

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Figura 4 – Vento a 250 hPa per domenica 4 ottobre 2015 00:00 UTC

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Author: Guido Guidi

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5 Comments

  1. Lesson Learned
    L’evoluzione prospettata lunedì scorso, a livello sinottico, si è rivelata molto attendibile. I problemi nascono quando si deve scendere di scala. Infatti il minimo nei bassi strati inizialmente previsto sul canale tra le isole maggiori – nella previsione numerica il classico minimo in sottovento alla catena dell’Atlante generato da un flusso meridionale – si è invece formato, per contributo dinamico, sul mare tra le Baleari e la Sardegna scorrendo poi nel letto del flusso secondario verso l’Isola e ricevendo nuovo contributo dinamico dal passaggio di un asse di saccatura in quota nella giornata di venerdì. Non appena è venuta meno la quota, il minimo si è colmato tra il Mar Ligure e l’entroterra delle Alpi Apuane. Il tempo, con fenomeni molto intensi, lo ha fatto la mesoscala. Altrettanto interessante la persistenza del contrasto tra il flusso orientale nei bassi strati e quello occidentale in quota sulle zone ioniche della Sicilia – anche questo all’origine di piogge molto abbondanti, sempre per dinamiche di mesoscala. A seguire, nell’area, ha insistito il sistema frontale sviluppatosi attorno al minimo sulla Sardegna, con una confluenza nei bassi strati persistente (discontinuità frontale classica) durata fin quando il sistema non si è allontanato sui Balcani.
    A mio parere, è stata efficace anche la previsione di un nuovo transiente per domenica, giunto per la verità nella serata di sabato. Nella fattispecie ci è andata davvero bene, perché il soggetto, caratterizzato da una buona avvezione in quota, ha scaricato molta della sua energia sulla Costa Azzurra, purtroppo con effetti devastanti. La velocità del flusso che lo ha pilotato, però, lo ha anche eroso con l’avvezione calda a seguire, attenuandone molto la baroclinicità quando è arrivato sull’Italia, dove pure, tra Liguria, Piemonte, Lombardia e alta Toscana, le piogge sono state abbondanti sebbene non persistenti.
    In teoria, questi eventi a ridotta scala spaziale, erano forse ipotizzabili, ma tutt’altro che prevedibili, come pure non lo erano, almeno fino a ridosso degli eventi stessi, nelle previsioni numeriche.
    gg

    Post a Reply
  2. Trovo che sia molto interessante e stimolante l’idea di Guidi e quindi credo che avrà certamente un seguito. Per quanto riguarda il primo test, mi congratulo con il sig.Vannuccini per il suo contributo-pilota. L’unico suggerimento che potrei dare riguardante a questo primo “format” potrebbe riguardare le temperature. Oltre alla sinottica generale, integrerei maggiormente con le termiche previste, magari quelle a 850 hPa, e relativa previsione al suolo, naturalmente per macroaree e per periodo, senza entrare troppo nel dettaglio.
    Saluto cordialmente

    Post a Reply
    • Ringrazio e rispondo al sig.Vomiero che come scritto in previsione, l’unica variazione termica apprezzabile (più su Nord Italia che su Sud Italia) sarebbe un deciso aumento delle temperature nella giornata di venerdì.

      Saluti

  3. la figura 1 è chiaramente riferita a mercoledì 30 settembre .

    Tutte le figure sono parte dei modelli mattutini di domenica, quando è stata scritta la previsione.

    Preciso che le figure scelte sono state scelte in base alla descrizione

    e al fatto che fanno riferimento alle 12 ore precedenti

    (es. figura di mercoledi alle 00 UTC è riferita alle 12 ore precedenti, cioè martedì pomeriggio/sera).

    L’affidabilità dell’ipotesi è alta se andiamo ad analizzare le dinamiche europee della previsione,

    invece è bassa (sotto il 50%) non appena andiamo a spingersi nella previsione di piogge su

    territorio nazionale oltre le 48 ore . Ho solo le verifiche di affidabilità del modello ECMWF (figura 2):

    http://www.emc.ncep.noaa.gov/gmb/STATS_vsdb/

    a 120 ore la sinottica prevista domenica mattina per giovedì è una LP con isobare che lasciavano

    pensare ad un maltempo diffuso al centro-sud.

    Nel link sopra abbiamo solo delle verifiche rispetto al nord emisfero e non per la sola Italia, ma mi

    sento di dire che quella ECMWF poteva avere un’indice di affidabilità vicino all’80%.

    Nella previsione è stata omessa la percentuale di probabilità , ma

    avevo dato per scontato (sbagliando) che facendo una previsione usando il condizionale si

    descrive un possibile scenario, altrimenti non si chiamerebbe previsione.

    Saluti

    momento della previsione

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