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Forse non tutti sanno che…

Lo scorso 8 Marzo, appena una settimana fa, il Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine (ECMWF – European Center for Medium range Weather Forecast), ha lanciato una nuova versione del proprio modello di previsione numerica. Come lo definiscono sulle loro pagine, un aumento significativo della qualità sia delle previsioni ad alta risoluzione, che di quelle di ensemble.

In pratica, è stata quasi diminuita la distanza tra i punti di griglia, giungendo ad un passo di griglia che per il modello ad alta risoluzione è di circa 9 km, contro i 16 della versione precedente, praticamente quasi un modello ad area limitata, sebbene le caratteristiche e la struttura del modello siano ancora quelle di un modello globale. Inoltre, proseguendo quel cammino verso l’affidabilità delle previsioni numeriche iniziato più di tre decenni fa, che ha visto aumentare di un giorno ogni dieci anni l’affidabilità del modello, con questi upgrade si è andati avanti di un’altra mezza giornata.

Allo stesso tempo, le previsioni di ensemble, che descrivono una serie di possibili scenari e la loro probabilità di occorrenza, giungono ad una risoluzione di 18 km fino al quindicesimo giorno di previsione e 36 km di lì in avanti, vale a dire fino all’estensione piuttosto fantascientifica di 45 giorni.

Quindi, la competizione scientifica tra le due sponde dell’oceano continua. Sono passati pochi mesi infatti dall’introduzione di una versione del modello GFS con risoluzione a 13 km. Ora sarà interessante vedere se il modello del centro europeo manterrà, come è probabile che sia, la sua leadership mondiale in termini di affidabilità.

Ah, un’ultima cosa, per chi pensasse che queste cose siano semplici…in media, l’accuratezza della previsione dei parametri atmosferici con l’introduzione di questi aggiornamenti migliora del 2-3%…un cammino lungo e faticoso!

Qui, le pagine dedicate alla descrizione sommaria di questi aggiornamenti, Enjoy.

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Published inAttualitàMeteorologia

2 Comments

  1. Davide

    A proposito di affidabilità, il modello ECMWF è stato l’unico a prevedere,alla distanza di 144-168 h, il moto retrogrado della goccia fredda che sta per interessare il nord Italia. Il modello americano si è accodato quando si era al di sotto delle 100 h dall’evento. Gran bella performance dell’europeo!

  2. radiometeolibera tv

    Il 15 marzo 2016 ultimo puntata del programma culturale del meteo …quotidiano meteo curato da Alessandra

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